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Bologna spento, a Empoli è 1-1 senza troppe emozioni

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Empoli e Bologna pareggiano 1-1 al ‘Castellani’ grazie ai gol di Colombo e Dominguez nel primo tempo. I toscani, reduci da due sconfitte, interrompono il digiuno casalingo, visto che l’ultimo pareggio era stato a fine novembre con l’Udinese, mentre il Bologna sembra risentire dell’impresa di mercoledì scorso in Champions League col Borussia Dortmund e non riesce nella ripresa a completare la rimonta. È un primo tempo del tutto equilibrato. Primi venti minuti di controllo e studio da parte delle due squadre, con tanti falli e anche un po’ di nervosismo. Poi, dopo una buona azione non sfruttata da Gyasi in area al 21′, al 24′ la sblocca l’Empoli. L’azione si sviluppa tutta sulla destra con uno scambio fra Pezzella e Fazzini, quest’ultimo chiude il triangolo sul laterale mancino che crossa di prima intenzione in mezzo all’area.

Interviene in spaccata a piedi uniti Colombo che sul primo palo anticipa Lucumì e segna il suo quinto gol in campionato. Occorre un check del Var di qualche minuto per verificare la posizione di partenza di Pezzella, ma poi arriva la convalida da parte di La Penna. L’Empoli si esalta e ci crede provando a raddoppiare con un colpo di testa di Gyasi che fa da torre per Colombo, ma è bravo Lucumì ad anticiparlo. Proprio nei secondi finali del primo tempo, quando il vantaggio sembrava accompagnare i padroni di casa all’intervallo, arriva il pareggio del Bologna, complice un momento di black out di Vasquez. Il portiere colombiano prima buca un’uscita, quindi non intercetta la botta al volo di Dominguez.

Il pari dunque arriva al 44′: Ndoye appoggia su Lykogiannis, cross perfetto sul secondo palo per la girata al volo vincente dell’esterno d’attacco argentino. Vasquez viene battuto sul suo palo colpevolmente. Nella ripresa l’Empoli riprende con piglio, in particolare è Esposito a rendersi pericoloso un paio di volte, bene anche Fazzini con una buona palla in mezzo all’area per Colombo. Il Bologna invece sostituisce subito Dallinga per Castro, che si riprende il posto al centro dell’attacco già da inizio secondo tempo. Cambi che provocano davvero poco e che non producono occasioni particolari né dall’una né dall’altra parte. Da segnalare solo un tiro deviato di Odgaard sul quale Vasquez è attento. Il colombiano si fa perdonare anche l’errore del primo tempo con un grande intervento su Beukema da pochi passi, parato d’istinto. E’ l’ultima vera occasione della serata che poi si va a spegnere sull’1-1 finale. Da segnalare, negli ultimi minuti, l’infortunio muscolare a Viti che però è costretto a restare in campo visto l’esaurimento degli slot per le sostituzioni dell’Empoli.

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Napoli-Frosinone, torna McTominay. Allegri: «Niente alibi»

Il Napoli affronta il Frosinone al Maradona con McTominay nuovamente convocato e disponibile per 20-30 minuti. Allegri deve rinunciare a Vergara e Favasuli, mentre Olivera potrebbe recuperare entro una settimana. Il tecnico chiede rispetto per gli avversari, maggiore attenzione nella gestione della gara e tre punti prima del Villarreal.

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Il Napoli ritrova Scott McTominay e cerca tre punti contro il Frosinone per ripartire dopo la sosta. Massimiliano Allegri annuncia il ritorno del centrocampista tra i convocati, ma chiede alla squadra di affrontare la sfida del Maradona senza alibi: gli infortuni pesano, l’obiettivo resta la vittoria.

La partita di sabato 10 ottobre apre una fase intensa della stagione, con il successivo impegno di Champions League contro il Villarreal già all’orizzonte. Prima, però, c’è da superare la squadra di Massimiliano Alvini, avversaria che il tecnico azzurro invita a rispettare.

McTominay convocato, autonomia di 20-30 minuti

La notizia principale della vigilia riguarda McTominay. «Sarà convocato e quindi lo avremo a disposizione perlomeno per 20-30 minuti», spiega Allegri.

Un recupero importante in un momento in cui il Napoli deve fare i conti con altre assenze. Vergara e Favasuli sono indisponibili, mentre per Olivera il tecnico prospetta tempi più brevi: «Credo che nel giro di 4-5 giorni, al massimo una settimana, potrebbe essere a posto».

Allegri guarda comunque ai rientri come a un segnale positivo. Il progressivo recupero dei giocatori potrà ampliare le possibilità di scelta durante il ciclo di impegni tra campionato ed Europa.

Allegri: rispetto per il Frosinone, ma serve vincere

Il tecnico riconosce il valore degli avversari: «Affrontiamo una squadra come il Frosinone che sta facendo molto bene e che ha dei buoni giocatori con una buona tecnica».

Per gli azzurri, però, il risultato assume un peso preciso anche in vista della trasferta europea. Vincere consentirebbe di preparare con maggiore fiducia la partita contro il Villarreal.

«Attenuanti e alibi non ci devono assolutamente essere», avverte Allegri. La richiesta è quella di una squadra consapevole dell’importanza dell’incontro, capace di unire umiltà, attenzione e determinazione.

Hojlund e De Bruyne tornano bene dalle nazionali

Dagli impegni internazionali arrivano indicazioni favorevoli su Rasmus Hojlund e Kevin De Bruyne.

«Li ho trovati come li ho lasciati, cioè bene», afferma l’allenatore. Per l’attaccante danese richiama i due gol realizzati nelle prime cinque presenze con il Napoli e considera positivo il rendimento mostrato finora.

Quanto a De Bruyne, Allegri sottolinea le buone prestazioni e le reti in nazionale, dopo quella segnata con gli azzurri a Genova.

«Sotto l’aspetto fisico stiamo crescendo e sono contento quando i ragazzi vanno in nazionale e fanno bene», aggiunge. La verifica sul lavoro svolto durante la sosta arriverà però sul campo, alla ripresa del campionato.

Il richiamo dopo Firenze: capire i momenti della partita

Allegri torna anche sulla gara del Franchi e sulla gestione di alcune situazioni nelle precedenti uscite.

«A Firenze ero molto infuriato a fine gara», ricorda. Il rimprovero riguarda la capacità di riconoscere il peso dei diversi momenti dell’incontro, un limite emerso anche quando il Napoli si era trovato avanti 2-0 a Milano.

Per il tecnico, il problema non è soltanto tecnico o tattico: serve leggere meglio ciò che accade e comportarsi di conseguenza. «Su questo dobbiamo assolutamente migliorare perché altrimenti i risultati difficilmente li porteremo a casa».

Un richiamo alla gestione della partita, soprattutto quando occorre difendere un vantaggio e mantenere lucidità.

Tre punti per inseguire le prime quattro posizioni

Il traguardo immediato è battere il Frosinone. Quello successivo è trovare continuità per avvicinare la zona Champions.

«L’ansia non ci deve essere», chiarisce Allegri, che chiede invece attenzione e concentrazione sull’obiettivo.

Dopo la sfida del Maradona, il Napoli dovrà cercare una serie di risultati positivi per restare agganciato alle concorrenti ed entrare nelle prime quattro posizioni. Il primo passo passa da una vittoria contro un avversario che il tecnico considera tutt’altro che semplice.

 

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Rocchi a Dazn: debutto a Fuoriclasse per Cagliari-Juventus

Gianluca Rocchi diventa opinionista di Dazn e si unisce a Fuoriclasse, condotto da Diletta Leotta. L’ex responsabile della Can debutterà l’11 ottobre per Cagliari-Juventus, offrendo anche una lettura tecnica delle dinamiche che influenzano le decisioni arbitrali. 

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Gianluca Rocchi passa dall’arbitraggio al commento televisivo. L’ex responsabile della Can di Serie A e Serie B entra nella squadra di Dazn come opinionista di “Fuoriclasse”, il programma della domenica sera condotto da Diletta Leotta. Il debutto è previsto per domenica 11 ottobre, in occasione di Cagliari-Juventus, con calcio d’inizio alle 20.45.

Per Rocchi, che ha guidato la commissione arbitrale fino allo scorso aprile, si apre una nuova esperienza nel racconto del calcio.

Una lettura tecnica delle decisioni arbitrali

Il contributo dell’ex arbitro sarà rivolto anche all’analisi delle situazioni di gioco che possono influenzare le decisioni arbitrali.

«Non vedo l’ora di ripartire e di mettermi alla prova in un ruolo diverso da quello a cui sono abituato», commenta Rocchi, spiegando di voler accompagnare i tifosi nella comprensione degli aspetti più tecnici delle azioni.

Un punto di vista maturato sul campo e nella gestione degli arbitri, ora destinato al pubblico televisivo.

Il debutto nel programma di Diletta Leotta

Rocchi affiancherà la squadra di “Fuoriclasse”, lo show di Dazn legato al posticipo domenicale e condotto da Diletta Leotta.

La prima occasione sarà la sfida della Unipol Domus tra Cagliari e Juventus, valida per la sesta giornata di campionato.

Dalla Can al ruolo di opinionista

L’ingresso a Dazn segna un cambio di prospettiva professionale: dopo l’esperienza arbitrale e l’incarico alla Can, Rocchi si confronterà con l’analisi televisiva delle partite.

L’obiettivo dichiarato è rendere più comprensibili ai tifosi le dinamiche di gioco e gli elementi che incidono sulle valutazioni degli arbitri.

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Juve, Alajbegovic cresce: senza Yildiz tocca al talento bosniaco

Kerim Alajbegovic assume un ruolo più importante nell’attacco della Juventus durante l’assenza di Kenan Yildiz. Il diciannovenne bosniaco ha già segnato contro il NEC in Europa League e prepara la trasferta di Cagliari. Spalletti ne valorizza tecnica e tiro, accompagnandone la crescita con fiducia e attenzione all’inserimento.

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La Juventus chiede a Kerim Alajbegovic di accelerare la propria crescita. L’assenza di Kenan Yildiz aumenta le responsabilità del diciannovenne bosniaco, già capace di lasciare il segno in Europa League e ora atteso da un calendario intenso. La prima tappa è Cagliari, dove i bianconeri giocheranno domenica 11 ottobre alle 20.45.

Riservato fuori dal campo, intraprendente quando riceve il pallone: Alajbegovic sta trasformando l’inserimento alla Juventus in un’occasione per dimostrare di poter contribuire subito, oltre a rappresentare un investimento per il futuro.

L’assenza di Yildiz cambia le responsabilità

L’infortunio di Kenan Yildiz, operato per una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro, ha privato la squadra di uno dei suoi principali riferimenti offensivi.

Per Alajbegovic significa più spazio, ma anche maggiore attenzione da parte di avversari e tifosi. Luciano Spalletti lo considera una delle alternative nella posizione abitualmente occupata dal turco, senza affidare a un solo giocatore il compito di sostituirlo.

Il giovane bosniaco deve quindi trovare continuità dentro un attacco chiamato a distribuire iniziative e responsabilità.

Dribbling e tiro con entrambi i piedi

Il ruolo preferito di Alajbegovic è quello di esterno offensivo a sinistra: da lì può affrontare il difensore, rientrare verso il centro e cercare la conclusione.

La capacità di utilizzare entrambi i piedi gli offre più soluzioni. Spalletti ne ha sottolineato la sensibilità tecnica e la potenza del tiro, caratteristiche che possono rendere meno prevedibili le sue giocate.

Il percorso di crescita riguarda anche la lettura tattica: scegliere quando puntare l’uomo, quando combinare con i compagni e come contribuire all’equilibrio della squadra.

Il primo segnale europeo contro il NEC

Una dimostrazione delle sue qualità è arrivata nel 5-0 contro il NEC, all’esordio della Juventus nella fase campionato di Europa League.

Alajbegovic ha segnato al 24’, contribuendo a indirizzare una partita poi chiusa nettamente dai bianconeri. Un gol importante per un calciatore ancora all’inizio della propria esperienza torinese.

La serata europea ha mostrato come il suo talento possa già incidere. La sfida successiva è ripetere quelle prestazioni contro avversari e in situazioni differenti.

Spalletti: crescere in un ambiente tranquillo

Il tecnico accompagna le aspettative con la necessità di proteggere il percorso del ragazzo. Per Spalletti, creare un contesto più familiare e sereno può aiutarlo a esprimersi e imparare più rapidamente.

La fiducia dell’allenatore è un elemento centrale: consente ad Alajbegovic di assumersi rischi tecnici senza trasformare ogni errore in un ostacolo.

La sua crescita passa dalla capacità di conservare l’intraprendenza e, insieme, rendere più efficaci le scelte.

Cagliari apre una fase impegnativa

Il rientro dagli impegni con la Bosnia ed Erzegovina ha richiesto attenzione alle condizioni fisiche, dopo i crampi accusati in nazionale.

La Juventus prepara ora la trasferta di Cagliari, che apre una sequenza ravvicinata di incontri tra Serie A ed Europa League. Gestire energie e rotazioni sarà essenziale, soprattutto con diversi giocatori indisponibili.

Per Alajbegovic è l’occasione di consolidare il proprio ruolo: trasformare le qualità già mostrate in un contributo costante alla squadra.

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