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Cronache

Bimbo di 6 anni sparisce nel nulla inseguendo il cane, ritrovato dopo ore di terrore

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Sono state ore di apprensione, nell’Alessandrino, per le sorti di un bambino di sei anni. Nel tardo pomeriggio il piccolo, forse per rincorrere un cane, si e’ allontanato dall’azienda agricola La Conchita di Predosa, dove la famiglia residente a Varese si e’ recata per far visita ad un parente, ed e’ scomparso. A dare l’allarme sono stati i genitori La loro telefonata al 112 ha fatto scattare subito le ricerche, che si sono concluse soltanto dopo oltre tre ore col ritrovamento di Joseph. Le sue condizioni, riferisce il comandante provinciale dei vigili del fuoco Claudio Giacalone, sono buone. Alle ricerche, con carabinieri, forestali e appunto vigili del fuoco, hanno partecipando anche i volontari – una cinquantina – della Protezione Civile. Mobilitate anche le unita’ cinofile molecolari dell’Arma, nella zona sono state installate le luci, necessarie per proseguire le attivita’ nel buio. “Andremo avanti a oltranza”, aveva promesso prima del ritrovamento il sindaco di Predosa, Giancarlo Rapetti, che a sua volta aveva radunato alcuni volontari. Madre ecuadoriana e papa’ italiano, il bimbo e’ ospite in questi giorni dello zio, che lavora nell’azienda agricola da dove e’ scomparso, nella zona industriale di Predosa, non lontano dallo stabilimento Saiwa, dall’autostrada A26, dal fiume Orba e dalla ferrovia, al confine con il Comune di Capriata d’Orba. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Novi Ligure, il piccolo stava giocando con il cane da caccia dello zio, quando e’ scomparso. L’uomo avrebbe riferito ai militari di averlo perso di vista per pochissimi secondi. Una delle ipotesi e’ che il cane si possa essere allontanato attratto dalla presenza di qualche animale, forse cinghiali visto che ultimamente sono stati avvistati alcuni esemplari. Quando e’ scomparsa, il bambino indossava una felpa verde e un giubbotto scuro. Forze dell’ordine e volontari hanno battuto palmo a palmo la zona, estendendo le ricerche passo dopo passo dal cortile dell’azienda agricola in cui era stato visto l’ultima volta. Col passare dei minuti si sono moltiplicati, anche sui social, gli appelli a chiunque avesse visto qualcosa. Fino al lieto fine del ritrovamento, nei pressi di un’altra tenuta agricola lungo la strada provinciale. Il bimbo, spaventato e infreddolito, sta bene.

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Cronache

Lavoratori trattati come schiavi: blitz della Polizia a Latina, coinvolti anche un sindacalista e un ispettore del lavoro

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Sfruttavano centinaia di stranieri e li impiegavano nei campi a fare lavori agricoli in condizioni disumane. È in corso un’operazione della Polizia di Stato di Latina nei confronti di un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento del lavoro ed al caporalato ai danni di centinaia di persone.

Nel blitz coinvolti fra gli altri un sindacalista ed un ispettore del lavoro che operavano nella provincia di Latina: anche loro sono stati raggiunti da una misura cautelare, eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

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Cronache

Non si ferma all’alt dei carabinieri e va a schiantarsi contro un albero a Monteforte Irpino: morto un quarantenne di Mercogliano

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Un incidente con dei punti oscuri quello avvenuto a Monteforte Irpino, sulla strada nazionale, in località Gaudi nel quale un uomo che guidava una Fiat Bravo non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri finendo con l’impattare contro un albero. Antonio Dello Russo, 40 anni, di Mercogliano morto incastrato nelle lamiere della sua auto. I Vigili del Fuoco ci hanno messo ore a recuperare l’auto, a tirare fuori Dello Russo e a liberare la strade.

La ricostruzione di quanto accaduto non è ancora ben chiara: Dello Russo, potrebbe aver urtato l’auto dei carabinieri e poi sarebbe scappato, inseguito dai militari lungo la strada che da Baiano porta ad Avellino. La sua corsa è finita all’altezza dell’incrocio con la provinciale per Taurano, nella zona del ponte dell’autostrada, quando Dello Russo è andato a schiantarsi contro un albero. L’uomo che è molto conosciuto nella zona, non solo a Mercogliano dove risiedeva, aveva lavorato per un corriere ma attualmente sembra fosse disoccupato: questo però non spiega perché non si sia fermato all’alt dei carabinieri.

 

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Cronache

Bombe ad Afragola e alla pizzeria Sorbillo, l’analisi di Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto: camorra sovrana in certi posti

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Salvatore Calleri parla con Juorno.it, analizza il fenomeno camorra dentro quel perimetro più ampio e pericoloso che sono le mafie d’Italia. Calleri ne parla con la competenza dello studioso, di chi quotidianamente analizza pervasività, perniciosità, eversività delle mafie in Italia. Lo fa dall’Osservatorio privilegiato della Fondazione Caponnetto che presiede. L’abbiamo ascoltato sul ritorno delle bombe nell’area nord di Napoli (Afragola, Sant’Antimo, Melito, Grumo Nevano) e sull’ordigno fatto esplodere davanti alla pizzeria di Gino Sorbillo.

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