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AusOpen: Alcaraz travolgente, Djokovic record Slam

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Spedito come un treno Carlos Alcaraz, con qualche affanno di troppo Novak Djokovic, che ha comunque scritto una pagina di storia del tennis. In una quarta giornata dell’Australian Open infastidita dalla pioggia – e che ha visto finire la favola di Francesco Passaro – i big hanno fatto il loro, superando il secondo turno. Alcaraz, numero 3 del ranking, ha spazzato via il giapponese Yoshihito Nishioka (n.65) lasciandogli appena cinque game (6-0, 6-1, 6-4) in 81 minuti. “Mi sento in gran forma – ha assicurato lo spagnolo, che incrocerà ora il portoghese Nuno Borges – ma meno tempo si trascorre in campo negli Slam, soprattutto all’inizio, meglio è”. Annichilito Nishioka, che ad un certo punto ha risposto agli incitamenti dell’angolo tecnico dicendo: “Se volete, provateci voi…”.

Djokovic ha invece avuto bisogno di quattro set per battere il qualificato portoghese Jaime Faria 6-1, 6-7 (4/7), 6-3, 6-2. E scrivere un nuovo capitolo della sua immensa carriera: é stato l’incontro numero 430 nel singolare di un Major, primato assoluto, tra uomini e donne, nell’era Open, davanti a Roger Federer (429) e Serena Williams (423). Ora Djokovic attende il ceco Tomas Machac, che ha eliminato con una doppia rimonta lo statunitense Reilly Opelka. Domani tornano i big azzurri: in ordine di apparizione (a partire dalle 03:00 italiane circa) Lorenzo Musetti con Denis Shapovalov; Lorenzo Sonego con la stella nascente del tennis brasiliano Joao Fonseca, Matteo Berrettini con Holger Rune, Jannik Sinner con l’australiano Tristan Schoolkate (n.173 del mondo). Nel tabellone femminile Lucia Bronzetti affronterà la rumena Jaqueline Cristian, mentre Jasmine Paolini avrà davanti la spagnola Renata Zarazùa.

Tornando all’oggi, nel doppio bene Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che hanno eliminato i tedeschi Constantin Frantzen e Hendrik Jebens (6-3, 6-4). E’ invece finito il cammino di Passaro. Il 24enne perugino si é arreso, con onore, al francese Benjamin Bonzi (6-2, 6-4, 3-6, 6-4). Ripescato come lucky loser, Passaro aveva superato il primo turno per il ritiro di Grigor Dimitrov. Il suo commento non ha però il sapore della sconfitta: “Sono estremamente contento dell’esperienza fatta a Melbourne. Questo torneo rappresenta una bella dose di fiducia”. In campo femminile, già fuori la cinese Zheng Qinwen (numero 5 del mondo), finalista del 2024, eliminata a sorpresa dalla tedesca Laura Siegemund (n.97).

La 22enne è stata battuta 7-6(7/3), 6-3 dalla giocatrice più anziana della classifica femminile con i suoi 36 anni. Ha invece fatto un passo avanti Aryna Sabalenka, detentrice del trofeo, dominando la spagnola Jessica Bouzas Maneiro (n.54, 6-3, 7-5). La partita non è stata però sempre facile per la bielorussa numero 1 del mondo, che ha subito due break all’inizio del primo set ed è stato in svantaggio per 5-2 nel secondo. “È un Grande Slam – ha sottolineato Sabalenka in conferenza stampa – Non importa la classifica dell’avversaria, devo combattere. Ci sono così tante ragazze che giocano senza paura, senza nulla da perdere e possono metterti in difficoltà”. Nel prossimo turno affronterà la danese Clara Tauson (n.42), fresca vincitrice del torneo WTA 250 di Auckland. Avanti anche le statunitensi Coco Gauff (n.3) e Jessica Pegula (n.7).

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Premio Coni alla Curva Volpi, sul palco anche tifosi con Daspo: scoppia il caso a Chieti

Alla festa provinciale dello sport del Coni di Chieti premiata la Curva Volpi: sul palco anche tifosi con Daspo. Il Coni: “Riconoscimento alla tifoseria, in buona fede”.

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Alla “festa provinciale dello sport” organizzata dal CONI a Chieti, il premio per l’“attaccamento alla città” assegnato alla Curva Volpi si è trasformato in poche ore in un caso. Le foto del ritiro della targa hanno mostrato sul palco, insieme ai rappresentanti della tifoseria, anche sostenitori sottoposti a Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive). Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web.

Un palco istituzionale

Prima e dopo la delegazione della Curva Volpi, sul palco erano saliti atleti, dirigenti e insigniti delle Stelle al merito sportivo, oltre a rappresentanti e al comandante della Polizia Locale. La compresenza ha amplificato l’eco della vicenda.

La memoria di Michael Luciani

La tifoseria neroverde era stata invitata dal delegato provinciale del Coni, Massimiliano Milozzi, per ritirare una targa in memoria di Michael Luciani, giovane tifoso del Chieti Calcio scomparso lo scorso ottobre in un incidente stradale. Sul sito dell’amministrazione comunale compare un post celebrativo della serata e del premio speciale alla Curva Volpi per “l’attaccamento alla città e ai colori neroverdi”.

I Daspo e le contestazioni

Osservando le immagini, è emerso che nella delegazione figuravano quattro ultrà colpiti da provvedimenti di Daspo emessi dal questore di Chieti, con durate dai 2 ai 9 anni. Tra loro anche Francesco Salvatore, destinatario di Daspo per presunti scontri con la tifoseria dell’Avezzano. Il Diego Ferrara ha preferito non commentare.

La replica del Coni Abruzzo

Il CONI Abruzzo ha risposto tramite il presidente Antonello Passacantando:
“La targa destinata alla Curva Volpi è stata attribuita alla tifoseria nel suo insieme, e non ai singoli, per l’attaccamento alla società sportiva e l’impegno sociale e solidale dimostrati nel tempo. Non vi era conoscenza preventiva sull’identità di chi avrebbe materialmente ritirato il riconoscimento. Tutto si è svolto in buona fede, con l’intento di valorizzare un gesto di inclusione e memoria”.

Presunzione e profili amministrativi

Il Daspo è un provvedimento amministrativo e non una condanna penale. Resta il dibattito sull’opportunità e sulle modalità di rappresentanza in eventi istituzionali, tema che il Coni regionale dice di aver affrontato senza intenzioni improprie.

In sintesi: un riconoscimento simbolico alla tifoseria, nato per ricordare un giovane scomparso, ha acceso una polemica per la presenza sul palco di tifosi sottoposti a Daspo. Il Coni rivendica la buona fede e il carattere collettivo del premio; il caso resta oggetto di discussione pubblica.

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Napoli a Copenaghen, Højlund: “Qui ho ricordi speciali, ma veniamo per vincere”

Alla vigilia di Copenaghen-Napoli, Højlund parla del ritorno nella sua città e dell’obiettivo vittoria per tenere vive le speranze Champions.

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“È bellissimo tornare qui, in uno stadio particolare dove ho tanti ricordi belli, caldo e con tifosi che creano atmosfera. Ma veniamo con la determinazione di vincere”. Così Rasmus Højlund, alla vigilia della sfida di UEFA Champions Leaguecontro il FC Copenhagen, nella città dove è nato e cresciuto calcisticamente.

Obiettivo tre punti

Per il Napoli la partita è decisiva: “Siamo pari punti con il Copenaghen. Abbiamo poi un’altra gara in casa con il Chelsea, ma ci arriveremo meglio se vinciamo domani”, ha spiegato Højlund, sottolineando l’importanza di sbloccare la corsa agli spareggi.

Infortuni e mentalità

Il danese non nasconde le difficoltà: “Siamo stati un po’ sfortunati con gli infortuni, ma il gruppo è forte. Abbiamo la mentalità giusta per andare avanti in classifica”. Un messaggio di fiducia in un momento delicato del calendario.

Con Lukaku anche da seconda punta

Sulla possibile convivenza offensiva con Romelu Lukaku, Højlund è chiaro: “Per me va benissimo giocare anche da seconda punta. Lukaku è un grande attaccante, lo guardavo quando giocavo qui a Copenaghen. Possiamo giocare insieme, lo ha dimostrato negli anni. Io sono cresciuto con due attaccanti”.

Una notte speciale per Højlund, tra emozioni personali e ambizioni europee del Napoli.

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Calciomercato, intrecci e rilanci: Juve frenata su Mateta, Napoli su En-Nesyri

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Il Crystal Palace ha respinto l’offerta della Juventus per Jean‑Philippe Mateta, rendendo l’operazione in salita. I bianconeri valutano allora Youssef En‑Nesyri: il Fenerbahçe è aperto al prestito, ma c’è concorrenza del Napoli.

Napoli: uscite per finanziare, Lang in bilico

I partenopei, alle prese con gli infortuni di Amir Rrahmani e Matteo Politano, devono sbloccare il mercato in uscita. Lorenzo Lucca è vicino alla Premier League: il Nottingham Forest ha offerto un prestito oneroso (1 mln) con diritto a 30 mln; il Napoli è orientato al sì, decisiva la volontà del giocatore.
Contatti con il Galatasaray per Noa Lang: ok del calciatore, distanza sulla formula (prestito oneroso con diritto vs obbligo a 30 mln).

Genoa, colpo tra i pali

Blitz del Genoa per Justin Bijlow: arriva a titolo definitivo dal Feyenoord, contratto fino a giugno con opzione.

Fiorentina e Bologna: incastri in corso

Asse FiorentinaBologna: Giovanni Fabbian alla Viola in prestito con obbligo; Simon Sohm al Bologna in prestito con diritto.
Intanto ufficiale Jack Harrison: arriva in prestito dal Leeds United con diritto a ~8 mln; maglia 17, disponibile già contro il Cagliari. È il terzo innesto viola dopo Manor Solomon e Marco Brescianini.

Roma, Bove verso Londra. Lecce su Cheddira

Dopo la rescissione con la Roma, Edoardo Bove è a Londra per le visite con il Watford. Con l’infortunio di Mario Hermoso, i giallorossi valutano se tornare su Radu Drăgușin del Tottenham Hotspur.
Possibile giornata decisiva per Walid Cheddira al Lecce: prestito dal Napoli (rientro da Sassuolo), prima scelta di Eusebio Di Francesco.

Torino, primo colpo invernale

Il Torino ufficializza Rafa Obrador dal Benfica: prestito con opzione. È il primo acquisto dell’era Gianluca Petrachitornato in granata.

Lazio–Verona, ipotesi scambio

Infine, possibile scambio tra Lazio e Hellas Verona: sul tavolo Reda Belahyane e Giovane. Il mercato entra nel vivo.

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