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Economia

Bdm Banca, arrivate le offerte per l’ex Popolare di Bari: in campo Credem e cordata Iccrea-Bppb

Per Bdm Banca, l’ex Popolare di Bari controllata dal Mef tramite Mediocredito Centrale, sono arrivate le offerte di Credem e della cordata Bcc Iccrea-Banca Popolare di Puglia e Basilicata. La vendita apre una partita decisiva per il credito nel Mezzogiorno.

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La vendita di Bdm Banca, l’ex Popolare di Bari salvata e risanata dopo la crisi, entra nella fase decisiva. Entro la scadenza fissata dagli advisor, secondo fonti finanziarie, hanno presentato offerte il gruppo Credem e la cordata composta da Bcc Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Nei giorni scorsi il mercato aveva indicato anche un possibile interesse di Crédit Agricole, ma al momento le offerte segnalate sono quelle dei due fronti principali.

Una banca risanata dopo il salvataggio

Bdm Banca è oggi controllata dal Mef attraverso Mediocredito Centrale. Il risanamento è arrivato dopo un intervento da circa 1,6 miliardi di euro, sostenuto da risorse pubbliche e dal sistema bancario privato. La banca presenta ora numeri più solidi: raccolta attorno ai 12 miliardi, impieghi per circa 6 miliardi, margini e utile in crescita e un patrimonio netto 2025 superiore ai 560 milioni di euro. Il bilancio 2025 conferma il ritorno a una fase di maggiore stabilità patrimoniale e operativa.

La rete nel Mezzogiorno

Uno degli asset più rilevanti è la presenza territoriale: oltre 200 filiali, concentrate soprattutto nelle regioni del Sud, con presenze anche a Roma e in Lombardia. Per questo la partita non riguarda solo il prezzo, ma anche il futuro del credito di prossimità in Puglia, Basilicata, Campania e nelle altre aree servite dall’istituto.

Le due strategie in campo

La cordata Iccrea-Bppb punterebbe a valorizzare la logica del credito cooperativo e popolare: una parte delle filiali potrebbe essere distribuita tra Bcc presenti nei territori, mentre il resto andrebbe alla Popolare di Puglia e Basilicata, con sede ad Altamura. Credem, invece, guarderebbe all’operazione come a un rafforzamento organico nel Mezzogiorno, area dove è già presente ma senza sovrapposizioni tali da rendere complessa l’integrazione.

Non conterà solo il prezzo

La cessione rientra negli obiettivi di privatizzazione del Mef, ma il dossier ha anche un forte peso politico e sociale. Sindacati e rappresentanze territoriali chiedono garanzie su occupazione, filiali e sostegno a famiglie e imprese locali. Dopo il salvataggio pubblico e privato, il futuro dell’ex Popolare di Bari sarà valutato anche sulla capacità dell’acquirente di mantenere un legame reale con l’economia del Sud.

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Economia

Anthropic vola: ricavi trimestrali oltre 11,5 miliardi, ora punta all’Ipo

I ricavi trimestrali preliminari di Anthropic sarebbero aumentati di oltre quattordici volte, superando 11,5 miliardi di dollari. La società di Claude avrebbe raggiunto un risultato operativo rettificato positivo e starebbe preparando una possibile Ipo.

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Anthropic accelera nella corsa mondiale all’intelligenza artificiale. La società che sviluppa il chatbot Claude avrebbe registrato nel secondo trimestre del 2026 ricavi preliminari superiori a 11,5 miliardi di dollari, oltre quattordici volte i 787 milioni dello stesso periodo del 2025.

Il dato, riportato da Bloomberg sulla base di documenti visionati, segna una crescita significativa anche rispetto ai 4,73 miliardi del primo trimestre. Le cifre sono ancora preliminari e potrebbero essere modificate.

Primo risultato operativo positivo

Nel trimestre Anthropic avrebbe raggiunto anche un risultato operativo rettificato positivo. Non si tratta necessariamente di un utile netto: dal calcolo vengono escluse alcune componenti contabili e finanziarie, mentre restano elevati i costi legati alla potenza di calcolo, ai semiconduttori e alla costruzione dei data center.

La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda delle imprese e dalla diffusione di Claude tra programmatori e professionisti. Il software viene utilizzato per scrivere codice, analizzare documenti e automatizzare attività aziendali complesse.

Attenzione al fatturato annualizzato

A maggio Anthropic aveva annunciato di avere superato i 47 miliardi di dollari di ricavi annualizzati. Questa cifra non rappresenta quanto effettivamente incassato nell’intero anno, ma una proiezione calcolata mantenendo per dodici mesi il ritmo di fatturato raggiunto in quel momento.

Il dato resta comunque nettamente superiore ai circa 10 miliardi di ricavi complessivi attribuiti all’azienda per il 2025 e testimonia la velocità della sua espansione.

L’ipotesi della quotazione

Anthropic starebbe preparando una possibile offerta pubblica iniziale, con l’autunno indicato come una delle finestre esaminate. Tempi, valutazione e dimensioni dell’operazione non risultano però ancora definitivi.

La quotazione consentirebbe alla società di raccogliere nuovi capitali per acquistare hardware avanzato, ampliare le infrastrutture e sostenere la competizione con OpenAI e gli altri grandi operatori del settore.

La crescita dei ricavi rappresenta un segnale importante, ma il mercato dovrà valutare anche la sostenibilità dei costi, la capacità di mantenere i clienti e la redditività effettiva dell’azienda.

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Economia

Il debito italiano sfonda quota 3.200 miliardi: nuovo record a giugno

A giugno il debito pubblico italiano è aumentato di 26,2 miliardi, raggiungendo il record di 3.207,2 miliardi. Cresce la quota detenuta dagli investitori stranieri, mentre diminuiscono quelle di Bankitalia, famiglie e imprese. Il governo punta a uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo.

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Il debito pubblico italiano supera per la prima volta i 3.200 miliardi di euro. A giugno è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo il nuovo massimo storico di 3.207,2 miliardi: circa 136 miliardi in più rispetto a un anno prima.

Dopo il rallentamento registrato alla fine del 2025, il debito è tornato a crescere quasi senza interruzioni dall’inizio del 2026, con la sola eccezione della lieve diminuzione di aprile.

Aumenta la quota detenuta all’estero

Continua a ridursi la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia, scesa a giugno dal 17,2% al 16,7%. In base agli ultimi dati disponibili, riferiti a maggio, sale invece dal 35,7% al 35,9% la parte in mano ai non residenti.

In diminuzione anche la quota detenuta dagli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, passata dal 14,7% al 14,5%.

Il record assoluto fornisce la dimensione nominale del debito, ma per valutarne la sostenibilità sono determinanti anche il rapporto con il Pil, la crescita economica e il costo degli interessi.

Entrate in calo a giugno, ma crescono nel semestre

A giugno le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,2 miliardi, in diminuzione di 600 milioni rispetto allo stesso mese del 2025.

Il bilancio dei primi sei mesi rimane però positivo: le entrate hanno raggiunto i 261 miliardi, con un incremento di 3,6 miliardi, pari all’1,4%.

Il governo punta a uscire dalla procedura europea

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è detta fiduciosa sulla possibilità che l’Italia possa uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo dopo la revisione dei conti del 2025 attesa dall’Istat a settembre.

Meloni ha nuovamente attribuito al costo del Superbonus il mancato raggiungimento anticipato dell’obiettivo. L’uscita dalla procedura eliminerebbe alcuni vincoli di sorveglianza rafforzata, ma non garantirebbe automaticamente maggiore libertà di spesa, perché resterebbero gli impegni previsti dalle nuove regole europee.

Tra le ipotesi per la prossima manovra figura una riduzione dell’Irpef per i redditi fino a 60mila euro. Le simulazioni indicano benefici compresi tra 100 e 1.000 euro, ma platea, costi e soglie devono ancora essere definiti.

L’Italia cresce meno della media europea

Nel secondo trimestre il Pil è aumentato dello 0,4% nell’Eurozona e dello 0,5% nell’intera Unione europea. L’Italia si è fermata al +0,2%, dopo il +0,3% dei primi tre mesi dell’anno.

Tra i Paesi considerati, l’incremento italiano figura nella parte bassa della classifica insieme a Germania, Francia e Slovacchia. L’Irlanda registra invece la crescita più elevata, con un +3,9%.

Frase chiave: Il debito pubblico italiano ha superato a giugno i 3.200 miliardi di euro, raggiungendo un nuovo massimo storico.

Meta descrizione: Il debito pubblico italiano sale al record di 3.207,2 miliardi. Entrate tributarie in crescita nel semestre, mentre l’Italia resta indietro sul Pil.

Riassunto SEO: A giugno il debito pubblico italiano è aumentato di 26,2 miliardi, raggiungendo il record di 3.207,2 miliardi. Cresce la quota detenuta dagli investitori stranieri, mentre diminuiscono quelle di Bankitalia, famiglie e imprese. Il governo punta a uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo.

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Ferrero acquisisce Purely Elizabeth e rafforza la colazione salutistica negli Usa

Ferrero Group ha firmato un accordo per acquisire Purely Elizabeth, marchio americano specializzato in granola, cereali e prodotti salutistici. L’operazione rafforza la strategia del gruppo nel mercato nordamericano dopo l’acquisizione di WK Kellogg Co. Non sono stati resi noti i termini economici.

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Ferrero Group ha siglato un accordo per acquisire Purely Elizabeth, azienda statunitense specializzata in prodotti per la colazione e alimenti posizionati nel segmento salutistico.

L’operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo di Alba nel mercato nordamericano, soprattutto nelle categorie dei cereali, della granola e dei prodotti cosiddetti “better-for-you”. Non sono stati comunicati il valore economico dell’accordo e i tempi previsti per il completamento dell’acquisizione.

Il marchio americano fondato nel 2009

Purely Elizabeth è stata fondata nel 2009 da Elizabeth Stein e ha sede a Boulder, in Colorado. Il suo portafoglio comprende granola, cereali, oatmeal e prodotti realizzati anche con cereali antichi, frutta secca e semi.

Il marchio propone diverse linee certificate senza glutine, biologiche, vegane o prive di organismi geneticamente modificati. Negli ultimi anni l’azienda ha registrato una forte crescita, sostenuta dall’interesse dei consumatori americani verso alimenti percepiti come più naturali e funzionali.

La strategia di Ferrero negli Stati Uniti

«Con il suo straordinario portafoglio di prodotti di qualità e gustosi, Purely Elizabeth è un’ottima aggiunta a Ferrero», ha dichiarato Giovanni Ferrero, presidente di Ferrero International, la holding del gruppo.

Secondo Ferrero, l’acquisizione completa e rafforza quella di WK Kellogg Co, il gruppo che controlla numerosi marchi storici dei cereali per la colazione negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi.

L’obiettivo è consolidare la presenza nel mercato americano della prima colazione e, contemporaneamente, ampliare l’offerta di prodotti salutistici. In questo segmento Ferrero ha già investito attraverso marchi come Eat Natural e Fulfil in Europa, Power Crunch in Nord America e Bold Snacks in Brasile.

L’acquisizione di Purely Elizabeth conferma la strategia di diversificazione perseguita dal gruppo: accanto ai tradizionali prodotti dolciari, Ferrero sta ampliando la propria presenza nei biscotti, nei gelati, nei cereali, negli snack proteici e negli alimenti destinati ai consumatori maggiormente attenti agli ingredienti e ai valori nutrizionali.

Frase chiave: Ferrero acquisisce Purely Elizabeth

Meta descrizione: Ferrero sigla l’accordo per acquisire Purely Elizabeth e rafforza negli Stati Uniti il business della colazione e dei prodotti salutistici.

Riassunto SEO: Ferrero Group ha firmato un accordo per acquisire Purely Elizabeth, marchio americano specializzato in granola, cereali e prodotti salutistici. L’operazione rafforza la strategia del gruppo nel mercato nordamericano dopo l’acquisizione di WK Kellogg Co. Non sono stati resi noti i termini economici.

Suggerimento immagini: confezioni di granola Purely Elizabeth accanto al logo Ferrero oppure Giovanni Ferrero durante un evento aziendale. Evitare fotomontaggi che possano suggerire la conclusione definitiva dell’operazione prima del perfezionamento dell’accordo.

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