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Antonio Conte turista in visita alla Reggia di Caserta

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Il tecnico del Napoli Antonio Conte, che nei giorni scorsi si era dedicato alla visita di alcuni monumenti della città, stamani è stato in trasferta a Caserta dove, con la moglie, ha potuto ammirare il grandioso complesso della Reggia del Vanvitelli. “Accompagnato dal nostro staff, ha visitato gli Appartamenti Reali e gli straordinari spazi del complesso vanvitelliano, lasciandosi affascinare dalla bellezza del nostro Museo”, si legge sul profilo Facebook della Reggia di Caserta, che pubblica anche la foto del mister all’interno della struttura.

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Champions League, mezzogiorno di fuoco per Napoli, Juventus, Milan e Roma: cento milioni in palio

Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como si giocano la Champions League nella penultima giornata di Serie A. In palio ci sono tre posti europei e oltre cento milioni di euro. Conte, Spalletti, Allegri e De Rossi vivono un vero “mezzogiorno di fuoco” tra tensione, pressione e partite-trappola.

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Un mezzogiorno di fuoco, come nel celebre western. Ma stavolta in palio non c’è soltanto l’orgoglio sportivo: sul tavolo ci sono la Champions League e un tesoro da circa cento milioni di euro che può cambiare il futuro dei club.

La penultima giornata di campionato mette una contro l’altra cinque squadre racchiuse in appena cinque punti: Napoli a quota 70, Juventus a 68, Milan e Roma a 67, Como a 65. Tre posti disponibili, cinque pretendenti e novanta minuti che rischiano di pesare come macigni.

La giornata numero 37 si giocherà interamente domani alle ore 12, in contemporanea, tra tensioni, polemiche sul calendario e una pressione altissima.

Napoli, il rischio di distrarsi sul più bello

Il Napoli parte con il vantaggio del secondo posto ma anche con il peso di una sconfitta pesante contro il Bologna che ha lasciato scorie.

Gli azzurri faranno visita a un Pisa già retrocesso, una di quelle partite che sembrano semplici soltanto sulla carta. Il vero pericolo, infatti, è mentale: attorno alla squadra si parla già molto di futuro, mercato e soprattutto della posizione di Antonio Conte.

Il ritorno di Kevin De Bruyne dopo il problema all’arcata sopraccigliare rappresenta però una notizia fondamentale per gli equilibri offensivi del Napoli.

Conte sa bene che il rischio più grande, adesso, è perdere concentrazione proprio a un passo dal traguardo.

Juventus, Spalletti resta ma serve blindare l’Europa

La Juventus affronta la Fiorentina con una certezza già acquisita: Luciano Spalletti resterà sulla panchina bianconera anche il prossimo anno.

Il problema principale resta il rinnovo di Dusan Vlahovic, ma in questo momento tutte le energie devono essere concentrate sulla corsa Champions.

La squadra trascinata da Kenan Yildiz è una delle più in forma del campionato con 11 punti nelle ultime cinque gare, ma il pareggio contro il Verona già retrocesso resta un campanello d’allarme.

E poi c’è sempre la Fiorentina, avversario che per la Juventus non rappresenta mai una partita qualsiasi.

Milan, la Champions vale il futuro del club

La situazione più delicata resta quella del Milan. I rossoneri arrivano alla sfida contro il Genoa dopo una sola vittoria nelle ultime sei partite e con una società attraversata da tensioni interne.

Gerry Cardinale ha definito apertamente “un fallimento” un eventuale mancato piazzamento tra le prime quattro. A Londra, intanto, si è svolto un vertice sul futuro tecnico e societario.

Massimiliano Allegri si gioca moltissimo in queste ultime due giornate. Senza Champions, il suo addio appare sempre più probabile.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le assenze pesanti di Modric, Leao, Saelemaekers ed Estupinan.

Per il Milan la qualificazione Champions non è soltanto una questione sportiva, ma un passaggio decisivo per il progetto tecnico ed economico del club.

Roma-Lazio, derby ad altissima tensione

La Roma affronta invece una Lazio ormai fuori dalla corsa europea ma pronta a vivere il derby come una finale.

All’Olimpico il clima sarà rovente e resta ancora da capire se Maurizio Sarri sarà regolarmente in panchina.

I giallorossi si affidano soprattutto al momento straordinario di Donyell Malen, uomo chiave della rincorsa finale romanista.

Nel frattempo anche Daniele De Rossi proverà a motivare il suo Genoa contro il Milan, in una sorta di incrocio che potrebbe indirettamente favorire la Roma.

Collovati: “La pressione della Champions può mandarti in tilt”

A spiegare il peso psicologico di queste sfide è stato Fulvio Collovati, ex campione del mondo e protagonista di oltre 580 partite tra Serie A e Nazionale.

Secondo l’ex difensore, oggi la pressione economica della Champions League rischia di incidere quanto e più degli aspetti tecnici.

«L’ansia da prestazione legata ai soldi della Champions può giocare brutti scherzi», ha spiegato Collovati.

E aggiunge: «Oggi basta abbassare un attimo la concentrazione e ti puniscono subito».

Como senza pressioni, ma con voglia di stupire

In tutto questo il Como di Cesc Fabregas osserva la situazione con maggiore serenità. La stagione dei lombardi è già considerata straordinaria e la sfida contro il Parma arriva senza il peso che grava sulle rivali.

Ma proprio questa leggerezza mentale potrebbe trasformarsi in un’arma pericolosa in un finale di campionato che promette ancora colpi di scena.

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Napoli-Conte verso il sì: De Laurentiis prepara il vertice decisivo mentre gli azzurri si giocano la Champions a Pisa

Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis sono sempre più vicini a trovare un’intesa per proseguire insieme al Napoli. Dopo i primi colloqui chiarificatori, resta da definire il vertice finale sul nuovo progetto tecnico ed economico del club. Intanto gli azzurri si preparano alla decisiva sfida contro il Pisa per blindare la qualificazione in Champions League.

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Gli esami non finiscono mai, direbbe Eduardo. E neppure quelli tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte sembrano conclusi, nonostante una stagione che si avvia verso la qualificazione in Champions League e un secondo posto ormai a portata di mano.

Nelle ultime ore tra il presidente del Napoli e il tecnico salentino ci sono stati i primi contatti diretti dopo settimane di silenzi pubblici, riflessioni e qualche inevitabile tensione. Telefonate, chiarimenti e confronti franchi che avrebbero avvicinato le parti verso quello che ormai molti definiscono già il “Conte-ter”.

La fumata bianca non è ancora arrivata, ma il clima tra Conte e De Laurentiis appare oggi molto meno distante rispetto alle settimane passate.

I dubbi di De Laurentiis sulla stagione

Il patron azzurro, secondo quanto filtra, non avrebbe nascosto alcune perplessità sulla gestione dell’ultima stagione. Più che il risultato finale, a lasciare amarezza sarebbe stato l’andamento di alcune partite e la sensazione di un Napoli capace di oscillare senza mai trovare piena continuità.

Pisa, in questo senso, è diventata quasi una metafora della stagione azzurra: una squadra che sembra pendere pericolosamente ma che poi riesce sempre a restare in piedi.

De Laurentiis avrebbe chiesto chiarimenti anche sul piano tecnico e gestionale, soprattutto in vista del nuovo progetto economico che il club intende avviare.

Il nodo dei costi e il nuovo Napoli

Nel vertice finale, atteso appena arriverà la certezza matematica della Champions League, il presidente ribadirà a Conte la necessità di un ridimensionamento dei costi, soprattutto sul fronte del monte ingaggi e delle spese di mercato.

Una linea condivisa anche dall’amministratore delegato Andrea Chiavelli e considerata indispensabile per garantire la sostenibilità futura del club.

Conte, però, avrebbe mostrato una disponibilità maggiore del previsto verso la nuova impostazione aziendale del Napoli.

Il tecnico leccese, che percepisce uno stipendio da circa 8 milioni di euro, non avrebbe mai realmente pensato alle dimissioni, così come De Laurentiis non avrebbe mai preso in considerazione l’idea di esonerarlo.

Nessun contatto con Milan, Roma o Nazionale

Nelle ultime settimane si sono rincorse indiscrezioni su possibili contatti tra Conte e altri club o addirittura con la Nazionale italiana. Ma secondo quanto emerge, il tecnico non avrebbe aperto alcun tavolo con Milan, Roma o FIGC.

Dopo l’appello lanciato da De Laurentiis dagli Stati Uniti — “se deve andare via me lo dica subito” — sarebbe calato un silenzio significativo, interpretato come il segnale della volontà reciproca di proseguire insieme.

Il presidente avrebbe preso atto che Conte non vuole lasciare Napoli, salvo eventuali rotture improvvise nel confronto finale.

I piani B del Napoli

De Laurentiis, tuttavia, avrebbe comunque valutato alcuni possibili scenari alternativi. Un piano B esiste, ma soltanto come soluzione estrema.

Tra i profili maggiormente apprezzati dal presidente ci sarebbero Maurizio Sarri, Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino. Suggestioni e apprezzamenti che, almeno al momento, restano sullo sfondo.

La priorità assoluta del Napoli resta la permanenza di Antonio Conte sulla panchina azzurra.

Pisa decisiva per la Champions

Intanto il Napoli si prepara alla delicata sfida contro il Pisa, gara chiave nella corsa Champions. Un appuntamento che Conte considera simbolico e che arriva in un orario — mezzogiorno — contestato apertamente anche dal tecnico.

Nonostante la lunga emergenza fisica degli ultimi mesi, il Napoli recupera pezzi importanti. Oggi partirà anche David Neres, fermo da 118 giorni e reduce da una lunga serie di problemi muscolari.

Kevin De Bruyne sarà regolarmente titolare dopo aver smaltito l’incidente accusato contro il Bologna.

Possibile anche una sorpresa offensiva: Vergara potrebbe partire dal primo minuto accanto al belga, mentre Alisson potrebbe iniziare dalla panchina.

Rrahmani carica il Napoli

A trasmettere fiducia all’ambiente ci ha pensato Amir Rrahmani, che ai microfoni di Crc ha ribadito l’importanza della sfida contro il Pisa.

“Sappiamo che servono tre punti per conquistare la Champions League”, ha spiegato il difensore azzurro.

E i numeri danno fiducia a Conte: il suo Napoli, dopo due gare consecutive senza vittoria, storicamente non sbaglia quasi mai.

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Sinner-Medvedev sospesa per pioggia: Jannik avanti e in lotta anche con i problemi fisici

Jannik Sinner e Daniil Medvedev riprenderanno sabato la semifinale degli Internazionali d’Italia sospesa per pioggia sul punteggio di 6-2, 5-7, 4-2 per l’azzurro. Il numero uno del mondo ha dovuto fare i conti anche con evidenti problemi fisici durante il secondo set.

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Jannik Sinner guarda il cielo, la pioggia inizia a cadere sul Centrale del Foro Italico e si lascia sfuggire un’amara constatazione: “Proprio ora”.

La semifinale degli Internazionali d’Italia contro Daniil Medvedev viene fermata nel momento più delicato della partita, con l’azzurro avanti 6-2, 5-7, 4-2 nel terzo set e un break di vantaggio.

Un dominio iniziale di Sinner

La partita sembrava essersi messa subito sui binari ideali per il numero uno del mondo.

Sinner travolge Medvedev nel primo set, chiuso in appena 33 minuti, mostrando un tennis aggressivo e quasi perfetto.

Per lunghi tratti il russo appare incapace di reggere il ritmo imposto dall’azzurro, sospinto da un Centrale completamente schierato dalla sua parte.

Poi il calo fisico

Nel secondo set, però, qualcosa cambia. Sinner comincia a mostrare segnali evidenti di difficoltà fisica. La mano destra trema, il fiato sembra mancare e nei momenti di pausa il campione italiano si appoggia spesso alla racchetta. Anche la madre, presente in tribuna, lascia il proprio posto durante la fase più complicata del match.

La reazione del numero uno

Nonostante le difficoltà, Sinner riesce comunque a reagire. Dopo aver rischiato di andare sotto 4-0 nel secondo set, annulla tre palle break e recupera terreno fino a strappare il servizio a Medvedev.

Il russo riesce comunque a chiudere il parziale 7-5, trascinando la sfida al terzo.

Il break decisivo prima dello stop

Nel set decisivo Sinner torna a spingere e sull’1-1 sfrutta una delle tre palle break a disposizione, conquistando un vantaggio prezioso. Da lì l’azzurro mantiene il controllo del match fino all’arrivo della pioggia. Il giudice di sedia prova inizialmente a far proseguire l’incontro. “Il campo è in buone condizioni”, dice a Sinner, che però continua a lamentare la scivolosità delle righe.

Quando la pioggia aumenta di intensità, arriva inevitabilmente la sospensione.

Tutto rinviato a sabato

La semifinale riprenderà  con Sinner avanti 4-2 nel terzo set e servizio Medvedev. Il pubblico romano dovrà quindi attendere ancora qualche ora per sapere se il numero uno del mondo riuscirà a conquistare la seconda finale consecutiva agli Internazionali.

Niente derby italiano in finale

Intanto è già sfumato il possibile derby azzurro per il titolo. Luciano Darderi si è infatti arreso nettamente a Casper Ruud in poco più di un’ora. Sarà dunque uno tra Sinner e Medvedev a sfidare il norvegese nell’ultimo atto del torneo romano.

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