Esteri
Brasile, la Corte suprema blocca i conti al senatore Do Val
La Corte suprema del Brasile (Stf) ha ordinato il blocco dei conti del senatore Marcos do Val. Lo rende noto Agência Brasil. La decisione colpisce le movimentazioni effettuate tramite Pix, il sistema di pagamenti elettronico brasiliano, e le carte di credito. La misura è stata determinata dopo che il parlamentare ha viaggiato negli Stati Uniti senza l’autorizzazione della Corte suprema, che lo scorso anno aveva disposto la sospensione dei passaporti del senatore. Il blocco dei conti di Do Val colpisce anche sua figlia, che ha viaggiato negli Usa con lui, indagato dalla Corte suprema verdeoro per una presunta campagna di attacchi sui social network contro alcuni agenti della Pf responsabili delle indagini sui sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro.

Alexandre de Moraes. Presidente della Corte suprema del Brasile
Prima di lasciare il Brasile, Do Val aveva chiesto a Alexandre de Moraes, presidente della Corte suprema del Brasile, l’autorizzazione per viaggiare, ma la richiesta gli era stata negata. In una nota stampa, l’ufficio del senatore ha confermato che ha viaggiato con un passaporto diplomatico valido. “Il passaporto diplomatico è pienamente valido fino al 31 luglio 2027, senza alcuna restrizione. Il 22 luglio 2025, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Brasília ha rinnovato il visto ufficiale (B1/B2) del senatore, valido fino al 16 luglio 2035, il che attesta il pieno riconoscimento internazionale della sua legittimità e regolarità diplomatica”, afferma la nota.
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