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Cronache

Bomba d’acqua su Caserta, in ginocchio settori come agricoltura, allevamenti bufalini e comparto caseario

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Gli effetti della ‘bomba d’acqua’ sui terreni e sulle strutture aziendali agricole del Casertano, fa sapere la Coldiretti della Campania, sono devastanti. “Non si ferma il nubifragio che da ieri sta investendo larga parte del territorio casertano, in particolare la pianura campana e l’area alifana” dice l’organizzazione professionale agricola che riferisce di “campi allegati e stalle distrutte con la conta dei danni che rischia di aggravarsi nelle prossime ore”.

L’acqua ha invaso e distrutto le colture orticole in pieno campo, ma ha anche danneggiato irrimediabilmente le scorte di fieno, paglia ed erba medica destinate all’alimentazione dei capi di bestiame, in particolare bufalini. Oltre all’ingente massa d’acqua riversata a terra, a fare ulteriori danni e’ stato il vento forte che ha scoperchiato i tetti delle stalle, abbattuto alberi e divelto recinzioni. Colpito anche il comparto tabacchicolo, con infiltrazioni che hanno colpito i depositi dove erano conservate foglie lavorate e pronte alla consegna nelle manifatture. L’area interessata dal fenomeno e’ molto vasta con migliaia di ettari coinvolti.

Le situazioni più critiche si segnalano a Villa Literno, Capua, Pignataro Maggiore, Castel Volturno, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca e Mondragone. “Gli agricoltori – dice Giuseppe Miselli, direttore di Coldiretti Caserta – evidenziano una situazione resa ancora piu’ drammatica dallo straripamento dei canali di irrigazione, in assenza di lavori di pulizia per rimuovere le ostruzioni e favorire il deflusso delle acque. Stiamo lavorando senza sosta per dare sostegno alle imprese”. “Nelle prossime ore – annuncia Manuel Lombardi, presidente di Coldiretti Caserta – invieremo un primo dossier dei danni alla Prefettura, alla Provincia e alla Regione. Attendiamo che la pioggia dia una tregua per tracciare una stima, ma siamo sull’ordine delle migliaia di euro. Su una sola azienda zootecnica, presa a campione, abbiamo stimato danni per 40 mila euro”. Nel complesso ci sono milioni di euro di danno solo nel comparto della agricoltura.

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Cronache

Materiale pedopornografico reperito sulla rete, arrestato un 49enne di Napoli

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Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Campania nella giornata di giovedì ha tratto in arresto un quarantanovenne di Napoli resosi responsabile di detenzione di materiale pedopornografico. L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – IV Sezione – Fasce Deboli, è stata avviata a seguito di segnalazione del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online (C.N.C.P.O.) del Servizio  Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e ha consentito di ricostruire le condotte criminose poste in essere dall’arrestato attraverso l’utilizzo della rete internet e finalizzate a procacciarsi materiale pedopornografico.

Il predetto è stato identificato attraverso l’analisi delle tracce informatiche relative alle connessioni di interesse investigativo e,  a seguito di perquisizione,  è stato trovato in possesso di un’ingente quantità di materiale a carattere pedopornografico rinvenuto sui dispositivi a lui in uso.

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Cronache

Coppia trovata morta in casa, l’ipotesi è una overdose di stupefacenti

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I corpi senza vita di un uomo di 47 anni e di una donna di 42 sono stati rinvenuti dai carabinieri in un’abitazione a Brugherio (Monza), nella tarda serata di ieri. Dai primi accertamenti i decessi potrebbero verosimilmente essere riconducibili a un’overdose da sostanze stupefacenti. Le indagini sono in corso da parte dell’Arma dei Carabinieri.

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Alessandro Bologna alias Franchino il criminale, il boxer che fornisce ai ragazzi le “istruzioni” anti bulli

Salvatore Calleri

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Alessandro Bologna alias Franchino, boxer di 41 anni, fa l’istruttore. Ed è assai ricercato. Da quel che si evince sui social ha un concetto di boxe popolare molto interessante. Facciamo 2 chiacchere con lui. Con ironia.

Franchino chiariamo subito una cosa: vieni da Roma nord o da Roma sud?

Teoricamente vengo da Roma centro! Sono nato nel quartiere Prati, mia mamma era di la’ ma cresco e vivo fino a 20 anni a San Giovanni. Poi a dire il vero quando ero ragazzo io non esisteva questa divisione netta di pensiero tra Roma nord e Roma sud. Mi spiego meglio, c’era ma non era palesata o etichettata come invece è successo negli ultimi 15 anni. Mi definisco infine un “Roma sud”, è la Roma che alla fine mi ha adottato, dove mi trovo bene e sicuramente più affine al mio modo di vivere, popolare, de core e dove forse qualcuno ancora ti saluta per strada e ti chiede come stai! A Roma nord ormai sembra comincino a mangiare le cotolette alla milanese e fanno le cartoline col Duomo! Noi ci teniamo la nostra veracità e il Colosseo.

Il tuo personaggio che oramai spopola su Youtube è quello di Franchino specializzato in una vera e propria arte marziale mistica detta “faccia da matto”… Come nasce il personaggio?

Tutto quello che ne è scaturito compresa la Franchino Magia e sopratutto la Faccia da Matto sono state delle “trovate” venute sul momento, su due piedi, come tutto quello che giriamo d’altronde. Non abbiamo mai un copione scritto e andiamo a braccio su un’idea. Sarebbe bello a questo punto lavorare con un minimo di preparazione e sceneggiatura scritta chissà se ne sarei in grado e cosa verrebbe fuori. Tutto, dalla faccia fa matto, le vecchiette, l’armo e il disarmo, i dieci euro falsi al barista è tutto inventato al momento. Estro? Fantasia? Forse più idiozia ma alla fine dei conti…mi viene bene!

Passiamo ora a una domanda seria, come nasce il tuo amore per la boxe?

Il mio amore per la boxe nasce da ragazzino, avevo 12 o forse 14 anni quando un amico di mio fratello più grande di me di circa 8 anni mi parlava della boxe e mi faceva vedere alcuni movimenti, ne rimasi affascinato, poi verso i 18/20 anni ho cominciato a praticarla e non ho più smesso, sicuramente sono un tecnico migliore rispetto all’atleta ormai di un tempo ma 20 anni fa la boxe era molto molto diversa.

Qualcuno non ironico ti vede come un bullo, al contrario io ti vedo come un predatore di bulli. Dimmi la tua su come aiutare le vittime dei bulli? La boxe serve?

Chi mi vede come un bullo ha evidentemente una percezione sbagliata di quello che lo circonda e di come vede, legge e traduce la vita. Il personaggio di Franchino il criminale è un maleducato, inopportuno, manesco ma non un bullo. Io personalmente sono ovviamente contro ogni forma di bullismo, lo combatto e nel mio piccolo sensibilizzo il pensiero dei ragazzi che mi circondano a questa piaga socio comportamentale.
La boxe come ogni altro sport da combattimento serve sicuramente a combattere il bullismo e secondo me serve per entrambe le figure ovvero sia al bullo che al ragazzo/a bullizato/a. Il bullo ha modo di confrontarsi con altri ragazzi/e forti sia mentalmente che fisicamente dei quali non può approfittarsi o sfogarsi, cambiare modo di pensare, di ragionare e di vivere.
Altresì tutti i ragazzi/e che subiscono atti di bullismo con gli sport da combattimento trovano più che una sicurezza direi un equilibrio psico/fisico che permette loro piano piano di prendere coscenza di se, dell’atto di prevaricazione e quindi con i giusti mezzi il modo di contrastarlo. Con giusti mezzi non intendo calci e pugni ma una condizione mentale per la quale l’atto di prevaricazione per loro perda importanza.

Ora passo ad una domanda standard. Che rapporto hai con la paura?

La paura è una conditio sine qua non della vita di tutti. La paura fa parte di noi stessi e prende varie forme. Ci conviviamo quotidianamente, tutti abbiamo paura di qualcosa. Si un pugno? Della solitudine? Della morte? Del diverso? L’importante è saperla manipolare e farne uscire qualcosa di positivo, “nasconderla sotto al tappeto” come fosse polvere.

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