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Cultura

Bocconi prima università italiana ad adottare l’AI di OpenAI: via alla trasformazione digitale

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Un assistente AI per studenti e professori, strumenti evoluti per la ricerca e la didattica, applicazioni intelligenti nel cuore delle scienze sociali. L’Università Bocconi di Milano è la prima università italiana ad adottare le soluzioni di intelligenza artificiale di OpenAI, avviando una trasformazione profonda nel modo di studiare, insegnare e fare ricerca.

L’annuncio arriva in seguito alla firma di un accordo strategico con OpenAI, la società statunitense leader globale nel settore. L’intesa prevede un accesso equo e sicuro alle tecnologie di AI più avanzate per tutti i membri della comunità Bocconi, composta da oltre 17.000 persone.

AI per la didattica e la formazione personalizzata

«Abbiamo già da tempo investito sull’intelligenza artificiale», spiega il rettore Francesco Billari (foto Imagoeconomica in evidenza). «Negli ultimi cinque anni abbiamo lanciato nuovi corsi e laboratori dedicati. L’alleanza con OpenAI ci consente ora di alzare l’asticella nell’applicazione quotidiana dell’AI a didattica e ricerca».

Tra le prime novità, l’introduzione di un AI Assistant per aiutare gli studenti nella raccolta di fonti, nella sintesi degli appunti, nella preparazione delle lezioni e nello studio individuale. Uno strumento pensato per rendere l’apprendimento più interattivo, autonomo e profondo.

Ricerca potenziata e agenti intelligenti

Sul fronte della ricerca, l’obiettivo è ambizioso: sviluppare e applicare sistemi AI agentici, capaci di raggiungere autonomamente obiettivi specifici, simulare comportamenti, condurre esperimenti, generare dati e costruire modelli teorici. Un vero salto di paradigma per le scienze economiche, giuridiche, manageriali e di policy.

Una delle frontiere più interessanti sarà la misurazione concettuale da dati non strutturati: testi, video e altri contenuti verranno analizzati per quantificare concetti astratti, come tratti psicologici, stili comunicativi o narrazioni collettive. «È una fusione tra dati qualitativi e quantitativi resa possibile dall’AI», precisa Billari. «Un’evoluzione che promette di accelerare radicalmente i tempi di analisi».

Un nuovo prorettore per la transizione digitale

Per guidare questa trasformazione, l’ateneo ha nominato il professor Dirk Hovy – esperto in linguaggio naturale e scienze computazionali – prorettore per la Trasformazione digitale e l’Intelligenza artificiale. Sarà lui a coordinare l’implementazione delle tecnologie in tutte le aree dell’università.

Bocconi tiene anche a chiarire che la proprietà intellettuale dei dati resta all’ateneo, a tutela del lavoro di studenti, ricercatori e docenti.

Una scelta strategica per l’internazionalizzazione

La partnership con OpenAI rappresenta un ulteriore tassello della strategia di crescita e internazionalizzazione dell’università: «Nel 2025 contiamo di chiudere con circa il 60% delle domande di iscrizione provenienti dall’estero», conclude il rettore Billari. «L’intelligenza artificiale rafforza il nostro ruolo come polo di innovazione accademica nelle scienze sociali a livello globale».

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Cultura

Trionfo per Carmen al Teatro Verdi di Pisa: applausi a scena aperta per Beatrice Venezi

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Applausi scroscianti, prolungati per diversi minuti, e numerosi “brava” hanno accompagnato la rappresentazione di Carmen al Teatro Verdi di Pisa, con Beatrice Venezi sul podio a dirigere l’Orchestra da Camera Fiorentina, nell’allestimento firmato dal regista Filippo Tonon.

La serata si è aperta con una protesta simbolica: nel foyer, la Cgil di Pisa ha promosso l’iniziativa delle spille gialle in segno di solidarietà con gli orchestrali della Teatro La Fenice. Poi, con l’ingresso in sala della direttrice, accolta da un primo caloroso applauso, l’attenzione si è spostata interamente sul palcoscenico.

Lo spettacolo si è concluso a mezzanotte con un successo pieno, suggellato da un pubblico che ha continuato ad applaudire senza alzarsi. Emozionante l’abbraccio finale tra Venezi e l’interprete di Carmen, Laura Verrecchia, gesto che ha certificato il consenso unanime per il cast e per la direzione musicale.

Per Beatrice Venezi, originaria di Lucca, si è trattato di un ritorno molto atteso nei teatri italiani dopo una lunga parentesi sudamericana. Fiori, sorrisi e ringraziamenti hanno accompagnato il saluto al pubblico e all’orchestra, che l’ha seguita con precisione e partecipazione.

Con questa Carmen, Venezi archivia una fase complessa legata alle recenti vicende professionali e rompe il ghiaccio per un rientro da protagonista nei cartelloni lirici italiani, mentre il Teatro Verdi di Pisa incassa una serata di grande rilievo artistico e di forte partecipazione del pubblico.

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Cultura

Miart 2026, Intesa Sanpaolo rilancia: l’arte come motore di ricchezza e sviluppo

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«Ci sono significative ragioni per guardare al patrimonio artistico e alla cultura del Paese come straordinario generatore di ricchezza». Con queste parole Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d’Italia, ha sintetizzato la visione del Gruppo alla presentazione di miart, di cui anche quest’anno la banca è main partner.

Un’affermazione che va oltre la dimensione culturale e si innesta in una strategia che considera l’arte non solo bene simbolico, ma asset capace di produrre valore economico, reputazionale e sociale.

Il progetto Agrati nella lounge Intesa

In occasione della 30ª edizione della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea, in programma a Milano dal 17 al 19 aprile, Intesa Sanpaolo contribuirà con un progetto curatoriale firmato da Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart.

Il focus sarà sulla valorizzazione di capolavori provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, parte integrante del patrimonio artistico del Gruppo. Le opere saranno ospitate nell’area lounge di Intesa Sanpaolo, trasformata in uno spazio di dialogo tra collezionismo, mercato e pubblico specializzato.

Wealth management e art advisory

Sempre nella lounge, Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni di wealth management, con una particolare attenzione al servizio di art advisory. Un ambito pensato per chi considera l’arte una leva di crescita e diversificazione del patrimonio, in un contesto in cui il mercato artistico assume un ruolo sempre più strutturato anche nelle strategie finanziarie avanzate.

Un modello europeo di collezionismo

«Intesa Sanpaolo, con le Gallerie d’Italia e la propria collezione, è tra i più importanti collezionisti privati in Europa», ha sottolineato Coppola. Un ruolo che, secondo il manager, consente al Gruppo di proporsi come modello di riferimento, capace di coniugare tutela del patrimonio, accessibilità culturale e visione economica di lungo periodo.

In questa prospettiva, la presenza a miart non è solo una partnership fieristica, ma l’affermazione di un’idea precisa: l’arte come infrastruttura culturale e, allo stesso tempo, come risorsa strategica per lo sviluppo del Paese.

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Cultura

Trionfo al San Carlo per il Nabucco di Verdi: dieci minuti di applausi alla prima

Applausi interminabili al Teatro di San Carlo per Nabucco di Verdi: direzione di Riccardo Frizza, regia di Andreas Homoki e cast internazionale.

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Dieci minuti di applausi hanno salutato la prima di Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro di San Carlo. Un debutto di grande successo per la produzione dell’Opernhaus Zürich, che ha conquistato il pubblico napoletano con una lettura musicale e scenica di forte impatto. Quattro le repliche in cartellone, già prossime al sold-out.

Direzione musicale e regia

Sul podio Riccardo Frizza, protagonista di una direzione solida e teatrale, capace di valorizzare i grandi affreschi corali e le tensioni drammatiche della partitura verdiana. La regia porta la firma di Andreas Homoki, al debutto al Lirico di Napoli, con uno spettacolo che unisce rigore formale e chiarezza narrativa.

Il cast internazionale

Per la prima volta Ludovic Tézier e Marina Rebeka hanno interpretato i ruoli di Nabucco e Abigaille, offrendo prove vocali e sceniche di grande intensità. In scena anche Piero Pretti (Ismaele), Michele Pertusi (Zaccaria), Cassandre Berthon (Fenena) e Caterina Marchesini (Anna). Completano il cast Lorenzo Mazzucchelli nel ruolo del Gran Sacerdote e Francesco Domenico Doto, ex allievo dell’Accademia del San Carlo, come Abdallo.

Le repliche e il pubblico in sala

Le repliche sono in programma giovedì 22 gennaio alle 19, domenica 25 alle 17, mercoledì 28 alle 20 e sabato 31 gennaio alle 20. Alla prima ha assistito anche Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie, duchessa di Calabria e di Palermo, tra un pubblico numeroso e partecipe che ha tributato allo spettacolo un’accoglienza da grande evento.

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