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Musica

Blue Ivy vince il Bet Award a 8 anni, è la figlia di Beyoncè e Jay-Z

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A soli otto anni Blue Ivy e’ la piu’ giovane vincitrice di un premio BET Award. Alla figlia di Beyonce’ e Jay-Z e’ andato infatti il riconoscimento per la sua voce nel singolo Brown Skin Girl. Il brano e’ di Beyonce’, del rapper statunitense Saint Jhn e del cantante nigeriano Wizkid, ed estratto dall’album The Lion King: The Gift (colonna sonora per il film Il re leone). I BET Awards sono dei premi istituiti nel 2001 dal network Black Entertainment Television per celebrare afroamericani nel campo della musica, della recitazione, dello sport, e di altri settori dell’intrattenimento. Quest’anno si e’ svolta la 20/a edizione ma in forma virtuale a causa della pandemia di Covid-19.

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Corona Virus

Concerti annullati per covid, arriva fondo da 12 milioni per i mancati incassi

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Un fondo di 12 milioni di euro come sostegno alle perdite causate agli operatori dall’annullamento dei concerti. Dopo i 10 milioni destinati al settore discografico arriva da un nuovo decreto, firmato oggi dal ministro della cultura Franceschini, un nuovo stanziamento per lo spettacolo, massacrato dall’emergenza Covid. Un intervento “per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”, puntualizza il ministro, conscio di quanto la situazione sia difficile. Le imprese rappresentate da Assomusica ringraziano. In attesa che venga pubblicato il testo del decreto, il Mibact spiega le condizioni per approfittare di questo nuovo stanziamento: “Possono presentare domanda di contributo gli organizzatori di concerti di musica che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020”. Il pacchetto di risorse, viene sottolineato, sara’ suddiviso cosi’: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio – 31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi sostenuti per le operazioni di rimborso dei concerti di musica leggera cancellati definitivamente a causa delle misure per il contenimento della pandemia (operazioni connesse ai voucher). Per presentare la domanda, viene precisato dal Collegio Romano, “e’ necessario avere sede legale in Italia; avere organizzato almeno dieci eventi tra il 1 gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 essendo titolari di altrettanti modelli C1 Siae; essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa; assenza di procedure fallimentari; assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; non essere beneficiari del contributo ordinario a valere sul Fondo unico dello spettacolo nel triennio 2018-2020”.

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In Evidenza

J-Ax e Fabri Fibra insieme nella nuova versione della hit del rapper francese Bosh

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Fabri Fibra e J-Ax per la prima volta insieme, per una collaborazione internazionale con il rapper francese Bosh. Il 10 agosto esce Djomb Remix, una nuova versione della hit n.1 in Francia che ha permesso a Bosh di dominare le classifiche digitali. I due artisti italiani hanno aggiunto il loro tocco al pezzo di Bosh, arricchendolo con le loro personali barre, il loro inconfondibile flow e con un nuovo ritornello scritto a quattro mani, elementi che si fondono perfettamente con i versi e la musica del rapper francese.

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Cinema

È morto a 100 anni Gianrico Tedeschi, straordinario attore di teatro per una vita intera in scena

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Aveva festeggiato 100 anni lo scorso 20 aprile, ricevendo gli auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: Gianrico Tedeschi, decano del teatro italiano, volto caro al grande pubblico grazie al varieta’ e alla pubblicita’ in tv con Carosello, e’ morto la notte scorsa nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sul lago d’Orta. Nato a Milano nel 1920, Tedeschi ha trascorso 70 anni in scena – ancora quattro anni fa recitava ”Dipartita finale” con la regia di Branciaroli – attraversando il Novecento e rappresentandolo nel bene e nel male, grazie alla sua fedelta’ a principi etici e civili oltre che artistici, alla sua ironia e soprattutto alla sua umanita’. Diplomato a vent’anni, Tedeschi parte poi per la guerra, sottotenente in Grecia, e dopo l’8 settembre, rifiutandosi di aderire alla Repubblica di Salo’, finisce in un lager nazista in Germania dove recita con i compagni di prigionia (da Giovanni Guareschi a Enzo Paci); dopo la Liberazione riesce a entrare in Accademia a Roma e nel 1947 debutta, scelto e diretto da Strehler.

Inizia cosi’ una carriera di successo, che lo vede lavorare con registi che vanno da Visconti a Ronconi, passando per Garinei e Giovannini per un celeberrimo ”My fair lady”, come lo portera’ a partecipare agli storici sceneggiati tv, a diventare amato personaggio di un Carosello di dolciumi, a essere in radio con Raffaella Carra’, a far cinema con, tra i tanti, Bragaglia, Steno, Dessin e Rossellini. Recita con Ruggero Ruggeri e Salvo Randone, passando per Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Romolo Valli e tantissimi altri, ma anche Renato Rascel e Domenico Modugno, per arrivare oggi ad avere accanto giovani come Massimo Popolizio, Sergio Rubini o Marina Massironi. Testimone e protagonista di un secolo quindi, tra vita e teatro, sempre ad essere impegnato dalla parte e nella parte giusta, con grande professionalita’, tanto che la sua recitazione curata e sapiente, la sua dizione sempre chiara, la sua vena ironica, sembrano un dono naturale di chi sa sempre cosa deve fare col sorriso sulle labbra. Cosi’, una delle ultime volte in cui e’ salito su un palcoscenico a 96 anni, a chi gli chiedeva se non gli costasse fatica, rispondeva: ”Al contrario, la scena da’ forza”, e doveva essere sincero se ancora oggi, come diceva la moglie, l’attrice Marianella Laszlo, si capiva che il teatro gli mancava.. Del resto e’ stata una sua passione fin da ragazzino, quando il padre lo porto’ a vedere Ermete Zacconi che recitava in ”Spettri” di Henrik Ibsen e, come ha detto tante volte, rimase colpito dalla forza della verita’, dal realismo di cio’ cui aveva assistito. Poi era pero’ l’imprevedibilita’ e la follia di Benassi che lo affascinava, essendo quasi il suo opposto. Cio’ non vuol dire che il teatro non sia anche logorante e ai giovani diceva che se volevano farlo dovevano essere pronti a combattere per realizzare quello in cui credevano, a impegnarsi sempre affrontando tutte le inevitabili fatiche e delusioni. E Tedeschi non si e’ mai tirato indietro, passando dai classici all’amato Pirandello, da Goldoni a Ionesco, lasciandosi alle spalle il loro valore letterario per viverne e rendere le emozioni dei loro personaggi.

Lui, capace di recitare le sue battute con evidente, serio divertimento, come di mostrare una specie di impassibilita’ alla Buster Keaton che rende vitalmente disperato quel che dice con le parole e lo sguardo. Con Strehler e’ passato da ”Arlecchino servitore di due padroni” (un Pantalone con un pizzico di dolce follia) all”’Opera da tre soldi” (amplificando, mai sopra le righe, l’ironia di un personaggio come Peachum), poi ”La locandiera” e ”Tre sorelle” con Visconti, i lavori di Testori con Ruth Shammah, il Bernhard del ”Riformatore del mondo” regia di Maccarinelli, sino all’impietoso Oldfiel in ”la compagnia degli uomini buoni” di Bond con Ronconi, che gli valse l’ultimo premio come miglior attore dell’anno nel 2011, quando aveva 91 anni. Senza dimenticare un eccezionale ”Cardinal Lambertini” di Testoni che ne dimostra la vitalita’ e curiosita’ di artista, quindi pronto assieme a misurarsi anche col varieta’ e la commedia leggera, capace di cantare e muoversi danzando accanto a Delia Scala in ”My fair lady” o a Ornella Vanoni in ”Amori miei”. L’importante e’ non perdere mai la misura, sapere che ”il teatro e’ un grande gioco, magari tragico” e conservare quel recitare ”semplice, buttato via, moderno” che da’ il sottotitolo al libro intervista biografico ”Teatro per la vita”, realizzato anni fa con Enrica, una delle sue due figlie.

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