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Basket, Italia tiene testa alla Grecia
Un’Italia tosta e combattiva esce sconfitta dalla Grecia, per 76-74, nella seconda e ultima partita del Torneo dell’Acropoli. Un ko nettamente diverso da quello di 24 ore prima contro la Lettonia e arrivato al termine di un match vero, molto fisico e ben interpretato dalla squadra di coach Pozzecco, che nella giornata di domani si trasferirà da Atene a Limassol, sull’isola di Cipro. L’esordio a EuroBasket 2025 è previsto proprio contro la Grecia il 28 agosto. Nel frattempo, termina con quattro vittorie e due sconfitte il ciclo di sei amichevoli in preparazione all’Europeo.
Nel match di oggi Italia e Grecia hanno provato a studiarsi a meno da una settimana dal confronto diretto per l’Europeo, con i padroni di casa che hanno ‘nascosto’ Giannis, Sloukas e Mitoglou mentre in casa azzurra Pozzecco ha scelto Thompson al posto di Spagnolo nel quintetto iniziale con Danilo Gallinari ancora a riposo. A differenza della gara contro la Lettonia, le triple non sono mancate, visto che Fontecchio, alla fine top scorer azzurro con 18 punti (in doppia cifra anche Saliou Niang, con 14), ne ha messe subito dentro due per il 6-3 per l’Italia dopo quattro minuti di gioco. Top scorer Azzurro Simone Fontecchio con 18 punti. In doppia cifra anche Saliou Niang con 14 punti. Neis econdi finali l’Italia ha la palla della vittoria ma Spissu sbaglia la tripla che avrebbe fatto vincere gli azzurri. “E’ stata una partita dura e con molti contatti fisici – il commento a fine match del ct Pozzecco -. Abbiamo perso un po’ di smalto rispetto alle ultime amichevoli e siamo ancora un cantiere aperto, ma mancano ancora alcuni giorni all’esordio e dobbiamo rimanere ottimisti”.
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Napoli-Arsenal, Allegri perde anche Anguissa: McTominay assente, Neres resta in dubbio
Il Napoli esordisce in Champions League contro l’Arsenal senza McTominay e Anguissa. Il camerunese ha accusato un problema all’adduttore, mentre Neres sarà valutato dopo l’ultimo test al ginocchio. Allegri conferma l’impostazione tattica.
Il Napoli si prepara all’esordio in Champions League contro l’Arsenal con un centrocampo in emergenza. Massimiliano Allegri dovrà rinunciare a Scott McTominay e Frank Anguissa, mentre resta in dubbio la presenza di David Neres.
Nonostante le assenze, il tecnico ha escluso cambiamenti nell’impostazione della squadra per la sfida del Maradona contro i campioni d’Inghilterra.
«Contro l’Arsenal non ci sarà alcun cambio tattico», ha assicurato Allegri alla vigilia della partita.
Anguissa si ferma per un problema all’adduttore
L’assenza di McTominay era già prevista dopo l’intervento al cuore subito dal centrocampista scozzese. Nelle ultime ore si è però aggiunto anche l’infortunio di Anguissa.
«Non saranno della partita McTominay, perché come sapete ha subito l’intervento, e Anguissa, che questa mattina ha accusato un problema all’adduttore», ha spiegato l’allenatore.
Le condizioni del centrocampista camerunese dovranno essere valutate per stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.
Neres decide dopo l’ultimo test
Resta aperta la possibilità di recuperare David Neres. L’esterno brasiliano avverte un fastidio al ginocchio e sarà sottoposto a un controllo decisivo nella mattinata della partita.
«Per Neres il discorso è diverso: rimane un punto interrogativo. Se il ginocchio starà bene e non gli darà fastidio sarà disponibile, altrimenti sarà indisponibile anche lui», ha chiarito Allegri.
Il Napoli affronterà dunque una delle partite più attese della prima giornata europea con alcune assenze pesanti, ma senza modificare la propria identità tattica.
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La Lazio vola, l’Olimpico resta vuoto: il primato non ferma la protesta contro Lotito
La Lazio di Gattuso ha conquistato nove punti nelle prime tre giornate, ma il primato non interrompe la protesta dei tifosi contro Lotito e la società. Dopo i duemila sostenitori presenti a Udine, il tifo organizzato diserterà anche la sfida casalinga con il Milan.
La Lazio vola in campo, ma continua a giocare senza la spinta dei suoi tifosi all’Olimpico. Nove punti conquistati nelle prime tre giornate, primo posto condiviso con Roma e Inter e una squadra profondamente rinnovata che sta andando oltre le aspettative. Nulla di tutto questo, però, è bastato a interrompere la protesta contro il presidente Claudio Lotito e la società.
La formazione biancoceleste rappresenta così la sorpresa e, nello stesso tempo, il grande paradosso di questo avvio di campionato. Dopo un’estate condizionata dall’obbligo di chiudere il mercato a saldo zero e dopo la precoce eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, pochi avrebbero immaginato una partenza tanto brillante.
La protesta prescinde dai risultati
La classifica premia il lavoro di Rino Gattuso e le scelte compiute sul mercato, ma il tifo organizzato non sembra intenzionato a modificare la propria posizione.
La decisione di disertare le partite casalinghe non dipende infatti dai risultati o dalle prestazioni della squadra. L’obiettivo dichiarato è manifestare il dissenso nei confronti della gestione societaria e della proprietà.
La frattura ha radici lontane ed è legata soprattutto al rapporto mai davvero sereno tra una parte della tifoseria e Lotito. Una distanza diventata ancora più profonda, secondo i sostenitori biancocelesti, dopo alcune dichiarazioni del presidente.
Duemila tifosi a Udine, deserto contro il Milan
La squadra continua invece a essere sostenuta lontano da Roma. A Udine erano circa duemila i tifosi arrivati al seguito della Lazio.
Lo scenario cambierà nuovamente contro il Milan, in una partita che potrebbe consegnare ai biancocelesti il primato solitario, almeno per qualche ora. Nonostante l’importanza dell’appuntamento, l’Olimpico è destinato a rimanere ancora una volta senza il sostegno del tifo organizzato.
Gli appelli di Fabiani e Gattuso
Neppure gli inviti del direttore sportivo Angelo Fabiani e dell’allenatore sono riusciti a ricomporre la frattura. Fabiani aveva chiesto ai tifosi di compiere «un passo indietro perché spesso nella vita significa farne due avanti».
La risposta dei sostenitori è stata netta: «Il passo indietro non lo fa chi ha ragione».
Gattuso sembra avere preso atto della fermezza della contestazione. Dopo la vittoria di Udine, il tecnico ha riconosciuto che «i tifosi sono coerenti e non cambieranno idea».
Il mercato a saldo zero sorprende tutti
Mentre fuori dal campo prosegue il muro contro muro, Gattuso si gode una squadra nuova e già competitiva. Nella vittoria di Udine hanno brillato Danilho Doekhi, Davide Frattesi e Albert Gudmundsson, tre dei protagonisti del mercato biancoceleste.
Il difensore ha fornito l’assist per il gol dell’ex Fiorentina, mentre Frattesi è andato a segno per la terza volta in altrettante giornate di campionato.
Sono i risultati di un mercato costruito tra molte difficoltà e con il vincolo del saldo zero. La nuova Lazio, però, ha già mostrato intensità, carattere e voglia di combattere. Esattamente come il suo allenatore.
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James Rodríguez all’Avellino? Il club frena, ma conferma i contatti con gli agenti
L’Avellino smentisce che l’ingaggio di James Rodríguez sia vicino, ma conferma alcuni colloqui avviati con l’entourage del calciatore colombiano. Il presidente D’Agostino non chiude del tutto la porta: «Non credo, ma vedremo».


