Collegati con noi

Cronache

Bimba 3 mesi con 2 fratture alle costole e alla spalla, il gip allontana il padre da casa

Avatar

Pubblicato

del

Una frattura alle costole e una alla spalla sono state riscontrate su una bambina di tre mesi, accompagnata in ospedale a Busto Arsizio (Varese) dai genitori a fine ottobre perche’ febbricitante e inappetente da giorni. I medici le hanno scoperte sottoponendola a esami radiologici, che hanno evidenziato i calli ossei di fratture rimarginate da tempo. A seguito dell’accaduto la Procura di Busto Arsizio ha chiesto ed ottenuto dal Gip un provvedimento cautelare di allontanamento del padre dall’abitazione di famiglia. A quanto emerso, l’uomo potrebbe averla scossa durante la notte e, senza accorgersene, averle provocato le lesioni. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato, coordinata anche con la Procura per i Minorenni di Milano. Nelle prossime ore il papa’ della piccina sara’ ascoltato dagli inquirenti.

Advertisement

Cronache

Papa Francesco: Chiesa sempre ‘in uscita’, altrimenti si ammala

Avatar

Pubblicato

del

La Chiesa deve essere “sempre in uscita”, altrimenti “si ammala”. Ed e’ meglio “una Chiesa incidentata”, che una Chiesa “ammalata da chiusura”. Torna su temi molto cari al suo pontificato, fin dalla prima predicazione e dal manifesto programmatico ‘Evangelii gaudium’, papa Francesco nel commentare oggi all’Angelus la parabola evangelica dei lavoratori chiamati a giornata dal padrone della vigna. “Dio agisce cosi’ anche oggi – spiega -: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo e’ lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. Egli non sta rinchiuso nel suo mondo, ma ‘esce’: Dio sempre e’ in uscita, cercando noi; non e’ rinchiuso: Dio esce. Esce continuamente alla ricerca delle persone, perche’ vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d’amore”. E per papa Bergoglio, “anche le nostre comunita’ sono chiamate ad uscire dai vari tipi di “confini” che ci possono essere, per offrire a tutti la parola di salvezza che Gesu’ e’ venuto a portare. Si tratta di aprirsi ad orizzonti di vita che offrano speranza a quanti stazionano nelle periferie esistenziali e non hanno ancora sperimentato, o hanno smarrito, la forza e la luce dell’incontro con Cristo”. La Chiesa “deve essere come Dio”, insiste Francesco: “sempre in uscita; e quando la Chiesa non e’ in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa. E perche’ queste malattie nella Chiesa? Perche’ non e’ in uscita. E’ vero che quando uno esce c’e’ il pericolo di un incidente. Ma e’ meglio una Chiesa incidentata, per uscire, per annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura. Dio esce sempre, perche’ e’ Padre, perche’ ama. La Chiesa deve fare lo stesso: sempre in uscita”. Inoltre Dio “non guarda al tempo e ai risultati, ma alla disponibilita’, guarda alla generosita’ con cui ci mettiamo al suo servizio. Il suo agire e’ piu’ che giusto, nel senso che va oltre la giustizia e si manifesta nella Grazia”. “Donandoci la Grazia – osserva il Pontefice -, Egli ci elargisce piu’ di quanto noi meritiamo. E allora, chi ragiona con la logica umana, cioe’ quella dei meriti acquistati con la propria bravura, da primo si trova ultimo”. “‘Ma, io ho lavorato tanto, ho fatto tanto nella Chiesa, ho aiutato tanto, e mi pagano lo stesso di questo che e’ arrivato per ultimo’ – esemplifica a ‘ braccio’ -. Ricordiamo chi e’ stato il primo santo canonizzato nella Chiesa: il Buon Ladrone. Ha ‘rubato’ il Cielo all’ultimo momento della sua vita: questo e’ Grazia, cosi’ e’ Dio. Anche con tutti noi. Invece, chi cerca di pensare ai propri meriti, fallisce; chi si affida con umilta’ alla misericordia del Padre, da ultimo – come il Buon Ladrone – si trova primo”. Sempre all’Angelus, il Papa ricorda anche che oggi in Italia ricorre la Giornata per l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, e incoraggia “a sostenere questa importante istituzione culturale, chiamata a dare continuita’ e nuovo vigore ad un progetto che ha saputo aprire la porta del futuro a molte generazioni di giovani”. “E’ quanto mai importante – conclude – che le nuove generazioni siano formate alla cura della dignita’ umana e della casa comune”.

Continua a leggere

Cronache

Test della saliva a scuola, attesa la validazione

Avatar

Pubblicato

del

La partita contro il coronavirus nei lunghi mesi che ci separano dall’arrivo del vaccino, si giochera’ con la diagnosi veloce. Le scuole sono gia’ le candidate naturali per l’utilizzo di uno dei piu’ attesi: il test veloce della saliva. La Regione Lazio e’ in attesa dell’ok dell’istituto delle malattie infettive Spallanzani di Roma, per dare il via all’attivita’ di screening attraverso i test rapidi salivari utili all’identificazione del virus SARS CoV-2. Il monitoraggio riguardera’, appunto, anche le scuole. Nel sempre piu’ ampio armamentario diagnostico per individuare le persone infettate dal coronavirus ci sono ormai circa 100 test, spiega Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza. Lo strumento principe, spiega, resta il tampone ma assieme ai test sierologici e a quello della saliva, le possibilita’ di azione si moltiplicano considerando la possibilita’ di avere risultati in tempi sempre piu’ brevi. Il test della saliva, tutto italiano, e’ capace di dire in soli 3 minuti se si e’ positivi o meno al Sars-Cov-2 e funziona prendendo un campione di saliva con un cotton-fioc, che si appoggia sul tampone e da’ la risposta in soli tre minuti, grazie all’utilizzo congiunto di tre reagenti. Il risultato si legge come un test di gravidanza: due strisce e’ positivo, una e’ negativo. Altro vantaggio del ‘Daily Tampon’ e’ il prezzo molto contenuto, meno della meta’ di quelli attualmente utilizzati, e ha un’affidabilita’ vicino al 100%. Questo test si aggiunge agli altri rapidi che danno i risultati in un tempo che oscilla tra i 60-90, come quello dell’azienda Oxford Nanopore, e i 15 minuti di quello della Abbott, che ne ha sviluppati sei diversi. Anche la rivista Nature dedica un articolo all’utilizzo dei test veloci, come appunto quello della saliva. Diversi esperti hanno promosso l’idea di sviluppare un test dell’antigene che sia economico e abbastanza semplice da usare a casa, senza che un operatore sanitario lo somministri. “Rendere i test piu’ veloci, piu’ economici e piu’ facili e’ sicuramente l’obiettivo e penso che il test dell’antigene sia il modo per arrivarci”, afferma sulla rivista Martin Burke, chimico dell’Universita’ dell’Illinois a Urbana-Champaign, che sta sviluppando test rapidi, compresi i test basati sull’antigene. “Questa non e’ affatto la soluzione perfetta, e’ solo la cosa piu’ veloce che possiamo ottenere ora”. Secondo Burke. “I test dovrebbero diventare una parte della vita: al mattino prendi i cereali, le vitamine e controlli rapidamente il tuo stato”. In attesa delle validazioni ufficiali, al di la’ delle preoccupazioni sui costi e sulla disponibilita’, i ricercatori temono che, se il test potesse diventare di grande utilizzo, addirittura un prodotto da banco, le persone con risultati positivi possano non contattare le autorita’ sanitarie pubbliche, e che quindi i loro contatti si possano perdere. Un altro rischio potrebbe essere che le persone convincano qualcun altro a fare il loro test, in modo da poter essere sicuri di un risultato negativo ed evitare la quarantena. Il problema e’ comunque a livello globale. Un’altra preoccupazione e’ che le persone otterranno un falso senso di sicurezza. I test, aggiunge, “non possono sostituire le misure di controllo di base che devono essere messe in atto per mantenere il controllo di questo virus”.

Continua a leggere

Cronache

Avezzano, medico accoltella la moglie che è candidata, e si toglie la vita. Lei è grave in ospedale

Avatar

Pubblicato

del

Non è ancora chiaro quel è il motivo all’origine della tragedia che ha avuto come scenario oggi Avezzano, in provincia de L’Aquila, dove un uomo ha accoltellato la moglie e si è ucciso lanciandosi dal 54.piano. La donna è ricoverata in rianimazione in condizioni molto gravi.
Lui è Vittorio Emi, medico di famiglia, 70 anni; lei è Paola Lombardo, 63 anni, commerciante, candidata consigliera al comune di Avezzano in questa tornata elettorale. I due sono entrambi molto conosciuti ad Avezzano, e l vicenda ha lasciato sotto choc l’intera comunità. Secondo una prima ricostruzione la donna sarebbe rientrata a casa dopo essere andata a fare la spesa, suo marito, forse dopo un litigio l’avrebbe aggredita accoltellandola tre volte poi si sarebbe lanciato nel vuoto. Al momento del fatto in casa non c’era nessun altro: i due figli della coppia non vivono con loro, una di loro risiede fuori dall’Italia. I carabinieri stanno ascoltando amici, parenti e conoscenti: il motivo della tragedia sarebbe da ricercare in vicende personali o nella gelosia

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto