Collegati con noi

In Evidenza

Autonomia, lettera del premier Conte ai veneti e ai lombardi

Pubblicato

del

Di seguito la lettera che il premier Giuseppe Conte ha scritto per i cittadini di Lombardia e Veneto in merito al progetto di riforma delle autonomie regionali.

 

Cari Cittadini della Lombardia e del Veneto,

ritengo doveroso rivolgere, a Voi direttamente, un chiarimento. Su molti giornali stanno montando le polemiche sul tema dell’autonomia differenziata, alimentate anche da dichiarazioni di esponenti delle forze di maggioranza, ma in particolare dalle prese di posizione dei Governatori delle vostre Regioni.

Il progetto riformatore è molto importante sul piano politico e molto complesso sul piano giuridico, ed era prevedibile che – approssimandosi i passaggi decisivi – la tensione politica e mediatica salisse sempre più.

Il lavoro istruttorio sin qui svolto è stato molto faticoso. Si tratta di trasferire interi blocchi di competenze, legislative e amministrative, dallo Stato alle Regioni che lo richiedono.

Devo ringraziare il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani, per il grande impegno con cui ha portato avanti questo lavoro istruttorio. E devo ringraziare anche tutti i singoli Ministri e i loro staff per avere lealmente collaborato a questa impegnativa opera di ricognizione delle materie e competenze trasferite, analizzando responsabilmente le varie ricadute (politiche, giuridiche, amministrative, economiche, sociali).

Da alcune settimane siamo ai passaggi finali. Vi erano vari snodi politici, che richiedevano una condivisa ponderazione. Per questa ragione mi sono assunto la responsabilità di coordinare personalmente questi incontri. Era necessario farlo per imprimere la spinta finale. Abbiamo avuto riunioni interminabili, abbiamo esaminato il testo articolo per articolo, per superare tutti i dubbi residui.

Abbiamo operato in un clima di condivisione, con tutti i Ministri coinvolti, senza guardare alla distinzione di colori o appartenenze politiche. Manca ancora poco e poi saremo pronti per portare la bozza finale in Consiglio dei Ministri. Avremo un testo serio e credibile, che verrà incontro alle Vostre richieste e, nel contempo, sarà compatibile con il disegno costituzionale.

Mi piacerebbe portare questa bozza e metterla in votazione già alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Le polemiche e le ultime dichiarazioni stanno però compromettendo questi ultimi passaggi. Invito tutti a considerare che un progetto riformatore così rilevante e articolato non può essere valutato sulla base dell’anticipazione di qualche singolo suo aspetto. Esprimere un giudizio su singole questioni, soprattutto in questa fase, non può che condurre a una visione parziale e limitata.

Il giudizio finale andrebbe riservato alla bozza definitiva che verrà approvata dal Consiglio dei Ministri. Le polemiche politiche non mi sorprendono, considerate le mie responsabilità e, quindi, la mia esposizione.

Confido però che possiate tutti apprezzare l’impegno enorme che stiamo profondendo per venire il più possibile incontro alle Vostre richieste e, nel contempo, la responsabilità che abbiamo di rappresentare l’intera Comunità nazionale.

Se non potremo accogliere, per intero, tutte le richieste che ci sono pervenute e non potremo trasferire, in blocco, tutte le materie che ci sono state indicate, non sarà per insensibilità nei Vostri confronti.

Sarà per la convinzione che, piuttosto che declamare – a esclusivo uso politico e mediatico – una cattiva riforma sicuramente destinata a cadere sotto la scure della Corte costituzionale, è preferibile realizzare un progetto ben costruito, che vi offra vantaggi reali, che siano sostenibili anche nel tempo. Senza contare che questo progetto riformatore non è questione affidata esclusivamente alla dialettica Governo-Regioni, in quanto l’ultima parola spetta al Parlamento: un progetto ben strutturato e ben sostenibile sul piano costituzionale potrà superare più agevolmente e rapidamente l’approvazione parlamentare.

Ai Vostri Governatori chiedo rispetto per me e per tutti i Ministri che stanno lavorando con me, indistintamente, della Lega e del MoVimento 5 Stelle. Le agenzie riportano, da ultimo, dichiarazioni che scadono nell’insulto, tanto più inaccettabili in quanto pronunciate da rappresentanti istituzionali e rivolte a rappresentanti istituzionali.

Dopo mesi e centinaia di ore di attento lavoro, dedicato alle Vostre esigenze, reputo a dir poco ingeneroso sostenere che siamo poco attenti alle Vostre sensibilità. Le Vostre richieste stanno a cuore anche a noi. Come pure ci stanno a cuore la sorte dei restanti 45 milioni di cittadini italiani.

Se il confronto civile terrà il luogo degli insulti più recenti, mi dichiaro sin d’ora disponibile a incontrare i Vostri Governatori, per considerazione nei Vostri confronti, anche prima di portare la bozza finale in Consiglio dei Ministri, in modo da poterli tenere compiutamente aggiornati.

Per me l’autonomia non è una bandiera regionale da sventolare, ma una riforma che farà bene a Voi e all’Italia intera.
Vi prometto che tornerò presto a farVi visita,

Giuseppe Conte

Advertisement

In Evidenza

Ad Affari Tuoi la sfida di Andrea: perde i 300 mia euro ma porta a casa 50 mila euro

Pubblicato

del

Serata di emozioni e colpi di scena ad Affari Tuoi, il game show dell’access prime time di Rai 1 che continua a regalare storie e suspense. Protagonista della puntata di oggi è stata Andrea, giovane concorrente di San Michele all’Adige, nata a Bolzano, accompagnata in studio dal compagno Andrea, papà della piccola Isabel.

Una coppia giovane, affiatata, prossima al matrimonio e con il sogno di costruire un futuro ancora più solido. Il palco di Affari Tuoi è diventato così il teatro di una partita intensa, fatta di scelte difficili e momenti di forte tensione che finisce con vincere 50 mila euro.

La partenza shock: via subito i 300mila euro

L’avvio non è stato dei più fortunati. Dopo pochi tiri, infatti, la neo-mamma Andrea ha eliminato uno dei premi più ambiti: i 300mila euro. Un colpo pesantissimo che ha subito cambiato l’inerzia della partita. In studio cala il silenzio, mentre il tabellone inizia a perdere pezzi importanti del montepremi.

Nonostante il duro colpo iniziale, la coppia ha scelto di andare avanti con determinazione, sostenuta dal calore del pubblico e dalla voglia di non arrendersi.

Un podio che svanisce lentamente

Col passare dei pacchi, la situazione si è complicata ulteriormente. Uno dopo l’altro, i premi più alti hanno lasciato il tabellone, facendo scendere drasticamente le possibilità di un colpo grosso.

Il “podio” dei premi più ricchi si è progressivamente assottigliato, trasformando la partita in una vera e propria montagna russa emotiva. Andrea e il suo compagno hanno provato a restare lucidi, ma ogni apertura aumentava la tensione.

Il dottore tenta il tutto per tutto con il cambio

Nel momento più delicato della serata, quando in gioco restavano soltanto il pacco nero e i 50mila euro, è arrivata la mossa del “Dottore”: la proposta di cambio.

Un’offerta studiata per mettere alla prova i nervi dei concorrenti. Cambiare o restare fedeli al proprio pacco? Una decisione tutt’altro che semplice, soprattutto con due sole possibilità rimaste e un bivio così netto tra il massimo rimasto e il premio simbolo della sconfitta.

La coppia, visibilmente emozionata, ha riflettuto a lungo, consapevole che quella scelta avrebbe scritto il finale della loro avventura.

Una partita di cuore

Al di là del risultato finale, la storia di Andrea e del suo compagno ha conquistato il pubblico: due giovani genitori, con un matrimonio alle porte e tanti sogni da realizzare.

Continua a leggere

Esteri

Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

Pubblicato

del

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

Continua a leggere

Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Pubblicato

del

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto