Collegati con noi

Economia

Bankitalia, l’Unione europea fa muro su indipendenza. E scoppia il caso oro dell’oro di Palazzo Koch

Pubblicato

del

L’Europa fa muro intorno a Bankitalia. L’indipendenza delle banche centrali e delle istituzioni finanziarie e’ un principio che “e’ importante preservare”, ha sancito il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, seguito a ruota dal Commissario agli Affari economici Pierre Moscovici e dal presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, pronto a difendere a nome di tutti i ministri dell’economia “l’impegno a preservare l’indipendenza delle banche centrali nazionali, la coerenza e l’integrita’ dell’eurosistema”. Affermazioni che danno manforte proprio alle parole arrivate appena 24 ore fa da Giovanni Tria, convinto che l’autonomia di Via Nazionale, in quanto istituzione del Paese e dell’Europa, vada difesa. Dopo gli attacchi frontali di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, seguiti al mancato via libera politico in consiglio dei ministri alla riconferma di Luigi Federico Signorini tra i vicedirettori di Palazzo Koch, la querelle sui vertici sembra pero’ gia’ destinata a spegnersi progressivamente. Nonostante il leghista Claudio Borghi rimanga persuaso del fatto che Conte non proporra’ il nome uscito dal Consiglio superiore di Bankitalia, le ultime dichiarazioni dello stesso Salvini hanno un tono ben piu’ accondiscendente. La sua sembra addirittura una retromarcia rispetto all’interventismo del fine settimana culminato con quella volonta’ di “azzerare” Bankitalia e Consob espressa di fronte agli ex soci di Popolare di Vicenza. “Le nomine non mi appassionano: ci sono il premier e il ministro dell’Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte”, ha detto il ministro dell’Interno, prendendo anche le distanze dal caso specifico del vicedirettore, finora indicato come il piu’ esposto sulla finanza pubblica e la politica di bilancio e proprio per questo finito nel mirino dei due esponenti del governo. “Non conosco Signorini – ha aggiunto – ma troveremo un accordo in Cdm. E’ chiaro che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa”. Ancora di piu’, Salvini si schiera con chi “rivendica l’indipendenza di Bankitalia: deve essere indipendente ma indipendenza – si e’ limitato questa volta a puntualizzare – non puo’ far rima con irresponsabilita’”. Dal Movimento 5 Stelle non e’ stata la voce di Di Maio (nella foto assieme a Conte e Salvini) a farsi sentire, ma quella del sottosegretario agli Affari regionali, Stefano Buffagni, anche lui convinto che l’indipendenza sia “fondamentale”, ma ancora pronto a sostenere la necessita’ di un segnale di discontinuita’ che non faccia diventare Via Nazionale “un club”. Dalle nomine l’attenzione sembra pero’ essersi intanto spostata altrove. Il nuovo fronte per la Lega e’ quello dei 90 miliardi di riserve auree di Bankitalia, quelle che di fatto servono come garanzia della stabilita’ finanziaria del Paese e, considerando che l’Italia fa parte dell’euro, in un certo senso anche dell’eurosistema. L’idea, affermano esponenti del partito, non e’ tanto quella, riportata da indiscrezioni di stampa, di vendere l’oro per disinnescare le clausole Iva, piuttosto di affermare con chiarezza ed una volta per tutte che l’oro e’ dello Stato. “L’oro e’ di proprieta’ degli italiani, non di altri”, ha decretato Salvini.

Advertisement

Cronache

Ismea, stanziati 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare

Pubblicato

del

Ammonta a 100 milioni l’intervento pubblico messo in campo per investimenti nel settore agroalimentare dall’Ismea che ha aperto il bando per la presentazione dei progetti a partire da oggi fino al 20 maggio. I progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. L’intervento dell’Ismea consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive. “Si tratta – sottolinea il direttore generale dell’ISMEA, Raffaele Borriello – di un intervento pubblico particolarmente importante per il rilancio degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare, che si colloca in un momento cruciale per l’economia del nostro Paese, dove i soggetti pubblici sono chiamati al massimo sforzo nel convogliare risorse in investimenti per favorire la crescita del Pil”.

Continua a leggere

Economia

Confindustria all’attacco del Governo col suo capoeconomista: manovra e spread affossano fiducia

Pubblicato

del

“La lettura è che siamo in una fase di profondo rallentamento. Tutti gli indicatori ci dicono che l’economia italiana sta andando male”. Il capoeconomista di Confindustria, Andrea Montanino, legge cosi’ lo scenario tracciato dall’Istat con i dati su fatturato e ordinativi a dicembre e nel 2018. Così “entriamo nel 2019 con una posizione molto debole”, dice. Quanto preoccupa? “Rispondo da economista, da persona che ha osservato dall’esterno per diversi anni quello che e’ successo nell’economia italiana”. Gia’ direttore esecutivo dell’Fmi e direttore generale del Tesoro, Montanino avverte: “Il rallentamento dell’Italia ha degli impatti sistemici che non possono non preoccupare. Bisogna cambiare la percezione che dall’esterno si ha oggi del Paese. Dispiace molto, perche’ abbiamo grandi punti di punti di forza: abbiamo aziende leader, settori di eccellenza, ottimo capitale umano. Ma sappiamo che questo non basta se c’e’ una percezione negativa del Paese”. Come ci vedono? “Parlando all’estero, anche i miei amici di Washington vogliono capire perche’ l’Italia che ha grandi potenzialità si stia invece dirigendo verso una fase di declino”.

“C’è un fattore internazionale: rallentano le economia europee, questo ci penalizza. In particolare per la Germania: è il primo sbocco per l’export di molte regioni italiane, come la Lombardia, e lo stesso vale per Piemonte e Veneto”. E c’è “un fattore interno: la fiducia degli imprenditori sta calando, ce lo dice l’Istat ma è il clima che riscontriamo anche nella nostra esperienza diretta in Confindustria. Sono mesi che, parlando con manager e industriali, nessuno mi dice di vedere le cose positivamente, anzi: non ci sono posizioni neutrali, vedono negativo”. Pesa l’impennata dello spread, “con il timore di un impatto sul costo del credito”. E pesano le scelte del Governo: “Gli imprenditori non vedono politiche economiche che possano favorire la crescita. La manovra di bilancio e’ riuscita ad aumentare il deficit pubblico in rapporto al pil, a ridurre gli investimenti, ad aumentare le tasse. Queste tre cose insieme non facilitano certo un clima di crescita”. Sfiducia e rallentamento, si rischia un circolo vizioso; quale segnale potrebbe invece, oggi, migliorare il clima? “Bisogna aspettare cosa accadra’ in Europa con le elezioni: se ci troveremo un Parlamento ed una Commissione in grado di prendere decisioni per un mercato sempre piu’ efficiente e integrato questo sarebbe un segnale importante. Mentre, sul fronte interno, credo che gli imprenditori vogliano un po’ di pragmatismo, vedere misure che possano ricreare un clima di di fiducia”. Soffre tutta l’industria, preoccupano di piu’ alcuni settori “come la farmaceutica: siamo diventati un polo europeo molto importante, dobbiamo stare molto attenti a che non si distrugga quello che abbiamo costruito negli ultimi anni”.

Continua a leggere

Cronache

NoiConsumatori: ecco come fare causa a Sky per chiedere la restituzione del maltolto

Pubblicato

del

Il primo provvedimento dell’autorità a favore dei telespettatori gabbati da un ‘paccotto’ di Sky conferma la non corretta attività fornita, nella gestione dei propri servizi, dal colosso delle comunicazioni. Soltanto a Napili sono oltre 10 mila gli utenti (svariate centinaia di migliaia in tutta Italia) che tra comitati, pubblici esposti e pagine social hanno immediatamente denunciato un non trasparente aumento dei costi, oltre a continui disservizi, pretesi da Sky per gli abbonamenti ai pacchetti sportivi: meno partite e più costi di gestione dei pacchetti commerciali, dunque, senza mai ricevere chiarimenti per la direzione ed attuazione di un piano commerciale così ingiusto. Preso atto di un comportamento non consono per chi, da anni, a corredo di lauti costi, dispensa tale servizio sulle piattaforme televisive nazionali, si è deciso di adire le vie giudiziarie per la difesa dei diritti violati, tutelando i soggetti deboli nella contesa in atto: i consumatori.
Coloro i quali si sono fatti carico di abbonamenti criptici, oltre che materialmente più costosi rispetto al servizio reso, potranno aderire alla maxi causa per il rimborso delle somme indebitamente versate indebitamente, a corredo di un risarcimento danni.Dal mese 06 – 2108 avevamo denunciato le stranezze presenti nel “pacchetto calcio” Sky, sottolineando la mancanza di trasparenza e l’abuso di posizione dominante, verificatosi con l’imposizione di contratti a nostro avviso vessatori, con contenuti e partite nettamente inferiori nel rapporto fra servizio “fruito” e servizio “pagato” alla piattaforma. Abbiamo invocato l’intervento dell autority che, carte alla mano, non ha potuto che accogliere i reclami e le segnalazioni dei consumatori impotenti di fronte al colosso tv.

Ora Sky dovrà fornire spiegazioni sulla mancanza di trasparenza della contrattualistica e, soprattutto, risarcire del danno economico cagionato entro dieci giorni le somme sottratte. Si richiede dunque la formulazione di un’offerta risarcirtoria per ogni utente vittima di pubblicità ingannevole, costretto a pagare altro operatore per poter vedere tutte le partite di calcio, per non parlare dei disagi e disinformazione subiti senza spiegazione alcuna. Chi vuole aderire alla causa per chiedere la restituzione del maltolto ed i danni può farlo mettendosi in contatto con l’ufficio legale dell’associazione NoiConsumatori.

Continua a leggere

In rilievo