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Cronache

Blatte al pronto soccorso, i Nas indagano su un infermiere sindacalista. Gli animali sarebbero stati comprati su internet

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Sarebbe stato un infermiere, per altro sindacalista, a mettere le blatte all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Questa è l’ipotesi sulla quale stanno indagando i carabinieri del Nas. Il sospetto è che possa essere stata sua la regìa del sabotaggio per far accendere i riflettori sul pronto soccorso dell’ospedale sito all’interno della Pignasecca per sbloccare o provocare trasferimenti di personale a una diversa struttura ospedaliera. L’ipotesi confermerebbe i sospetti già avanzati dall’Asl che avevano parlato di origine dolosa. Gli insetti sarebbero stati portati in una busta avvolta in un lenzuolo e piena di segatura da alcuni infermieri, che avrebbero interesse a ottenere il trasferimento in altro ospedale, quello del Mare, nella zona di Ponticelli. 

“Il video che mostra delle blatte in uno dei bagni dell’ospedale Vecchio Pellegrini è stato quasi certamente creato ad arte da dei sabotatori. Gli insetti sono stati infatti introdotti di proposito e poi ripresi. Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, qualcuno vuole screditare il sistema sanitario. La magistratura deve fare chiarezza molto rapidamente su quanto sta accadendo”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli in seguito all’opinione espressa dal dottor Emilio Noviello, medico veterinario per animali esotici e non convenzionali in diretta radiofonica. “Gli insetti che si vedono nel video sono degli esemplari di ‘Blaptica dubia” – spiega il dottor Noviello -, provenienti da Argentina e Brasile. Sono usati solitamente per alimentare rettili, reperirli è molto facile sia su internet che nei negozi specializzati per animali esotici. Nel video gli insetti assumono dei comportamenti assolutamente anormali per la loro specie. Queste blatte, infatti, sembrano disorientate trascinandosi senza una meta precisa. Inoltre alcuni esemplari giacciono sul dorso come se fossero stati appena gettati sul pavimento”. “Chi li ha introdotti – prosegue Noviello – ha assunto un comportamento particolarmente pericoloso. Qualora questi insetti dovessero proliferare, ci ritroveremmo con una nuova specie di blatta sul territorio, con tutti gli effetti che ne conseguono”. “Liberare insetti o animali di altre zone del pianeta sul nostro territorio senza alcun controllo è di per sé pericoloso. I protagonisti di questa vicenda devono essere colpiti con la massima durezza. Se si tratta poi di dipendenti pubblici e sindacalisti dell’ospedale bisogna licenziarli in tronco senza alcuna remora”, conclude Borrelli. 

Video disgustoso di blatte che infestano alcuni locali dell’ospedale Vecchio Pellegrini pubblicato dal consigliere regionale Borrelli. Per il direttore sanitario e un sindacalista Cgil è un atto di “sabotaggio”

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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