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Economia

Antitrust apre una istruttoria su una presunta intesa tra radiotaxi Napoli su denuncia di MyTaxi Italia e DiciTaxi

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L’Antitrust ha avviato, a seguito delle segnalazioni ricevute dalle societa’ DigiTaxi e Mytaxi Italia, un procedimento istruttorio per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti delle quattro imprese di gestione del servizio radiotaxi a Napoli, ossia Consortaxi, Taxi Napoli, Radio Taxi Partenope e Desa Radiotaxi (nota sul mercato come “La570”), cui aderiscono oltre l’80% dei tassisti attivi a Napoli. Lo si legge in una nota sul sito dell’Autorita’. Il procedimento riguarda un presunto accordo anticoncorrenziale tra i 4 gestori di radiotaxi, teso a ostacolare l’ingresso di piattaforme concorrenti – come DigiTaxi e Mytaxi – nel mercato della fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda del servizio nel Comune di Napoli. Nello specifico, i quattro operatori di radiotaxi avrebbero definito e formalizzato una strategia comune consistente nel vietare ai tassisti aderenti di utilizzare applicazioni diverse da quella adottata dal radiotaxi di appartenenza.

Conseguentemente, prosegue l’Antitrust nella nota, le imprese avrebbero comunicato ai tassisti l’impossibilita’ di utilizzare congiuntamente i servizi del radiotaxi e quelli di altre piattaforme innovative, imponendo loro di rinunciare ad usare queste ultime, pena la disdetta del contratto di servizio. L’intesa ipotizzata appare finalizzata al mantenimento della posizione detenuta da ciascuna impresa sul mercato e alla creazione di un fronte comune per impedire l’entrata sul mercato dei concorrenti che operano secondo un modello di piattaforma “aperta”. Poiche’ i comportamenti dei quattro gestori di radiotaxi napoletani “appaiono idonei a determinare il rischio di un danno grave ed irreparabile della concorrenza”, l’Autorita’ ha contestualmente avviato un procedimento cautelare per valutare la sussistenza dei presupposti per l’adozione di una misura provvisoria, volta a impedire che proseguano le condotte attribuibili alle suddette imprese. Nella giornata del 19 febbraio 2019 i funzionari dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno eseguito le ispezioni nelle sedi della imprese interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento.

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Economia

Stellantis: 85 mld ricavi netti in 6 mesi (-14%), utile -48% a 5,6 mld

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Stellantis ha chiuso il semestre con ricavi netti pari a 85 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2023, “principalmente – spiega in una nota – a causa dei minori volumi e del mix”, e con un utile netto di 5,6 miliardi di euro, in calo del 48% “soprattutto per la diminuzione dei volumi e del mix, i cambi meno favorevoli e i costi di ristrutturazione”. L’utile operativo rettificato è di 8,5 miliardi di euro, in calo di 5,7 miliardi di euro “per effetto essenzialmente del decremento in Nord America”. Il margine operativo è del 10%. I flussi di cassa industriali netti sono pressoché neutri (-0,4 miliardi).

Stellantis ha in programma oltre 20 lanci per il 2024, tra cui una versione rinnovata del Ram 1500, una gamma di van europei e Peugeot 3008, il primo veicolo nato sulla nuova famiglia di piattaforme Stla. Confermato l’arrivo in Europa allargata verso la fine del terzo trimestre 2024 del partner cinese Leapmotor International Jv che ha ricevuto tutte le autorizzazioni. Subito dopo le consegne saranno in Sud America, Medio Oriente&Africa e India&Asia-Pacifico.

“La performance della società nella prima metà del 2024 è stata inferiore alle nostre aspettative, riflettendo un contesto settoriale difficile ma anche problematiche operative aziendali. Mentre da un lato si rendevano necessarie azioni correttive, ora in fase di esecuzione, dall’altro abbiamo avviato un’offensiva sui prodotti, che prevede non meno di 20 nuovi modelli da lanciare nel corso dell’anno, e che offrirà maggiori opportunità quanto più eseguita bene”. Cos’ Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, commenta i risultati del semestre. “Abbiamo molto lavoro da fare, soprattutto in Nord America, per massimizzare il nostro potenziale a lungo termine” aggiunge Tavares che ringrazia “tutti i dipendenti per il loro lavoro di squadra e l’impegno con cui stanno affrontando questo capitolo fondamentale della nostra storia”.

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Economia

Cantieri, patente a crediti sospesa se infortuni mortali

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La patente a crediti, che entrerà in vigore dal prossimo primo ottobre per ora nel settore dell’edilizia, andrà sospesa in caso di incidenti mortali nei cantieri. La novità è in arrivo con il decreto attuativo illustrato dal ministero del Lavoro alle parti sociali, che rende operativo lo strumento messo in campo dal governo per rafforzare la sicurezza sul lavoro e contrastare gli infortuni. Con il decreto attuativo, che a breve sarà firmato dalla ministra Marina Calderone, scatta l’obbligatorietà, e non la sola possibilità come inizialmente previsto, della sospensione (fino a 12 mesi) della patente a crediti in caso di infortunio mortale per “colpa grave” dell’impresa. La patente a crediti sarà richiesta da ottobre nei cantieri temporanei o mobili. Confemata la possibilità di arrivare fino a 100 punti: la dotazione iniziale della patente è di 30 crediti e bisogna averne almeno 15 per poter operare nei cantieri; in caso di infortunio mortale si perdono 20 crediti (che possono arrivare a 40 in caso di più morti), 15 in caso di inabilità permanente al lavoro, 10 in caso di malattia professionale. Un meccanismo che non piace a Cgil e Uil, per i quali il giudizio resta negativo, nonostante le modifiche ottenute, grazie “all’azione sindacale e alla partecipazione attiva al tavolo”.

Per la Cisl, invece, si tratta di un percorso positivo “perché raccoglie una proposta” che il sindacato “porta avanti dal 2011 con la richiesta della patente, prima identificata, a punti”. Positiva l’attuazione della patente a crediti anche per l’Ugl. L’Ance apprezza “il lavoro fatto dal ministero che ha rafforzato il decreto attuativo sulla patente a crediti, in particolare confermandone l’applicazione a tutti gli operatori che lavorano in cantiere alla realizzazione dell’opera. Non è ancora la qualificazione del settore ma è un passo importante per la prevenzione degli infortuni e il riconoscimento delle imprese virtuose”. Tra gli altri punti, viene rafforzato il ruolo di Rls/Rlst, i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali. Il testo definisce le modalità di presentazione della domanda, i contenuti informativi della patente, le procedure per la sua sospensione cautelare nel caso degli infortuni più gravi e l’attribuzione, l’incremento e il recupero dei crediti. Il provvedimento, sottolinea il ministero del Lavoro, “ha accolto e fatto sintesi delle sollecitazioni emerse dalle associazioni sindacali e datoriali che hanno partecipato al tavolo”. Il decreto conclude la prima fase attuativa per la partenza dello strumento e avvia la realizzazione del portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro per la gestione della patente a crediti.

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Urso, puntiamo a piano triennale di ecobonus per le auto

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Il governo sta preparando un piano triennale di ecobonus per l’auto le cui linee di indirizzo saranno illustrate il 7 agosto al tavolo con Stellantis, i sindacati, le Regioni e le associazioni di filiera. In vista c’è anche un accordo con il ministero dell’Industria cinese per una partnership industriale nella tecnologia green e nella mobilità elettrica. Sono due novità annunciate dal ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, nel giorno in cui dall’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, arriva un messaggio di apertura al dialogo con le istituzioni e gli stakeholders. “Stellantis è desiderosa di continuare a lavorare per costruire insieme il futuro ed è pronta a fare la sua parte. Ci auguriamo di continuare a dimostrare il nostro impegno per l’Italia con passione, responsabilità e professionalità” dice Tavares che, in un editoriale sul Sole 24 Ore, ricorda gli investimenti recenti negli stabilimenti italiani e annuncia assunzioni a Mirafiori e ad Atessa. Due fatti – il piano triennale per gli incentivi di Urso e la volontà di dialogo di Tavares – che sembrano andare nella direzione di creare un terreno favorevole all’intesa tra governo e Stellantis di cui si parla da più di un anno.

Al centro c’è il milione di veicoli che l’azienda deve impegnarsi a produrre in Italia entro il 2030 e che ha già dichiarato di voler fare. Scettica la Fiom secondo la quale “senza garanzie produttive e occupazionali non si potrà raggiungere alcun accordo”. Urso spiega che un piano triennale di ecobonus può “consentire una migliore programmazione nell’acquisto dell’auto da parte dei nostri cittadini consumatori” e che al tavolo automotive del 7 agosto, verrà fatto “un primo consuntivo di successo del piano incentivi realizzato.

Le misure hanno tirato, sia per l’elettrico sia per le altre tipologie. Hanno tirato bene soprattutto a sostegno dei ceti con i redditi più bassi”. Urso parla anche della partnership industriale che sta predisponendo con il ministero dell’Industria cinese di partnership industriale come frutto della recente missione in Cina. “Mi auguro che possa essere finalizzato durante la missione della premier Giorgia Meloni a Pechino.

L’Italia può essere un paese attrattivo per quanto riguarda l’industria dell’auto avendo un ecosistema estremamente competitivo e performante. Nella mia missione in Cina sono stato accompagnato proprio dal presidente dell’Anfia, cioè da colui che rappresenta le imprese della componentistica italiana. Penso che l’Italia abbia tutte le condizioni per competere con altri paesi europei, che si sono candidati anch’essi ad avere sul proprio territorio partnership industriali con imprese cinesi”.

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