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Bimbo di 2 anni trova un’arma incustodita in casa, spara e uccide il padre

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Trova un’arma carica lasciata incustodita: un bambino di due anni ha ucciso accidentalmente il padre a Orlando, in Florida. L’episodio, riferiscono i media locali, è avvenuto il 26 maggio scorso e l’uomo è deceduto in ospedale per le ferite riportate. I genitori del piccolo erano entrambi in libertà vigilata per possesso di droga. Il bambino avrebbe trovato l’arma carica per terra, in una busta e – secondo le prime ricostruzioni della polizia – ha puntato e sparato verso il padre che stava giocando ad un videogioco.

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Gli Shabaab assaltano un hotel a Mogadiscio

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Al Shabaab torna a colpire in Somalia. Un commando di miliziani islamisti ha sferrato un attacco contro un hotel di Mogadiscio che ha causato vittime, anche se il bilancio dell’assalto in serata era incerto perche’ il commando era ancora asserragliato all’interno della struttura. All’hotel Hayat, nella capitale somala, ci sono stati scontri a fuoco tra le forze di sicurezza e i jihadisti che sono ancora trincerati all’interno dell’edificio, ha riferito un funzionario della sicurezza. “Un’enorme esplosione e’ avvenuta pochi minuti prima che gli assalitori si aprissero il varco nell’hotel”, ha detto il funzionario, Abdukadir Hassan. “Finora non abbiamo i dettagli, ma ci sono vittime e le forze di sicurezza sono ora alle prese con il nemico che e’ trincerato all’interno dell’edificio”, ha aggiunto. Responsabili dei servizi di emergenza hanno affermato che almeno tre persone sono rimaste ferite e testimoni ne hanno segnalate altre due. Il portavoce della polizia somala, Abdifatah Adan Hassan, ha precisato che la prima esplosione e’ stata causata da un kamikaze. Gli aggressori “ora stanno combattendo con la polizia, saranno neutralizzati molto rapidamente”, ha sostenuto. Ancora in serata non era chiaro se le forze dell’ordine avessero ripreso o meno il controllo dell’hotel. Testimoni hanno detto che una seconda esplosione e’ avvenuta pochi minuti dopo la prima, provocando vittime tra i soccorritori, membri delle forze di sicurezza e civili che si erano precipitati all’hotel dopo la prima esplosione. “L’area e’ ora transennata e c’e’ uno scontro a fuoco tra gli aggressori e le forze di sicurezza”, ha confermato un testimone, Mohamed Salad. Al-Shabaab, gruppo legato ad Al-Qaeda e da 15 anni impegnato in un’insurrezione contro il governo federale somalo, ha rivendicato l’attacco. “Un gruppo di attaccanti Al-Shabaab si e’ fatto strada nell’hotel Hayat a Mogadiscio, i combattenti stanno sparando a caso all’interno dell’hotel”, ha scritto il gruppo in una breve dichiarazione su un sito web simpatizzante. Gli Shabaab erano stati cacciati dalle principali citta’ del paese, tra cui Mogadiscio nel 2011, ma restano radicati in vaste aree rurali. Negli ultimi mesi hanno intensificato i loro attacchi. Mercoledi’, l’esercito americano aveva annunciato di aver ucciso in un raid aereo 13 miliziani Shabaab che stavano attaccando i soldati delle forze regolari somale in una remota area di questo Paese nel Corno d’Africa. L’attacco era stato effettuato domenica nei pressi di Teedaan, a circa 300 km a nord della capitale Mogadiscio, secondo una dichiarazione del comando militare americano in Africa (Africom).

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I resti di 2 bambini trovati in valigie comprate all’asta

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I resti di due bambini sono stati trovati in valigie messe all’asta: lo rende noto la polizia della Nuova Zelanda. I resti, scoperti nelle valigie acquistate all’asta da un deposito della citta’ neozelandese di Auckland, erano di due bambini in eta’ scolare, ha confermato la polizia. L’ispettore Tofilau Faamanuia Vaaelua ha affermato la possibilita’ che i corpi siano rimasti in magazzino per diversi anni e che le vittime probabilmente avevano un’eta’ compresa tra i 5 e i 10 anni.

 

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Nuove ombre su Placido Domingo: legato a rete schiave del sesso

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 Quattro mesi dopo essere tornato a calcare, applauditissimo, il prestigioso palcoscenico del Teatro Colon di Buenos Aires, il tenore spagnolo Placido Domingo e’ tornato ad agitare la cronaca argentina e internazionale, non per una nuova performance canora, ma per il sospetto di una sua complicita’ con una organizzazione dedita a illeciti traffici sessuali. Il fatto e’ che la settimana scorsa, su disposizione del giudice federale Ariel Lijo, la polizia ha fatto decine di perquisizioni nella capitale argentina nelle sedi di una piu’ che sospetta Scuola di Yoga di Buenos Aires e nelle case dei suoi membri, arrestando 19 persone, sequestrando beni mobili e immobili, ed entrando in possesso di numerose intercettazioni telefoniche, in una delle quali risulterebbe inequivocabilmente la voce del tenore spagnolo. Gli inquirenti hanno confermato ufficialmente l’esistenza delle intercettazioni che si riferiscono a Domingo, anche se hanno assicurato che per il momento l’artista non e’ accusato di nulla. Bisogna ricordare che appena due anni fa fece il giro del mondo la notizia di un folto gruppo di donne statunitensi che avevano accusato l’81/enne tenore di abusi sessuali. La vicenda fu da lui parzialmente confermata, ma l’impatto sui media lo costrinse comunque a chiedere scusa, a interrompere una collaborazione con la New York’s Metropolitan Opera e a dimettersi dalla direzione dell’Opera di Los Angeles. Ora le intercettazioni non datate di cui dispone la giustizia argentina hanno riacceso su di lui i riflettori. Alcuni estratti di esse sono stati trasmessi da radio e tv. In uno si sente un uomo, presumibilmente proprio Domingo, parlare con una donna di nome Mendy al fine di organizzare con lei a New York un incontro sessuale. In un altro documento sonoro la stessa Mendy comunica al capo della Scuola di Yoga di Buenos Aires, Juan Percowicz, di essere riuscita finalmente a “confermare i piani” con “quell’uomo”, che lei chiama ‘Placido’. L’organizzazione guidata da Percowicz, 84 anni, che e’ fra le persone arrestate, e’ attiva da oltre 30 anni e gia’ fra il 1993 e il 1994, ebbe gravi problemi con la giustizia che l’aveva accusata di essere null’altro che una setta criminale a sfondo sessuale specializzata in clientela Vip. In quel momento il giudice Mariano Berge’s sostenne che con la copertura di argomentazioni pseudo filosofiche (teoria della trascendenza cosmica), e attraverso l’attivita’ dello yoga, si reclutavano in realta’ ragazze che venivano trasformate in ‘schiave del sesso’, impegnate in incontri hard per raccogliere denaro a beneficio dell’organizzazione. Berge’s spiego’ anche che l’attivita’ illecita si svolgeva e giustificava sotto la copertura di una teoria del ‘geishato’ con cui si asseriva il dovere di ”dimostrare amore per la gente”. Per partecipare agli incontri si dovevano pagare 100 pesos (all’epoca 170.000 lire). Percovich respinse queste accuse affermando di essere solo un discepolo della ”Scuola del Quarto cammino” fondata dal russo Georghi Ivanovic Gurdjeff e fu ascoltato dal giudice di appello che assolse lui e i suoi collaboratori. Oggi quelle accuse tornano pero’ d’attualita’, coinvolgendo anche personalita’ di grido, come e’ il caso di Placido Domingo. Il giudice Lijo ritiene che l’organizzazione abbia reclutato persone almeno dal 2004, costruendo nel tempo ” una struttura gerarchica e piramidale a cui partecipavano circa 179 studenti, distribuiti tra le sue varie sedi di Buenos Aires, Las Vegas, Chicago e New York.

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