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Antonio Di Pietro e il sostegno al governo Meloni: un cambio di rotta sorprendente

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Antonio Di Pietro, storico protagonista di Mani Pulite e simbolo della stagione giustizialista italiana, si schiera oggi su posizioni inaspettate, difendendo apertamente le scelte del governo Meloni su alcuni dei temi più divisivi della politica e della giustizia. Separazione delle carriere, sciopero delle toghe, il caso Almasri e il ruolo del procuratore di Roma Francesco Lo Voi: l’ex magistrato sembra allinearsi alle posizioni dell’esecutivo, suscitando inevitabilmente interrogativi sulla sua evoluzione politica.

Dal giustizialismo al garantismo?

Di Pietro ha definito “sacrosanta” la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, da sempre cavallo di battaglia del centrodestra. Sullo sciopero indetto dalle toghe contro la riforma della giustizia lo ha bollato come “inappropriato”, sostenendo che un potere dello Stato non può protestare contro un altro potere dello Stato.

Ma è sul caso Almasri, il generale libico espulso dall’Italia e poi liberato a Tripoli, che l’ex pm di Mani Pulite ha espresso le posizioni più controverse: “Nessun reato, perché c’è la ragion di Stato”, affermazione che riecheggia la linea difensiva del governo Meloni, contestata invece da larga parte dell’opposizione e della magistratura.

Quanto al procuratore di Roma Francesco Lo Voi, finito al centro delle polemiche per aver iscritto nel registro degli indagati la premier Giorgia Meloni e alcuni ministri, Di Pietro ha dichiarato che non vi era “alcun atto dovuto”, bensì una “valutazione discrezionale”.

Da Mani Pulite a un nuovo ruolo politico?

Il cambio di passo di Di Pietro sorprende molti, specie considerando il suo passato. Nel 1994 fu lui stesso a firmare, insieme agli altri magistrati del pool di Milano, un documento di protesta contro il decreto Biondi, che prevedeva gli arresti domiciliari invece della custodia cautelare in carcere per gli indagati di Tangentopoli. All’epoca, la sua posizione era netta: “Non sia stridente il contrasto tra ciò che la coscienza avverte e ciò che la legge impone”, disse in diretta televisiva.

Oggi, invece, appare perfettamente allineato con il governo Meloni su molte delle sue scelte più discusse in materia di giustizia, tanto da far ipotizzare un futuro coinvolgimento diretto nella squadra di governo.

Di Pietro e il centrodestra: un legame mai interrotto?

La sua posizione attuale potrebbe apparire un ribaltamento di principi, ma non è la prima volta che Di Pietro flirta con il centrodestra. Nel 1994 Silvio Berlusconi gli propose il ministero dell’Interno, offerta poi rifiutata per rimanere nel pool di Mani Pulite.

Successivamente, però, fondò l’Italia dei Valori, partito che per anni rimase saldamente ancorato al centrosinistra, fino alla sua improvvisa scomparsa dalla scena politica, seguita a un’inchiesta giornalistica che ne minò la credibilità.

Oggi, il ritorno di Di Pietro in una veste più garantista e vicina alle posizioni governative lascia aperti molti interrogativi. Forse, proprio come nel 1996 Romano Prodi lo volle ministro su suggerimento di una nipote, qualche altro giovane consigliere potrebbe suggerire a Giorgia Meloni di offrirgli un nuovo incarico.

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India, stretta sui contenuti IA: etichetta obbligatoria e rimozione entro 3 ore

L’India impone ai social media l’etichettatura permanente dei contenuti creati con intelligenza artificiale e riduce a 3 ore il tempo per la rimozione dei post segnalati. Le nuove regole in vigore dal 20 febbraio.

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L’India ha deciso di irrigidire la normativa sull’uso dell’intelligenza artificiale nei social media. Con un’ordinanza del ministero dell’Informatica, il governo ha stabilito che i contenuti creati tramite IA dovranno essere chiaramente etichettati con un segno permanente e indelebile.

Le piattaforme digitali, inoltre, saranno obbligate a rimuovere i contenuti ritenuti inaccettabili entro tre ore dalla richiesta delle autorità. Il termine viene così drasticamente ridotto rispetto alle precedenti 36 ore. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 20 febbraio.

Stretta alla vigilia del summit globale sull’IA

L’annuncio arriva pochi giorni prima del summit globale sull’intelligenza artificiale in programma a Delhi la prossima settimana, al quale parteciperanno diversi leader internazionali, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron.

La mossa del governo indiano si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso la regolamentazione dell’IA, soprattutto per contrastare la diffusione di contenuti manipolati, deepfake e disinformazione.

Il ruolo del portale Sahyog

Già nel 2025 l’esecutivo di Delhi aveva introdotto il portale online “Sahyog” – che in hindi significa “cooperare” – per automatizzare l’invio delle segnalazioni ufficiali alle piattaforme social.

Con il nuovo provvedimento, l’India rafforza ulteriormente il controllo sullo spazio digitale, chiedendo alle aziende tecnologiche una risposta quasi immediata alle richieste delle autorità e una trasparenza esplicita sull’origine dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

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Esteri

Petro denuncia un piano per ucciderlo: “Sventato attentato all’elicottero presidenziale”

Il presidente colombiano Gustavo Petro denuncia un presunto attentato contro l’elicottero presidenziale e parla di un piano per colpire anche la sua famiglia. Rafforzate le misure di sicurezza.

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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato di essere scampato a un attentato dopo che, nella notte, l’elicottero presidenziale non ha potuto atterrare in una località della costa caraibica per timori di un attacco armato.

“Non ho potuto atterrare perché sono stato informato che l’elicottero su cui viaggiavo con le mie figlie sarebbe stato colpito. Non hanno nemmeno acceso le luci del punto di atterraggio”, ha affermato il capo dello Stato.

Le ipotesi su un piano più ampio

La vicenda è stata rilanciata anche dal giornalista e politico colombiano Hollman Morris, secondo il quale il presidente avrebbe scoperto un presunto piano per collocare sostanze allucinogene all’interno di un veicolo. Sempre secondo Morris, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche un progetto per colpire la famiglia presidenziale.

Il governo non ha fornito dettagli sugli eventuali responsabili del presunto complotto. Le autorità hanno comunque rafforzato le misure di sicurezza attorno al presidente.

Clima teso in vista delle elezioni

L’episodio, riportato dai principali media colombiani, riaccende l’allarme sul clima di violenza politica nel Paese sudamericano. La denuncia arriva in una fase delicata, con le elezioni parlamentari previste per marzo e le presidenziali fissate a maggio.

Le verifiche sull’accaduto sono in corso. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su arresti o sviluppi investigativi.

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Mattarella a Cortina per il SuperG di Goggia e Brignone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cortina per assistere al SuperG femminile di Milano Cortina 2026 e visitare Villaggio Olimpico e Casa Italia.

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Dopo aver dichiarato ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a Cortina per assistere ad alcune gare olimpiche.

Il Capo dello Stato sarà presente in particolare al SuperG femminile, che vedrà al via tra le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone. Si tratta di una delle prove più attese del programma alpino, in una cornice simbolica come quella delle Dolomiti.

Il programma tra sport e istituzioni

Mattarella arriverà nella “Regina delle Dolomiti” domani pomeriggio, dopo aver inaugurato a Trento l’anno accademico con l’intitolazione ad Alcide De Gasperi della Biblioteca universitaria centrale.

Giovedì il presidente visiterà il Villaggio Olimpico, dove sarà accolto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Carlo Mornati. È previsto un pranzo con le atlete e gli atleti azzurri, momento di vicinanza istituzionale al movimento sportivo italiano.

Prima di lasciare Cortina, Mattarella farà tappa anche a Casa Italia, confermando l’attenzione del Quirinale nei confronti dello sport nazionale in una fase centrale dei Giochi.

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