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Napoli

Anche il Consiglio di Stato conferma la bocciatura delle liste della Lega e di Maresca

Dopo la bocciatura del Tar arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato di non ammissione alla competizione per il Consiglio comunale della lista della Lega “Prima Napoli” e delle tre liste del candidato sindaco Catello Maresca. Fa notizia l’esclusione della lista leghista, una doccia fredda per le mire del segretario del Carroccio che nella capitale del Sud aveva tanto puntato per fare della Lega un partito nazionale.

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Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato boccia Maresca e la Lega. I giudici di Palazzo Spada hanno ufficialmente sancito il fallimento organizzativo della squadra di Maresca nella compilazione e nella presentazione delle liste. E ora, a meno di tre settimane dalle elezioni, è ufficiale anche la decisione del Consiglio di Stato che esclude la lista del Carroccio Prima Napoli e le civiche Maresca sindaco e Catello Maresca oltre alla lista degli animalisti. Sotto il profilo giuridico i ricorsi depositati da Maresca e dalla Lega non sono stati presi in considerazione. Ora siamo davanti a sentenze inappellabili. Maresca dovrà correre senza le sue liste, la Lega non sarà in campo a Napoli. Per il magistrato impegnato in politica resta il sostegno di sette liste rispetto alle undici inizialmente presentate. Una mazzata senza precedenti nella storia elettorale di Napoli. La decisione del Consiglio di Stato rischia di apporre il sigillo anche sulla catastrofe elettorale di Maresca. Senza le quattro liste Maresca perde sul campo una quota di consenso non misurabile oggi ma certamente importante perchè il magistrato  in aspettativa da tempo era in campo e godeva (e gode) di buona fama per quanto fatto nella sua professione di inquirente. Maresca oggi dovrà fare i conti con queste sentenze, pronunciarsi sull’operato dei giudici (la speranza è che usi toni diversi da quelli impiegati per il Tar) e poi serrare i ranghi e provare a reagire. La decisione del Consiglio di Stato taglia centinaia di candidati delle Municipalità. Oltre un centinaio di candidati  al Consiglio comunale. Tradotto: una moltitudine di persone che si sono schierati al suo fianco, erano candidati, lo avrebbero votato e fatto votare, supportato, oggi sono allo sbando. Le argomentazioni giuridiche, fattuali e procedimentali degli eccellenti legali di Maresca e della Lega (Antonio Sasso, Enrico Soprano e Federico Freni) sono state analizzate e bocciate dal Consiglio di Stato. Il presidente del Collegio che si è occupato di questa vicenda napoletana, Diego Sabatino, e l’estensore della sentenza, Giovanni Sabbato, hanno confermato l’impianto giuridico dei giudici del Tar, confermando in toto l’esclusione. Gli appelli sono stati giudicati infondati. Alla base della decisione di cassare le quattro liste a supporto di Maresca c’erano gravi carenze documentali, mancanza del contrassegno elettorale. “É obbligatoria -scrivono i giudici del Consiglio di Stato – la presentazione di un contrassegno di lista, anche figurato. Norme che devono essere interpretate nel senso dell’obbligatorietà della prescrizione in ordine al contrassegno, essendo evidente che le esigenze di formalità in funzione della celerità e speditezza del procedimento elettorale sussistono maggiormente per i Comuni più grandi”. Questo ovviamente è fondamentale, come lo è, spiegano i giudici, per ragioni anche pratiche. La squadra di persone competenti che hanno compilato le liste di Maresca evidentemente ha dimenticato questi documenti o avranno pensato che non fossero importanti. Ma senza contrassegni che cosa avrebbero trovato sulla scheda elettorale i napoletani? E dire che tra coloro che hanno compilato le liste di Maresca c’erano veterani che avevano svolto lo stesso compito nelle precedenti due elezioni comunali. Quindi non esattamente pivellini di primo pelo.

 

 

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Napoli capolista assieme all’Atalanta , la Juventus ritorna e l’Inter sprofonda

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L’Atalanta batte di misura la Fiorentina e mantiene in condominio col Napoli la testa della classifica (con la migliore striscia iniziale della sua storia) nella giornata contrassegnata dall’esordio della prima donna arbitro in serie A. Emozione e carattere per Maria Sole Ferrieri Caputi, facilitata dal 5-0 che il Sassuolo infligge alla Salernitana, con un rigore assegnato, confermato dal var, che non convince gli ospiti. La sua direzione appare sicura, si trova sempre vicino all’azione e sembra matura, con un po’ di esperienza in piu’, per dirigere anche gare piu’ delicate. L’esordio di Ferrieri Caputi coincide con la prima volta di altre donne italiane in incarichi che sembravano tabu’: Samantha Cristoforetti e’ diventata nei giorni scorsi comandante della stazione spaziale internazionale, Giorgia Meloni sara’ presto Presidente del Consiglio. Altra analogia curiosa e’ che il debutto di Ferrieri Caputi avviene a Reggio Emilia, la citta’ di Nilde Jotti, prima donna presidente della Camera. Dalla storia alla cronaca, la classifica di A diventa molto fluida: alle spalle di Napoli e Atalanta la Lazio raggiunge il Milan grazie a un ampio successo sullo Spezia con una prova d’orchestra magistrale con doppietta di Milinkovic-Savic e inanella il terzo successo di fila. Il modo migliore per onorare il centenario del tecnico del primo scudetto Tommaso Maestrelli, cui viene intitolata la Curva Sud biancazzurra, tra prevedibili polemiche da tifosi locali. Sarri sembra avere trovato la formula giusta per evitare alti e bassi e ora riscavalca la Roma, che ieri ha inguaiato l’Inter complicando la vita a Simone Inzaghi. La Juventus torna alla vittoria e lo fa contro il Bologna. Kostic, Vlahovic e Milik regolano la squadra emiliana e mettono a tacere i contestatori che prima della partita chiedevano maggior carattere. In attesa dell’Udinese, che gioca domani a Verona, sono queste squadre al momento le piu’ accreditate per la volata Champions. Il Sassuolo agguanta l’Inter travolgendo un’inguardabile Salernitana: sgommano i nuovi acquisti Laurientie’ e Thorstvedt. Dionisi, quando riavra’ Berardi e Traore’, potra’ battersi per l’Europa. Molte novita’ in zona salvezza: la Samp e’ malinconicamente ultime e esonera Giampaolo dopo il rovinoso 3-0 del Monza, che risale la classifica per la gioia di Berlusconi e Galliani. Per i sampdoriani, da mesi bloccati da una vendita di societa’ che non si materializza, l’incubo continua. Un punto per uno invece per Lecce e Cremonese, ma i lombardi meritavano di piu’. Aspra battaglia e gara molto tattica tra Atalanta e Fiorentina. Kouame rischia il rosso per gioco pericoloso su De Roon, ma nella ripresa Muriel crea uno spunto ficcante che fa saltare il bunker viola, con un assist facile per Lookman. La Fiorentina schiuma rabbia e in contropiede Maehle si fa ipnotizzare da Terracciano. I viola le provano tutte ma sono poco incisivi e restano in una posizione deludente. La Lazio continua a giocare a poker, anche senza lo squalificato Sarri. Con Zaccagni e Milinkovic-Savic in grande spolvero i biancazzurri riciclano il 4-0 con la Cremonese anche allo Spezia, che viene travolto da una squadra in grande salute. Immobile, recuperato dall’infortunio, calcia alle stelle un rigore in avvio, poi con un triangolo perfetto Zaccagni apre la gara, e Romagnoli in acrobazia raddoppia. Al resto pensa un sontuoso Milinkovis-Savic che con una doppietta che manda in castigo lo Spezia, mai entrato in partita. Riflettori puntati sulla prima arbitro donna in A al Maipei Stadium. Ma la gara e’ troppo sbilanciata per procurare problemi. Il Sassuolo e’ devastante e asfalta una Salernitana molle e in piena regressione. Passano subito i padroni di casa con lo sgusciante Laurentie’. Ferrari Caputi e’ sicura nell’assegnazione di un rigore che viene trasformato da Pinamonti. Poi la gara e’ in discesa e Thorstvedt raccoglie il cartellino giallo caduto all’arbitro insieme al fischietto. Il Sassuolo non si ferma piu’ e confeziona una goleada con Thorstvedt, Harroui e Antiste. Il Sassuolo di Dionisi e’tornato a giocare un grande calcio. La Samp resta ultima, va incontro alla sesta sconfitta, la quarta consecutiva che costa la panchina a Giampaolo. Il pubblico canta e incoraggia fino alla fine, poi parte una sonora contestazione. Ancora piu’ grave e’ che il ko viene con una diretta concorrente, il Monza, trasformato dall’arrivo di Palladino. Dopo il trionfo con la Juve vince con qualita’ in casa Samp. Apre il capitano Pessina, alla distanza chiudono il match gli ex Caprari e Sensi. Per i brianzoli parte un altro torneo. La Samp sembra una nave alla deriva, Giampaolo e’ esonerato. Finisce in pari l’altro scontro salvezza, tra Lecce e Cremonese. Fa tutto Okereke che prima si procura un rigore per il vantaggio dei lombardi, trasformato dall’esperto Ciofani. Poi stende Gendrey nella sua aria e il Lecce pareggia dal dischetto con Strefezza. Come in altre occasioni e’ la Cremonese che si rende piu’ pericolosa, ma l’attacco non supporta Alvini.

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Mertens, la Giunta di Napoli dà l’ok per la cittadinanza al calciatore

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Il record di 148 gol e un atto d’amore: chiamare suo figlio Ciro e farlo nascere a Napoli. La giunta comunale ha approvato la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria dal sindaco Gaetano Manfredi a Dries Ciro Mertens. Adesso manca solo il ‘dove’ e il ‘quando’ per la cerimonia.

Nel video l’addio commosso di Ciro Dries Mertens a Napoli e ai Napoletani

Certo i meriti sportivi ma anche il tanto amore dimostrato nei confronti di Napoli e dei Napoletani, la decisione di mantenere una casa in città pur andando a giocare in Turchia, al Galatasaray. E quelle parole nel video dei saluti, il commiato di Mertens: la voce pacata un po’ spezzata dall’emozione, il piccolo in braccio e tante espressioni d’amore, come l’orgoglio per avere un figlio napoletano, il piacere di tornare ogni volta possibile in quella che è ormai la sua città, come del resto ha fatto regalando ai tifosi napoletani ad anche a quelli che si interessano di calcio, momenti d’emozione.

 

A Mertens è andato anche il premio San Gennaro, per i napoletani che si sono distinti: gli verrà conferito il 27 settembre al Teatro San Ferdinando nella cerimonia presentata dal direttore artistico Gianni Simioli.

 

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Napoli

Napoli, a Città della Scienza week end a Corporea e alla Mostra degli Insetti

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A Città della Scienza, a Napoli, riapre il Science Centre proponendo coinvolgenti attività laboratoriali, dimostrazioni e approfondimenti condotti dai comunicatori de Le Nuvole Scienza, dal 17 al 19 settembre. Dalle letture animate all’’investigazione sugli insetti, passando per laboratori sul volo e science show sulla fisica: sarà l’occasione per sperimentare il metodo scientifico divertendosi e apprendendo cose nuove.
Inoltre per tutta la giornata di sabato, per la settimana europea della mobilità,  l’evento “Bike to Città della Scienza”.

Inoltre: visite guidate a Corporea, spettacoli al Planetario e  visite guidate alla Mostra Insetti, dove si registra l’arrivo di animaletti a 6 zampe e si possono vedere le formiche che si preparano alla stagione autunnale.

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