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Biden a G7 e Nato, nuove sanzioni e piano anti-Cina

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Nuove sanzioni contro la Russia e aiuti all’Europa sull’energia. Il presidente americano Joe Biden vola dall’altra parte dell’Atlantico per partecipare ai vertici di G7 e Nato con la missione piu’ difficile dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina: tenere un’unita l’alleanza anti-Putin, nonostante i costi dell’energia alle stelle e la crisi del settore che morde in Europa piu’ che negli Stati Uniti. Ma anche con l’obiettivo di rinsaldare il fronte anti-Cina lanciando un piano per le infrasttutture che rappresenti un’alternativa alla Via della Seta. L’energia sara’ al centro della discussione tra i leader del G7 in Germania, secondo quanto ha spiegato un alto funzionario della Casa Bianca in un briefing a porte chiuse sul viaggio del presidente. Biden vuole ribadire ai suoi alleati che e’ fondamentale continuare a diminuire la dipendenza energetica della Russia in modo da “massimizzare i costi per Putin” ma al contempo rassicurarli che gli Stati Uniti faranno il possibile per ridurre al minimo le ricadute sul resto del mondo e sull’Europa in particolare. L’embargo sul petrolio russo che Usa, Canada, Regno Unito e Ue hanno annunciato non e’ ancora abbastanza, lasciano intendere dall’amministrazione americana. E’ quindi probabile che al vertice al castello di Elmau si discutera’ di altre misure per tagliare ulteriormente i ricavi della Russia senza scossoni per il mercato globale e senza cedere al ricatto di Mosca, che usa l’energia come un’arma. In Germania Biden intende sollecitare anche una nuova serie di “misure concrete per aumentare la pressione sulla Russia”. La Casa Bianca non usa la parola “sanzioni” ma il messaggio e’ chiaro quando i suoi funzionari sottolineano che per il presidente americano il “G7 e’ stato leader nell’imporre sanzioni senza precedenti contro Mosca in risposta alla sua invasione dell’Ucraina”. Al vertice, come a quello della Nato in Spagna, interverra’ virtualmente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Infine, il presidente americano lancera’ una partnership per le infrastrutture per offrire un’alternativa alla Via della Seta cinese ai Paesi a medio e basso reddito, soprattutto nell’area dell’Indo-pacifico. Un progetto nato un anno fa, al summit del G7 in Cornovaglia, e dai contorni ancora poco chiari ma che, secondo il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, sara’ uno dei “segni distintivi” della politica estera di Biden. Dopo la Baviera, il presidente americano volera’ in Spagna per il suo quarto summit della Nato da quando e’ alla Casa Bianca. Anche qui l’Ucraina sara’ al centrodel dibattito, con le tensioni tra Turchia, Svezia e Finlandia che non accennano a diminuire. Al momento nell’agenda ufficiale non e’ in programma un bilaterale Erdogan-Biden ma l’amministrazione lascia intendere che un colloquio tra i due e’ possibile. “Questi summit sono l’occasione per interagire con un certo numero di leader. Gli Usa sono pronti a fare tutto il possibile per facilitare l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, inclusi colloqui con la Turchia”, sottolineano funzionari della Casa Bianca. Ma l’altro tema centrale sara’ la Cina. Per la prima volta al vertice parteciperanno i leader di Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud e per la prima volta Pechino e le sue sfide saranno indicati come “fonte di preoccupazione” nella nuova versione del Concetto strategico che uscira’ dal vertice. La Cina dal canto suo ha minacciato la Nato che “flettere i muscoli nell’Asia-Pacifico” puo’ essere “molto pericoloso” avvertendo l’Alleanza di “non creare il caos nell’area come ha fatto in Europa”.

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Uomo armato in una scuola della Russia fa una carneficina, 6 morti e 20 feriti

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Sei persone sono rimaste uccise e altre 20 sono rimaste ferite in una sparatoria nella scuola n. 88 di Izhevsk. Lo ha riferito l’ufficio stampa del ministero dell’Interno della repubblica russa dell’Udmurtia, che su Telegram ha precisato che “la polizia ha trovato il corpo dell’uomo che ha aperto il fuoco. Secondo quanto riferito, si sarebbe suicidato. Al momento, si sa che sei persone sono morte e circa 20 ferite per le sue azioni, ma il numero delle vittime è in corso di aggiornamento”, In precedenza, il presidente dell’Udmurtia, Alexander Brechalov, aveva affermato che era stato ucciso un dipendente della scuola e che fra le vittime c’erano anche alcuni bambini. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 26-SET-22 10:34 NNNN

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Russia, l’imprenditore pro-Putin ammette: ho fondato io la milizia Wagner

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L’uomo d’affari russo Yevgeny Prigozhin, considerato molto vicino al presidente Vladimir Putin, ha ammesso di aver fondato il gruppo di mercenari Wagner, confermando che unita’ della milizia privata sono attive in America Latina e Africa. Prigozhin, in un comunicato, spiega che fondo’ il gruppo per mandare combattenti nel Donbass nel 2014: “In quel momento, il primo maggio 2014, nacque un gruppo di patrioti, che piu’ tardi prese il nome di Btg Wagner”. L’imprenditore aveva in passato negato ogni collegamento con Wagner.

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Il premier polacco su Twitter: congratulazioni Giorgia Meloni!

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“Congratulazioni Giorgia Meloni!”. E’ il tweet con cui il premier polacco Mateusz Morawiecki esulta dopo gli exit poll delle elezioni italiane. Meloni e Morawiecki all’Eurocamera fanno entrambi parte del gruppo Ecr.

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