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Napoli

Briatore e la Gregoraci di nuovo insieme a Capri, all’Anema e Core

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Per qualcuno è solo una coppia che ha buoni rapporti nonostante la separazione, per molti quelle di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci sono prove tecniche per un nuovo matrimonio: in vacanza a bordo di uno yacht con il figlio Nathan Falco hanno gettato le ancore al largo di Capri per far visita a dei vecchi amici, Guido Lembo e a suo figlio Gianluigi, patron e animatori della Taverna Anema e Core.

E lì Briatore e la Gregoraci, che non sembravano per nulla degli ex, hanno trascorso una serata spensierata, hanno indossato le magliette dell’Anema e Core, ballato e cantato. Briatore ha intonato prima “un Italiano”, poi l’Inno di Mameli, sempre con accanto la bella Elisabetta. Tanti i self e i video postati poi dallo stesso Briatore sul suo profilo Instagram.

 

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Cronache

Cittá Metropolitana di Napoli, fondi per 6 milioni di euro per attività e strutture teatrali: partono i bandi

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Buone notizie per i teatri dell’area metropolitana di Napoli. Sono infatti partiti i bandi che prevedono lo stanziamento di totali 6 milioni di euro destinati a strutture ed attività teatrali.
Nello specifico, il primo bando di 5 milioni di euro, riguarda progetti promossi dai Comuni del territorio metropolitano, in particolare la costruzione e l’ampliamento di nuove strutture da destinare ad attività di spettacolo, l’aggiornamento o ampliamento di dotazioni tecniche, l’aumento del comfort per il pubblico, oltre che interventi per garantire l’accessibilità e la fruizione degli spettacoli da parte di persone con disabilità.
Il secondo prevede, invece, l’erogazione di un milione di euro, destinato ai gestori di strutture teatrali presenti sul territorio metropolitano, per rassegne, festival e programmazioni teatrali.
I finanziamenti sono rivolti a enti pubblici, fondazioni, associazioni cultura, cooperative teatrali, e società che svolgono attività nel campo della cultura, sul territorio metropolitano.
Il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, che ritiene la cultura vero e proprio motore di sviluppo, ha dichiarato “che tra le funzioni fondamentali che la legge attribuisce alle Città Metropolitane, rientrano la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale del territorio. In quest’ottica, nella nostra area metropolitana particolare rilevanza assumono gli interventi in favore della cultura. Abbiamo, quindi, deciso di promuovere in ogni modo la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, questa volta con il sostegno, con un importante investimento, a strutture e attività teatrali che concorrano alla crescita culturale, economica e sociale del nostro territorio”.
La pubblicazione dei  bandi è stata così commentata dal Consigliere Metropolitano Delegato ai Teatri, Michele Maddaloni: “Tra tutte le forme il teatro è tra le più nobili e tra quelle che maggiormente connotano l’offerta culturale di un territorio. Al contempo, tuttavia, soffre in maniera particolare la mancanza di strutture idonee e di risorse, sia da parte dei soggetti operanti che dei Comuni, per una sostenibilità autonoma. Per questo motivo la Città Metropolitana, su impulso del Sindaco de Magistris e con il sostegno delle forze politiche presenti in Consiglio, ha scelto di supportare questo tipo di attività, con l’obiettivo di favorire l’eccellenza artistica e di aumentare l’attrattività, anche sul piano dell’offerta rivolta a turisti e visitatori, dell’intera area metropolitana”.

mdm

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Cronache

Colpi pistola contro la Fondazione per ragazzi alla periferia Napoli

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Colpi di arma da fuoco contro la sede della Fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia di Napoli. Secondo quanto conferma la Polizia, due fori sono stati individuati sul portone di ingresso. La presidente della Fondazione, Anna Riccardi, all’indomani dell’agguato, il 9 aprile, nel Rione Villa che fu messo in atto davanti ad un bimbo di soli 4 anni – fu ucciso il nonno Luigi Mignano – si fece promotrice di una lettera-appello al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in cui si chiedeva una maggiore presenza dello Stato nel rione Villa. Il presidente della Repubblica lo scorso 13 aprile incontro’ sia le mamme del quartiere che la stessa Riccardi. La Fondazione che in passato ha ricevuto anche la visita del presidente della Camera, Roberto Fico, offre una serie di servizi e di attività di laboratorio per circa 150 ragazzi del rione.

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Napoli

Accordo Città Metropolitana di Napoli – Fondazione Thesys per il funzionamento del Museo del Mare

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La Città Metropolitana di Napoli ha formalizzato la concessione in comodato d’uso di sei locali all’interno dell’Istituto Scolastico di via Pozzuoli a Bagnoli da destinare alla funzione espositiva – didattica, nei quali la Fondazione Thesys – Museo del Mare implementerà l’installazione di macchinari, strumentazioni, attrezzature e sistemi ausiliari in funzione museale e didattica. L’attività sarà svolta con l’ausilio e la collaborazione del personale docente e, soprattutto, degli allievi del “Duca degli Abruzzi”.

È stato firmato nella Sala “Paolo Borsellino” della sede della Città Metropolitana in piazza Matteotti a Napoli  il Protocollo d’Intesa per il funzionamento del Museo del Mare. A sottoscrivere il documento il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, il Direttore della Fondazione Thesys – Museo del Mare, Antonio Mussari, e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Nautico, Elvira Laura Romano, alla presenza del Consigliere Metropolitano Delegato alla Scuola, Domenico Marrazzo, e di Antonella Prudente, neo Dirigente della scuola. Obiettivo del Protocollo è quello di favorire la formazione marittima tra gli allievi degli istituti nautici attraverso l’utilizzo del Museo con attività in ambito educativo, didattico, sociale, culturale, civile e con attività peculiari, che partano dalla storia della tradizione marinara napoletana fino ai giorni nostri. I destinatari, tuttavia, non sono solo gli studenti: il Museo è aperto a tutti, infatti, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e fino alle 13 nel weekend.

Città Metropolitana di Napoli. Il sindaco metropolitano Luigi de Magistris firma il protocollo d’intesa

Il Protocollo ha la durata di cinque anni, rinnovabili. Il nucleo iniziale delle collezioni del Museo del Mare risale al 1904, anno in cui il Regio Istituto Tecnico “Duca degli Abruzzi” di Napoli ottenne l’autonomia scolastica. Nel 1992, in occasione delle Colombiadi, si costituisce come struttura specializzata interna all’Istituto e si apre al pubblico. A dicembre dello stesso anno, per il suo patrimonio scientifico e tecnico, viene riconosciuto dal Ministero del Turismo e dello spettacolo come Museo Navale Europeo. Nel 1998 aderisce all’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo. Nel 2007 si costituisce come Fondazione Thetys – Museo del Mare e acquisisce il riconoscimento di Museo di interesse regionale. È un Museo scientifico demo-etno-antropologico, unico del suo genere a Napoli. Ottocento metri quadrati di esposizione suddivisi in sette sale: Sala delle navi, Sala delle costruzioni navali, Sala Macchine, Sala navigazione, Sala Marconi delle comunicazioni e della radionavigazione, Galleria mostre. Il patrimonio museale comprende, tra gli altri, modelli delle navi borboniche e modelli di arsenale.

Di particolare pregio il modello di arsenale della pirofregata Borbone e di uno scafo mercantile sullo scalo di varo. Nella struttura anche una biblioteca tematica e un archivio consultabili in sede. “Napoli è la città del mare – ha affermato il Consigliere Marrazzo a margine della cerimonia – e con questo Protocollo si sancisce la messa a disposizione degli studenti d’Italia di tutte le apparecchiature presenti nel Museo. Un risultato importante, che si unisce a quello di rendere fruibile la struttura anche ad un’utenza non scolastica esterna”.

“Abbiamo lavorato tanto a quest’obiettivo – ha spiegato la Dirigente Romano – che costituisce una grande opportunità per i nostri allievi e dà lustro al ‘Duca degli Abruzzi’”. “È l’unico Museo del Mare sempre aperto a Napoli – ha invece sottolineato il Direttore Mussari – e deve essere visitato non solo perché presenta pezzi unici e preziosi, ma anche perché custodisce e tramanda alle future generazioni la storia marinara di questa città”.

 

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