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Antonio Cioffi, a 18 anni l’esordio in serie A: è l’erede di Lorenzo Insigne?

Valeria Grasso

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Ha diciott’anni soltanto, Antonio Cioffi e quando è entrato in campo il capitano Lorenzo Insigne se lo è abbracciato: il ragazzo potrebbe essere il suo erede. Stesso ruolo, pure lui campano e già da 5 anni nel Napoli. Adesso questo spilungone gioca nella primavera azzurra ma, complici le molte assenze, Gattuso se lo sta portando in prima squadra dall’inizio di quest’anno.

Napoli Fiorentina è stata la sua partita di esordio, il primo passo verso un sogno: basta guardare il suo profilo Instagram per vedere quanti amici abbia questo giovanotto che ha compiuto 18 anni a dicembre. Il suo ingresso in campo gli è valso centinaia di messaggi affettuosi e di incoraggiamento.

Tony è entrato in campo con il giusto piglio al 78′ con il giusto piglio, addosso la maglia numero 58 al posto di Lorenzo Insigne (oggi protagonista) sul 5-0 per il Napoli. Convocato da Gattuso la prima volta già per la partita in trasferta con il Cagliari, il giovane Cioffi è originario di Maddaloni ed è approdato al Napoli dal 2015 (proveniente dell’Oasi San Feliciana) voluto fortemente da Gianluca Grava, responsabile delle squadre giovanili azzurre.


Il ragazzo si è distinto già nella stagione 2018/19,  per aver contribuito a portare l’Under 17 fino alla semifinale scudetto, persa poi con la Roma per 2 a 1, ed ha siglando in tutto 14 reti.
Chi lo conosce parla di lui come un ragazzo serio e incline al duro lavoro; in campo dotato di estro e fantasia,  ama partire dalla sinistra per poi accentrarsi e colpire con il suo piede migliore, il destro. Ma secondo Transfermarkt può giocare anche partendo da destra. Ottimo dribbling e bravo nei calci piazzati. Che sia l’erede del capitano Lorenzo Insigne?

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Nessun tiene il passo dell’Inter che ora punta ad un nuovo allungo

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L’Inter vince anche quando non gioca perche’ il Milan si sgonfia dopo il brillante successo all’Olimpico ed evita il ko col tonico Udinese di Gotti con un rigore di Kessie al 96′. Flessione imprevista ma ineccepibile perche’ i bianconeri mettono in grande difficolta’ il Milan . Se battera’ il Parma Conte si portera’ a +6 e i rossoneri potranno essere tallonati a un punto dalla Juve se prevarra’ nel recupero con il Napoli. Per ora i bianconeri vengono raggiunti dalla spietata macchina da gol dell’Atalanta che travolge il Crotone ultimo. Risorge la Roma, coi soliti alti e bassi, vincendo a Firenze con un gol di Diawara nel finale, mentre divertente 3-3 tra Sassuolo e Napoli, ma Gattuso non esce dal tunnel. Successo importante per il Verona e il Cagliari mentre finisce 1-1, come all’andata, il derby di Genova. Ibra torna da Sanremo per incitare dalla tribuna ma il Milan  fa grande fatica: lento e stanco, attacca con poca lucidita’. L’Udinese e’ una squadra tosta e in forma e nella ripresa piazza il colpo a sorpresa: da corner Beacao di testa colpisce bene, Nestorovski testa di deviare ma inganna un disattento Donnarumma. Sembra fatta ma nel recupero Stryger Larsen concede un rigore, il sedicesimo in stagione, che Kessie come al solito trasforma. Primo tempo senza nerbo tra Fiorentina e Roma, ma la gara si accende nella ripresa con un gran gol di Spinazzola. Gli ospiti sembrano poterla chiudere ma in un contropiede si rompe Veretout e Spinazzola procura un clamoroso autogol. Alla fine pero’ la Roma insiste e trova il 2-1 con Diawara, tra i migliori in campo. Poco piu’ di un allenamento per l’Atalanta contro un Crotone che Cosmi non puo’ trasformare in pochi giorni. Simy riesce a pareggiare il solito vantaggio di Gosens, ma nella ripresa in 10′ i bergamaschi calano un micidiale tris con Palomino, Muriel e Ilicic. Alla fine ciliegina di Miranchuk e 5-1. C’e’ un divario incolmabile tra le due squadre. Grandi emozioni tra Sassuolo e Napoli con un 3-3 spumeggiante. Grande partita dei padroni di casa con Berardi autore di un gol e mezzo, ma Zielinski tiene in gara gli ospiti. Un palo e una traversa di Berardi e Caputo fanno scricchiolare le certezze del Sassuolo e nella ripresa Di Lorenzo e Insigne su rigore ribaltano la situazione. Ma gli emiliani non ci stanno e conquistano al 96′ il rigore che Caputo trasforma nel pari. Il Verona prosegue la sua marcia di avvicinamento verso la zona Europa League: domina un Benevento in grande difficolta’ e lo travolge con Faraoni e un autogol di Foulan, c’e’ una traversa di Barak. Poi nella ripresa sigillo di Lasagna. Molta tensione nel derby ligure, grande equilibrio che spezza il Genoa con un’apertura geniale di Strootman e splendido gol di Zappacosta. Ma la Samp macina in progressione e con Tonelli trova il gol del pari. In chiave salvezza secondo acuto di fila del Cagliari di Semplici che regola il Bologna con un colpo di testa di Rugani.

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La Roma beffa la Fiorentina con un gol di Diawara al 90′

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La Roma risorge dopo la sconfitta interna con il Milan  e manda all’inferno la Fiorentina, al secondo ko di fila. Succede tutto nella ripresa, compreso il gol decisivo di Diawara che, dapprima annullato, e’ stato poi convalidato al 90′. I viola un po’ piu’ reattivi rispetto a domenica avrebbero meritato almeno di uscire con un punto, ma e’ davvero un’annata storta, e cosi’ la classifica si fa sempre piu’ rischiosa complice anche il secondo successo di fila del Cagliari.

Dopo una vigilia nervosa Prandelli ha deciso di coprirsi schierando una formazione con Venuti e Igor (preferito inizialmente a Biraghi che poi gli subentrera’ dopo l’uscita per infortunio) a sostegno del trio difensivo, mentre a centrocampo ha rilanciato Amrabat e in attacco confermato il tandem Vlahovic-Ribe’ry. Novita’ anche nella Roma rispetto alla gara persa con il Milan : Kumbulla in difesa, Diawara al centro, Bruno Peres a destra, conferme Borja Mayoral sostenuto da Pellegrini e Mkhitaryan. Fiorentina-Roma e’ anche la partita di Astori che e’ stato capitano della prima e difensore della seconda: applausi commossi durante il minuto 13 quando tutti i giocatori si sono fermati nel ricordo del compagno, mentre la sua immagine compariva sul maxi schermo e a bordo campo scorreva la scritta ‘Ciao Davide’.

Il primo tempo ha visto i viola piu’ propositivi e reattivi degli avversari, segno che questa volta gli inviti lanciati da Prandelli a tirare fuori grinta e orgoglio erano stati raccolti: le occasioni piu’ nitide sono state tutte create da Ribe’ry per il sinistro di Vlahovic (respinta di Pau Lopez) e per Castrovilli, per la Roma piu’ lenta e meno brillante di domenica un paio di tentativi finiti alti di Diawara e Mkhitaryan e la rasoiata di destro di Pellegrini nel finale di tempo neutralizzata da Dragowski. Roma che ha rischiato poco prima di restare in 10 per un gomito troppo alto di Mancini su Ribe’ry: il difensore se l’e’ cavata con un’ammonizione fra le proteste dei viola anche perche’ l’arbitro non ha giudicato di andare a rivedere l’azione. Proprio Mancini e’ stato il giocatore che a inizio ripresa ha innescato Spinazzola per il vantaggio giallorosso, da applausi il tiro al volo del numero 37. Che pero’ poco dopo e’ stato suo malgrado protagonista del pareggio della Fiorentina: da un contropiede avviato da Ribe’ry che ha trovato sbilanciata la Roma (complice anche l’infortunio a Veretout, scontratosi con Spinazzola, che ha costretto il francese a uscire, dentro Pedro) e’ scaturito il cross di Biraghi che lo stesso numero 37 ha indirizzato alle spalle di Lopez.

Le due squadre si sono allungate con continui ribaltamenti di fronte e molti errori da ambo le parti, Fonseca ha giocato anche la carta El Shaarawy (fuori Mkhitaryan che non ha gradito), Prandelli si e’ coperto con Borja Valero e Caceres sostituendo Ribe’ry (pure lui non felice del cambio, ammonito saltera’ Parma) e Pulgar. Ma proprio nel finale Diawara ha regalato i tre punti alla propria squadra: il gol prima era stato annullato per una sospetta posizione in fuorigioco di Karsdorp al momento dell’assist, ma il check del Var ha poi convalidato per la gioia dei giallorossi e la disperazione di una Fiorentina che incassa la 12/a sconfitta in 25 gare, la quarta nelle ultime cinque.

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Sanremo, Ibrahimovic ricorda Astori: non è qui ma è sempre con noi

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“Vorrei chiedere un applauso per Davide Astori. Sono 3 anni che non è con noi, ma è sempre con noi”. Così Zlatan Ibrahimovic, in collegamento con il Festival di Sanremo dopo la partita del Milan, ricorda Astori, il calciatore scomparso tre anni fa.

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