Spettacoli
Box office Usa, il docufilm “Melania” supera le attese: record per un non-fiction
Il docufilm “Melania” debutta oltre le previsioni al box office nordamericano, incassando 7 milioni di dollari nel weekend e segnando un record per il cinema non-fiction.
Il docufilm “Melania”, dedicato alla moglie del presidente degli Stati Uniti, ha esordito nelle sale nordamericane con un incasso di circa 7 milioni di dollari nel weekend, superando le previsioni della vigilia che lo collocavano tra i 3 e i 5 milioni. Il risultato rappresenta un record per un film non-fiction.
A celebrare il risultato è stato Donald Trump, che ha parlato di “successone” anche alla luce della maxi-promozione messa in campo da Amazon, pari a 35 milioni di dollari.
Il film e il racconto dei venti giorni
Diretto da Brett Ratner, il docufilm racconta i venti giorni che hanno preceduto il secondo insediamento di Trump alla Casa Bianca. Secondo Hollywood Reporter, “Melania” si è piazzato al terzo posto del box office del fine settimana, dietro i film horror Iron Lung e Send Help.
Il precedente primato per un documentario apparteneva a After Death di Angels Studios, che nel 2023 aveva aperto con 5 milioni di dollari.
Incassi e geografia del pubblico
Con una media per sala di 3.960 dollari, l’andamento del film ha rispecchiato la polarizzazione politica degli Stati Uniti. Buoni risultati nelle aree considerate vicine al movimento Maga, in particolare in Texas e Florida, mentre le sale sono rimaste in gran parte vuote a New York e Los Angeles.
Il docufilm è uscito anche in 27 Paesi, tra cui la Slovenia, terra natale di Melania Trump. È stato invece ritirato all’ultimo momento in Sudafrica, Paese con cui l’amministrazione Trump è in tensione per una presunta persecuzione della popolazione afrikaneer.
Gradimento e profilo degli spettatori
Negli Stati Uniti il pubblico è stato composto in larga parte da sostenitori dell’ex presidente. Secondo CinemaScore, l’89% degli spettatori ha dichiarato che consiglierebbe “sicuramente” il film. Su Rotten Tomatoes, il gradimento ha raggiunto il 99%.
I dati diffusi da Deadline indicano un’affluenza simile a quella delle pellicole a tema religioso: 72% donne, 74% spettatori bianchi e circa due terzi con più di 55 anni.
Produzione, costi e prospettive
Amazon avrebbe pagato circa 40 milioni di dollari per produrre il film. Secondo il Wall Street Journal, 28 milioni sarebbero finiti direttamente a Melania Trump. Ratner, dal canto suo, è atteso alla regia del quarto capitolo di Rush Hourper Paramount. Alla prima al Kennedy Center di Washington, Melania Trump ha annunciato che “nei prossimi mesi” è prevista l’uscita di una docuserie.
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