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Calcio, la serie A teme il default: un segnale Figc su stipendi

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Uno stipendio slittato di un mese, la Figc manda un segnale alla Lega di A. Non quel taglio drastico che chiedevano alcuni club (slittamento di sei mesi) ma un passo verso le societa’ in crisi dopo un anno e mezzo di pandemia. Il rischio, denunciano molti dirigenti di club, e’ il default. “E’ un principio che non condivido”: e’ stato molto chiaro oggi il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, specificando che “e’ in contraddizione con altri comportamenti. Ma in momenti di straordinaria eccezionalita’ dobbiamo tenere conto della difficolta’, bisogna usare anche un po’ di buonsenso. E spostare di un mese una mensilita’ mi sembra di buonsenso. Molte societa’ hanno gia’ pagato marzo, aprile e addirittura maggio. Il principio comunque non mi piace”. Certo, al di la’ delle richieste della Lega, la situazione e’ complessa se emblematicamente l’Inter neo campione d’Italia discute con Zhang una riduzione forte dei costi. Cosi’ il Consiglio federale odierno ha istituito un tavolo tecnico per la crisi economica dei club professionistici. L’iniziativa e’ nata al fine di “approfondire le soluzioni piu’ urgenti e favorire le condizioni ideali affinche’ il sistema torni in sicurezza”. La prima riunione, con la partecipazione delle leghe, dei club, delle componenti tecniche e di alcuni rappresentanti dei club, e’ stata convocata per venerdi’ 21 maggio. In quella stessa data, Gravina auspica che possa partire anche la discussione sulla riforma dei campionati. In particolare, sarebbe il primo step che dovrebbe portare poi la Serie A a una riduzione delle squadre, da 20 a 18: “C’e’ un’idea e un progetto al quale ho lavorato e che sottoporro’ a tutte le componenti, se questo si verifichera’, gia’ a partire dal 2023/24 avremo una Serie A a 18”, ha annunciato il presidente della Figc. “Mi interessa una riforma del sistema calcio italiano, molto piu’ ampia della serie A. Anche se il campionato a 18 squadre sta diventando un tema comune anche per altre federazioni – ha concluso il capo del calcio italiano – cosi’ come i play off e play out. Significa che siamo stati precursori dei tempi. Gia’ da venerdi’ potrebbe essere il primo passo per discutere di questa riforma”. Un capitolo a parte merita la questione Salernitana, con Claudio Lotito chiamato a vendere entro un mese da oggi. La Figc infatti ha concesso una proroga, anche questa definita di “buonsenso” , di ulteriori 14 giorni rispetto al mese canonico previsto dall’articolo 16 bis delle Noif che sarebbe gia’ partito dall’11 maggio scorso. Entro il 25 giugno, dunque, la societa’ dovra’ tuttavia essere ceduta, pena la non ammissione del club campano in Serie A: “Non e’ un terreno di scontro ma solo di applicazione delle regole che si conoscono dal luglio 2013. Non servono sanzioni perche’ non ci si puo’ proprio iscrivere al campionato. Lo impone la Figc, il Coni e le norme internazionali. Non siamo controparte della Salernitana, siamo solo rispettosi delle regole. Noi vogliamo la Salernitana in Serie A”, ha tenuto a specificare Gravina, che oggi in Consiglio ha recuperato un verbale a firma Claudio Lotito datato luglio 2013, quando il club campano conobbe la sua prima promozione tra i professionisti e l’allora Figc di Giancarlo Abete riconobbe una deroga sulla multiproprieta’. A proposito di articolo 16 delle Noif, sono state inserite le cosiddette norme anti-Superlega: i club che partecipano a tornei non riconosciuti da Figc (anche amichevoli), Uefa e Fifa, perdono l’affiliazione.

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L’Italia chiude a punteggio pieno, liquidato anche il Galles

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L’Italia gestisce senza problemi il match contro il Galles, l’ultimo della fase a gironi di Euro 2020 che chiude a punteggio pieno (9 punti). In gol per gli azzurri nel primo tempo, Matteo Pessina che poi nel secondo si e’ fatto ammonire. Il Galles si e’ fatto vivo negli ultimi 45 minuti con Bale al 75esimo sbagliando il tiro. Ma il Galles ha praticamente giocato tutto il secondo tempo in 10 per un brutto fallo di Ampadu su Bernardeschi al 55 esimo: per lui rosso diretto e tanto nervosismo da parte dei suoi compagni.

Verratti ha indossato la fascia di capitano al posto di Bonucci che e’ uscito dopo il primo tempo e ha fatto posto ad Acerbi. Spazio anche a Raspadori e Cristante al posto di Jorginho e Bernardeschi. All’85esimo, fuori fra i fischi anche Bale, al suo posto e’ entrato Brooks e Devis al posto di William, esce Allen ed entra Levitt. Esordio al 86esimo di Castrovilli al posto di Pessina. E nel finale, esce anche Donnarumma per lasciare il posto a Sirigu. L’arbitro ha concesso tre minuti di recupero in una partita che, sotto alcuni aspetti, e’ stata una specie di test per valutare le condizioni di Verratti, rimasto in campo per tutti i 90 minuti.

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F1 in Francia, disastro Ferrari e vittoria a Verstappen

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La Red Bull di Max Verstappen vince il Gran Premio di Francia al Paul Ricard di Le Castellet. L’olandese precede la Mercedes di Lewis Hamilton e il compagno di scuderia Sergio Perez. Male le Ferrari, entrambe fuori dalla top ten e dai punti con Carlos Sainz undicesimo e Charles Leclerc sedicesimo.  Quarta posizione nel Gran Premio di Francia per la Mercedes di Bottas che precede le Mclaren di Norris e Ricciardo. Settima la Alpha Tauri di Gasly davanti alla Alpine di Alonso ed alle Aston Martin di Vettel e Stroll.

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Judo, bronzo per la giovanissima Michela Terranova nella Coppa Europa in Croazia

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Ancora una conferma importante per la giovanissima Michela Terranova che ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 52 kg all’European Cup di Poreć Croazia. Cinque incontri dal profilo tecnico altissimo per sbaragliare le avversarie e salire sul podio.

Una settimana fa la ragazza, che vive sull’isola di Ischia, Napoli, con enormi difficoltà anche logistiche per potersi allenare e partecipare alle competizioni, è stata convocata dalla Nazionale Italiana di Judo per effettuare una settimana di ritiro pre gara presso il centro Olimpico di Lignano dove hanno effettuato la preparazione e la Bolla come prevedono le leggi Covid.

Ed è arrivata la medaglia, a conclusione di un lavoro continuo e certosino fatto di tanti allenamenti tecnici e di preparazione atletica della giovanissima Michela, classe 2005, figlia d’arte: suo padre Rosario, pure lui judoka, istruttore, è ovviamente felice del successo.

Una grande soddisfazione per tutta la comunità di Ischia visto che si trattava della prima gara internazionale post pandemia.

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