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Economia

Autostrade, nuova offerta Cdp: domani verdetto di Atlantia

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Ore decisive per capire quale piega prendera’ il dossier Aspi. Domani il cda di Atlantia tornera’ a riunirsi per valutare la nuova offerta presentata da Cdp insieme ai fondi esteri Blackstone e Macquarie. Offerta pronta per essere vagliata in serata dal board di Cassa che poi la inviera’ alla holding. Osservato speciale e’ il prezzo, che potrebbe non subire variazioni rispetto alla prima proposta: resta da capire quindi se gli ulteriori aggiustamenti apportati da Cassa e soci basteranno questa volta a convincere Atlantia o se sara’ necessario altro tempo. L’attesa pesa in Borsa, dove il titolo di Atlantia chiude in calo del 2,36 a 13,84 euro. La nuova offerta, cui si e’ lavorato fino all’ultimo minuto, sarebbe piu’ dettagliata rispetto alla precedente e condizionerebbe l’operazione alla conclusione dell’iter per il Piano economico finanziario di Aspi. Il consorzio composto da Cassa e dai due fondi esteri chiederebbe 10 settimane per la due diligence, per poter arrivare ad un’offerta definitiva. Nel veicolo che nelle intenzioni degli offertenti rilevera’ l’intera quota dell’88,06% di Atlantia in Aspi, denominato Bidco, Cassa avra’ il ruolo di primo azionista e indichera’ il presidente e l’a.d. Lo schema dovrebbe vedere Cdp al 40%, mentre i due fondi si spartirebbero equamente il restante 60%. In un secondo tempo, comunque, e’ previsto il possibile ingresso di altri investitori istituzionali, in particolare italiani. E’ possibile anche che venga proposta la firma di un Memorandum of understanding tra le parti (nella prima offerta si indicava la data del 28 ottobre). Gli occhi restano comunque puntati sul prezzo. La prima offerta preliminare presentata il 19 ottobre, infatti, non aveva convinto il board di Atlantia proprio perche’ i termini economici e le relative condizioni non erano “ancora conformi e idonei ad assicurare l’adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione”. Quella proposta valutava il 100% di Aspi in un range tra gli 8,5 e i 9,5 miliardi. Lontano, cioe’, dalla valorizzazione di 10-12 miliardi che ne fa invece il fondo britannico Tci, azionista di Atlantia. Salvo sorprese, pero’, il prezzo indicato in quest’ultima offerta non dovrebbe discostarsi da quella forchetta, che comporterebbe per Cdp un esborso intorno ai 3 miliardi. Dalla decisione che prendera’ domani il cda di Atlantia, dipende anche l’iter dell’altro percorso avviato dalla holding a fine settembre per portare avanti la dismissione da Aspi: il processo di ‘dual track’ su cui e’ convocata per venerdi’ 30 ottobre l’assemblea degli azionisti. Se il board valutera’ l’offerta di Cassa pienamente soddisfacente, la riunione potrebbe anche essere posticipata per il tempo necessario a definire gli accordi. Altro snodo fondamentale del dossier resta il Pef. Dopo le osservazioni fatte dall’Autorita’ di regolazione dei trasporti sull’ultima versione presentata da Aspi al Mit, oggi secondo quanto si apprende si e’ riunito un cda interno di Aspi per una prima analisi della lettera inviata dal Mit giovedi’: nel corso della riunione si sarebbe valutato di proseguire con le interlocuzioni a livello tecnico con il Ministero. In ambienti vicini alla concessionaria, comunque, si ricorda come il sistema tariffario dell’Art, l’approvazione del Pef e l’accordo transattivo siano sempre stati considerati come un’unico pacchetto fin dagli accordi del 14 luglio.

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Tridico scarica 3mila navigator: Il loro ruolo? Marginale

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Il M5S ha chiesto al ministro Gualtieri di trovare i soldi per mantenere e ampliare il reddito di cittadinanza. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha invece elogiato gli assegni e affondato i navigator. “Se non avessimo avuto il Reddito di cittadinanza – ha spiegato in un’ intervista su Radio 24 – 3,1 milioni di persone sarebbero sul lastrico, sarebbero sprofondati. La cig e la Naspi non li avrebbero raggiunti”. Tridico ha ammesso che c’è “qualcosa da migliorare sul lato delle politiche attive” del lavoro e, alla precisa domanda se sia sbagliato legare queste politiche, cioè il servizio fornito dai navigator, e il sussidio, ha risposto “no, il legame c’è ma è marginale”. “Marginali”, ha usato queste parole. Tridico liquida così il ruolo dei quasi 3.000 del 2019 per aiutare i percettori del reddito a reinserirsi nel mondo del lavoro. Il secondo pezzo della riforma passata alla storia come Reddito di cittadinanza ma che prevedeva nuove politiche del lavoro attivo che avrebbe dovuto riformare radicalmente i famigerati collocamenti o centri per l’impiego, inutili e dispendiosi. Purtroppo la parte della formazione e della ricerca di impiego non  ha mai funzionato non per colpa dei navigatori ma da un sistema incompleto e abbandonato.

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Economia

Roma, 40mila domande per assumere 100 operatori ecologici ‘part time’

Nel settore dei servizi di igiene urbana a Roma si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio dalla Giunta Raggi, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama

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Sono circa 40mila le candidature arrivate per partecipare alla selezione di 100 operatori ecologici part time addetti allo spazzamento nella città di Roma. Per i servizi di igiene urbana si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio da Roma Capitale, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama. Lo ha comunicato la stessa municipalizzata per l’ambiente in una nota.

Il Centro per l’Impiego della Regione Lazio, che sta operando le verifiche tecnico-formali sul monte delle domande, trasmetterà nei prossimi giorni all’azienda l’elenco delle candidature valide pervenute entro il termine di scadenza, che era fissato alla mezzanotte del 23 novembre scorso anche per la selezione relativa a 20 addetti ai servizi cimiteriali.

L’Ama provvederà quindi a stilare la graduatoria preliminare sulla base di quanto previsto nel bando per passare alla fase 2 della selezione vera e propria. Tutte le informazioni sulla procedura per la ricerca del personale sono consultabili sul sito web dell’azienda.

Sempre per i servizi di igiene urbana, sono invece ancora aperti i bandi per partecipare ad altre due tranche del piano assunzioni:scadono infatti alle ore 12 di domani, 30 novembre, i termini per la preselezione di 125 operatori ecologici qualificati a tempo pieno, mentre c’è tempo fino alle ore 12 del 7 dicembre per presentare le candidature per la ricerca di 40 operai addetti alle officine (17 meccanici,13 elettrauti, 5 carrozzieri, 3 gommisti e 2 carpentieri).

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente per via telematica con invio online attraverso il sito www.amaroma.it. Non potranno in nessun caso essere prese in considerazione domande inviate attraverso canali diversi da quello web indicato.

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Economia

In 2 mesi 18 miliardi di ristori, spunta il fondo cancella-tasse

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Non solo aiuti a fondo perduto e tasse rinviate: per le imprese piu’ in affanno il 2021 potrebbe aprirsi con l’esonero di parte delle imposte rinviate nei mesi piu’ duri della pandemia, grazie a un apposito fondo ‘cancella-tasse’ spuntato all’ultimo nel decreto ristori quater. Un pacchetto fiscale che guarda anche alle famiglie, con il rinvio dei pagamenti della rottamazione e del saldo e stralcio e un sistema piu’ flessibile per le rate, per alleggerire il peso del fisco ai contribuenti piu’ in difficolta’. Con il quarto decreto in poco meno di due mesi il governo ha dirottato circa 18 miliardi sui nuovi aiuti anti-crisi, compreso il rinnovo della Cig Covid e delle indennita’ per i lavoratori piu’ precari, dallo sport alla cultura agli stagionali del turismo. Il provvedimento, in Gazzetta Ufficiale nella notte dopo una approvazione sempre in notturna, conclude gli interventi di quest’anno per tamponare i danni economici dell’epidemia, e sara’ seguito da un decreto ‘finale’, a inizio 2021, che consentira’ di estendere i ristori a tutte le attivita’ con perdite indipendentemente dalle chiusure per Dpcm, e di riequilibrare i contributi per quelle attivita’ ‘stagionali’ magari piu’ penalizzate ma con una caduta degli incassi meno evidente seguendo il parametro del confronto aprile 2020 su aprile 2019. Il nuovo criterio, infatti, dovrebbe essere almeno le perdite del semestre, gia’ applicate ora per individuare la platea di chi beneficera’ della sospensione dei versamenti di novembre e dicembre con cali di almeno il 33%. Nel frattempo con il decreto si crea pero’ un Fondo di perequazione, che sara’ alimentato proprio con l’extragettito del 2021 del saldo delle tasse sospese, e che andra’ redistribuito tra le imprese gia’ oggetto delle sospensioni fiscali e che abbiano registrato “una significativa perdita di fatturato”, che andra’ definita via Dpcm. Nel frattempo avanzano i tentativi di aiutare le attivita’ produttive, anche con gli emendamenti alla manovra, che e’ all’esame della Camera e si incrocera’ con il pacchetto ristori al vaglio del Senato: Italia Viva, con una proposta a prima firma del presidente della commissione Finanze Luigi Marattin, si fa portavoce della battaglia – condivisa con le opposizioni – per ripristinare la cedolare secca anche per i negozi. Una misura che Confedilizia chiede da quando non e’ stata rinnovata, all’inizio dell’anno, ricordando i risultati positivi in termini di emersione del nero gia’ ottenuti con la cedolare sugli affitti abitativi. Il Movimento 5 Stelle, a firma del vicepresidente della commissione Attivita’ produttive Andrea Giarrizzo, punta invece sul Mezzogiorno e sul “south working” di cui molto si e’ parlato a partire dai mesi del lockdown. La proposta e’ quella di incentivi e decontribuzione per i datori di lavoro che consentono il lavoro agile dalle Regioni del Sud e dalle aree interne, per rimediare allo spopolamento e permettere “un flusso contrario di lavoratori anche molto specializzati” dal Nord al Sud o dai grandi centri alle campagne dell’entroterra.

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