Cronache
Attacco alla chiesa del Sacro Cuore di Marigliano: vandalismo e minacce al parroco Don Ciro Toscano
Un episodio inquietante ha colpito la chiesa del Sacro Cuore nel quartiere Pontecitra di Marigliano, area complessa segnata dalla presenza dello spaccio di droga e delle attività illecite dei clan. Nella notte, ignoti hanno ammucchiato un materasso e una sedia davanti alla porta d’ingresso della chiesa, appiccando un incendio che ha annerito il ferro e il vetro del varco principale. Sul muro è apparsa una misteriosa scritta: «Primo BR».
Oltre all’incendio, i vandali hanno sfogato la loro furia sulla statua di San Pio, scaraventandola a terra, in un gesto che appare come una vera profanazione del luogo sacro.
A dare l’allarme è stato il cane di Don Ciro Toscano, il parroco della chiesa, che si è insospettito per alcuni rumori sospetti. Tuttavia, solo all’alba Don Ciro ha scoperto l’atto vandalico, avvertendo immediatamente i carabinieri e il sindaco Peppe Jossa, che sono accorsi per i rilievi e per manifestare la propria solidarietà.

Danni anche all’auto del parroco
Oltre al danneggiamento della chiesa, gli aggressori hanno preso di mira anche l’auto del sacerdote, bucandone le ruote nel cortile dell’oratorio. Un segnale chiaro, che sembra voler colpire direttamente l’operato di Don Ciro.
Il parroco, che da sei anni è un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere, si dice sorpreso ma non impaurito:
«Non so chi possa essere stato. Io cerco solo di aiutare chi è in difficoltà, chi non ha soldi per pagare una bolletta o mettere un piatto a tavola».
Don Ciro ha un passato singolare: prima di diventare sacerdote, era un gioielliere, ma ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi ai più deboli. Oggi è un prete di frontiera, che si prende cura delle famiglie in difficoltà e dei ragazzi a rischio di dispersione scolastica.
Il sostegno della comunità e delle istituzioni
L’episodio ha scosso la comunità e ha portato un’ondata di solidarietà verso Don Ciro e il suo operato. Il sindaco di Marigliano, Peppe Jossa, ha espresso il sostegno della città:
«Don Ciro non è solo, l’intera città è con lui per difendere ciò che rappresenta e ciò che fa a tutela dei più deboli».
Anche Don Lino D’Onofrio, parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ha sottolineato la gravità dell’episodio:
«Speriamo che si tratti di un gesto isolato, ma conferma la necessità di tenere alta l’attenzione sulle realtà che ci circondano».
Un quartiere difficile che chiede aiuto
L’attacco alla chiesa del Sacro Cuore è il secondo episodio vandalico in pochi giorni, segno di un clima teso in un quartiere che fatica a trovare riscatto. Don Ciro lancia un appello:
«Questa è la Caivano di Marigliano. Lo Stato venga anche qui: servono luoghi di aggregazione, spazi verdi, ascolto».
La speranza è che le forze dell’ordine possano risalire ai responsabili, partendo dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Intanto, la comunità si stringe attorno a Don Ciro, determinata a non lasciarlo solo nella sua battaglia per il riscatto sociale del quartiere.
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