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Autostrade travolta dalle inchieste, Castellucci lascia Atlantia: deleghe a Comitato

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Atlantia volta pagina dopo la bufera scatenata dagli sviluppi dell’inchiesta sul crollo del ponte di Genova e dalle nuove misure cautelari a carico di dipendenti delle controllate Aspi e Spea. L’a.d. Giovanni Castellucci nel corso di un cda straordinario durato oltre 5 ore si e’ dimesso da amministratore delegato e direttore generale dell’azienda, dopo 18 anni trascorsi nel gruppo. Nel periodo di transizione fino alla nomina di un nuovo ad le deleghe esecutive passano in via temporanea ad un comitato di 5 consiglieri (Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo, Anna Chiara Invernizzi, Gioia Ghezzi e Carlo Malacarne). Castellucci esce con 13 milioni di buonuscita oltre alle competenze di fine rapporto. Giancarlo Guenzi, gia’ cfo, e’ nominato direttore generale. Al termine di una giornata di attesa, il titolo in Borsa ha comunque chiuso a +1,57% (a 20,76 euro), dopo aver accumulato in due giorni una perdita del 15%. Il cambiamento al vertice della holding che controlla Aspi era stato preannunciato da Luciano Benetton che aveva espresso lo choc per gli ultimi fatti emersi dalle inchieste partite dopo la tragedia del ponte. Gia’ sabato Edizione aveva esplicitato il suo cambio di passo, dicendosi pronta a prendere le iniziative necessarie. Dal cda di ieri della famiglia di Ponzano Veneto e’ filtrata un’identita’ di vedute e oggi Luciano Benetton ha confermato la necessita’ di voltare pagina: “E’ una settimana che siamo sotto choc per quello che appare dai comunicati della giustizia. Speriamo che si chiarisca. Sicuramente ci sara’ qualche cambiamento. Questo lo aspettiamo dal cda di oggi”. Castellucci, 60 anni, ingegnere originario di Senigallia (Ancona) era arrivato ad Autostrade da Barilla nel 2001, prima come direttore generale del Gruppo Autostrade, dal 2005 come a.d. di Aspi e dal 2006 come ad di Atlantia. Il suo passo indietro dalla holding, nella quale si e’ occupato personalmente dell’operazione Abertis conclusa lo scorso anno, della internazionalizzazione e diversificazione di aeroporti e infrastrutture e da qualche mese anche del dossier Alitalia, arriva dopo 8 mesi dalle dimissioni dal vertice di Autostrade. Una decisione annunciata in un cda ad inizio agosto 2018 per concentrarsi sullo sviluppo internazionale della holding, ma divenuta effettiva a inizio 2019, anche per motivi di opportunita’ in seguito alla tragedia del ponte Morandi. Gli ultimi provvedimenti cautelari a carico di dipendenti di Aspi e Spea per i report ‘ammorbiditi’ sulla stato dei viadotti hanno pero’ riportato l’attenzione sulla societa’, verso la quale e’ venuta meno la fiducia della holding dei Benetton (che detiene il 30,25%).

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Benevento, maestra con meningite è ricoverata in gravi condizioni

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E’ ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale “Cotugno” di Napoli una maestra della scuola dell’infanzia di Benevento colpita da meningite secondo quanto riportano organi di stampa. L’insegnante, di trent’anni, e’ stata trasferita dall’ospedale di Benevento al nosocomio napoletano, centro sanitario ospedaliero specializzato per la cura di patologie infettive. In citta’ la notizia ha destato allarme e preoccupazione, soprattutto per i familiari della donna e dei genitori dei bambini, e – pur in assenza di una comunicazione istituzionale ufficiale da parte dell’Azienda sanitaria locale – la stessa Asl ha avviato le procedure della profilassi, consistente nell’assunzione di antibiotici da parte di tutti coloro che sono entrati in contatto con la maestra, a cominciare dai suoi familiari e dai sedici bimbi della scuola in cui la paziente lavora.

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Giornata memoria, l’assessore di Comune di Conegliano ricorda Benito Mussolini

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“Nei giorni in cui si ricorda l’orrore dei campi di sterminio, al quale il nostro paese ha dato un significativo contributo grazie a Benito Mussolini e ai suoi seguaci, l’assessore al sociale di Conegliano inneggia a modo suo al Duce postando un suo motto contro i traditori, che incredibilmente circola in rete come fosse una citazione di un letterato o di un insigne personaggio storico”.

Lo scrive – in una nota – Michele Seno, Segretario provinciale trevigiano di Articolo Uno, “in relazione alle notizie riportate dalla stampa locale ed alle pubblicazioni sui social network in merito alle espressioni di gradimento indiretto formulate nei confronti di Mussolini da parte dell’Assessore al Sociale del Comune di Conegliano (Treviso) Sonia Colombari”. Colombari avrebbe pubblicato su facebook una foto del duce con accanto una sua frase: “il tradito potra’ anche essere un ingenuo, ma il traditore rimarra’ sempre un infame” accompagnata da un cuoricino. “La tradizione fascista individua in Badoglio la figura esecrabile del traditore, per aver firmato l’armistizio con gli alleati e negato l’alleanza con Hitler – scrive Seno -. E per aver quindi interrotto il volenteroso apporto ai campi di sterminio che il Mussolini, con la Repubblica sociale, si impegnera’ alacremente a incrementare. Che ci sia qualcuno, tra gli amministratori pubblici, che rimpianga il nazifascismo e’ allucinante”.

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Sardine e Sarde, a Napoli vanno divisi verso la stessa meta

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Una parte delle Sardine in piazza San Domenico, un’altra parte in piazza del Gesù. Il mare in cui nuotano non è enorme eppure sembra che a Napoli non riescano a nuotare assieme. Alcune delle Sardine napoletane hanno lanciato l’iniziativa per la Pace che si è svolta stasera a Napoli, mentre un’altra parte del gruppo di animatori partenopei ha preso le distanze, aderendo invece al ricordo di Amnesty International in Piazza del Gesu’ per Giulio Regeni.

“In questo momento – spiega Bruno Martirani, la “sardina” che ha lanciato l’iniziativa per la pace – stiamo lavorando tutti insieme, le sardine uniscono e quindi ci sono anche dei dibattiti interni, e’ normale che per stare insieme in democrazia ci sia dialettica interna. In fondo le Sardine restano uno strumento per attivare i segmenti sociali in questo momento disillusi dalla politica”. In Piazza del Gesu’ c’e’ invece Antonella Cerciello, altra organizzatrice del movimento a Napoli: “Non ci sono spaccature – spiega – ovviamente manifestare per la pace e’ importante, si e’ trattato di uno slancio di uno di noi. Ma si lavora insieme in questi giorni sull’incontro di Scampia. Noi abbiamo aderito alla manifestazione di Amnesty ma non parlerei di spaccatura perche’ continuiamo a lavorare insieme”. Il lavoro e’ per l’incontro nazionale delle Sardine in programma il 14 e 15 marzo a Scampia: “La prossima settimana – spiega Riccardo Festa – ci sara’ una riunione per organizzare l’incontro di Scampia. C’e’ un contatto costante e continuo con vertici nazionali, l’idea di Scampia e’ stata lanciata e l’abbiamo condivisa. La organizzeremo meglio nei giorni prossimi, il lancio ha avuto grande rilevanza mediatica perche’ si fa a Napoli e a Scampia ma ora va organizzata bene”.

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