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Ancelotti soddisfatto, ottimi Mertens e Younes: Insigne, se vuol restare siamo felici

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Vincere a Frosinone, centrare il secondo posto e la Champions e arrivare dietro la Juventus in campionato. Il Napoli ha fatto bene. Anzi benissimo rispetto al credito iniziale. I più bravi commentatori davano una squadra in disarmo e capace tuttalpiù di arrivare al 4/5 posto in campionato. E invece é andata così. Merito della squadra. Merito dei tifosi. Merito della società. Pochi tifosi, alcuni facinorosi che criticano o infangano non sono il metro di valutazione dello stato di salute del calcio e del tifo a Napoli. Carlo Ancelotti lo sa. E cosi prepara già il prossimo anno. “Insigne? A fine stagione parleremo un po’ con tutti. Se lui vuole restare qui noi saremo tutti felici, io per primo. E’ stato determinante nella prima parte della stagione. E’ vero che non si puó comprare il top-top-player qui a Napoli ma è anche vero che non abbiamo necessitá di vendere” dice don Carlo  al termine di Frosinone-Napoli. “E’ stata una buona partita: era importante vincere e dare dei segnali positivi. L’obiettivo e’ stato centrato: ci lasciamo alle spalle un piccolo periodo negativo. Abbiamo fatto bene oggi, abbiamo segnato due gol e abbiamo anche colpito tre pali. Ci mancano quattro partite e vogliamo giocarle tutte al massimo. Dobbiamo chiudere il campionato saldamente al secondo posto, arrivando magari a quota 80 punti”. “Oggi e’ mancata sempre qualche cosa negli ultimi metri: tra gli obiettivi futuri di certo c’e’ la ricerca di una maggiore concretezza. Mertens e’ sempre positivo, anche nell’atteggiamento fuori il campo, non solo quando gioca. Pure se non segna, lui gioca sempre per la squadra. Complimenti a lui per aver raggiunto Maradona”, ha aggiunto Ancelotti.

“Dries e’ un giocatore importante, anche negli atteggiamenti, ripeto: e’ di certo un punto fermo del Napoli del prossimo anno. Anche Younes ha fatto bene: e’ stato fuori parecchio tempo ma oggi ha fatto cose straordinarie. La prossima per lui sara’ la stagione della consacrazione. Nell’uno contro uno e’ bravissimo e puo’ essere determinante. Ha gia’ esperienza, avendo giocato nell’Ajax, puo’ ritagliarsi uno spazio importante nel nostro club nel prossimo futuro”, ha spiegato ancora l’allenatore del Napoli. “Mercato? La societa’ sta facendo bene, agendo con oculatezza, gia’ da prima del mio arrivo. Abbiamo investito su giocatori giovani di grande qualita’, tipo Meret, Fabian Ruiz e Verdi, mantenendo il bilancio ‘sano’. Ci vuole piu’ tempo, e’ vero; ma con la giusta programmazione e con altri acquisti mirati si puo’ vincere anche in questo modo. Serve maggiore identita’: l’abbiamo chiara ma possiamo fare meglio, muovendoci sempre tutti all’unisono”, ha concluso Ancelotti.

Mertens come Maradona, il Napoli corsaro a Frosinone: traguardo Champions già centrato

Contestato dai presunti ‘tifosi’ un Napoli vincente e il suo allenatore

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Cronache

Sanità a Napoli, ancora atti vandalici al San Giovanni Bosco

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Una serratura forzata ed una vetrata danneggiata. Sono gli ultimi due atti intimidatori che hanno come bersaglio l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e che, secondo il commissario dell’ASL Napoli 1 Ciro Verdoliva, “sono tentativi di marcare il territorio da parte di chi fino a poco tempo fa svolgeva attivita’ illecite o non autorizzate all’interno dell’ospedale”. Gli episodi di stanotte che hanno interessato un vetro dell’ex bar e la porta della direzione amministrativa seguono altri atti vandalici, l’ultimo dei quali l’allagamento di alcuni bagni con liquami fuoriusciti dai servizi igienici. ”Da quando abbiamo chiuso il bar che svolgeva senza autorizzazione l’attivita’, rimosso i distributori di merendine abusivamente istallarti nei reparti e allontanato i parcheggiatori abusivi che si erano appropriati dei piazzali antistanti siamo stati continuamente oggetto di queste intimidazioni. Vogliono riappropriarsi del territorio – conclude Verdoliva – ma non lo consentiremo perchè noi tutti, gli uomini e le donne che qui come altrove in citta’ svolgiamo professionalmente la nostra missione, siamo piu’ forti di loro”.

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Cronache

La sorella del capo del clan dei Casalesi Michele Zagaria non è una mafiosa, assolta dall’accusa di associazione per delinquere: è in carcere per ricettazione

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Assolta, in Appello, dal reato di associazione di stampo mafioso Beatrice Zagaria, sorella del capoclan Michele Zagaria, arrestato dopo oltre 16 anni di latitanza. E’ la sentenza emessa poco fa dalla V sezione della Corte di Appello di Napoli (presidente Luisa Toscano) nell’ambito del processo sugli “stipendi” alle cognate del boss. Beatrice Zagaria, attualmente in carcere, è stata condannata a tre anni per ricettazione. Il legale di Beatrice Zagaria, l’avvocato Angelo Raucci, ha annunciato di fare istanza di scarcerazione per la sua cliente. Nel procedimento giudiziario figuravano sul banco degli imputati anche le mogli di tre fratelli di Michele Zagaria (Pasquale Carmine e Antonio), Francesca Linetti, Tiziana Piccolo e Patrizia Martino, alle quali i giudici di secondo grado hanno inflitto una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) per ricettazione. Assolta anche Paola Giuliano, moglie di Aldo Nobis, ritenuto elemento di spicco del clan dei Casalesi.

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Cronache

Accusata di avere tentato di avvelenare la figlia, assolta madre

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Assolta perche’ “il fatto non sussiste” Marina Addati, la 31enne di Napoli accusata di tentato omicidio per avere somministrato alla figlia di tre anni per due volte droghe e sedativi con il biberon mentre la bimba era ricoverata all’ospedale Bambino Gesu’ di Roma. Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione penale dopo una camera di consiglio durata quasi tre ore. La Procura aveva sollecitato una condanna a 12 anni e mezzo. Durante la lettura della sentenza la donna e’ scoppiata in lacrime abbracciando il marito. La vicenda giudiziaria per Addati,pero’, non si chiude qui: la donna e’, infatti, sotto inchiesta a Napoli in quanto accusata di avere tentato di “avvelenare” anche la sua figlia piu’ piccola usando le stesse modalita’. La donna venne arrestata nel gennaio del 2017 e il Tribunale per i minori di Napoli chiese ed ottenne la sospensione “dell’esercizio della responsabilita’ genitoriale” nei confronti della donna e del marito.

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