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Calcio malato e Paese corrotto, De Laurentiis: spacciatori di cocaina negli stadi e il ministero degli Interni dorme

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“Il calcio inglese ha avuto una santa come la Thatcher mentre da noi il Ministero degli Interni dorme ed è assente da 20 anni e si nasconde dietro un dito, mentre noi abbiamo spacciatori di cocaina nei nostri stadi” dice il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, al forum del Corriere dello Sport ‘Il calcio che vogliamo’. “Parliamo dell’interruzione delle partite? Ci deve pensare il questore? Ma che ne sa il questore – aggiunge De Laurentiis – Paghiamo la Polizia senza che sia negli stadi, e avete anche inventato il problema degli steward che a volte sono collusi con la malavita. Questo è il Paese piu’ corrotto del mondo”. “Non si puo’ permettere a qualcuno di spendere più di quanto fattura, bisognerebbe far luce e lo dico a Gravina che si è appena insediato: come si può far ripartire i campionati con gente che ha dei debiti e continua a indebitarsi? Come si fa ad avere dei media che incitano a spendere di più per comprare i grandi giocatori?”si domanda De Laurentiis. “Il calcio non è più uno spettacolo per giovani, ma per vecchi – ha aggiunto il patron del club partenopeo – La più grossa cazzata del mondo è comprare giocatori e poter fare solo tre cambi. Ma chi l’ha detto? Chi l’ha scritta questa regola? Siamo industriali o no? Vogliamo innovarci o no? Vogliamo essere dipendenti da Fifa e Uefa oppure solo al mondo del calcio?”.

 

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Juventus, è toto allenatore: qualcuno riparla di Conte oltre eall’incognita Pochettino

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I sogni Guardiola e Conte, le solide opzioni Sarri e Inzaghi, l’incognita Pochettino. Il copione della corsa alla panchina della Juventus regala ogni giorno sorprese e poche certezze, tra trattative vere o presunte tali portate avanti dalla dirigenza bianconera per trovare il sostituto di Allegri. Se ieri Guardiola era dato a un passo dalla societa’ bianconera, notizia poi smentita da piu’ parti, il protagonista delle indiscrezioni odierne e’ Antonio Conte e il suo presunto incontro con Paratici. Se il catalano Pep e’ la scelta che qualunque tifoso bianconero farebbe con la testa, quella dell’ex ct e allenatore della Juventus e’ la strada del cuore. I tifosi amano Conte e il tecnico salentino, che avrebbe firmato un pre-contratto con l’Inter ma che continua a tentennare per compiere l’ultimo passo, tornerebbe immediatamente in bianconero. Da superare, pero’, c’e’ il veto di Andrea Agnelli, ancora furioso per l’addio del 2014, in pieno ritiro, al punto da vanificare l’accordo verbale di massima che Conte aveva con Paratici e Nedved, stretto poco prima che deflagrasse la bomba Allegri. Eppure qualcosa si muove, tra incontri e telefonate, proprio nella direzione dell’ex Chelsea, fresco di causa vinta con la societa’ di Abramovic. Tanto piu’ che strappare Guardiola agli sceicchi del Manchester City appare alquanto arduo: dallo stipendio di 23 milioni di euro alla necessita’, in caso di arrivo del catalano, di rifondare la squadra adattandola al suo stile di gioco.

Se la tifoseria sogna, la dirigenza bianconera non puo’ che ancorarsi alla concretezza, nel tentativo di trovare il piu’ in fretta possibile il tecnico per la squadra campione d’Italia. I dubbi su Simone Inzaghi coinvolgono principalmente l’esperienza fin qui accumulata dal tecnico della Lazio, che pero’ potrebbe ritrovare a Torino il serbo Milinkovic-Savic, oggetto del desiderio della Juventus. Non chiude la porta alla Juventus l’ex Napoli Maurizio Sarri, attualmente al Chelsea, rimandando a fine stagione ogni considerazione sul futuro: “Mi piace la Premier, voglio restare al Chelsea – ha spiegato il tecnico toscano -. Dopo la finale di Europa League parlero’ col club per sapere se sono soddisfatti del mio lavoro”. Tanti sogni, alcune opzioni sul tavolo ma anche una certezza: il profilo ideale, per esperienza, qualita’ del gioco e carisma, e’ quello di Mauricio Pochettino. Dopo la finale di Champions League si potra’ tentare l’assalto al tecnico ma soprattutto al Tottenham, che ha blindato Pochettino con una clausola da 30 milioni di euro.

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Mondiali 2022 di calcio in Qatar con 32 squadre e non più 48, così ha deciso la Fifa

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La Fifa, che aveva allo studio di aumentare il format del Mondiale 2022 in Qatar da 32 a 48 squadre, giocando alcune partite in almeno un paese limitrofo, ha annunciato di aver abbandonato il progetto. Dopo aver presentato uno studio di fattibilita’, la Federcalcio mondiale aveva inserito la modifica all’ordine del giorno del suo prossimo congresso, a giugno a Parigi. Ma oggi, in una nota, ha affermato che “nelle attuali circostanze, un tale proposta non puo’ al momento essere messa in pratica”.

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Cronache

Muore a 15 anni Maicol, giovane promessa del calcio

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Un malore in casa. A nulla è valso il trasporto in ospedale. A 15 anni, dopo una lunga malattia, è morto Maicol Lentini, ex giovane promessa dell’Inter. Nel gennaio 2017 Maicol  lasciò le giovanili nerazzurre  per curarsi. Sulle sue condizioni di salute erano arrivate notizie buone. C’era chi diceva che forse poteva tornare a giocare Maicol. Invece ieri si è arreso alla malattia nella sua casa di Zerbolò, in provincia di Pavia. Messaggi di cordoglio sono arrivati dalla sua cittadina, dove è stata sospesa la campagna elettorale, e dal club nerazzurro, con un messaggio sul sito ufficiale: “FC Internazionale Milano partecipa commossa al dolore per la scomparsa del giovane Maicol Lentini. Proprietà, dirigenti, il Settore Giovanile nerazzurro, di cui Maicol ha fatto parte, squadra e tifosi si stringono attorno alla sua famiglia in questo giorno di grandissimo dolore”. Si unisce al dolore anche la Curva Nord, che nel 2017, quando Lentini aveva dovuto smettere di giocare per curarsi a Genova gli aveva dedicato uno striscione. In quella partita, Inter-Chievo del 14 gennaio 2017, anche Mauro Icardi era sceso in campo con una fascia da capitano a lui dedicata: “Auguri Maicol, non mollare!”

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