Collegati con noi

Sport

Calciomercato: caso Kvara, Hummels fra Roma e Maiorca, follie arabe per Leao

Pubblicato

del

Il caso KVARATSKHELIA scuote il Napoli, che però non molla e annuncia che non cederà il calciatore, al quale, semmai, adeguerà il contratto portando l’ingaggio a 3,5 milioni all’anno. Se basterà a far cessare la voglia di Champions al georgiano, cercato da Barcellona e Psg, si vedrà in futuro. Piuttosto il Napoli dovrà risolvere la questione OSIMHEN, per il quale non ci sono offerte pari al valore della clausola da 120 milioni di euro. A farsi avanti sarebbe stato l’Arsenal, che però non intenderebbe spingersi oltre gli 80 milioni, cifra che però il presidente De Laurentiis non ritiene congrua. Intanto il Napoi monitora la situazione di VANDERSON, brasiliano del Monaco, nel caso nno si risolvesse la situazione con DI LORENZO. Il Milan tiene viva la pista GUIRASSY, visti i problemi per ZIRKZEE, ma per il bomber dello Stoccarda (la clausola per prenderlo è di 17,5 milioni) c’è la concorrenza di alcuni club di Premier.

E a questo proposito, il Wolverhampton ha preso PEDRO LIMA, gioiello dello Sport Recife considerato il ‘nuovo Cafu’, soffiandolo al Chelsea ma per il quale si erano fatti avanti anche dall’Italia. Il ragazzo dovrà comunque rimanere in Brasile fino al compimento della maggiore età. Intanto il Milan cerca di capire se sia vero che l’Al Hilal possa arrivare a offrire 175 milioni per RAFA LEAO e la situazione di THEO HERNANDEZ, che piace a Bayern e Real Madrid e non più così sicuro di restare. Sono al vaglio della dirigenza rossonera le proposte per Daniel MALDINI: fra coloro che si sono fatte avanti per il ‘figlio d’arte’ ci sono le due romane. A Trigoria si continua a monitorare la situazione del ventenne OMORODION, attaccante dell’Atletico Madrid, mentre per BELOTTI, rientrato dalla Fiorentina, ci sono gli interessamenti di Parma e Como.

HUMMELS, che sembrava una soluzione possibile, specie in caso di partenza di SMALLING verso l’Arabia, ora è meno vicino,. perché starebbe per dire sì alla proposta del Maiorca. In casa Juventus è in dirittura d’arrivo la cessione di SZCZESNY all’Al Nassr mentre per l’arrivo in bianconero di DOUGLAS VILLA manca l’accordo di MCKENNIE con l’Aston Villa: l’americano è la contropartita tecnica chiesta da Monchi, stratega di mercato dei ‘Villans’. Sempre dall’Inghilterra arriva la notizia di un deciso interessamento del West Ham per SOULE’: Thiago Motta non vorrebbe lasciarlo partire, ma se gli Hammers si spingono fino ai 40 milioni chiesti da Giuntoli, l’argentino verrà ceduto.

Situazione panchine: DI FRANCESCO ha detto sì al Venezia (per il Frosinone ora è in pole VIVARINI), mentre il Cagliari sta puntando con deicisione su NICOLA, in stand by ad Empoli. Per la Salernitana è corsa a due fra SOTTIL e AQUILANI.

Advertisement
Continua a leggere

Sport

Pepe Reina, torna in Italia: al Como dell’amico Fabregas

Pubblicato

del

Ha già compiuto 41 anni ma è pronto a ritornare in Italia: stiamo parlando di Pepe Reina, portiere del Villareal appena ingaggiato dal Como dei miracoli di Fabregas.
Dopo il Liverpool, la doppia parentesi di Napoli, il Milan, la Lazio, Reina era tornato nella sua Spagna ma il richiamo dell’amico Fabregas è stato potente: il portierone è la persona giusta per dare un ‘anima ad una squadra che è appena arrivata in serie A, un collante per lo spogliatoio dove ci saranno anche molti big ma che non hanno mai giocato insieme. E Pepe Reina è capace di guidare davvero una difesa ed è  pure una garanzia per i rapporti umani. A dispetto dei suoi 41 anni e del fatto che arriverà probabilmente anche un super portiere come Pau Lopez.

Continua a leggere

Sport

Conte: mercato ok, abbiamo preso i giocatori giusti

Pubblicato

del

“Sul mercato stiamo dando dimostrazione di avere una visione chiara sulle cose da fare. Per un club come il Napoli è giusto operare per il presente e per il futuro. Rafa Marin ha buone prospettive, un giovane, lo stesso vale per Buongiorno, anche lui giovane, prospetti che per anni possono essere delle colonne. C’è stata una grande occasione con Spinazzola e l’abbiamo colta. Stiamo facendo mercato in modo giusto, quello che deve fare il Napoli”.

Lo ha detto il tecnico azzurro Antonio Conte nella conferenza stampa da Dimaro. Conte ha parlato anche di Osimhen, con il Napoli che aspetta l’offerta giusta, e l’attaccante che nel frattempo lavora in ritiro: “Su Victor – ha detto Conte – parliamo di un professionista, un eccellente giocatore, un top player, io ci ho parlato e sa benissimo che non è cambiato assolutamente niente. E’ del Napoli, sa che ora deve lavorare ed avere il giusto atteggiamento anche se c’è questo tipo di accordo che ancora oggi non sappiamo come andrà a finire. L’ho trovato col sorriso, conta il presente”.

Continua a leggere

Sport

Djokovic-Alcaraz, finale da record a Wimbledon

Pubblicato

del

Non sarà solo una rivincita quella che domani andrà in scena nella finale maschile a Wimbledon tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. A 37 anni, reduce dall’operazione al ginocchio destro, il serbo ha mostrato nel suo percorso verso la finale, vedi il successo di ieri su Lorenzo Musetti, di potersi riprendere lo scettro ceduto un anno fa allo spagnolo e di aggiornare il suo quasi inimitabile libro dei record.

Il n.3 al mondo, già strepitoso a 21 anni, sogna una domenica trionfale per sè a Londra e per la Spagna a Berlino, come ha inavvertitamente auspicato dopo la vittoria in semifinale su Daniil Medvedev facendosi travolgere dai ‘buu’ del pubblico inglese. La fiducia in se stesso non manca certo all’iberico, che si sente pronto per affrontare la finale e portare a casa il quarto slam in carriera, per ritirarlo di nuovo dalle mani della principessa Kate, annunciata domani al Royal Box.

“Mi sento molto bene, ho un livello di tennis davvero alto, mi muovo bene – ha detto ieri lo spagnolo -. So cosa aspettarmi, so che dovrò dare il massimo. Non mi vedo come favorito – ha sottolineato – ma cercare di vincere è nella mia natura”. Il torneo ha regalato a Djokovic un piccolo vantaggio: lo spagnolo ha giocato 23 set per raggiungere la finale e ha trascorso quattro ore in campo in più rispetto al serbo che ha giocato 17 set e ha approfittato del ritiro di De Minaur nei quarti di finale. Ma come dice Alcaraz, qualunque siano le circostanze, “ogni partita è una guerra”.

Djokovic punta al suo 25/o slam e all’ottavo titolo a Wimbledon, dove domani giocherà la sua decima finale, un traguardo che molti ritenevano impossibile dato che solo il 5 giugno il serbo è stato operato al menisco destro e fino all’ultimo non era certo di giocare a Londra.

“Non volevo dimostrare niente a nessuno, volevo solo fare di tutto per poter giocare a Wimbledon e ce l’ho fatta. Ora gioco in tutta libertà e come posso”, ha detto dopo la vittoria in tre set su Musetti. Anche lui sa che dovrà alzare il suo livello di gioco per venire a capo del problema Alcaraz ma questo è il suo avvertimento al rivale: “Wimbledon tira fuori sempre il meglio da me, mi motiva ad essere il più forte possibile”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto