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Calcio: CR7 e Juve, post criptico amplifica i dubbi

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Sei parole per mandare in apprensione un mondo di tifosi. “Grazie a tutti per questo viaggio” scrive Cristiano Ronaldo sul proprio profilo Instagram, addensando cosi’ i nuvoloni sul futuro. Inevitabile che si ingigantiscano i punti interrogativi su cosa fara’ CR7 gia’ a partire dalla prossima stagione. Quella frase, cosi’ criptica e che puo’ essere interpretata in piu’ modi, rappresenta la conclusione di un lunghissimo post nel quale il portoghese autocelebra le sue imprese: “Con questi traguardi ho raggiunto un obiettivo che mi ero prefissato sin dal primo giorno in cui sono arrivato in Italia, e ho gia’ detto che non inseguo i record, i record mi inseguono: il calcio e’ un gioco collettivo, ma e’ attraverso il superamento individuale che aiutiamo le nostre squadre a raggiungere i loro obiettivi” un altro passaggio chiave del messaggio. Anche in Italia, come in Spagna e in Inghilterra, CR7 ha vinto tutto quello che poteva vincere: ha messo in tasca due scudetti e due Supercoppe Italiane, negli ultimi dodici mesi sono arrivati anche la coppa Italia e il titolo di capocannoniere, gli unici trofei che ancora mancavano nella sua bacheca. E proprio il fatto di aver raggiunto il massimo, pur senza la Champions League fallita in tre occasioni su tre con la Juventus, puo’ far propendere il trentaseienne fuoriclasse portoghese a scegliere altre strade. Anche per cercare stimoli nuovi, visto che la coppa dalle grandi orecchie sembra davvero una maledizione per il club bianconero. Inoltre, c’e’ un unico anno di contratto a pesare come un macigno: sarebbe l’ultima occasione per la Juve per incassare una cifra anche minima dalla sua cessione, oltre a risparmiare su uno stipendio monstre, 31 milioni netti, altrimenti dall’inizio del 2022 il calciatore sarebbe libero di accordarsi a parametro zero. E, sul fronte rinnovo, in questi primi giorni di trattative estive, non si muove una foglia, anche perche’ rimettere sul tavolo un assegno da 31 milioni all’anno non e’ un’opzione percorribile. Almeno per il momento, Ronaldo ha svestito il bianconero della Juve per rimettersi addosso il rosso-verde del suo Portogallo: e’ tornato a Lisbona, insieme al commissario tecnico Fernando Santos e ai suoi compagni preparera’ l’Europeo da campione in carica dopo il titolo del 2016 in Francia. Non avra’ in programma nessuna gara in Italia, quindi al massimo ritornera’ nel Belpaese non prima della seconda meta’ di luglio per riprendere la preparazione con i bianconeri. Sempre che, nel frattempo, CR7 non abbia deciso di dare l’addio definitivo alla Juve e alla serie A: una soluzione che non puo’ assolutamente essere scartata. Manchester United e Sporting Lisbona restano in agguato.

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Napoli – Spartak Mosca: il ritorno di Mertens, gli amici ritrovati

Valeria Grasso

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Dries Mertens è carico e vuole fare bene. E’ imminente il suo rientro in campo. Già in panchina con il Cagliari, ha avuto una fase di riscaldamento tra il primo e il secondo tempo, acclamato dai tifosi, ma si vede che non era giunto ancora il suo momento. Reduce – dopo Euro 2020 – da un intervento in Belgio di stabilizzazione alla spalla sinistra avvenuto lo scorso 5 luglio, e dopo un periodo di intensa riabilitazione, pare proprio che l’attaccante azzurro abbia ritrovato adesso la verve e la forma giusta.

E’ probabile che per Napoli-Spartak Mosca di Europa League – in programma giovedì 30 settembre alle ore 18:00 – Luciano Spalletti – per far rifiatare la furia nigeriana Victor Osimhen – scelga proprio lui alla guida dell’attacco azzurro, o magari potrebbe quanto meno entrare a partita in corso. Per avere un prosieguo in discesa in questa competizione occorre ambire al primo posto del girone e in vista dell’annunciato turnover da parte del tecnico toscano è prevedibile che possa essere importante affidarsi all’estro del numero 14 partenopeo, che ormai pronto (con l’ok dello staff medico), scalpita per giocare e riabbracciare i tifosi allo stadio Maradona.

“Ciro”, come è stato da anni ribattezzato dal popolo partenopeo, napoletano d’adozione, innamorato di Napoli e delle sue incantevoli bellezze, (oltre che della moglie Kat), leader per carattere e per esperienza, ha tanta voglia di dare il suo contributo ai compagni come tante volte ha dimostrato e come testimoniano anche gli incitamenti e le foto sul suo profilo instagram. Si fa volere bene da tutti, Dries. Significativo l’ultimo scatto pubblicato con il suo caro amico pilastro della difesa, Kalidou Koulibaly, accompagnato dalla frase “Amore senza fine”.

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Fabio Cannavaro: sono stato benissimo in Cina, lascio Ghuangzou per tornare a Napoli

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“Dopo una trattativa amichevole, il Guangzhou Football Club ha deciso di rescindere il contratto con il tecnico Fabio Cannavaro. Da novembre 2017 e’ stato il capo allenatore della squadra di Guangzhou, guidando la squadra a vincere la Supercoppa cinese, il campionato e ad ottenere diversi altri titoli. Vogliamo ringraziare sinceramente Fabio Cannavaro per i grandi sforzi e contributi al nostro team”. Con queste parole, pubblicate sul social Weibo, il Ghuangzou Evergrande ha ufficializzato l’addio a Fabio Cannavaro. Una scelta che “non e’ figlia della crisi finanzaria dell’Evergrande”, ha spiegato l’ex difensore. “Ho deciso qualche mese fa e l’avevo gia’ comunicato al club – ha raccontato Cannavaro a Sky – Il campionato cinese e’ diviso in blocchi e ogni volta si va in quarantena per 20-30 giorni, poi a dicembre saremmo stati in una nuova bolla per 40 giorni. Sono stato bene in Cina, ma ora volevo tornare vicino alla mia famiglia. E’ stata un’esperienza formativa”. Cannavaro ha poi parlato anche del Napoli di Spalletti che tanto bene ha cominciato il campionato. “Rispetto a qualche anno fa i giocatori e l’allenatore hanno una esperienza diversa. Quando poi a gennaio scattera’ la Coppa d’Africa e ci saranno altri impegni internazionali bisognera’ capire come riusciranno a gestire il momento – ha sottolineato l’ex difensore – La stagione e’ lunga e puo’ succedere di tutto. Spalletti e’ una garanzia, conosce bene il nostro calcio, sa quello che bisogna fare per vincere e lo ha fatto anche fuori dall’Italia. Mi piace molto e ha le idee chiare. E’ un allenatore al quale io le chiavi gliele darei tranquillamente”.

“Ho avuto dei contatti, però vedremo, nel frattempo mi godo il sole e il mare di Napoli. Anche subentrare in una squadra può essere importante, non escludo nulla”, così Fabio Cannavaro a Napoli, a chi gli chiede se ci sono squadre che non allenerebbe risponde: “Dipende da cosa chiedono, se hanno budget limitati e chiedono di vincere la Champions bisogna valutare”.

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Superlega, l’Uefa di Ceferin ferma il procedimento contro Juventus, Real e Barca

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In chiusura del giorno in cui il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sottolinea nelle lettera agli azionisti che la Superlega “ha nelle sue regolamentazioni tre valori essenziali per la stabilita’ dell’industria calcistica”, l’Uefa decide di annullare tutti i procedimenti disciplinari, gia’ sospesi, contro la stessa Juventus, il Barcellona e il Real Madrid, ancor uniti nel patto, ma anche verso gli altri nove club – Inter, Milan, Atletico Madrid e sei big di Premier League -, che lo scorso aprile diedero vita all’effimero progetto, in ottemperanza a una sentenza del tribunale di Madrid. Le sanzioni disciplinari “in relazione al cosiddetto progetto ‘Superlega’ sono dichiarate nulle, senza alcun pregiudizio, come se il procedimento non fosse mai stato avviato”, fa sapere la Corte d’appello della federazione guidata da Alexander Ceferin. Lo scorso maggio, l’Uefa aveva annunciato sanzioni, principalmente finanziarie, nei confronti dei nove club che si erano ritirati e con i quali aveva dichiarato di aver raggiunto un accordo, a seguito delle loro scuse e del riconoscimento del loro ‘errore’. Nel frattempo, i tre club ribelli si erano rivolti ad un tribunale di Madrid che a stretto giro aveva chiesto alla Uefa di annullare le misure di reintegrazione, che prevedevano anche una multa di 100 milioni di euro se mai avessero cercato di competere in una competizione non autorizzata. il tribunale madrileno ha anche sollecitato ad annullare i procedimenti disciplinari contro Juve, Real e Barca, peraltro al momento sospesi, che prevedeva la possibile esclusione dalle coppe europee. Pochi giorni fa, il tribunale ha dato all’Uefa un termine di cinque giorni, che scadevano domani, per rispettare tale provvedimento. In extremis, e’ giunta quindi la comunicazione della Corte d’appello.

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