Collegati con noi

Tecnologia

Caccia alle Leonidi, le stelle cadenti di autunno

Avatar

Pubblicato

del

Questa notte si apre la ‘caccia’ alle Leonidi, le stelle cadenti d’autunno: ‘figlie’ della cometa Tempel-Tuttle, daranno vita a una debole pioggia luminosa che culminera’ all’alba di martedi’ 17 novembre, con una dozzina di meteore visibili all’ora. La Luna si fara’ da parte per non interferire con lo spettacolo, che sara’ ben visibile soprattutto dal nord Italia, mentre al centro-sud potrebbe essere oscurato da nubi e piogge portate dalla perturbazione.

“Le Leonidi prendono il loro nome dalla costellazione del Leone che ospita il loro radiante, ovvero il punto del cielo da cui prospetticamente sembrano staccarsi le loro scie”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Questo sciame autunnale e’ famoso perche’ di tanto in tanto genera vere e proprie ‘tempeste’ di meteore. “Sono memorabili quelle del 1833 e del 1866, mentre ai giorni nostri quelle del 1999 e del 2001”, ricorda l’esperto. “C’e’ una regolarita’ in questi eventi, dovuta ai 33 anni di periodo orbitale della cometa”. Dato che la Tempel-Tuttle e’ transitata al perielio (il punto piu’ vicino al Sole) nel 1998 e che tornera’ dopo 33 anni, “da qui al 2030 potremo aspettarci solo apparizioni modeste, con una dozzina di meteore all’ora, nell’attesa che dal 2031 il ritorno di dense nubi di detriti possa regalarci qualcosa di piu'”. Per chi non volesse perdersi comunque lo spettacolo, “il consiglio e’ quello di osservare il cielo nell’ultima parte della notte fino all’alba, quando la costellazione del Leone e’ piu’ alta sull’orizzonte, meglio se lontano dall’inquinamento luminoso delle citta’”.

Advertisement

Esteri

Causa Trump a Facebook, discrimina lavoratori Usa

Avatar

Pubblicato

del

Facebook nel mirino delle autorita’ americane. L’amministrazione Trump fa causa al social media accusandolo di discriminazioni contro i lavoratori americani: la societa’ di Mark Zuckerberg – e’ l’accusa – avrebbe illegalmente riservato 2.600 posti di lavoro per gli immigrati con il visto H-1B che stava sponsorizzando per ottenere la carta verde fra il 2018 e il 2019. Facebook e’ sotto pressione anche da parte degli stati americani: 40, guidati da New York, dovrebbero presentare nei prossimi giorni un’azione antitrust. Le iniziative delle autorita’ pesano sui titoli Facebook, in calo a New York dell’1,59%. L’affondo dell’amministrazione apre un nuovo fronte di scontro fra Trump e i social media, ai quali il presidente vuole togliere l’immunita’ rendendoli piu’ responsabili per i contenuti sulle loro piattaforme. Secondo l’accusa, Facebook non ha adeguatamente pubblicizzato le posizioni disponibili sul proprio sito internet e ha richiesto ai candidati di mandare via posta le loro domande invece che accettarle online. “E anche quando i lavoratori americani hanno presentato le loro carte non sono stati considerati per le posizioni disponibili. In parole semplici, Facebook ha riservato le posizioni per coloro che erano in possesso di visti”, si legge nell’azione legale avviata dall’amministrazione Trump. “Stiamo cooperando con le il Dipartimento di Giustizia”, afferma un portavoce di Facebook. Lo scontro riflette le tensioni di vecchia data fra la Silicon Valley e l’amministrazione Trump sull’utilizzo di lavoratori stranieri in posti chiave come la tecnologia. La Casa Bianca vede con scetticismo il programma dei visti H-1B per i professionisti stranieri, ritenendolo un mezzo per discriminare i lavoratori americani a favore di immigrati che chiedono salari piu’ bassi.

Continua a leggere

Ambiente

Via Lattea, censiti 2 miliardi di stelle

Avatar

Pubblicato

del

Un ritratto dettagliatissimo senza precedenti, un censimento minuzioso che svela come mai fino ad ora la Via Lattea, con ben 1.811.709.771 di stelle. Sono i risultati del nuovo catalogo astronomico della Early Data Release 3 (EDR3) della missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), presentato oggi, a cui partecipano l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Questo catalogo si basa sui primi 34 mesi di osservazioni del satellite, supera in precisione la versione precedente del 2018, grazie a oltre un anno di osservazioni aggiuntive. “L’obiettivo della missione Gaia di realizzare la piu’ accurata mappa tridimensionale della nostra galassia e’ pienamente sostenuto dall’Italia”, spiega Barbara Negri, responsabile Volo Umano e Strumentazione Scientifica dell’Asi, “che partecipa attivamente al Data Processing and Analysis Consortium presso Altec (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) a Torino”. Il centro di Torino e’ l’unico in Italia, dei sei presenti in Europa, con tutti i dati di missione per un totale 1,5 milioni di gigabyte. I nuovi dati mostrano anche i movimenti oscillatori delle stelle nelle frange piu’ esterne della Via Lattea, la rotazione delle stelle nella Grande Nube di Magellano e della Piccola Nube di Magellano. Il catalogo comprende anche 1.6 milioni di quasar, i cuori di galassie lontane la cui enorme luminosita’ proviene all’attivita’ dei buchi neri supermassicci nei loro centri. Queste osservazioni hanno permesso di stimare l’accelerazione del Sistema solare nel suo moto intorno al centro della Via Lattea, pari a 7 millimetri al secondo nel corso di un anno, per la prima volta utilizzando dati in banda ottica.

Continua a leggere

In Evidenza

Su Marte le condizioni per ricavare idrogeno e ossigeno

Avatar

Pubblicato

del

Su Marte ci sono le condizioni per produrre idrogeno e ossigeno. Lo indicano i dati della missione Phoenix della Nasa, pubblicati sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana (Pnas). Si tratta di una buona notizia in vista delle future missioni umane sul Pianeta rosso. Lanciata il 4 agosto del 20007, la missione Phoenix e’ arrivata su Marte il 25 maggio del 2008, nei pressi della calotta polare settentrionale del pianeta, una regione ricca di ghiaccio. Grazie al suo braccio robotico per diversi mesi, fino alla fine del 2008, ha grattato la superficie gelata per studiare la presenza di acqua e la possibilita’ del pianeta di sostenere la vita. La sonda della Nasa Phoenix ha, infatti, trovato prove della presenza su Marte di un ciclo dell’acqua, e di ghiaccio esteso al di sotto della sua superficie. Una superficie, spiegano gli esperti della Nasa, ricca di sali, come il perclorato di magnesio, che abbassano il punto di congelamento dell’acqua, permettendo la presenza allo stato liquido, sia in superficie che appena al di sotto del suolo marziano, di una soluzione ricca di sali. Una sorta di brina liquida che, secondo gli autori dello studio, puo’ essere sottoposta al processo chimico di elettrolisi, per produrre idrogeno e ossigeno. Da utilizzare, concludono, come combustibili o per sostenere la vita in future missioni umane su Marte.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto