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Atalanta travolta dal Bayern 6-1, Palladino: “Squadra ingiocabile, differenza di valori”

L’Atalanta perde 6-1 contro il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions. Palladino riconosce la superiorità dei tedeschi ma chiede alla squadra di reagire subito in campionato.

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Serata durissima per l’Atalanta che nell’andata degli ottavi di finale di Champions League viene sconfitta 6-1 dal Bayern Monaco.

Una partita dominata dalla squadra tedesca che ha imposto il proprio ritmo fin dai primi minuti, mostrando una netta superiorità tecnica e fisica.

Palladino: “Non è stato il modulo, ma la differenza di valori”

Al termine della gara l’allenatore nerazzurro Raffaele Palladino ha riconosciuto la forza degli avversari.

Secondo il tecnico, la pesante sconfitta non è legata alle scelte tattiche ma alla qualità del Bayern. Palladino ha sottolineato che la sua squadra non aveva la presunzione di arrivare fino alla finale di Champions League e che il percorso europeo resta comunque un’esperienza importante.

Una notte difficile ma testa al campionato

Il tecnico ha ammesso che il risultato pesa molto sul morale della squadra e che la notte sarà difficile dopo aver incassato sei gol.

Nonostante questo, Palladino ha chiesto ai suoi giocatori di reagire subito, invitandoli a rialzare la testa e a concentrarsi sulle prossime sfide stagionali, a partire dalla gara di campionato contro l’Inter.

Gli obiettivi restano campionato e Coppa Italia

Secondo l’allenatore nerazzurro le priorità dell’Atalanta restano il campionato e la Coppa Italia.

La Champions League, ha spiegato, rappresentava un sogno importante ma la squadra era consapevole di affrontare una delle formazioni più forti al mondo.

L’applauso ai tifosi di Bergamo

Palladino ha voluto ringraziare anche il pubblico del Gewiss Stadium per il sostegno mostrato durante tutta la partita.

Il tecnico ha definito i tifosi “i migliori in campo”, ricordando come abbiano continuato ad applaudire la squadra nonostante il passivo pesante.

Le scelte tattiche e le assenze

Sul piano tattico Palladino ha difeso la scelta iniziale del 4-4-2 con due attaccanti di peso, soluzione adottata anche nella gara precedente contro l’Udinese.

La decisione è stata influenzata anche dalle assenze di De Ketelaere, Raspadori, Ederson e Scalvini. Secondo il tecnico, anche cambiando sistema di gioco nella ripresa la partita non sarebbe cambiata perché la differenza tra le due squadre è stata soprattutto nei valori complessivi.

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Figc, corsa alla presidenza: Malagò e Abete a caccia di voti tra le leghe

Entra nel vivo la corsa alla presidenza Figc. Malagò e Abete incontrano le leghe per consolidare i consensi in vista del voto del 22 giugno.

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Entrano nel vivo le manovre per l’elezione del presidente della FIGC, in programma il 22 giugno.

Giovanni Malagò avvia una serie di incontri a Milano con tutte le componenti federali, nel tentativo di consolidare il consenso attorno alla propria candidatura. Sullo sfondo resta il confronto con Giancarlo Abete, principale rivale nella corsa.

Il ruolo della Serie A

Primo passaggio chiave il confronto con la Lega Serie A, che ha già espresso un sostegno significativo alla candidatura di Malagò.

L’assemblea convocata servirà a definire le priorità programmatiche del massimo campionato, con una piattaforma di proposte già delineata e destinata a essere integrata con le idee del candidato.

Gli incontri con le altre leghe

Nel calendario di Malagò figurano anche incontri con la Lega Serie B guidata da Paolo Bedin e con la Lega Propresieduta da Matteo Marani.

Parallelamente, anche Abete sta intensificando i contatti con le stesse componenti, nel tentativo di raccogliere consensi decisivi.

Il peso delle componenti federali

Il sistema elettorale Figc assegna pesi differenti alle varie componenti: la Serie A incide per il 18%, i dilettanti per il 34%, mentre Serie B e Lega Pro pesano rispettivamente per il 6% e il 12%.

Le componenti tecniche – calciatori e allenatori – rappresentano complessivamente il 30%, rendendo determinante il confronto con l’AIC e l’AIAC.

Le scadenze e il nodo candidature

Entro il 13 maggio le candidature dovranno essere formalizzate ufficialmente.

Gli incontri in corso saranno quindi decisivi per definire gli schieramenti e verificare la reale consistenza dei consensi raccolti dai candidati.

Sullo sfondo la politica

Resta centrale anche il ruolo delle istituzioni. Il ministro per lo sport Andrea Abodi ha più volte richiamato la necessità di una riforma del sistema calcistico, lasciando intendere un possibile intervento in caso di stallo.

Il confronto tra mondo del calcio e governo appare infatti in una fase delicata, con la ricerca di un equilibrio che passa anche dall’esito di queste elezioni.

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Judo, Alice Bellandi nella storia: oro europeo e Tripla Corona. Trionfa anche Pirelli

Alice Bellandi conquista l’oro europeo e completa la Tripla Corona nel judo. Oro anche per Gennaro Pirelli, Italia protagonista agli Europei.

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Alice Bellandi (foto archivio Imagoeconomica) entra nella storia conquistando l’oro europeo nella categoria -78 kg e completando una straordinaria Tripla Corona: Olimpiadi, Mondiali ed Europei nello stesso ciclo.

In finale supera la britannica Emma Reid con un waza-ari decisivo nella fase conclusiva, al termine di un incontro dominato sin dalle prime battute.

Un percorso costruito in due anni

Negli ultimi due anni, la judoka lombarda ha raccolto tutti i principali titoli internazionali, confermando una crescita costante e un livello di competitività tra i più alti al mondo.

Tra i successi più recenti anche la vittoria al Grand Slam di Parigi, che ha consolidato il suo status internazionale.

La chiave del successo: equilibrio mentale

Al termine della gara, Bellandi ha sottolineato l’importanza della stabilità mentale nella gestione delle competizioni, evidenziando come l’equilibrio interiore possa fare la differenza nei momenti decisivi.

Un approccio che accompagna la sua crescita sportiva e che lascia intravedere ulteriori margini di miglioramento.

Oro anche per Pirelli nei -100 kg

La giornata azzurra si completa con il trionfo di Gennaro Pirelli nella categoria -100 kg.

In finale supera l’olandese Simeon Catharina al golden score, grazie alla terza sanzione per passività inflitta all’avversario.

Per l’atleta napoletano si tratta del primo grande titolo internazionale, arrivato dopo un percorso segnato anche da un recente infortunio.

Bronzo per Tavano, Italia protagonista

A completare il medagliere azzurro è Asya Tavano, che conquista il bronzo nella sua categoria superando l’estone Emma-Melis Aktas con un ippon al golden score.

Il bottino complessivo dell’Italia agli Europei sale così a quattro medaglie, considerando anche il bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg.

Bilancio positivo per la spedizione azzurra

La spedizione italiana chiude con risultati di rilievo, confermando la competitività del movimento azzurro a livello europeo e internazionale.

Il trionfo di Bellandi rappresenta il punto più alto, ma l’insieme dei risultati evidenzia una squadra in crescita e capace di esprimersi ai massimi livelli.

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Milan vince a Verona con Rabiot: 1-0 al Bentegodi e aggancio al Napoli

Il Milan batte il Verona 1-0 con gol di Rabiot e raggiunge il Napoli al secondo posto. Prestazione opaca ma tre punti fondamentali.

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Il Milan espugna lo Stadio Bentegodi battendo il Verona per 1-0 e raggiungendo il Napoli al secondo posto in classifica.

Decisivo il gol di Adrien Rabiot, che firma la rete vittoria con un inserimento preciso su assist di Rafael Leão.

Prestazione opaca ma efficace

La partita non ha offerto grande spettacolo. Il Milan ha mantenuto il possesso del gioco senza però riuscire a creare numerose occasioni pericolose.

Oltre al gol, poche le azioni degne di nota, con un gioco apparso lento e prevedibile. Anche nella ripresa il ritmo è rimasto basso, con un gol rossonero annullato per fuorigioco e poche vere emozioni.

Verona vicino al pareggio

Il Verona ha provato a reagire, creando alcune opportunità soprattutto nel finale. Determinante Mike Maignan, autore di un intervento importante nel primo tempo.

Nel finale i padroni di casa hanno sfiorato il pareggio, mentre il Milan ha sprecato la chance del raddoppio allo scadere.

Leao tra assist e malumore

Tra i protagonisti della gara anche Leão, autore dell’assist decisivo ma sostituito nella ripresa tra segnali evidenti di nervosismo.

Un episodio che evidenzia un momento non semplice per l’attaccante portoghese, già al centro di critiche nelle settimane precedenti.

Allegri insoddisfatto, ma contano i punti

Il tecnico Massimiliano Allegri non ha nascosto il proprio disappunto per alcune scelte offensive della squadra, nonostante il risultato positivo.

Il Milan ritrova comunque una vittoria fondamentale dopo due sconfitte consecutive, dando una risposta importante in chiave classifica.

Tre punti pesanti per la Champions

Al di là della qualità del gioco, il successo ha un peso specifico rilevante nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League.

I rossoneri mostrano maggiore solidità difensiva e capacità di soffrire, segnali incoraggianti per il finale di stagione, anche se resta evidente la necessità di migliorare sul piano della manovra.

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