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Calcio: Mourinho batte Sarri, la Roma domina il derby

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Jose’ Mourinho si puo’ godere il divano, chissa’ se Maurizio Sarri tornera’ a fumare. Il derby della Capitale n.178 ribalta i pronostici della vigilia e dopo pretattica e battute a distanza tra i tecnici, col portoghese che lamentava di arrivare stanchi alla partita piu’ sentita lungo gli argini del Tevere, i giallorossi si prendono con autorita’ la gara che vale il sorpasso sui rivali e quinto posto. Per Mourinho poi anche la rivincita dal ko dell’andata (fini’ 3-2) con un 3-0 e una partita di fatto dominata per 90′. Decisa dalla doppietta di Abraham e dalla splendida punizione di capitano Pellegrini, che segna sotto gli occhi di un sorridente Francesco Totti. Sorpasso ai rivali biancocelesti e quinto posto. Con le curve formato derby vero dopo due anni di spalti vuoti o pieni a meta’, nell’era post (si spera) covid e’ tornato anche lo spettacolo, ed e’ all’insegna della tradizione. Con la Sud a formare la lupa giallorossa (la stessa che si rivede sulla maglia edizione speciale per la stracittadina) e la Nord a rispondere con una gigantesca aquila, le tifoserie si fanno sentire. Nel riscaldamento le due squadre hanno indossto la maglia ‘togheter for peace’, messaggio diretto alla guerra in Ucraina. Mourinho si affida al 3-4-2-1, con Zaniolo in panchina. Sarri schiera il tridente con Felipe Anderson, Pedro e Immobile. Nemmeno il tempo di smontare le coreografie e la Roma passa in vantaggio con il gol lampo di Tammy Abraham: appena 56 secondi di gioco (la rete piu’ rapida nella storia del derby capitolino) e l’inglese piu’ proficuo della banda di Mourinho segna l’1-0 con un tocco di pancia sulla smanacciata di Strakosha all’angolo calciato da Pellegrini. Al 10′ altra occasione per la Roma, Pellegrini su passaggio di Abraham tira ma Strakosha respinge. Ibanez ferma invece un’incursione pericolosissima di Immobile. Un minuto piu’ tardi, al 22′, i giallorossi trovano la strada per il raddoppio: la firma e’ ancora di Abraham, su assist di Karsdorp. Per la Lazio l’uno-due e’ micidiale. Il pragmatismo sarriano sembra non trovare una exit strategy per arginare una Roma, che reduce dall’impegno di Conference League appare piu’ in forma. Al 40′ arriva il tris ed e’ una perla del capitano: Lorenzo Pellegrini, che poco prima aveva avuto bisogno delle cure mediche per una botta alla gamba, calcia una punizione dalla distanza che supera la barriera e si infila all’incrocio dei pali. Ovazione dagli spalti, e Mourinho che zittisce la curva per la pioggia di ole’. Si va al riposo con un tempo dominato dalla Roma e un parziale che ha ammutolito la Lazio. Nella ripresa nessun cambio, ma la Lazio prova a farsi piu’ aggressiva: dopo 5′ minuti l’azione pericolosa di Immobile viene pero’ fermata da Ibanez. Si surriscaldano gli animi e volano cartellini gialli. Sarri gioca la carte dei cambi, dentro Lazzari al posto di Hysaj e poi ancora Cataldi e Luka Romero al posto di Felipe Anderson e Leiva. Ma e’ sempre la Roma a spingere: Abraham si mangia il gol del 4-0 (e della sua tripletta) al 22′: su un lancio lungo di Cristante l’attaccante si fa trovare pronto ma poi calcia male. Sfida scritta nel primo tempo: Mourinho batte Sarri e si prende il suo primo derby romano.

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Atletica,Tamberi vince il titolo nazionale ma …

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Altro che fair play e spirito olimpico. Questa volta lo spareggio Gianmarco Tamberi ha dovuto farlo e alla fine, dopo aver vinto la gara dell’alto dei campionati italiani, ha rivolto qualche parola di troppo al rivale Marco Fassinotti, colpevole di non aver voluto condividere il titolo nazionale con Gimbo facendo risparmiare energie preziose all’olimpionico marchigiano. Che a Tokyo aveva chiuso alla pari con un grande amico come Mutaz Barshim, qui invece ha trovato un rivale che non ha voluto dividere l’oro. La gara dell’alto del Guidobaldi e’ stata, seppur con un valore di gran lunga minore, simile a quella di Tokyo, con due saltatori primi alla pari con percorso netto (oggi fino a 2.23) e poi tre errori a testa alla quota che si e’ rivelata invalicabile, nello specifico 2.26. Cosi’ il regolamento ha spedito il poliziotto Tamberi e l’aviere Fassinotti ai salti di spareggio per assegnare la maglia di campione italiano. Entrambi hanno rifallito ai 2,26, per poi oltrepassare l’asticella scesa a 2,24. Si e’ quindi risaliti a 2,26 e questa volta soltanto Fassinotti h sbagliato. Tamberi ha quindi vinto scavalcando la fatidica misura al quinto tentativo, come dire senza brillare e spendendo energie di troppo. Da qui la sua faccia scura, non la solita espressione giocosa, e la stretta di mano negata e qualche parola di troppo verso l’avversario. Insomma, tutto molto poco ‘olimpico’ per Gimbo che ha vinto pur avendo avuto qualche problema fisico a due giorni dalla gara, che lo ha costretto a farsi una risonanza magnetica a L’Aquila. E infatti poi Tamberi ha provato a spiegare il prorpio malumore con i problemi fisici: “sento una fitta alla gamba sinistra e mi irrigidisco – le sue parole -. Il problema si palesa quando dovrei essere piu’ decontratto possibile, nel terz’ultimo passo. Dobbiamo trovare una soluzione. Ieri gli ultimi accertamenti per scendere in pedana senza rischiare nulla, ma non posso essere completamente libero. Sono arrabbiato ma non mi arrendo. Per lasciarmi alle spalle questo fastidio sara’ fondamentale lavorare con il mio team sanitario. Spero possano aiutarmi soprattutto la prossima settimana: il 3 luglio parto per gli Stati Uniti”. Ma sulla gara di Rieti c’ e’ anche da dire che, prima di Tamberi, qualcun altro la misura di 2,26 l’aveva scavalcata ma si era trattato dell’australiano Brandon Starc che, per ovvi motivi, gareggiava fuori classifica. Note molto positive nell’alto, in chiave azzurra, sono venute dalla prova femminile, dove la vicentina Elena Vallortigara ha ricominciato a sognare superando quota 1,98 seconda misura mondiale dell’anno, inferiore soltanto al 2,01 di Yaroslava Mahuchikh. Erano quattro anni che la saltatrice allenata a Siena da Stefano Giardi non si spingeva cosi’ in alto e ora e’ logico sperare di far bene anche ai Mondiali di Eugene. “Mi sono tolta un gran peso perche’ continuavo a dirmi di stare bene, sapevo di avere queste misure nelle gambe – le parole di Vallortigara -. Sono molto contenta: 1,98 e’ una misura che mi da’ fiducia per i Mondiali. Giovedi’ prossimo gareggio a Stoccolma e spero di riconfermarmi su queste misure. Da Eugene mi aspetto di andare in finale” Grande gara anche di Daisy Osakue nel disco, dove ha vinto con 63,66, misura da record. “E’ sempre emozionante indossare la maglia di campione nazionale – il suo commento -. Ma adesso testa a Eugene e subito dopo agli Europei. Voglio cercare di arrivare li’ e godermela”. Segnali di speranza da Larissa Iapichino che e’ diventata campionessa nazionale nel lungo con un salto di 6,64 (+0.9) che vale la propria migliore misura dell’anno tra gare indoor e all’aperto e prestazione che puo’ infondere ottimismo nella 19enne fiorentina. Alle sue spalle si fa largo Marta Amani, classe 2004 e gia’ tricolore indoor ad Ancona: decolla con 6,51 ed e’ seconda.

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Calcio, vacanze finite: la stagione riparte con la preparazione: comincia il Lecce chiude l’Empoli

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 Vacanze gia’ finite, o quasi. La stagione del mondiale anomalo (in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre) costringe le squadre italiane ad anticipare i ritiri per farsi trovare pronte al via del campionato di serie A, stabilito per meta’ agosto. Per molti giocatori le vacanze sono gia’ agli sgoccioli. Gli esperti dicono che la lunga pausa invernale costringera’ a una doppia preparazione, e in attesa che si chiuda il mercato di fatto gia’ attivo i tecnici dovranno apprestare le nuove formazioni con ancora piu’ incognite del solito: quest’anno le partite di campionato a trattative ancora in corso saranno addirittura quattro. Dal Lecce che si e’ gia’ radunato e comincia la preparazione vera e propria giovedi’, fino all’Empoli ultima solo in ordine di tempo, tutte le squadre hanno definito il programma di lavoro, ma hanno ancora qualche finestra aperta sulle amichevoli. C’e’ attesa per la prima uscita del Milan campione, il 16 luglio contro il Colonia. La Juve sara impegnata dal 22 luglio a fine mese in una tournee’ Usa che la vedra’ affrontare Barcellona e Real Madrid. Ma ecco il quadro della A, in ordine cronologico. I primi a rientrare sono stati i neopromossi giocatori del LECCE, che venerdi’ scorso si sono dati appuntamento per visite mediche e preritiro, in attesa di partire per il ritiro di Folgarida, da venerdi’. Poi sara’ la volta dei giocatori del SASSUOLO. Appuntamento presso il Mapei football center gia’ mercoledi’ prossimo, fino all’1 luglio per le visite mediche. Inizio della preparazione il 4 luglio. Il 6 partenza per il ritiro di Vipiteno-Racines (fino al 22 luglio). Il 30 giugno la SALERNITANA sara’ in citta’. Visite e test fino al 3 luglio. Dal giorno dopo ritiro a Jenbach (Austria), fino al 20. Venerdi’ 1 luglio tocca a BOLOGNA e MONZA. Per i rossoblu’ ritrovo nel centro tecnico di Casteldebole, dove i giocatori si sottoporranno a visite e test atletici. I lombardi, alla prima storica stagione in A, si ritroveranno a Monzello. Domenica 3 luglio il VERONA sara’ a San Martino di Castrozza, fino a domenica 17. Lunedi’ 4 luglio una delle date piu’ gettonate. Quel giorno si radunano ATALANTA (Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, dopo i test ed i primi allenamenti, dall’8 al 16 ritiro a Clusone, in val Seriana); CREMONESE (ritiro precampionato a Dimaro Val di Sole fino al 31); JUVENTUS (alla Continassa, a fine mese tourne’e negli USA: impegni contro Deportivo Guadalajara, il Barcellona e il Real Madrid tra il 22 e il 30 luglio nell’ambito del Soccer Champions, a Las Vegas, Dallas e Los Angeles); LAZIO (dal 5 ad Auronzo di Cadore, fino al 22); MILAN (intenso il programma delle amichevoli: in Germania, dopo il 16 luglio, contro il Colonia per la Telekom Cup, poi sfida in Ungheria il 23 luglio contro i padroni di casa del Zalaegerszegi TE. Dal 24 al 27 luglio i rossoneri saranno in Austria per allenarsi a Villach. Infine trasferimento in Francia per l’amichevole di domenica 31 contro l’Olympique Marsiglia); SPEZIA (fino al 22 a Santa Cristina Valgardena, in Alto Adige); TORINO (al Filadelfia, poi ritiro in Austria, tra Bad Leonfelden e Waidring, test contro l’Eintracht Francoforte il 15 luglio); UDINESE (test atletici in citta’ fino al 10 luglio, dall’11 al 27 luglio in Austria, a Lienz). Il 5 luglio tornano al lavoro FIORENTINA e ROMA. I viola saranno in ritiro a Moena (Trento) il 10 luglio (fino al 24). Prima amichevole il 12, con il Real Vicenza. Per i giallorossi raduno a Trigoria, per poi spostarsi in Portogallo dall’11 luglio per il ritiro voluto da Mourinho. Il 30 prevista un’amichevole contro il Tottenham in Israele, mentre il 6 agosto con il Barcellona per il trofeo Gamper. Raduno SAMPDORIA il 6 luglio per visite e test ra centri medici a Genova e al centrosportivo Mugnaini di Bogliasco. Il 9 la squadra sara’ in Alta Valle Camonica a Ponte di Legno. Il NAPOLI va a Dimaro (Trentino) dall’8 luglio (fino al 19). La seconda parte del ritiro a Castel di Sangro, in Abruzzo, dal 23 luglio al 6 agosto, con tre amichevoli. Quindi si torna al centro di Castel Volturno. L’EMPOLI dal 9 luglio (test medici e visite anticipate dal 7) si preparera’ fra il centro sportivo di Monteboro, di proprieta’ del club, e lo stadio Carlo Castellani. (ANSA). RED-SL 2

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Moto GP Olanda, doppietta italiana con Bagnaia e Bezzecchi

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Francesco Bagnaia ha vinto il GP d’Olanda, classe MotoGP. Sul podio due Ducati, con Marco Bezzecchi secondo. Terza l’Aprilia di Maverick Vinales. Un’altra Aprilia e’ arrivata ai piedi del Podio, con Aleix Espargaro. Fabio Quartararo, campione del mondo in carica, e’ caduto due volte, sempre alla curva numero 5 di Assen. La prima al quinto giro, dopo un contatto con l’Aprilia di Espargaro. Il pilota Yamaha e’ riuscito a ripartire, seppure con la moto danneggiata. Al nono e’ rientrato al box, per poi tornare in pista, ultimo. Ma al giro numero 13 e’ caduto ancora e si e’ dovuto ritirare. Il francese va alla sosta del Mondiale con 172 punti, seguito da Espargaro a -21, Johann Zarco a -58, Bagnaia a -66 ed Enea Bastianini a -67.

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