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Arriva la terza rata Pnrr, centrati gli obiettivi

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Il cammino del Pnrr prosegue secondo i tempi previsti e il governo può ora passare all’incasso della terza rata. “Sono stati raggiunti i 55 obiettivi previsti per il secondo semestre 2022″, ha annunciato il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR Raffaele Fitto, soddisfatto dell'”importante lavoro di squadra” e del “dialogo costruttivo” con la Commissione europea, fondamentale per superare “alcune criticità” legate agli ultimi obiettivi. Grazie al confronto con Bruxelles, nelle ultime settimane si sono infatti sbloccati gli ultimi due dossier: l’assunzione di 262 giovani ricercatori e la creazione di 7.500 alloggi per studenti universitari. In entrambi i casi, si è dovuto negoziare con la Ue per allentare i termini e poter raggiungere gli obiettivi. Fitto ricorda il percorso compiuto dal nuovo governo: alla data di insediamento, sui 55 obiettivi da raggiungere entro il 31 dicembre 2022 ne risultavano conseguiti 25. “In poco più di 60 giorni sono stati adottati: 2 decreti legislativi, 12 decreti ministeriali; 3 interventi normativi in Legge di Bilancio”, sottolinea il ministro.

Tra i traguardi principali c’è il lavoro sul fronte della transizione digitale, uno dei settori con il carico maggiore di obiettivi in quest’ultimo semestre. Tra questi la nascita dell’agenzia di Cybersecurity e il completamento del Polo Strategico Nazionale destinato ad ospitare i dati e i servizi strategici di P.A. centrali, locali e strutture sanitarie. Grande impegno hanno richiesto anche gli atti attuativi della riforma dei servizi idrici, la nascita della società 3I (INPS, INAIL e ISTAT), la riforma dei servizi pubblici locali e quella della scuola, la riduzione degli oneri di sistema impropri dalle bollette energetiche. Uno degli ultimi obiettivi raggiunti è stato poi l’approvazione del nuovo codice dei contratti pubblici, che dovrà entrare in vigore l’anno prossimo.

Chiuso il dossier 2022, il governo può ora procedere con la richiesta a Bruxelles della terza rata da 19 miliardi. E potrà concentrarsi sulla nuova fase che si apre nel 2023: la revisione del Pnrr, dalla governance alla ridefinizione di alcuni progetti, soprattutto quelli i cui costi non sono più realistici. La Ue è disposta ad aiutare purché le modifiche non tocchino le riforme ma soltanto alcuni investimenti. In gioco nel prossimo semestre c’è una rata da 16 miliardi da sbloccare dopo 27 obiettivi, tra cui l’entrata in vigore della riforma della giustizia civile e penale. La vera sfida sarà però riuscire ad accelerare la spesa, visto che i ritardi sono già evidenti: il governo Draghi prevedeva ad inizio 2022 di spendere 40 miliardi, e invece il bilancio attuale si ferma a meno della metà.

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Tennis, fantastico Sinner: batte anche Medvedev e vince il China Open

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È riuscito nell’impresa, Jannik Sinner ha battuto in finale  il numero 3 al mondo, Daniil Medvedev, e si è aggiudicato il ‘China Open’, torneo Atp 500 a Pechino. Il giovane tennista altoatesino ha vinto con il punteggio di 7-6, 7-6,  ottenendo  il suo primo successo in sette incontri con il russo, tanto da averlo ringraziato alla fine della gara: “È un titolo che significa molto per me e voglio dire grazie a Daniil per avermi fatto vincere almeno una una partita contro di lui”. Sinner già dopo la semifinale vinta contro Alcaraz era quarto nel ranking finale, alle spalle proprio di Medvedev.

 

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Economia

Ok Ue a 910 milioni aiuti Italia per sviluppo agroindustria

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La Commissione europea ha approvato, in base alle norme dell’Ue sugli aiuti di Stato, un regime italiano da 910 milioni di euro, finanziato in parte dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, per sostenere lo sviluppo agroindustriale. Sarà attivo fino a fine 2029 e rivolto a sostenere lo sviluppo e la resilienza del sistema agroindustriale italiano agevolando l’attuazione di grandi progetti di investimento strategici e innovativi.

L’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette e finanziamenti agevolati alle imprese del settore agricolo, che propongono progetti di investimento per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli. I progetti aiutati mireranno a migliorare l’orientamento al mercato, aumentare la competitività e potenziare la ricerca, la tecnologia e la digitalizzazione del settore agroindustriale.

Il regime si rivolgerà a un numero di imprese che potrebbe arrivare a 500. L’importo dell’aiuto per beneficiario non supererà il 60% dei costi ammissibili e dipenderà dalle dimensioni dei beneficiari e dal luogo in cui viene realizzato il progetto, con tassi più elevati per le piccole imprese e per i progetti realizzati in zone economicamente svantaggiate.

La Commissione segnala di aver riscontrato che il regime favorisce lo sviluppo di un’attività economica, vale a dire la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli, e contribuisce agli obiettivi della politica agricola comune. Viene ritenuto “necessario e adeguato” per incoraggiare i relativi investimenti nel settore agricolo. E ha un effetto di incentivazione, in quanto i beneficiari non avrebbero effettuato gli investimenti senza il sostegno pubblico.

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Cronache

Campi Flegrei, che cosa succede? Parla il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo

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La preoccupazione è alta: le scosse di terremoto nei Campi Flegrei sono tante nelle ultime settimane. Bradisismo, eruzione, piani di evacuazione… La gente ha paura. Quello che potrebbe succedere nell’area flegrea puo interessare fino a 3 milioni di persone: abbiamo chiesto di capire di più ad un vulcanologo esperto, Giuseppe Mastrolorenzo. Ed ecco che cosa ci ha spiegato.

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