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Calciatori 2021, album celebra 60 anni della Panini

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La storica rovesciata di Parola e un grande numero 60 dorato su un muro tricolore: cosi’ Panini celebra i suoi 60 anni e i 60 anni della collezione Calciatori nella copertina dell’edizione 2021, presentata oggi a Milano. Una collezione che, dalla sua nascita, ha visto Panini stampare circa 30 miliardi di figurine di soli calciatori fino. L’album protagonista della nuova edizione e’ formato da 132 pagine con 748 figurine con tante novita’, dalla “Top Team Panini 60” e “La Panini piu’ amata”, che saranno scelte con la collaborazione di collezionisti e tifosi, oltre alle figurine delle copertine storiche degli album dal 1961 e degli MVP dei club di Serie A. “Abbiamo 60 anni. E’ un anno difficile ed essere italiani deve essere motivo d’orgoglio”, le parole di Antonio Allegra, direttore mercato Italia di Panini. “Speriamo che le figurine ‘Calciatori’ possano portare un poco di spensieratezza ai tifosi ed agli appassionati di tutte le eta’”. Alla Serie A sono dedicate quattro pagine con 22 calciatori, il mister e la maglia. Seguono poi le pagine dedicate a Serie BKT (20 squadre con 18 figurine di calciatori e lo scudetto), Serie C, Serie D e Serie A femminile. Numerose anche le figurine speciali, dal “Film del campionato” in collaborazione con la Gazzetta dello Sport alla sezione “Calciomercato – L’Originale” con Sky, oltre ai momenti e protagonisti del campionato nella prima parte di stagione e alla Nazionale Italiana Cantanti, che festeggia i 40 anni. Il lancio di “Calciatori 2021” sara’ supportato da un campagna di comunicazione che avra’ come protagonista Alejandro “Papu” Gomez e la sua famiglia, con le figurine Panini che saranno inoltre al centro della puntata di stasera di BoboTv con Vieri, Adani, Ventola e Cassano. “La figurina del mio cuore? Baggio ai tempi della Fiorentina, ma la non trovavo mai. Andavo a vederlo giocare, dopo 8 anni abbiamo giocato un mondiale insieme”, ha raccontato Vieri durante la presentazione dell’album.

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Calcio in bolletta, Agnelli: per i club europei dai 6,5 a 8 miliardi di euro di danni dalla pandemia

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“Due miliardi? Penso che alla fine di questa stagione sara’ molto peggio, anche perche’ temo che il 2020/21 sara’ tutto senza tifosi negli stadi”. Cosi’ Andrea Agnelli, presidente di Juventus ed Eca (European Club Associatin) commentando, in una diretta streaming di News Tank Football, le stime sulle mancate entrate dei maggiori club europei diffuse da Sport Business Group Deloitte. “Secondo l’Eca, – ha detto Agnelli – i danni saranno tra 6,5 e 8 miliardi, con 360 club che avranno bisogno di aumenti di capitali per complessivi 6 miliardi. Il contraccolpo della pandemia – ha sottolineato Andrea Agnelli – e’ “stato pesante anche per il calciomercato”, con una flessione di 2,6 miliardi nel giro d’affari, perche’ le spese sono passate da 6,5 a 3,9 miliardi complessivi”. Il presidente della Juventus guarda con preoccupazione anche “all’impatto sulle serie minori, sui posti di lavoro e in generale a tutta l’industria del calcio”.

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Il cuore d’oro di Kalidou Koulibaly, regala giacconi ai suoi connazionali per proteggersi dal freddo

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Ieri alle 13,30 circa, ai semafori dell’uscita della Tangenziale nel quartiere flegreo di Agnano, un giovane agente di commercio napoletano, Paolo Leccia,  tifoso del Napoli, ha visto da lontano un gruppetto di persone e tra questi ha riconosciuto la sagoma inconfondibile di Kalidou Koulibaly. Non era facile anche perchè sia Kalidou che gli altri avevano vistose mascherine per proteggersi dal contagio da covid. Paolo Leccia è stato curioso. Si è fermato per capire. E il difensore del Napoli, in effetti, era lì non per divertirsi o per fare baldoria, ma perchè aveva portato in regalo giacconi del Napoli ad alcuni suoi concittadini senegalesi per farli riparare dal freddo. Lo fa spesso Kalidou Koulibaly. Lo fa sempre lontano dai riflettori e certo senza farsi scattare foto per metterle sui social network. Questa volta è stato “scoperto” ad aiutare il prossimo solo grazie alla curiosità di questo tifoso. Che sul suo profilo Fb ha postato una foto da lontano e ha lasciato un pensiero dolce per KK. “Molte volte vi giudichiamo solo per quello che fate in campo, ma a mio avviso queste sono le migliori prestazioni che potete fare. A buon rendere KK, da napoletano e tifoso del Napoli sono fiero di te!”

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L’Inter vince il derby col Milan e va in semifinale di coppa Italia

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La pennellata di Eriksen, travestitosi per una sera da uomo della provvidenza, regala all‘’Inter uno dei derby piu’ pazzi degli ultimi anni, tra scontri in campo, l’infortunio dell’arbitro Valeri e un super recupero. Il Milan va ko infatti solo al 52′ della ripresa per una punizione del centrocampista danese, inserito come mossa della disperazione da Conte (che saltera’ le prossime due gare di campionato per squalifica dopo lo scontro con Maresca a Udine) nel finale e capace di regalare ai nerazzurri la vittoria per 2-1 che vale la semifinale di Coppa Italia contro la vincente della sfida tra Juventus e Spal.

L’epilogo di una stracittadina magari poco divertente dal punto di vista tecnico, ma che ha regalato sicuramente emozioni. Protagonista nel bene e nel male Zlatan Ibrahimovic: lo svedese prima regala il vantaggio alla squadra di Pioli, poi poco prima dell’Inter fa esplodere la rabbia di Lukaku con rissa sfiorata e nella ripresa si fa espellere per doppia ammonizione, aprendo alla rimonta interista, con il pareggio su rigore dello stesso belga e poi, quasi all’ultimo respiro, la punizione di Eriksen. Un derby aperto da un’accoglienza un po’ troppo calorosa da parte delle due tifoserie, con circa 1.500 tifosi nerazzurri ad attendere la squadra fuori da San Siro nonostante le norme anti-Covid. In campo domina il turnover ma non troppo, con Conte e Pioli che fanno riposare soltanto alcuni dei big.

Il Milan parte meglio, anche se il tecnico rossonero perde quasi subito Kjaer per un problema muscolare alla coscia sinistra. L’Inter alza i ritmi e trova un super Tatarusanu su un mancino ravvicinato di Lukaku, ma nel momento migliore dei nerazzurri e’ il solito Ibrahimovic a trascinare i suoi, regalando il vantaggio al Milan con un destro a incrociare da posizione defilata che sbatte sul palo e si insacca per il suo 499/o gol in carriera con i club. Gli uomini di Conte reagiscono con un colpo di testa di Sanchez salvato sulla riga da Hernandez e da Tomori, ma e’ nel finale di primo tempo che la gara si scalda sul serio, con lo scontro tra Lukaku e Ibrahimovic. Tra i due volano parole grosse: “Vai a fare le sue stronz… vodoo, piccolo asino”, le parole dello svedese, “vaffa… a te e tua moglie, vuoi parlare della madre? Figlio di putt…”, la risposta del belga. Uno scontro che prosegue anche verso gli spogliatoi, con Lukaku trattenuto a fatica dai compagni e dal team manager. Episodio che porta a due gialli pesanti, perche’ l’attaccante nerazzurro era diffidato (saltera’ la semifinale d’andata), mentre a inizio ripresa Ibrahimovic si fa espellere per doppia ammonizione. Conte si gioca la carta Hakimi, con il passaggio alla difesa a 4. Ma serve un “regalo” di Leao, che stende ingenuamente Barella in area, con Valeri che solo al Var concede il rigore trasformato da Lukaku per il pareggio. L’Inter alza la pressione, ma il protagonista diventa lo stesso fischietto romano, costretto a uscire intorno al 35′ per un infortunio muscolare che porta ad uno stop di circa 8′ della gara. Nel finale ci provano Hakimi e Vidal, ma il protagonista nel finale diventa Tatarusanu, che salva prima su Lautaro poi su Lukaku da due passi nel maxi recupero da 10′. E quando i supplementari sembrano ormai una certezza, la pennellata di Eriksen dal limite manda i titoli di coda: Inter in semifinale, con vista sulla Juve. Milan che si lecca le ferite pensando gia’ al campionato e alla sfida con il Bologna di sabato.

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