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Attentato a Lega Treviso, arrestato l’anarchico spagnolo Juan Antonio Sorroche

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Da Treviso alla Spagna. Portava agli ambienti anarco-insurrezionalisti iberici la pista per scoprire gli autori dell’attentato alla sede della Lega di Treviso, nell’agosto 2018. L’uomo ritenuto l’ideatore e l’esecutore del doppio attentato – una bomba carta trovata esplosa, che doveva fare da trappola per una seconda bomba – e’ stato arrestato dalla Polizia nel bresciano, a Marmentino, dove lo aiutava a nascondersi un altro anarchico italiano, anch’egli finito in manette. Juan Antonio Sorroche, 42 anni, era infatti latitante dalla primavera 2017, inseguito da due ordini di carcerazione del Tribunale e della Procura Generale di Torino, per un totale di 6 anni e un mese di reclusione. Gli agenti sono arrivati a lui seguendo per mesi gli spostamenti di Manuel Oxoli, 38 anni, un anarchico bresciano che gli avrebbe fornito il supporto necessario per la latitanza. Sorroche dovra’ rispondere di strage e attentato con finalita’ di terrorismo. Il suo Dna e’ stato rinvenuto sull’ordigno. All’epoca dei fatti, il 12 agosto scorso, l’ipotesi fu che la prima ‘bomba carta’ esplosa sull’ingresso laterale del K3, la sede del Carroccio di Treviso, a Villorba, fosse un trappola per richiamare l’attenzione sul secondo ordigno, una pentola a pressione con chiodi e innesco a ‘inciampo’, che sarebbe potuta esplodere nel momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra cui l’ordigno era collegato.

 

Ma la preparazione e l’esperienza degli artificieri evito’ altre conseguenze. Proprio il tipo di innesco indirizzo’ subito le indagini verso l’ambiente anarchico. Un’indagine complessa, portata avanti dalla Procura di Venezia, e condotta da un gruppo investigativo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, che ha coordinato le Digos di Venezia, Brescia, Treviso e Trento. Per scovare il nascondiglio di Sorroche, grazie al supporto della Comisaria General de Informacion – Cuerpo Nacional de Policia spagnola, la polizia ha monitorato gli spostamenti di Oxoli, fino a quando i due si sono incontrati, il 22 maggio, a Marmentino, e sono stati fermati. Tre giorni dopo nel carcere di Canton Mombello si sono svolte le udienze di convalida del fermo emesso nei confronti di Sorroche, e dell’arresto di Oxoli, accusato di favoreggiamento personale. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere. L’indagine era partita dall’analisi dei contenuti e della struttura sintattica e lessicale della rivendicazione, firmata dalla “Cellula Haris Hatzimihelakis/internazionale nera (1881/2018)”. A incastrare l’anarchico spagnolo sono state poi le tracce di dna lasciate su uno dei due ordigni.

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Cronache

Webuild, l’addio a Simonpietro Salini

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“Simonpietro Salini, imprenditore che ha guidato dagli anni Sessanta l’azienda di costruzioni fondata dal padre Pietro nel 1936, è deceduto oggi a Roma all’età di 92 anni. Tutti gli uomini e le donne del gruppo Webuild gli rivolgono un unanime e sentito ringraziamento, ricordandone la lungimiranza imprenditoriale e il profondo senso di responsabilità sociale sempre dimostrato nei confronti di dipendenti e comunità”. Si legge in una nota di Webuild. “Architetto e costruttore di grande umanità e visione strategica, è stato uno degli interpreti della rinascita italiana che ha segnato il boom economico degli anni Sessanta del Paese, contribuendo alla realizzazione di grandi infrastrutture ed edifici. Nel 1956 è entrato nell’azienda di famiglia assumendone la direzione.

Nel 1962 ha avviato l’espansione delle attività all’estero, e due anni dopo, alla morte del padre, ha preso in mano le redini dell’impresa e le ha impresso una nuova direzione: il mondo, cominciando dall’Africa, il continente che in quell’epoca offriva le maggiori chance per imprese specializzate in grandi lavori infrastrutturali. Ha contribuito a realizzare grandi opere infrastrutturali che nel corso degli anni hanno contribuito a cambiare il volto di alcuni Paesi africani, dall’Etiopia alla Sierra Leone, dal Ghana alla Nigeria, dall’Algeria alla Libia. Il suo impegno e la sua dedizione all’azienda, uniti alla lungimiranza dell’imprenditore, hanno avviato la trasformazione di un’azienda di famiglia in un grande gruppo industriale. Negli ultimi anni ha ridotto l’attività operativa, restando presidente onorario della Salini Costruttori e di altre società del gruppo, e trasferendosi nella campagna di Siena dove ha raccolto con passione opere d’arte medioevali senesi”.

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Sport

Conte vede un buon Napoli per un tempo, Mantova battuto

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Primo tempo positivo per il Napoli che batte 3-0 il Mantova nella seconda amichevole nel ritiro di Dimaro. Antonio Conte prova una formazione di 3-4-2-1, con Cheddira centravanti, con Politano e Lindstrom alle spalle, e un centrocampo con Anguissa e Iaccarino centrali e Mazzocchi e Spinazzola sulle fasce, mentre in difesa una chance per mostrarsi a Natan, con Rahmani e con Rafa Marin. Restano invece in fuori dalla squadra Osimhen, che aspetta la fine della trattativa con il Psg per salutare l’azzurro, e l’infortunato Cajuste. In campo Conte è conscio della stanchezza dei suoi ma vuole vedere, anche se a momenti, la pressione del Napoli sulla costruzione del Mantova, con Anguissa e Spinazzola che comandano bene contro la squadra di Possanzini, ex vice di De Zerbi e che lo scorso anno ha portato il Mantova alla promozione dalla C alla B. Il Napoli è determinato per mostrare che gli allenamenti di Dimaro stiano già facendo funzionare gli schemi del nuovo tecnico e trova il vantaggio dopo 4′, quando Iaccarino ruba palla al Mantova e passa a Politano, che vede subito Lindstrom che si inventa un preciso diagonale dell’1-0.

Il Napoli pressa, ha un bel dialogo a centrocampo tra Anguissa e Iaccarino, pronto a mostrarsi protagonista, e trova il raddoppio al 10′ quando Cheddira gira bene l’assist per Spinazzola che trova il tiro del 2-0, nella gioia dei 1600 tifosi. La partenza forte vede anche il 3-0 al 16′, quando Cheddira segna raccogliendo bene palla su angolo ed esulta in un match in cui si mostra, cercando posto anche sul mercato per un club in cui sia protagonista. In avvio di ripresa Conte inserisce Simeone per Cheddira, Rui per Spinazzola, Ngonge per Politano, Zerbin al posto di Mazzocchi, Ostigard al posto di Rafa Marin e Juan Jesus per Natan. In attacco Simeone entra con voglia, ha un paio di occasioni ma sbaglia e dopo un quarto d’ora soffre per un problema all’inguine ed esce, lasciando posto ad Ambrosino, poco prima che Conte inserisca Gaetano per Lindstrom. Nella ripresa le sostituzioni continuano, il ritmo cala e il risultato resta 3-0. Domani per il Napoli ultima giornata con doppio allenamento a Dimaro e partenza in serata per Napoli in vista dell’inizio il 25 luglio della seconda parte di ritiro a Castel di Sangro, in Abruzzo, dove Conte accoglierà anche i nazionali.

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Cronache

Cadavere senza nome nel Serio, diffusa foto del tatuaggio per identificarlo

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Un tatuaggio sul torace sinistro raffigurante due pugni, uno più grande dell’altro, che si toccano, con la scritta “family” in basso, e un orecchino bucherellato ad anello sul lobo dell’orecchio sinistro. Sono i due ‘segni particolari’ che presenta il cadavere – tuttora senza nome – ritrovato questa mattina nel fiume Serio a Pedrengo. A diffondere i dettagli e la foto del tatuaggio sono i carabinieri di Bergamo, nella speranza di poter risalire all’identità del corpo. Il soggetto è un uomo di età compresa tra i 30 e i 55 anni, di carnagione chiara, occhi castani e altezza di 1,70 metri circa e, al momento del ritrovamento, aveva indosso solo una camicia di colore chiaro. A notarlo è stato un passante, che ha chiamato il 112. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione.

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