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Beto O’Rourke annuncia a tv El Paso: “Mi candido a Usa 2020”

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Beto O’Rourke scioglie le riserve e scende in campo per sfidare Donald Trump. Lo fa con Ktsm, una tv locale della sua citta’ in Texas: “Sono soddisfatto di quello che El Paso ha fatto e di quello che rappresenta. Questa e’ una buona fetta del perche’ mi candido. La citta’ e’ il miglior esempio di questo paese al suo meglio”. L’annuncio ufficiale e’ atteso nelle prossime ore, prima dell’arrivo di Beto in Iowa, lo stato che apre la stagione delle primarie presidenziale. La decisione era nell’aria da tempo ma Beto aveva finora temporeggiato, affermando di aver deciso ma senza scendere nei dettagli. Nelle ultime ore la svolta: l’annuncio della trasferta in Iowa e la copertina di Vanity Fair. Con il magazine Beto e la moglie Amy si sono lasciati andare sulle emozioni che si provano durante una campagna elettorale. “C’e’ qualcosa di anormale, super-normale, che tutti e due proviamo quando siamo in campagna” dice O’Rourke, salito alle cronache per aver sfidato il senatore Ted Cruz.

Una sfida finita male: O’Rourke ha perso alle primarie per uno scarto di soli 3 punti percentuali. Un insuccesso in Texas accompagnato pero’ dal successo a livello nazionale, dove Beto semplice e chiaro ha conquistato milioni di americani. La temporanea depressione che ha accompagnato la sconfitta sembra pero’ ora ampiamente superata, anche grazie a una telefonata di Barack Obama: “hai fatto un’ottima corsa” gli ha detto l’ex presidente. O’Rourke scende in campo fra un esercito di candidati democratici, da Kamala Harris a Cory Booker, da Bernie Sanders a Elizabeth Warren. E all’appello manca Joe Biden, che dovrebbe sciogliere le riserve su una sua possibile candidatura a breve. La carta vincente di Biden potrebbe essere l’appoggio di Obama, ma Alexandri Ocasio-Cortez e i suoi milioni di follower potrebbero fare la differenza. Beto ha difeso in piu’ occasioni Ocasio-Cortez che, se lo appoggiasse, potrebbe fargli fare quel salto di cui ha bisogno. Uno dei problemi di Beto – come ha lui stesso ammesso con Vanity Fair – e’ il suo essere un uomo e bianco in partito democratico che cerca la diversita’. La partita di Beto e’ tutta da giocare.

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Arrivano i 20 grandi ad Osaka per un vertice, il quartiere a luci rosse rimarrà chiuso. Almeno ufficialmente

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Per la prima volta in 30 anni il quartiere a luci rosse di Osaka cesserà, almeno ufficialmente, le attività per due giorni lavorativi, in concomitanza con la riunione del G20 che si terrà nella metropoli giapponese a fine giugno. Una misura perbenismo che il governo Giapponese ha preso per evitare imbarazzi ma c’è chi dice che le lavoratrici del sesso, stante l’afflusso di così tante delegazioni straniere in città, certamente non saranno braccia conserte ad aspettare che se ne vanno.  Comunque la chiusura della red light zone è stataa annunciata dal rappresentante dell’associazione dei 159 membri che compongono ‘Tobita Shinchi’, spiegando che la decisione è stata presa per evitare di causare disagi e interruzioni al vertice dei capi di stato, previsto per il 28 e il 29 giugno, dal momento che molte vie di transito attorno all’area saranno interrotte per ragioni di sicurezza. L’ultima volta che il distretto e’ stato chiuso, secondo i dati dell’associazione, è stata durante i funerali dell’Imperatore Hirohito, nel febbraio del 1989. Tobita Shinchi è uno dei Red Light district più grandi in Giappone e gran parte delle attività operano tramite la licenza di ‘Izakaya’, i tradizionali pub giapponesi.

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Trump vuole grazia per i militari americani accusati di crimini di guerra

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Donald Trump per la festa del Memorial Day, lunedi’ 27 maggio, è pronto a graziare diversi militari condannati o accusati per crimini di guerra. Lo riporta il New York Times, secondo cui il presidente ha già ordinato la preparazione immediata di tutta la documentazione necessaria, anche quella riguardante persone che si sono macchiate di reati come omicidio, tentato omicidio o profanazione di cadavere. Tra le richieste avanzate da Trump quella che riguarda Edward Gallagher, il capo delle operazioni speciali dei Navy Seals rinviato a giudizio per aver sparato a civili disarmati ed aver ucciso un prigioniero nemico con un coltello mentre era in servizio in Iraq. E anche quella dell’ex mercenario della societa’ Blackwater ritenuto colpevole per aver ucciso nel 2007 decine di civili inermi, sempre in Iraq. Ci sarebbe anche il caso del maggiore dei Berretti Verdi Mathew Golsteyn, accusato di aver ucciso nel 2010 un afghano disarmato, e quello di un cecchino dei Marines accusato di aver urinato sul corpo di un combattente talebano ucciso.

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Austria, terremoto su governo. Si va alle elezioni anticipate

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Terremoto politico in Austria. A pochi giorni dalle elezioni europee, il leader dell’estrema destra Hans Christian Strache si dimette da vice-cancelliere. E il cancelliere Sebastian Kurz chiede elezioni anticipate “il prima possibile” al presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen: il quale domani potrebbe comunicare la data del voto. “Non ci sono alternative: con la Fpoe una collaborazione e’ impossibile, perche’ quando e’ troppo e’ troppo. I socialdemocratici non condividono le nostre posizioni e gli altri partiti sono troppo piccoli”, sostiene il 32enne ‘enfant prodige’ dei popolari austriaci. Strache, il ‘delfino’ di Haider, si dimette dopo che, in un video ripreso di nascosto e diffuso dai media tedeschi, si e’ saputo di un suo incontro a Ibiza, nel 2017, con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote del quotidiano “Kronen Zeitung”, con soldi in nero di provenienza ignota. La donna era in realta’ un’adescatrice e l’incontro a Ibiza una vera e propria trappola. Nel video il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lanciano in elogi del sistema con cui Viktor Orban controlla la stampa. E propongono alla russa di finanziare l’Fpoe in forme “discutibili”, attraverso circoli ed associazioni per aggirare le leggi austriache sul finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermato l’incontro, ricordando “un’atmosfera di festa e di bevute”. Strache denuncia che “i giornali hanno atteso due anni per perpetrare questo attentato politico messo in scena segretamente”. Poi si commuove, si scusa soprattutto con la moglie, ammette di essersi “comportato come un teenager”, di aver “detto cose sotto influenza dell’alcol”. Al Capo dello Stato la vicenda non e’ piaciuta per niente: “L’Austria non e’ cosi'”, dice Van der Bellen, stigmatizzando “l’intollerabile mancanza di rispetto ai cittadini”. Nel frattempo, nella Ballhausplatz, davanti al palazzo della Cancelleria a Vienna si riuniscono in circa 5000 per protestare. E dalla Germania parte un duro attacco contro i populisti. “Non abbiano ruoli di responsabilita’ in Europa, sono pronti a vendersi per un pezzo di pane”, tuona la leader della CDU tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer. E il ministro degli Esteri di Berlino, Heiko Mass della Spd, facendo pressing su Kurz perche’ scarichi la FPOE, ribadisce che “I populisti di destra sono i nemici della liberta’. Fare causa comune con i populisti di destra e’ irresponsabile”. A questo punto, forte dei sondaggi che vedono i Popolari austriaci in forte crescita, Kurz decide di tornare alle urne “al piu’ presto possible”. Prende le distanze alla velocita’ della luce dagli ex alleati, che scarica senza complimenti: “Quando e’ troppo e’ troppo. La Fpoe danneggia il nostro Paese. E’ in contrasto con il principio del servizio per il Paese e in questi due anni ho dovuto mandar giu’ troppo pur di fare le riforme”, sostiene. Ed e’ gia’ in modalita’ “campagna elettorale” quando chiede agli austriaci: ora votatemi e rafforzatemi. Il Capo dello Stato annuncia elezioni anticipate, senza pero’ indicare una data.

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