Collegati con noi

Esteri

Biden: competizione con la Cina non diventi conflitto

Pubblicato

del

“La competizione non viri verso un conflitto”. E’ l’auspicio del presidente Usa Joe Biden nel suo incontro a Lima in Perù con il presidente cinese Xi Jinping. Un faccia a faccia a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) due mesi prima che Donald Trump entri in carica a gennaio, sullo sfondo delle preoccupazioni di nuove guerre commerciali e sconvolgimenti diplomatici. “Noi due non siamo sempre stati d’accordo, ma il nostro dialogo è sempre stato candido.

E questo penso che sia importante”, ha chiosato il commander in chief, mentre il leader cinese, da parte sua, ha annunciato che lavorerà per una “transizione fluida” nei rapporti Cina-Usa. Pechino è “pronta a lavorare con la nuova amministrazione americana per mantenere la comunicazione, espandere la comunicazione e gestire le differenze”, ha poi aggiunto Xi, precisando che “solo la solidarietà e la cooperazione possono aiutare l’umanità a superare le attuali difficoltà”. Il primo viaggio all’estero di Joe Biden come presidente degli Stati Uniti nel 2021 fu una missione celebrativa per rassicurare gli alleati democratici che l’America era tornata. Ma dopo la vittoria di Donald Trump, i due vertici all’estero per il presidente Usa uscente, all’Apec di Lima, e al G20 di Rio de Janeiro di lunedì e martedì, sono l’ultimo canto del cigno, che si trasforma in un’allerta sul rapido cambiamento dell’ordine globale.

Dopo il bilaterale col cinese Xi Jinping, Biden incontrerà il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, con cui si è dato appuntamento in Amazzonia – luogo simbolo della collaborazione sulla lotta ai cambiamenti climatici – prima di toccare terra a Rio. Una cooperazione quella sull’ambiente, che con gli Stati Uniti a guida repubblicana ora rischia di andare in frantumi. D’altra parte Trump è il convitato di pietra al summit brasiliano, dove si negozia fino all’ultimo minuto sulla dichiarazione finale, nel tentativo di sbrogliare i nodi sui dossier geopolitici di Ucraina e Medio Oriente.

Il russo Vladimir Putin a Rio diserta il vertice e anche questa volta manda il capo della diplomazia, Serghei Lavrov, che non di meno terrà il punto sulla partita con Kiev, come già accaduto alla riunione del G20 Esteri di febbraio, chiusa senza un comunicato finale. A complicare il lavoro degli sherpa è arrivato anche il dietrofront dell’Argentina di Javier Milei sulla tassazione dei super-ricchi. Una risorsa considerata come un’importante fonte per l’Alleanza per la lotta alla fame e alla povertà, uno dei tre assi portanti – insieme alla riforma della governance globale e alla transizione energetica – del G20 a trazione brasiliana.

In particolare, merita rilevare che prima di arrivare in Brasile, Milei è volato a Mar a Lago per incontrare il tycoon Usa e il suo ormai braccio destro Elon Musk, riemergendone con una dichiarazione in cui ipotizza un’asse di Paesi “faro del mondo” occidentale, che si consoliderà grazie alla guida di Trump a Washington, con “gli Stati Uniti nel Nord, l’Argentina nel Sud, l’Italia” di Giorgia Meloni “nella vecchia Europa e Israele come sentinella nella frontiera in Medio Oriente”.

Quasi una profezia. Uno scenario che interroga gli osservatori politici e di fronte al quale l’Unione europea di Ursula von der Leyen e il Brasile di Lula sentono la necessità di accelerare sull’accordo Ue-Mercosur. L’intesa tra i due blocchi, in stallo da oltre vent’anni, potrebbe essere portata a buon fine anche per questioni geopolitiche, oltre che per motivi economici, permettendo ai 27 una maggiore autonomia strategica dagli Stati Uniti di Trump, e ai sudamericani dai Brics di Xi. Stando alle ultime indiscrezioni, la firma – solo sulla parte commerciale dell’accordo – potrebbe arrivare già il 6 dicembre al vertice del Mercosur di Montevideo. Milei permettendo.

Advertisement

Esteri

Trump avverte l’Iran: “Se non ci sarà accordo, ci saranno conseguenze”

Donald Trump avverte l’Iran alla vigilia dei negoziati di Ginevra: “Se non farà l’accordo ci saranno conseguenze”. Il presidente Usa seguirà indirettamente i colloqui.

Pubblicato

del

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento all’Iran alla vigilia dell’avvio dei negoziati a Ginevra.

“Se non farà l’accordo ci saranno conseguenze”, ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, riferendosi ai colloqui diplomatici che prendono il via oggi nella città svizzera.

Coinvolgimento indiretto nei colloqui

Trump ha precisato che sarà coinvolto “indirettamente” nei negoziati. “Vogliono raggiungere un accordo… Non credo che vogliano le conseguenze di un mancato accordo”, ha aggiunto.

Le dichiarazioni arrivano in un momento di rinnovata tensione tra Washington e Teheran, con il dossier iraniano che resta uno dei temi centrali dell’agenda internazionale.

I contenuti e gli esiti dei colloqui di Ginevra saranno determinanti per valutare se si aprirà una nuova fase diplomatica o se, al contrario, lo scenario andrà verso un ulteriore irrigidimento delle posizioni.

Continua a leggere

Esteri

Indagine Ue su X per deepfake sessualizzati generati da Grok, interviene l’autorità irlandese

L’autorità irlandese per la protezione dei dati avvia un’indagine su X per presunte violazioni del Gdpr legate ai deepfake sessualizzati generati da Grok. Coinvolta anche l’Ue con il Digital Services Act.

Pubblicato

del

L’autorità irlandese per la protezione dei dati ha avviato un’inchiesta su X in merito alla generazione di immagini deepfake sessualizzate tramite lo strumento Grok.

L’indagine, definita “su larga scala”, riguarda possibili violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati e viene condotta dalla Data Protection Commission, che agisce come autorità capofila per l’Unione Europea, dato che le attività europee di X hanno sede in Irlanda.

Le accuse: immagini intime non consensuali

Secondo la Dpc, l’inchiesta esaminerà la “presunta creazione e pubblicazione su X di immagini potenzialmente dannose, intime o sessualizzate non consensuali che coinvolgono europei, compresi i bambini”, generate utilizzando Grok.

Il vice commissario Graham Doyle ha spiegato che l’autorità ha coinvolto la piattaforma fin dalle prime notizie di stampa sulla possibilità per gli utenti di indurre l’account Grok a generare immagini sessualizzate di persone reali, inclusi minori.

Pressioni normative e Digital Services Act

Il caso si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale sui deepfake. A gennaio, alcuni Paesi hanno annunciato indagini su Grok, mentre l’Unione Europea ha avviato un procedimento separato per verificare il rispetto degli obblighi previsti dal Digital Services Act.

La normativa europea impone alle grandi piattaforme online obblighi stringenti in materia di gestione dei contenuti illegali e protezione degli utenti.

La posizione di X

Sotto pressione regolatoria, X ha dichiarato il mese scorso di aver limitato la generazione e l’editing delle immagini di Grok ai soli abbonati paganti.

La Dpc ha notificato formalmente l’apertura dell’indagine alla piattaforma, controllata da Elon Musk. Contattata dall’Afp, X non ha rilasciato commenti nelle ore successive alla notifica.

L’inchiesta potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano sanzionatorio e regolatorio, in un momento in cui l’Unione Europea sta rafforzando il controllo sulle grandi piattaforme digitali e sugli strumenti di intelligenza artificiale generativa.

Continua a leggere

Esteri

Attacco con drone russo a Odessa, due feriti e danni a edifici civili

Attacco con drone russo a Odessa: due persone ferite e danni a edifici civili e infrastrutture. Allerta aerea in diverse regioni dell’Ucraina, esplosioni segnalate a Dnipro.

Pubblicato

del

Due persone sono rimaste ferite a Odessa in seguito a un attacco con drone attribuito alle forze russe. A riferirlo è stato il direttore dell’amministrazione regionale, Serhiy Lysak, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram e ripreso dall’agenzia Ukrinform.

Secondo quanto comunicato dalle autorità locali, l’attacco ha provocato danni a una struttura infrastrutturale e a un edificio residenziale.

Incendi e danni a edifici civili

In una delle aree colpite, sarebbe scoppiato un incendio ai piani superiori di un palazzo. In un’altra zona risultano danneggiati un negozio e una stazione di servizio.

Le due persone ferite stanno ricevendo assistenza medica. Le autorità hanno precisato che tutti i servizi competenti sono intervenuti sul posto per le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

Allerta aerea e esplosioni nel Dnipro

Nelle stesse ore, è stata dichiarata l’allerta aerea in diverse regioni dell’Ucraina, tra cui quella di Dnipropetrovsk.

Esplosioni sono state segnalate anche a Dnipro, secondo quanto riferito da un corrispondente di Ukrinform.

Le forze russe stanno intensificando gli attacchi con droni d’attacco su più aree del Paese. Il quadro resta in evoluzione, con verifiche in corso sui danni e sull’eventuale coinvolgimento di ulteriori persone.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto