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Corona Virus

Arriva il green pass per viaggi e eventi, anche in farmacia

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Rimandato a luglio il dibattito sulla proroga o meno dello stato d’emergenza, quando molto probabilmente sara’ anche possibile togliere la mascherina all’aperto, il governo da’ il via libera al green pass italiano che dal primo luglio andra’ ad integrarsi con il Digital green certificate europeo: il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm che definisce le modalita’ di rilascio – si trovera’ anche in farmacia -, gli ambiti di utilizzo e i soggetti che dovranno verificare la validita’ dei certificati che consentiranno da un lato di spostarsi nei paesi Ue e nelle zone rosse e arancioni nel nostro paese e dall’altro di accedere agli eventi in cui e’ prevista la presenza di piu’ persone. La ‘Certificazione verde Covid 19′, cosi’ si chiama il pass italiano, rappresenta dunque un ulteriore step di quel cronoprogramma definito da Draghi a partire dalle aperture del 26 aprile per un ritorno graduale alla normalita’. Arriva nel giorno in cui il Centro europeo per la prevenzione e il controllo sulle malattie (Ecdc) aggiorna le raccomandazioni approvate dal Consiglio Ue alla luce del miglioramento generale della situazione nei diversi paesi: niente test e quarantena per chi viaggia in aereo in Europa dopo le due dosi di vaccino o se si e’ avuto il Covid negli ultimi sei mesi, mantenendo pero’ il distanziamento di almeno un metro e, soprattutto, le mascherine in tutte le fasi del trasferimento. Un tema, quello delle mascherine, che assieme all’avvicinarsi della scadenza dello stato d’emergenza prevista per il 31 luglio, continua ad animare il dibattito e la polemica politica. In molti chiedono che l’addio ad uno dei simboli della pandemia, almeno all’aperto, arrivi il prima possibile: il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga auspica che avvenga in “poche settimane” e il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ipotizza il primo luglio. Matteo Salvini, invece, nelle ultime 24 ore ha prima tuonato contro la proroga delle misure emergenziali – “non ci sono i presupposti” – e poi ribadito di voler togliere “gia’ da domani” l’obbligo all’aperto: “Tutta l’Europa sta andando in questa direzione, dobbiamo tornare alla liberta’ di respiro”. Dopo il colloquio con Draghi, pero’, ha fatto una parziale retromarcia. Dello stato d’emergenza “ne parleremo a luglio”; e sul resto, “c’e’ sintonia su tutto”, ha detto il leader della Lega. Insomma, un incontro “utile, positivo e costruttivo” dove pero’, stando a quando ha voluto far sapere lo stesso palazzo Chigi, piu’ che di mascherine si e’ parlato della situazione economica e delle prospettive di ripresa e crescita del paese. Fine della questione? No, perche’ la Lega incassa ma rilancia su un altro fronte, presentando una mozione al Senato in cui si chiede di procedere alle vaccinazioni di tutti coloro che hanno meno di 25 anni “con la massima cautela”, prevedendo la “sospensione immediata” per gli under 16. “Quando in gioco c’e’ la salute dei nostri figli non si puo’ improvvisare, occorre garantire chiarezza e sicurezza” dice il capogruppo Massimiliano Romeo. Piu’ delle schermaglie politiche, agli italiani interessa pero’ sapere che a partire dalle prossime ore cominceranno a ricevere delle mail o degli sms con l’indicazione che il green pass e’ disponibile e un codice per scaricarlo su qualsiasi device. I primi a ricevere le notifiche saranno coloro che sono vaccinati da piu’ tempo e a seguire tutti gli altri. In ogni caso entro il 28 di giugno. garantisce il governo, tutti gli italiani che ne hanno diritto avranno un ‘Qr code’ che contiene uno dei tre certificati richiesti: quello vaccinale – che si ottiene o dopo la 2/a dose o 15 giorni dopo la 1/a ed e’ valido fino alla somministrazione della seconda – che vale 9 mesi, quello di guarigione, che vale 6 mesi, e quello seguente ad un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Ma dove lo troveranno? Il green pass sara’ scaricabile dal sito www,dgc.gov.it , dal fascicolo sanitario, dalle app ‘Immuni’ e ‘Io’, che mercoledi’ ha avuto il via libera dal garante della Privacy. Chi ha poca dimestichezza con i sistemi digitali potra’ invece andare dal proprio medico di famiglia o dal pediatra e in farmacia e farsi stampare il certificato presentando semplicemente la tessera sanitaria. Nei 19 articoli del decreto vengono dunque definiti tutti i dettagli di quello che sara’ per i prossimi mesi il documento piu’ importante da tenere in tasca o sui cellulari, cosi’ come e’ stata l’autocertificazione durante il lockdown: il pass servira’ infatti non solo per spostarsi ma anche per accedere a fiere, concerti, partite di calcio e altri incontri sportivi, feste per matrimoni e compleanni, per far visita agli anziani nelle Rsa. Ed e’ questo il motivo per il quale i controlli sulla validita’ spetteranno non solo, come e’ ovvio, ai pubblici ufficiali, ma anche a tutti coloro che organizzano gli eventi per i quali e’ richiesto il pass: il “personale addetto ai servizi di controllo delle attivita’ di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi”, i “soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi”, il “proprietario o il detentore di luoghi e locali presso i quali si svolgono eventi e attivita’”, i “vettori aerei, marittimi e terrestri”, i gestori delle Rsa.

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Napoli avvia monitoraggi ambientali su campi elettromagnetici e rumore: controlli diffusi e nuovi fondi

Il Comune di Napoli avvia un’azione sistematica di monitoraggi su campi elettromagnetici e rumore con ARPAC. Controlli in 30 siti e piano per il risanamento acustico.

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Il Napoli, con la regia del sindaco Gaetano Manfredi e l’impegno dell’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada, ha messo in campo per la prima volta un’azione strutturata di monitoraggi ambientali per misurare e prevenire l’inquinamento da agenti fisici, in particolare campi elettromagnetici e rumore.

L’iniziativa è stata avviata a partire dal 2024 attraverso la sottoscrizione di due convenzioni con ARPAC, firmate dal direttore generale Stefano Sorvino e dalla dirigente del servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio Giuliana Vespere.

Campi elettromagnetici: 30 siti controllati

Per il monitoraggio dei campi elettromagnetici sono state effettuate misurazioni in 30 siti distribuiti sull’intero territorio comunale, selezionati in aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di impianti radioelettrici. L’intervento è stato ritenuto necessario dopo l’innalzamento dei limiti di esposizione da 6 V/m a 15 V/m, introdotto dalla legge 214/2023 ed entrato in vigore il 29 aprile 2024.

I rilievi effettuati dai tecnici ARPAC, pubblicati sul sito istituzionale per garantire trasparenza, indicano che nella maggior parte dei siti i valori risultano entro i limiti di legge e spesso anche al di sotto dei 6 V/m previsti dalla normativa precedente, con rare eccezioni. Con il bilancio di previsione 2026-2028, il Comune ha già stanziato ulteriori risorse per proseguire l’attività di monitoraggio.

Rumore ambientale e movida nel centro storico

Sul fronte del rumore ambientale, l’Amministrazione comunale ha attivato una specifica convenzione per limitare l’inquinamento acustico prodotto da diverse sorgenti sonore, inclusi i fenomeni legati alla movida notturna. I primi siti monitorati sono stati individuati nel centro storico, in collaborazione con gli assessori Armato e De Iesu, area con la più alta concentrazione di attività di somministrazione e asporto e con forti flussi di aggregazione giovanile nelle ore serali.

L’obiettivo dichiarato è bilanciare le esigenze delle attività economiche e turistiche con il diritto alla vivibilità dei residenti, attraverso interventi fondati su dati oggettivi.

Verso un piano di risanamento acustico

A seguito dei monitoraggi, il Comune intende adottare un piano di risanamento acustico, con particolare attenzione agli effetti della movida cittadina. La linea è già stata tracciata dalla Giunta comunale con la delibera n. 358 del 24 luglio 2025, che prevede il supporto tecnico-scientifico di dipartimenti universitari specializzati delle università campane.

Aeroporto e rumore aereo: nuova fase di controlli

Un ulteriore capitolo riguarda il monitoraggio acustico aeroportuale. Grazie al recupero delle risorse IRESAriconosciute per la prima volta al Comune nel 2023 dalla Regione Campania, è stata avviata la richiesta di un Protocollo di intesa con Regione e ARPAC per rafforzare i controlli sul rumore prodotto dagli aeromobili.

Il sistema andrebbe a integrare la rete già gestita da GESAC, composta da 8 centraline, di cui 7 collocate nel territorio comunale di Napoli. I monitoraggi dovranno proseguire anche nel 2026, sia per valutare l’impatto del traffico aereo sia per misurare il rumore residuo durante la chiusura dell’aeroporto prevista per i lavori di riqualificazione annunciati da Gesac.

L’impianto complessivo dell’azione comunale punta a trasformare il controllo ambientale in uno strumento permanente di governo del territorio, basato su dati misurabili e verificabili.

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Covid in Toscana, contagi in calo ma quattro nuove vittime: ricoveri giù del 12%

In Toscana i nuovi casi Covid scendono a 43, ma si registrano quattro decessi. Ricoveri in calo del 12% e 29 pazienti in ospedale, di cui due in terapia intensiva.

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Netto calo dei nuovi casi Covid in Toscana, che scendono a 43 nell’ultima settimana secondo il rapporto regionale. Ma si registrano altre quattro vittime nelle province di Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Il totale dei decessi dall’inizio della pandemia arriva così a 12.816.

Ospedali meno sotto pressione: -12% di ricoveri

I nuovi casi individuati – 35 con tampone molecolare e 8 con test rapido – portano a 1.672.139 il totale dei contagiati in Toscana da febbraio 2020.
I guariti salgono a 1.658.976, pari al 99,2% dei casi totali, con altre 47 persone risultate negative al tampone.

I positivi attuali sono 347. Tra questi 29 pazienti sono ricoverati in ospedale, quattro in meno rispetto alla settimana precedente (-12,1%). Due restano in terapia intensiva, con un saldo invariato.

Quasi tutti i positivi in isolamento domiciliare

La quota più consistente dei casi attivi – 318 persone – è in isolamento a casa. La Regione sottolinea che si tratta di pazienti con sintomi lievi o asintomatici. Anche questo dato è in lieve calo (-1,2%).

Una fase stabile ma da monitorare

La curva dei contagi continua a mostrare numeri contenuti, ma la presenza di quattro nuovi decessi ricorda che il Covid non è scomparso del tutto. La Regione invita a mantenere attenzione soprattutto tra le fasce fragili, mentre il sistema ospedaliero conferma una pressione limitata.

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Pamela Genini, una vita spezzata da un amore malato: violenze, minacce e paura prima del delitto di Milano

Dai racconti di amici ed ex fidanzati emerge il ritratto di un rapporto tossico, segnato da violenze e minacce. Pamela Genini, uccisa a Milano, aveva già subito aggressioni mai denunciate per paura.

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Un rapporto tossico, fatto di violenza, minacce e paura. È il quadro che emerge dalle testimonianze raccolte in Procura a Milano sull’omicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa a coltellate il 14 ottobre dal compagno Gianluca Soncin, 52 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato per crudeltà e premeditazione.

Le amiche della giovane e due suoi ex fidanzati hanno descritto agli inquirenti un legame malato, dominato da soprusi e aggressioni ripetute. Pamela – fragile, spaventata, ma incapace di allontanarsi definitivamente dal suo aguzzino – aveva subito pestaggi, umiliazioni e minacce di morte.

Le testimonianze: “Voleva lasciarlo ma aveva paura”

Il primo a essere ascoltato oggi in Procura è stato Andrea, ex fidanzato della giovane, con cui Pamela aveva mantenuto un rapporto di amicizia dopo la fine della relazione nel 2023. Insieme a un altro ex, Francesco, che aveva sentito al telefono le ultime parole della ragazza prima di morire, aveva tentato di proteggerla dalle violenze di Soncin.

“Era terrorizzata – hanno raccontato gli amici – ma non trovava la forza di denunciarlo. Temeva ritorsioni.”

Anche l’ex compagna dell’assassino ha confermato il profilo di un uomo “violento e prevaricatore”, denunciato per maltrattamenti già nel 2011, ma poi mai condannato perché la donna aveva ritirato la querela.

Le aggressioni e il codice rosso mancato

Gli inquirenti stanno ricostruendo una lunga catena di episodi di violenza. All’Isola d’Elba Soncin avrebbe colpito Pamela con calci e pugni, minacciandola con cocci di vetro e tentando di buttarla dal balcone di un albergo. A Cervia le avrebbe rotto un dito, costringendola al ricovero all’ospedale di Seriate, dove la ragazza aveva compilato il questionario antiviolenza, senza che però scattasse il codice rosso.

L’indagine e le prossime mosse

Oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano, si è tenuta una riunione operativa tra la Procura e i vertici della Questura per coordinare i prossimi passi. La Squadra Mobile curerà le analisi forensi dei cellulari, mentre i Carabinieriraccoglieranno nuovi elementi sugli episodi di stalking e sulle frequentazioni dell’assassino, la cui vita e i cui affari verranno ora passati al setaccio.

Il dolore della famiglia

Intanto, domani pomeriggio a Villa D’Almè sarà allestita la camera ardente per Pamela Genini, mentre i funerali si terranno venerdì a Strozza, in provincia di Bergamo.

La famiglia ha chiesto silenzio e rispetto:

“Lasciateci nel nostro lutto – hanno dichiarato la madre e i parenti – chiediamo solo di essere lasciati soli.”

Un’altra giovane vita spezzata da un amore malato e da una violenza ignorata troppo a lungo, che riaccende il drammatico tema della protezione delle vittime di femminicidio in Italia.

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