Collegati con noi

In Evidenza

Calcio, Nazionale che rottura! Lussazioni, stiramenti e fratture: ecco il report degli infortuni

Marina Delfi

Pubblicato

del

La partita più sfigata in assoluto per le squadre italiane è stata Cile-Colombia, un’amichevole… Alexis Sanchez e Gary Medel da una parte, Duván Esteban Zapata Banguero dall’altra parte. Lo staff medico della squadra nazionale cilena informa che il giocatore Alexis Sánchez ha rimediato nel secondo tempo della partita con la Colombia la lussazione del tendine peroneo della caviglia sinistra dopo un fallo commesso su di lui da Cuadrado, per cui, d’accordo con lo staff medico del suo club, è stato lasciato libero dal ritiro della nazionale cilena per fare rientro a Milano, dove si sottoporrà a degli esami per capire quale terapia dovrà seguire. Non si sa quanto tempo dovrà star fuori ma la notizia certo non è delle migliori per Antonio Conte per la sua Inter.

Anche Gary Medel nel corso del test tra Cile e Colombia è stato costretto a lasciare il campo dolorante per un infortunio muscolare alla coscia nella gamba destra e, non potendo partecipare a Cile – Guinea, ha lasciato il ritiro con la Nazionale ed è tornato in Italia. Il Bologna dovrà fare a meno di lui sicuramente per la prossima partita.
Tempi di recupero da definire anche per Zapata, il forte attaccante colombiano in forza all’Atalanta ha avuto un problema muscolare, sembra uno stiramento all’adduttore ma soltanto gli esami ai quali verrà sottoposto potranno far capire l’entità dell’infortunio.

Anche Italia – Grecia conta le sue ‘vittime’: Federico Chiesa è stato costretto a lasciare il campo nel corso del primo tempo a causa di un problema muscolare: stava scendendo sulla fasci a destra quando ha avvertito un forte dolore alla coscia, si è fermato e Mancini lo ha sostituito. Anche in questo caso non sarà inciampo nel prossimo match della Fiorentina. Nella stessa partita problemi per Danilo D’Ambrosio, Inter, che alla fine è uscito dal campo con un forte dolore: “Temo di essermi fratturato il mignolo del piede sinistro”, ha detto all’uscita dagli spogliatori. I due giocatori tornano a casa, saranno i rispettivi club a valutare l’entità dei loro infortuni.

Altra amichevole di lusso, fra Brasile e Singapore, altro infortunio eccellente: i verdeoro hanno giocato senza Neymar per quasi 80 minuti. Il calciatore del PSG al 12′ è uscito dal campo toccandosi la coscia sinistra. L’entità dell’infortunio, anche in questo caso, la si potrà valutare soltanto dopo gli esami di rito. Certo per i francesi non è una bella notizia visto che già Cavani e Mbappé sono out per infortuni vari.

Neymar

Anche per l’Atletico Madrid brutte notizie: con ogni probabilità il 26 novembre prossimo per la partita contro la Juventus in Champions League dovrà rinunciare ad aver in campo Stefan Savic. Il difensore montenegrino ha infatti accusato un infortunio muscolare durante Montenegro-Bulgaria, gara disputata per lesiva, ex Fiorentina, ha lasciato il campo per un problema alla coscia sinistra.


È andata meglio a El Chucky: uno scontro fortuito tra Lozano e l’arbitro ha fatto preoccupare il Napoli e i napoletani. Lozano durante l partita con la nazionale delle Bermuda ha prima subito un fallo, è caduto e quando stava per rialzarsi, il direttore di gara lo ha colpito con il fischietto che aveva in mano al volto, una specie di dito nell’occhio per capirci… Si è trattato di un incidente fortuito ovviamente ma il povero Lozano è rimasto intontito per qualche attimo lasciando i tifosicon il fiato sospeso. Poi si è ripreso, ha segnato un gran gol e ha fatto pure un assist.

Advertisement

In Evidenza

Serie A a cinque cambi, si litiga ancora sulla quarantena e si pensa al pubblico: si riparte con Juve – Milan

Avatar

Pubblicato

del

La Figc dà il via libera alle cinque sostituzioni fino al termine della stagione, l’Assemblea di Lega indica la sua proposta sui verdetti in caso di nuovo stop. A una settimana esatta da quel Juventus-Milan di Coppa Italia che rappresentera’ l’alba della Fase Tre del calcio italiano, prende forma la ripresa. I club insistono molto con il presidente, Paolo Dal Pino, nel deliberare e votano a larga maggioranza (16 a favore, quattro astenuti) un piano B che verra’ sottoposto lunedi’ al parere del Consiglio Federale, orientato pero’ in un’altra direzione: scudetto e retrocessioni solo in caso di aritmetica, la classifica finale per definire le squadra qualificate alle coppe europee stilata con il calcolo della media punti moltiplicata per le gare rimanenti in casa e in trasferta. “L’Assemblea – recita la nota finale – ha dato indicazione ai rappresentanti della Legadi votare per soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo se non fosse possibile concludere il campionato di Serie A”. La strada per tornare in campo e’ ormai in discesa ma sono tante le cose che vanno ancora definite. La quarantena delle squadre in caso di nuove positivita’ resta un altro nodo da sciogliere. Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus, chiude alla possibilita’ di “accorciare” l’isolamento ma ammette che e’ allo studio “un’altra via per salvare il campionato”: “Il periodo di allontanamento non puo’ essere inferiore ma una strada alternativa si puo’ trovare, ci stiamo lavorando. Ci sono pero’ casi in cui l’incubazione dura anche oltre i 14 giorni”. Piu’ tranciante invece Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanita’ e membro del Comitato tecnico-scientifico della protezione civile: “Niente trattamento di favore per il mondo del calcio. La durata della quarantena deve essere stabilita sull’intero territorio Nazionale. Se e’ di 14 giorni, deve essere di 14 giorni anche nel calcio”. Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, sul tema picchia pesante: “Questo trappolone andra’ tolto, mi fido del buon senso del Comitato Tecnico-Scientifico e sara’ una scelta obbligata e naturale. Dal 3 e’ stata tolta la quarantena per chi viene dall’estero, non si possono aspettare 15 giorni per riprendere. Ad inizio campionato la quarantena sara’ annullata, altrimenti sara’ ridicolo”. Resta incerto anche il discorso sulla presenza di pubblico negli stadi, argomento molto caro al presidente della Juventus Andrea Agnelli. “Il problema del calcio e’ che gli spettatori sono tanti – spiega Ricciardi – bisogna essere in grado di garantire tutte le misure. Man mano che le cose andranno meglio, si puo’ ricominciare a pensare di allentare la guardia per il pubblico. Quindi credo sia possibile aprire ad un numero ridotto di spettatori. Non saprei le tempistiche, ma credo che in quasi tutta Italia si possano cominciare a fare questi discorsi”.

Continua a leggere

In Evidenza

Baci, abbracci, strette di mano, selfie e niente mascherine: al Cis di Nola va in scena il festival dell’illegalitò con Salvini

Avatar

Pubblicato

del

Chi è il signore che detta la ricetta economica a Matteo Salvini? Chi è quest’uomo dai modi un po’ ruspanti che  spiega al leader della Lega come rilanciare l’economia italiana dopo la pandemia sanitaria? È un ex ambulante che poi si è arricchito e oggi vende abbigliamento. Oggi ha cento negozi, una famiglia intera che lo segue nelle sue avventure economiche e qualche capitombolo alle spalle recuperato con qualche concordato come da leggi della Repubblica italiana. È un signore che diversifica i suoi investimenti. E da come annuisce Salvini, che è andato  a trovarlo nei suoi sterminati depositi debordanti di merce del Cis di Nola, questo novello economista all’amatriciana è stato convincente su flat tax (lui la spiega in altro modo ma si capisce lo stesso) e sui prestiti a fondo perduto.

Ad accompagnare Matteo Salvini nella sua visita nella zona vesuviana c’era Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano. Il primo sindaco di un centro importante del Sud a passare sotto le insegne di Alberto da Giussano. A guardare i video della visita e le foto (anche le foto) ci sarebbe da ricordare a Salvini, al sindaco di San Giuseppe Vesuviano, all’imprenditore economista all’amatriciana e a tutti quelli che hanno scelto di pubblicare sui social questo rendez vous che in Campania la mascherina è obbligatoria, che c’è una ordinanza regionale in tal senso e che i dispositivi di protezione personale hanno finora consentito di tenere basso il livello del contagio da Covid 19. Bene, senza cattiveria, sarebbe il caso che qualcuno cominciasse a far rispettare le regole a tutti. Perchè le regole sono efficaci quando sono valide erga omnes, altrimenti vengono viste come uno sghiribizzo personale di De Luca. Catapano, poi, dovrebbe avere ancora più attenzione per il pericolo contagio già che è stato già contagiato dal covid 19 e dopo la guarigione dovrebbe stare attento. Va bene tutto della visita del leader della Lega, ma occorre ribadire che certi uomini e donne pubblici devono dare l’esempio. Distanze di sicurezza. Obbligo di mascherina dove c’è. Guanti quando si è in luoghi chiusi. Niente strette di mano a tutti. Niente baci e abbracci. E niente selfie a go go. Questo lo diciamo non per il piacere di infastidire Salvini o altri ma perchè sono regole regionali, regole sanitarie e buone pratiche quotidiane.

Continua a leggere

In Evidenza

Azzolina, è legge il decreto sulla scuola: ora linee guida per settembre

Avatar

Pubblicato

del

È legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. “E’ un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola in presenza e in sicurezza”, dice Azzolina.   L’aula della Camera ha approvato con 245 voti a favore il decreto sulla scuola. I contrari sono stato 122.  Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati. “Il testo e’ stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualita’ dell’istruzione”, ha spiegato la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto