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Bambina di 12 anni scomparsa, forse sono suoi i resti trovati dopo 5 anni nel bosco

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Un piccolo teschio è stato ritrovato nei boschi di Serle in provincia di Brescia. Secondo il “Giornale di Brescia”, il teschio e’ stato recuperato nella stessa zona dove si erano concentrate le ricerche di Iuschra Gazi, la 12enne di origini bengalesi affetta da autismo svanita nel nulla nel luglio del 2018 durante una gita con gli operatori della Fobap, Fondazione bresciana di assistenza a psicodisabili. Saranno gli accertamenti medici ora a stabilire se i resti trovati siano proprio della ragazzina. Il caso giudiziario era stato chiuso nei mesi scorsi con la condanna per omicidio colposo a otto mesi, in virtu’ di un patteggiamento per l’operatrice dell’associazione che durante la gita aveva il compito di controllare la bambina.

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Violenza nel carcere di Poggioreale, aggrediti e feriti 4 agenti della penitenziaria

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“Ancora follia e violenza nel carcere di Poggioreale a Napoli, con quattro appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria contusi che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari”. Lo denuncia in un comunicato stampa Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “Questa mattina un detenuto ventenne di origine nigeriana, ha inscenato una manifestazione di protesta in maniera violenta per contestare la convalida di arresto emanata dalla Autorita’ Giudiziaria competente nei suoi confronti – spiega – In quarantena, perche’ nuovo giunto, oltre a devastare la cella nel Reparto Venezia appena ristrutturato, ha poi aggredito il personale della Polizia Penitenziaria, intervenuto per riportarlo alla calma, con inaudita violenza, armatosi del braccio che sosteneva l’apparecchio televisivo alla parete”. “Poggioreale, che continua a superare le 2000 unita’ di ristretti, conferma un esponenziale sovraffollamento che mette in crisi un personale gia’ di per se’ sottorganico, ancora prima della seconda ondata della Pandemia che al momento registra all’interno del Penitenziario Partenopeo una settantina di detenuti positivi e circa trenta poliziotti ed operatori di altro comparto positivi come rilevato dal report della stessa Amministrazione”, aggiunge Fattorello. Solidarieta’ e’ stata espressa da Donato Capece, segretario generale del Sappe.

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Caivano, Parco Verde: controlli straordinari della polizia con denunce, sequestri e arresti

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Operazione ‘alto impatto’ al Parco verde di Caivano (NAPOLI): identificate 94 persone, di cui 32 con precedenti di polizia, trovata eroina, cocaina ma anche crack e marijuana sul tetto di uno stabile. Il blitz e’ stato messo in atto dagli agenti del Commissariato di Afragola, i militari della Tenenza Carabinieri di Caivano e il personale della Polizia Locale di Caivano, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, del IV Reparto Mobile e dell’Unita’ Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale. Controllati 75 veicoli di cui 5 sottoposti a sequestro amministrativo per mancata copertura assicurativa; contestate 15 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, per circolazione con patente scaduta, per guida pericolosa, per mancanza dei documenti di circolazione e per mancata revisione periodica. Ed ancora, i poliziotti, grazie al cane antidroga Dorian, hanno scoperto sul tetto di uno stabile, nascosti dietro ad alcuni materiali abbandonati, 28 grammi di hashish, 88 grammi di marijuana, 43 grammi di crack, 84 grammi di cocaina, 72 grammi di eroina, una radio portatile e 1620 euro. Infine, in seguito ad un controllo in un’abitazione di una coppia in via Circumvallazione Ovest, i poliziotti hanno scoperto 123 bustine contenenti 1,5 Kg circa di marijuana, diverso materiale per il confezionamento della droga e 205 euro.

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Nella corsa Comune-Regione ad intitolare strutture a Maradona vincono gli assembramenti

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Nella spasmodica corsa per l’intitolazione di una struttura, sia essa sportiva che sociale, alla leggenda del calcio Diego Armando Maradona, oggi, la regione Campania, segna un punto importante. La stazione della circumflegrea, quella di Piazzale Tecchio, quella di fronte allo stadio che già porta in nome di Maradona  (anche il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha messo la sua firma) ora è dedicata a Maradona. Quella stazione, un tempo  lasciata all’incuria delle erbacce e delle vandalizzazioni sistematiche, è intitolata a D10S. Non proprio previsto nei progetti iniziali, visto che la realizzazione dell’immenso murales, che ricorda da vicino i graffiti che sono stati tanto osteggiati, sulle vetture della stessa linea ferroviaria, era dedicata in partenza e nelle intenzioni della società EAV, diretta dal presidente Umberto De Gregorio, alla storia  gloriosa della società Calcio Napoli e ne doveva, come i bassorilievi romani o i mosaici persiani decantarne le gesta. La prematura scomparsa del fuoriclasse argentino ha agevolato il desiderio di tutti di intitolargli lo stadio San Paolo. Un desiderio nemmeno tanto osteggiato dalla Curia, che, forse, adeguandosi  alla volontà popolare, nulla ha avuto da ridire sulla cancellazione del nome di colui che viene ritenuto, da molti, il principale apostolo di Gesù. La corsa all’intitolazione si è scatenata non solo a livello popolare e nell’ambito delle tifoserie, ma ha assunto toni ufficiali, quando in campo sono scese le istituzioni, dalle piccole associazioni alle fondazioni ai piccoli comuni alle grandi istituzioni come Comune di Napoli, Prefettura e ora , last but not the least, la Regione Campania. De Luca (assente alla inaugurazione) ha colto l’occasione per virare in corsa, esprimendo il desiderio di intestare a Diego Armando Maradona la stazione Tecchio della linea Cumana.

Un momento dell’inaugurazione del murales dedicato al calcio Napoli, nella stazione della Cumana intitolata a Diego Armando maradona
ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Il raddoppio pensato da Palazzo San Giacomo, non poteva passare inosservato, anche ai meno interessati. Meno interessati, ma più attenti all’efficienza dei trasporti che al nome delle stazioni, anche ai tifosi e sinceri estimatori dell’idolo calcistico era parso abbastanza superfluo questo raddoppio nell’intitolazione della fermata Viale Augusto della linea Metro 6 al Campeon. Stadio e fermata, è immediatamente sembrato un eccessivo ridondare del messaggio da parte del sindaco. Ma ci ha subito pensato l’EAV e quindi la Regiione Campania a calare un terzo asso che a questo punto ha suscitato un ragionevole dubbio sul futuro prossimo, quando per tutti i tifosi, napoletani o ospiti, si solleverà il dubbio sugli appuntamenti da prendere prima dell’ingresso allo stadio. Come diranno?

“Ci vediamo alla stazione Maradona”?  “Si, alle 12,00” o alle 18,00, a partita finita, si scoprirà che un tifoso è ancora a piazzale Tecchio e un altro a Viale Augusto, tutti e due preoccupatissimi del ritardo dell’amico. Bisogna solo sperare che le FFSS non pensino di voler intitolare la fermata dei Campi Flegrei alla Mano de Dios, altrimenti, Federica Sciarelli con la sua attenta trasmissione Chi l’ha Visto sarebbe costretta a potenziare i centralini. Una cosa va detta, però in merito all’inaugurazione alla quale abbiamo assistito, che è chiaramente un tributo, anche se non propriamente progettato come tale,  a Diego Armando Maradona, ma è soprattutto anche la legittimazione di tutti i graffitari che operano, a rischio di denunce e querele, colorando le carrozze di treni oramai di quarantennale produzione. Il messaggio artistico si equivale anche nella tecnica usata, Diego Armando Maradona ne sarebbe contento. Siamo certi che la dirigenza EAV se ne ricorderà.

Ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Note a margine: alle innumerevoli domande sul perché mancasse tra i raffigurati nel murales, Ferlaino, il presidente piu’ vittorioso del Calcio Napoli, ma anche il Comandante Achille Lauro, quello più popolare, Aurelio de Laurentis, l’attuale presidente si è immediatamente scusato, dichiarando che si porrà rimedio all’errore, ma si è parlato solo di Ferlaino, sul Comandante il silenzio dell’attuale presidente conferma l’ottima perizia diplomatica, cha a volte lo distingue, menzionando anche il sindaco De Magistris in questa operazione chiaramente a firma regionale e  con il quale ribadisce l’appuntamento pomeridiano per discutere delle destinazioni d’uso, oltre che sportive dello stadio Diego Armando Maradona.

Ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Non possiamo in questa cronaca, che ora per ora cambia e si trasforma alla velocità della luce, non accennare al trattamento riservato ai fotografi e alle emittenti televisive, che sono state lasciate,  durante il giro d’onore dei partecipanti: Osimehn, De Laurentis, De Gregorio e Fiola, sulla banchina di fronte allo svolgimento della cerimonia.  La sicurezza prima di tutto, come testimoniano alcune foto di questa photogallery. C’era troppa gente. C’è poca distanza. Diremmo, c’erano assembramenti. E si sa, il Covid probabilmente non tifa per Maradona certamente adora gli assembramenti umani. Se ne nutre.

 

Foto, video e testi di questo servizio sono di *Mario Laporta

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