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Barcellona brucia, notte di saccheggi e arresti

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Scene di guerriglia urbana a Barcellona. La quinta notte di proteste dopo l’arresto del rapper Pablo Hase’l — quella finora con il piu’ alto numero di partecipanti — si e’ chiusa con 35 arresti, dopo che, per ore, gruppi di dimostranti hanno impazzato nel centro citta’ lasciando dietro di se’ saccheggi a negozi e bancomat, moto rovesciate e cassonetti bruciati. Il tutto di fronte a un ampio dispiegamento di mezzi ed effettivi della polizia. Tra gli immobili danneggiati, anche l’emblematico Palau de la Musica, sala concerti modernista proclamata patrimonio dell’Unesco. Gia’ nelle serate precedenti c’erano stati disordini nel corso di proteste a favore della liberta’ d’espressione, sia nel capoluogo della Catalogna, regione del nordest della Spagna, sia in altre citta’ del paese. Manifestazioni che si sono interrotte allo scattare del coprifuoco imposto in tutto il Paese per la pandemia che obbliga tutti ad abbandonare gli spazi pubblici, mentre la Spagna cerca di lasciarsi alle spalle una durissima terza ondata del covid. La scena si e’ ripetuta sabato sera, con dimostranti finiti in manette a Tarragona e Lleida, sempre in Catalogna, e anche a Madrid, Pamplona e Granada, rispettivamente al centro, nord e sud. Oggi si e’ aggiunto un altro arresto a Bilbao, nei Paesi Baschi. Gli imprenditori catalani chiedono alle autorita’ regionali e locali un intervento urgente per riportare la situazione sotto controllo, accusandole di aver mantenuto una linea troppo morbida nei confronti dei manifestanti. “Siamo passati da manifestazioni di carattere ideologico ad atti di puro vandalismo”, e’ il messaggio che ripete da ieri l’assessore all’Interno del governo catalano a guida indipendentista, Miquel Sa’mper. Sulla stessa linea si e’ espressa la sindaca di Barcellona, Ada Colau, sostenuta da una maggioranza di centrosinistra. Un altro fronte aperto per Sa’mper e’ quello con i Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, criticata da piu’ parti per aver fatto ricorso a cariche e pallottole di gomma in risposta ai manifestanti. I Mossos hanno denunciato di esser stati lasciati soli ad affrontare le tensioni del momento e hanno chiesto di non essere “strumentalizzati” politicamente. Dopo un incontro avvenuto stamattina tra Sa’mper e i rappresentanti dei Mossos, il primo ha dichiarato che c’e’ una “volonta’ condivisa” di migliorare i rapporti reciproci e appoggiato l’idea di un dibattito su come riformare la polizia in Catalogna. La situazione incandescente creatasi dopo l’arresto di Hase’l, colpevole secondo i giudici di “apologia di terrorismo” e ingiurie alla monarchia, lascia strascichi anche sui rapporti tra il Partito Socialista e Unidas Podemos, le due forze della coalizione di centrosinistra alla guida della Spagna, non nuova a frizioni interne. Il primo, formazione maggioritaria, e’ sotto attacco da parte delle destre all’opposizione, che provano a metterlo in imbarazzo per il fatto di non poter fare a meno dei voti di un partito che non nasconde una certa sensibilita’ verso istanze espresse nelle manifestazioni poi sfociate in disordini.

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La duchessa Meghan accusa Buckingham Palace di “perpetuare falsità su me e Harry”

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In un’anticipazione dell’intervista rilasciata a Oprah Winfrey, Meghan Markle afferma che Buckingham Palace non può aspettarsi che i duchi di Sussex rimangano in silenzio se si continua “a perpetuare falsità su di noi”. La clip di 30 secondi è stata diffusa dopo che alcuni ex assistenti reali della duchessa hanno detto al Times di essere stati “bullizzati” da Meghan. Accusa che ha portato Buckingham Palace ad annunciare un’indagine. L’intervista integrale andrà in onda domenica prossima negli Stati Uniti. Nello spezzone anticipato dalla Cbs, Oprah chiede a Meghan: “Cosa pensi del Palazzo che ti ascolta oggi dire la tua verità?”: E Meghan risponde: “Non so come possano aspettarsi che, dopo tutto questo tempo, rimaniano ancora in silenzio se c’è ancora un ruolo attivo che ‘L’Impresa’ sta svolgendo nel perpetuare falsità su di noi”. Poi ha aggiunto: “E se questo comporta il rischio di perdere cose, voglio dire, tanto è già andato perduto”. I duchi di Sussex hanno lasciato i loro ruoli e impegni nella Famiglia reale nel marzo 2020 e ora vivono in California.

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Dichiarato morto a 27 anni, si sveglia un istante prima dell’autopsia

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Un uomo di 27 anni, ritenuto morto a seguito di un incidente stradale in motocicletta, si è risvegliato sul tavolo della sala operatoria, un attimo prima che i medici legali iniziassero l’autopsia. La vicenda, raccontata dal Times of India, è accaduta nell’ospedale pubblico di Mahalingapur, in Karnataka. E’ stato il medico che si stava preparando per la procedura a notare dei movimenti. Dopo un successivo esame, il 27enne è risultato essere ancora vivo.

Il paziente era stato trasferito nella struttura pubblica dai suoi familiari per le procedure richieste da una assicurazione sulla vita, dopo che i medici di una clinica privata lo avevano dichiarato morto e gli avevano staccato il respiratore. “Un errore gravissimo della clinica privata che per fortuna non ha avuto risvolti tragici”, ha affermato ai media un funzionario del Dipartimento di Salute pubblica dello Stato

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Svezia, 8 persone ferite: per la polizia attacco terroristico: fermato un giovane

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La quiete di una piccola cittadina nel sud della Svezia, Vetlanda, e’ stata infranta bruscamente nel primo pomeriggio da un ventenne che si e’ lanciato all’assalto dei passanti, armato di coltello. E ne ha feriti otto, due gravemente, prima di essere colpito dalla polizia e poi condotto in ospedale. Secondo gli inquirenti potrebbe essere stato un atto terroristico. L’allerta e’ scattata intorno alle 15, dopo alcune segnalazioni di un individuo con “un’arma affilata” che stava assaltando diverse persone nel centro della cittadina di circa 20mila abitanti. In una zona affollata, nei pressi della stazione ferroviaria. L’aggressore, che secondo i media locali aveva un coltello, e’ riuscito a colpire 8 volte prima di essere fermato dagli agenti accorsi sul posto. Uno di loro gli ha sparato ad una gamba. Il ventenne, ferito, e’ stato condotto in ospedale per l’interrogatorio. Anche gli otto feriti sono stati ricoverati, in due versano in condizioni gravi. Decine di pattuglie hanno raggiunto l’area, che e’ stata chiusa, per raccogliere prove e testimonianze. La circolazione dei treni per alcune ore e’ stata sospesa. Inizialmente la polizia riteneva si potesse trattare di un tentato omicidio, ma con il passare delle ore ha preso corpo l’ipotesi di “crimine di matrice terrorista”. In attesa che si chiarisca la dinamica e soprattutto il movente dell’assalto, il primo ministro svedese Stefan Loefven ha condannato questo “atto terribile”, esortando tutti a “inviare un pensiero alle persone colpite dalla violenza e agli uomini e alle donne dell’assistenza sanitaria, della polizia e del comune che lavorano per prendersi cura dei feriti e ripristinare la sicurezza”. Il governo e’ in costante contato con le forze di sicurezza. In Svezia, i servizi di intelligence considerano alta la minaccia terroristica. Il paese scandinavo e’ stato preso di mira due volte negli ultimi anni. Nel dicembre 2010, due esplosioni quasi simultanee colpirono il centro di Stoccolma, provocando un morto e due feriti. Si tratto’ di un attentato suicida, preceduto da minacce di matrice jihadista, in cui si condannava tra le altre cose la presenza militare della Svezia in Afghanistan. Nell’aprile 2017, sempre nella capitale, un richiedente asilo uzbeko respinto e radicalizzato falcio’ i pedoni con un camion rubato, uccidendo cinque persone. Confesso’ di aver agito per vendicare la guerra degli occidentali contro l’Isis.

 

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