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Sport

Calcio, dalla Spagna fanno sapere che Pogba vuole il Real Madrid come Mbappe

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Paul Pogba “vuole cambiare aria”. La stampa spagnola torna a ventilare il trasferimento del centrocampista francese del Manchester United al Real Madrid la prossima estate. Lo vuole Zinedine Zidane, ma soprattutto lo desidera il giocatore, scrive oggi Marca, che ha rifiutato il rinnovo del contratto proposto a Mino Raiola, procuratore del giocatore, a gennaio. “Nel Real Madrid c’è un moderato ottimismo – scrive il giornale – e ai piani alti del Bernabeu sanno che l’operazione non sarà semplice e sicuramente non a buon mercato. Non va domenticato infatti che lo United ha pagato 114 milioni per il francese nel 2016. Zidane sa però che con il francese in squadra avrebbe muscoli e tanto calcio, un mix che è mancato alla squadra bianca in questa stagione. Raiola – conclue ‘Marca’ – ha programmato di recarsi a Manchester a breve per conoscere l’esatta posizione del club inglese. Gia’ a gennaio la dirigenza dei Red Devils ha lanciato una proposta di rinnovo al giocatore francese che però è stato respinto”. Il sogno dei marinisti potrebbe avverarsi. Con ‘Mbappe e Pogba in bianco.

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Cinema

Buon compleanno Presidente! Aurelio De Laurentiis compie 70 anni

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Tanti auguri al Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che compie 70 anni: in tanti gli hanno rivolto pensieri beneauguranti. Il primo, all’alba a fargli gli auguri, è stato Luigi de Magistris, il sindaco di Napoli: un rapporto burrascoso il loro, ma entrambi vogliono il meglio per Napoli e i napoletani. Il regalo più bello lo ha fatto però DeLa ai tifosi: rendendo incedibile Kalidou Koulibaly, blindando molti altri calciatori e confermando il bel rapporto con il mister che tutti invidiano ai napoletani, cioè Carlo Ancelotti. Buon compleanno, Presidente!

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De Laurentiis a tutto campo, battagliero su tutti i fronti: Ancelotti resta, il Napoli non è in vendita

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“Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita”. Intervistato dal “Corriere dello Sport”, nel giorno in cui Aurelio De Laurentiis compie 70 anni assicura di non voler cedere la societa’ perche’ “non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’e’ soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”. Il manager, il produttore cinematografico va per la sua strada, sognando uno scudetto appena sfiorato un anno fa (“moralmente lo abbiamo vinto noi pero’ so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non i calciatori, non gli allenatori – che finiscono per essere condizionanti”) e con Carlo Ancelotti al timone. “Col suo arrivo abbiamo avviato, in anticipo, la costruzione di questo nuovo ciclo”, assicura De Laurentiis, spazzando via anche le voci sul futuro della panchina dei partenopei. “Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua”.

De Laurentiis apre ancora al ritorno di Quagliarella (“credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica nè per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica”) mentre sulle voci relative a Ilicic, Lozano e Castagne replica: “Ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, a Verdi, a Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo a loro, da valutare. Bisogna innanzitutto verificare certe situazioni. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio, in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, ma aspettiamo, e in attacco, onestamente, abbiamo l’ira di Dio”. Insigne compreso: “Ha vissuto un periodo di appannamento, che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle sue giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”.

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Marcello Lippi ritorna a guidare la Nazionale della Cina

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Marcello Lippi ritorna a sedersi sulla panchina della Nazionale di calcio cinese, a quattro mesi dall’uscita maturata subito dopo l’eliminazione dei Dragoni rossi dalla Coppa d’Asia: lo annuncia la Chinese Football Association (Cfa), la federcalcio cinese.

Dopo la breve parentesi di Fabio Cannavaro, che di recente ha lasciato l’interim della Nazionale per continuare ad allenare il Guangzhou Evergrande, Lippi ha trasformato la sua posizione di “advisor” in ct a tempo pieno. In vista delle fasi preliminari in Asia per le qualificazioni alla Coppa del Mondo di Qatar 2022, a partire da settembre 2019, Lippi e’ diventato “il ct della nazionale cinese”, ha scritto la Federcalcio cinese in una nota. A ottobre 2016, l’ex allenatore degli Azzurri campioni del mondo a Germania 2006 “ha registrato 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta nelle fasi finali asiatiche di qualificazione” a Russia 2018. Successivamente, “ha guidato la Nazionale alle finali della Coppa d’Asia, avanzando ai quarti di finale. Da quando Lippi ha allenato la Nazionale, la squadra ha dimostrato uno spirito positivo e una tenace postura combattiva”, si legge nella nota. “Crediamo che nei giorni a venire, sotto la guida di Lippi e del suo team, la Nazionale maschile possa avere un grande impatto sui sogni in Coppa del Mondo”.

Il ritorno di Lippi e’ stato salutato con favore dai media cinesi e dai netizen sui social media, e verosimilmente dal primo tifoso e grande appassionato di calcio, il presidente Xi Jinping. Il 22 marzo, durante la cena di gala al Quirinale in onore della sua visita in Italia, Xi ruppe il cerimoniale andando a salutare Lippi, uno dei 170 ospiti. “In sette anni di lavoro in Cina, non avevo mai avuto il piacere di conoscerlo”, racconto’ il giorno dopo l’ex allenatore della Juve, alquanto sorpreso dall’inconsueto gesto. “Mi ha riconosciuto da lontano si è staccato del gruppo ed e’ venuto a salutarmi: e’ un gran tifoso di calcio, quando ero ct mi mandava sempre messaggi da ministri vari. Ieri ci siamo conosciuti, abbiamo parlato per qualche minuto. E’ stato molto cordiale, direi simpatico”. Rotto il ghiaccio, nulla toglie che Xi possa incoraggiare direttamente lui e i Dragoni Rossi per la nobile, ma difficile, causa dei mondiali di Qatar 2022. La Cina è al 74/mo posto nelle classifiche FIFA, un gradino sopra Capo Verde, la cui popolazione e’ di 550.000 persone, contro gli 1,4 miliardi del Dragone. Sotto la presidenza di Xi, Pechino ha moltiplicato le sue ambizioni e gli investimenti sul calcio, puntando a ospitare e persino vincere la Coppa del Mondo. Finora vanta solo la partecipazione del 2002, all’edizione Corea Sud-Giappone, chiusa senza vittorie e gol.

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