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Calcio, Gravina: “Seconde squadre per crescere i giovani, ma siamo arrivati in ritardo”

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L’introduzione delle seconde squadre “è passata come rivoluzione epocale, io ero favorevole in Lega Pro ma personalmente ho osteggiato la versione di questo provvedimento preso nell’arco di qualche giorno” dalla Figc allora commissariata. Adesso “ho la sensazione che sul progetto delle seconde squadre, così come è concepito oggi, siamo arrivati troppo in ritardo”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a margine del comitato di presidenza. “Domani a Torino ci sarà un incontro con altre società sul tema e capire limite di età – ha aggiunto Gravina – il concetto degli under 23 così com’è è anacronistico. Se si tratta di impiegare giovani selezionabili ok, se invece giocano molti non selezionabili under 23 allora ci dobbiamo interrogare. Poi, se partecipa solo una società diventa improbabile”. “Voglio capire – si domanda dunque il numero uno di via Allegri -, le società hanno davvero questo interesse? Ho la sensazione che siamo arrivati in ritardo, in Germania la stanno togliendo. Iniziamo a riflettere se forse, istituzionalizzandola, non serva anche la multiproprietà”.

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“In Val di Sole e in Trentino si lavora sempre molto bene”, parola del portiere del Napoli Orestis Karnezis.

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C’è una parte del Trentino azzurra. È Dimaro Folgarida, nel cuore della val di Sole, che a luglio per l’undicesimo anno ospiterà il ritiro precampionato del Napoli. Lo stand del Trentino, presente alla 23/a Borsa Mediterranea del Turismo ospitata nel quartiere fieristico d’Oltremare, ha ospitato una delegazione della Società Sportiva Calcio Napoli. Protagonista  il portiere Orestis Karnezis. Un talentuoso numero 1 che proprio in Trentino ha iniziato lo scorso luglio la sua avventura nella squadra allenata da Carlo Ancelotti. Con lui due personaggi della squadra azzurra: Gianluca Grava, storico capitano del Napoli e oggi responsabile del settore giovanile, e Luigi Caffarelli, campione d’Italia nell’era Maradona e caposcouting del vivaio. Già protagonisti in Trentino nei ritiri dai risvolti anche pioneristici come nel caso degli allenamenti svolti fuori dai terreni di gioco in mezzo alla natura negli anni ’80 nella piana di Nambino – oggi snodo di collegamento sciistico tra Madonna di Campiglio e la Val di Sole – al cospetto delle Dolomiti di Brenta e con la presenza di Maradona. 

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Prima di trovare per nove anni consecutivi casa a Dimaro Folgarida – record di durata tra i Top team in Europa – la società del presidente Aurelio De Laurentiis ha girovagato per il Trentino per l’appunto sin dagli anni ‘80: da Lodrone di Storo in valle del Chiese a Cles in val di Non, da Folgaria e Lavarone sull’Alpe Cimbra a Molveno – Paganella. Sino al 2011 quando è iniziato il ciclo di Dimaro Folgarida. 

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I risultati della squadra dicono che in Val di Sole si lavora bene – ha detto Karnezis -. È la mia prima stagione e stiamo facendo un buon lavoro. Lo si vede anche durante la stagione, abbiamo giocato ottime partite. Questo è uno dei migliori gruppi della mia carriera, c’è grande qualità e sono molto onorato di farne parte”, così il portiere greco ha spiegato il valore che per il Napoli, da anni con continuità ai vertici del calcio italiano, ha la preparazione in Trentino. “Il ritiro è il momento giusto per crescere” ha aggiunto Karnezis raccontando come “le tre settimane di lavoro a Dimaro siano molto preziose anche per la creazione di un gruppo solido e compatto.” Il portiere greco ha speso delle parole importanti sia per il suo giovane compagno di reparto Meret che riguardo al cammino degli azzurri in Europa League: “Faccio gli auguri a Meret, è un ragazzo eccezionale ed un grande talento, non ha ancora dimostrato il suo massimo valore: sono contento di essere di nuovo suo compagno di squadra, ora deve lavorare per dimostrare ciò che è il suo talento. Sarà protagonista di una grande carriera. Arsenal? Il nostro obiettivo è passare il turno, vogliamo fare del nostro meglio, l’Europa League è una competizione molto importante per noi, Ancelotti è il top degli allenatori”. Il Napoli di Ancelotti è nato in Val di Sole anche con i momenti di divertimento come il karaoke che animava le serate all’Hotel Rosatti. Come detto il legame tra la maglia azzurra e la Val di Sole non è storia recente, alla Borsa Mediterraneo del Turismo Gianluca Grava, storico capitano del Napoli e oggi responsabile del settore giovanile, e Luigi Caffarelli, campione d’Italia nell’era Maradona e caposcouting del vivaio. “Il Napoli è in crescita, è molto più competitivo rispetto a quando giocavo io, ho un bel ricordo del Trentino, però posso dire che ai nostri tempi si correva di più”, ha sostenuto con il sorriso Grava mentre Caffarelli ha fatto vivere ai cronisti presenti un salto nella storia. “Non ho avuto il piacere di venire a Dimaro, ai miei tempi a Campiglio era più una settimana d’ossigenazione, non lavoravamo in un campo sportivo ma in uno spazio immerso in un paesaggio stupendo, con le Dolomiti sullo sfondo”. 

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Ma nello stand del Trentino si è parlato anche del Torneo di calcio a 5 che prossimamente coinvolgerà le scuole superiori della Regione Campania e culminerà con l’invito a Dimaro per la formazione vincente a livello regionale che potrà così assistere agli allenamenti SSC. Il progetto realizzato da Magnificat Accademy – con la collaborazione di Radio Social Station – concretizza così l’ipotesi avanzata dal presidente Aurelio De Laurentiis lo scorso febbraio di coinvolgere a Dimaro anche i giovani della Campania. 

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Mertens leader anche in nazionale belga: non ci penso proprio di lasciare Napoli

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Sono giorni un po’ particolari per Carlo Ancelotti che a Castel Volturno lavora con un gruppo ristretto di calciatori. Dodici sono assenti, 10 in ritiro con varie Nazionali; due, Ospina e Ruiz, a causa di problemi fisici che non consentono loro di riprendere ad allenarsi. A questo si aggiungono poi gli infortuni di Albiol, Insigne e Chiriches. Le condizioni del colombiano e dello spagnolo sono comunque migliorate e presto riprenderanno ad allenarsi. Oggi i pochi calciatori a disposizione di Ancelotti hanno iniziato la sessione in palestra, svolgendo esercizi di prevenzione. Successivamente lavoro tecnico. Gli infortunati (Albiol, Insigne e Chiriches) si sono limitati a svolgere terapie. Il tecnico ha concesso a tutti tre giorni di riposo. L’appuntamento per la ripresa del lavoro è fissato per martedì prossimo. Da meta’ settimana alla spicciolata tutti faranno ritorno in sede e l’allenatore potra’ cominciare a preparare compiutamente la trasferta di Roma, uno degli ultimi match-clou di questo campionato. Dai ritiri delle rispettive Nazionali i giocatori, anche quelli del Napoli, parlano delle loro squadre di club e delle prospettive che individuano per questo finale di stagione e per il futuro. E’ il caso di Dries Mertens che, ai microfoni di Sport Mediaset, rassicura i tifosi azzurri sul proprio futuro. “Ho un altro anno di contratto – dice – e poi al proprietario della mia casa non ho ancora detto niente visto che il mio accordo finisce nel 2020. Vediamo, ma a Napoli sto bene e non sto pensando a nient’altro”. Alla ripresa del campionato ci sara’ la delicata trasferta dell’Olimpico contro la Roma. “E’ un campo sempre difficile – osserva Mertens – ma noi dovremo continuare a giocare come abbiamo fatto nell’ultima partita contro l’Udinese”. Milik nei giorni scorsi ha detto che Mertens e’ un punto di riferimento nello spogliatoio e che forse sarebbe giusto dare a lui la fascia di capitano. “Milik – sottolinea il belga – voleva solo dire che io sto bene con tutti, mi piace andare a cena e festeggiare insieme ai compagni. Mi fa piacere, ma abbiamo tanti giocatori come Insigne, Callejon e altri che possono fare il capitano”.

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Mbappè al Real Madrid, è questo il colpo dell’anno del prossimo calciomercato mondiale

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Il Real Madrid verosimilmente sara’ l’assoluto protagonista del prossimo mercato. Ne sono consapevoli anche i media spagnoli che cominciano a snocciolare i nomi di possibili obiettivi della ‘Casa blanca’, primo fra tutti l’asso francese Kylian Mbappè. “Tutte le strade portano a Mbappè”, e’ il titolo con cui oggi apre l’edizione di As, giornale da sempre vicino alle vicende madridiste. L’attaccante francese, piu’ che un sogno proibito, viene definito un obiettivo. Innanzi tutto, perche’ il PSG, club di appartenenza dell’attaccante, ha bisogno di coprire un buco da 150 milioni, e poi perche’ ha recepito i mal di pancia del giocatore che non avrebbe gradito la multa per essere arrivato tardi a un colloquio con l’allenatore Thomas Tuchel. Lo stesso Mbappe’, scrivono in Spagna, riterrebbe il Real una possibile base di lancio per ambire concretamente alla conquista del Pallone d’Oro.

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