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Calcio, Infantino: assurda aggressione ai calciatori del Fenerbahce in Turchia

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“La violenza alla quale abbiamo assistito nella Superlig turca al termine della partita tra Trabzonspor e Fenerbahce è assolutamente inaccettabile. Non ci può essere spazio nè dentro né fuori dal campo”. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, interviene sull’aggressione dei tifosi del Trabzonspor ai danni dei calciatori del Fenerbahce ieri in Turchia. “L’ho già detto e lo ripeto: senza alcuna eccezione i giocatori devono poter giocare in sicurezza. Mi appello alle autorità competenti affinché questo sia rispettato a tutti i livelli e che gli autori degli eventi scioccanti di Trabzor sia perseguiti per le loro azioni”, ha aggiunto il numero 1 del calcio mondiale.

 

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Torino-Bologna 1-2, Castro rilancia Italiano: Baroni contestato al Grande Torino

Il Bologna vince 2-1 a Torino dopo quattro sconfitte consecutive. Decisivo Castro. Granata contestati, settima sconfitta interna stagionale.

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Dal Bentegodi all’Olimpico Grande Torino cambia lo scenario ma non il risultato per il Bologna, che torna alla vittoria dopo un mese difficile battendo il Torino 2-1.

Per i granata è la settima sconfitta interna in 13 gare stagionali. La squadra di Marco Baroni chiude tra i fischi dei pochi tifosi presenti sugli spalti semi-deserti.

Primo tempo bloccato, Rowe e Bernardeschi accendono la gara

Baroni rilancia il tandem Adams-Simeone e affida la regia a Prati, mentre Vincenzo Italiano sceglie Santiago Castro dal primo minuto, con Federico Bernardeschi e Rowe sugli esterni.

Il primo tempo è avaro di occasioni. Le chance migliori capitano proprio a Bernardeschi e a Rowe, con Paleari attento tra i pali.

Autogol e botta e risposta

La ripresa si apre con il vantaggio ospite: cross di Rowe, deviazione di Vlasic e pallone in rete. L’autorete del croato sblocca il match.

Il Torino reagisce e al 62’ trova il pareggio ancora con Nikola Vlasic, che sfrutta una respinta di Skorupski su Zapata.

L’equilibrio dura poco. È Castro a decidere la partita: l’attaccante argentino fa perno su Marianucci e con la punta del piede firma il 2-1.

Classifica e tensioni

Il successo consente al Bologna di agganciare la Lazio a quota 33 punti e di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive.

Per il Torino, invece, la classifica si fa più delicata: la zona retrocessione resta distante sei punti, ma il clima attorno alla squadra è teso, con contestazioni evidenti sugli spalti.

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Milano Cortina 2026, Moioli-Sommariva argento storico: Italia supera Lillehammer

Michela Moioli e Lorenzo Sommariva conquistano l’argento nello snowboard cross a squadre a Livigno. L’Italia supera il record di Lillehammer 1994 con la 21ª medaglia.

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Michela Moioli taglia il traguardo a Livigno mentre a Cortina risuona l’inno d’Italia per l’oro di Federica Brignone.

Nel giro di pochi minuti arrivano le medaglie numero venti e ventuno per l’Italia ai Giochi di Milano Cortina 2026, prima l’aggancio e poi il sorpasso del record fissato a Lillehammer 1994.

È l’argento dello snowboard cross a squadre firmato dalla coppia Moioli-Lorenzo Sommariva a segnare il superamento storico, davanti agli occhi del presidente del Coni Giovanni Malagò che li premia sul podio.

Rimonta e potenza

Per Moioli è un bis a poche ore dal bronzo individuale, conquistato con il volto ancora segnato dalle cadute. In semifinale e in finale la bergamasca costruisce una doppia rimonta, sfruttando anche la caduta di un’avversaria australiana e sprigionando potenza sull’ultimo rettilineo.

La Francia viene superata, la Gran Bretagna resta davanti. Decisivo anche l’apporto di Sommariva, capace di mantenere la coppia a contatto con le rivali nell’ultimo atto, centrando il suo primo podio olimpico.

La scelta tecnica e l’intesa

Il direttore tecnico Cesare Pisoni aveva scelto di separare il precedente duo Moioli-Visintin per puntare sulla condizione del ligure. Una decisione che ha premiato.

La coppia ha mostrato sintonia e compattezza, come confermato dalle parole a caldo. Moioli ha parlato di orgoglio per le due medaglie in 48 ore e per le quattro conquistate nelle ultime tre Olimpiadi. Sommariva ha descritto emozioni ancora difficili da metabolizzare.

Il futuro resta aperto

Moioli non scioglie le riserve sul proprio futuro agonistico, sottolineando il desiderio di vivere il presente e godersi le medaglie senza proiettarsi troppo avanti.

Milano Cortina 2026 entra così nella storia dello sport italiano con un record superato e una giornata che resterà impressa nella memoria azzurra.

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Lisa Vittozzi oro storico nel biathlon: rinascita azzurra a Milano Cortina

Lisa Vittozzi conquista l’oro nell’inseguimento 10 km a Milano Cortina 2026, primo oro olimpico dell’Italia nel biathlon. Una vittoria che segna la rinascita personale e sportiva.

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Colpo preciso, ritmo costante, zero esitazioni. Lisa Vittozzi conquista l’oro nell’inseguimento 10 km di biathlon ai Giochi di Milano Cortina 2026.

È il primo oro olimpico dell’Italia nella storia della disciplina. Un risultato che assume un valore simbolico e sportivo, arrivato al termine di un percorso complesso e non privo di ostacoli.

“È un sogno che si avvera. Mi mancava questa medaglia e sono riuscita a portarla a casa. Mi scoppia il cuore”, ha dichiarato al termine della gara.

Dalla crisi alla vetta

Nata a Pieve di Cadore e cresciuta a Sappada, Vittozzi ha costruito negli anni un palmares di primo piano: bronzo nella staffetta mista ai Giochi di Pyeongchang 2018 e dodici medaglie mondiali.

La crisi arriva dopo il mondiale di Östersund 2019, quando le aspettative si scontrano con la vittoria di Dorothea Wierer. Ansia, attacchi di panico, perdita di precisione al poligono: il punto di forza diventa fragilità.

Alle Olimpiadi di Pechino le prove individuali la vedono lontana dalle prime posizioni. La carriera sembra in bilico, ma grazie anche al supporto di un mental coach inizia una risalita.

La rinascita e la consacrazione

Dal 2023 arrivano nuovi successi: due ori mondiali e la conquista della Coppa del Mondo generale. Un nuovo stop per problemi alla schiena la costringe poi a saltare una stagione intera.

A Milano Cortina, però, Vittozzi ritrova la sua cifra tecnica: zero errori al poligono. Ogni bersaglio centrato diventa il simbolo di una resilienza costruita nel tempo.

Con l’oro nell’inseguimento, la biatleta friulana completa un percorso che comprende Coppa del Mondo, titoli mondiali e ora anche l’alloro olimpico. Una vittoria che entra nella storia dello sport italiano.

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