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Ancelotti prepara il match col Sassuole, Mertens non ci sarà ma vuole “vincere la l’Europa League e la Coppa Italia”

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Contro il Sassuolo non ci sarà, per uno stop muscolare, ma Dries Mertens è pronto a cominciare un 2019 ambizioso, puntando ad alzare un trofeo anche grazie ai suoi gol. Il belga non si è allenato con il gruppo a Castel Volturno per uno stop muscolare e riposera’ in Coppa Italia domenica, pronto a dare il massimo in campionato, dove Ancelotti dovra’ fare a meno di Insigne, squalificato. Gli obiettivi, pero’, sono chiari: “Sto un po’ male per la distorsione – spiega a Radio Kiss Kiss Napoli – ma va bene, ora dobbiamo fare bene contro il Sassuolo per ripartire al meglio nel 2019, veniamo da un girone d’andata in cui abbiamo fatto bene, provando a vincere su ogni fronte. Abbiamo fatto 44 punti in 19 partite, sono tanti”. I tifosi napoletani conobbero Mertens nel 2012, in un match di Europa League in cui il Psv, con un suo gol, travolse 3-0 gli azzurri, ora il belga sta per tornare in quella coppa con la maglia azzurra e vuole vincerla: “Sono sicuro – dice il belga – che possiamo vincerla vincere l’Europa League. Siamo stati sfortunati in Champions League, abbiamo perso solo col Liverpool in un girone con due candidate alla vittoria finale. Ma abbiamo fatto ottime partite, anche senza superare il turno. In campionato vogliamo continuare a stare dietro alla Juve. Ci abbiamo provato anche l’anno scorso. C’e’ anche uno scontro diretto. Non si sa mai, la Juventus puo’ perdere punti e fiducia e noi dobbiamo essere qui”. Mertens ora e’ un napoletano d’adozione, i tifosi lo chiamano Ciro e lui gira la citta’ prestandosi a firme e selfie. Ma Mertens ha anche recepito il senso di apertura di Napoli che si riflette sulla squadra e sulla vicinanza a Koulibaly per i cori razzisti: “Non capiamo questi ululati che fanno a ragazzi come Koulibaly – spiega – per me Kalidou e’ un fratello e nello spogliatoio l’ho visto proprio male male. Non per il cartellino rosso, si sentiva male perche’ sentiva d’aver perso contro il razzismo”. Solo la cronaca dira’ se il gruppo azzurro, compatto con la posizione del club e di Ancelotti, si fermera’ in caso di nuovi cori razzisti, per ora Mertens punta a far crescere ancora la squadra: “Siamo insieme da tanti anni – siamo tutti una famiglia e ancora di piu’ con Ancelotti, che e’ piu’ tranquillo di Sarri, ci permette di far venire la famiglia. Da quando sono qui il Napoli e’ cresciuto tantissimo. Non parlo dei primi undici, ma di tutta la rosa composta da 23-25 giocatori. Vedo una societa’ molto cresciuta”. Oltre a Mertens, oggi Ancelotti ha fatto a meno anche di Verdi, influenzato, mentre Hamsik prosegue il lavoro di recupero e non ci sara’ col Sassuolo.

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Franck Ribery ha deciso di vestire la maglia della Fiorentina. Oggi le visite

Marina Delfi

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Due anni di contratto a 4 milioni più bonus per alcune centinaia di migliaia di euro legato al numero di partite giocate e Franck Ribery diventa un calciatore della Fiorentina. Oggi dovrebbe arrivare la firma per vedere l’asso francese, per 12 anni bandiera del Bayern Monaco, vestire la maglia viola. Ribery è atteso questa mattina a Firenze, proveniente da Monaco dove risiede con la famiglia, a bordo di un aereo privato.

La trattativa è stata lunga ed è stata portata avanti grazie al paziente lavoro del direttore sportivo della Fiorentina di Rocco Commisso, DanielePradè. Adesso manca solo qualche dettaglio, in queste ore farà le visite mediche e poi il calciatore, che ha 36 anni, andrà a rinforzare la rosa a disposizione di mister Vincenzo Montella. A dispetto dell’età non più verde il suo fisico è integro e “vola come sempre in mezzo al campo”, parola di Gianni Bianchi, fisioterapista di Franck fin dal 2010.

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Balotelli è tornato: Non ho paura di fallire a Brescia e voglio la Nazionale

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Serio, misurato, risposte stringate per una conferenza flash durata meno di 13 minuti. Mario Balotelli, all’inizio della sua nuova avventura al Brescia, tradisce una grande emozione e cerca di evitare ogni polemica con un obiettivo ben chiaro nella testa: ”Aiutare la squadra a crescere, farmi aiutare dai compagni e andare all’Europeo”. Balotelli, accompagnato dall’agente Mino Raiola, dal fratello Enock e dai suoi amici piu’ stretti, si presenta cosi’ al suo primo giorno da giocatore del Brescia. Accolto da almeno 500 tifosi in delirio, Mario si e’ affacciato da una finestra dell’hotel che ha ospitato la sua conferenza e poi ha lanciato una maglia col numero 45, lo stesso che lo ha accompagnato in carriere e che prendera’ anche al Brescia. ”Scegliere Brescia? Non e’ stato poi cosi’ difficile decidere di ripartire da qui. Alla fine – aggiunge Balotelli – penso che questo posto mi possa dare piu’ rispetto a qualsiasi altro. Questa e’ la mia citta’. Io non ho certo paura di fallire: sono qui per far crescere la squadra e crescere ancora anche io attraverso l’aiuto dei miei compagni. Voglio destabilizzare la squadra? Si, ma in senso positivo”. Accanto a Balotelli il presidente del Brescia, Massimo Cellino, che ha mostrato verso il nuovo arrivato un atteggiamento quasi paterno: ”Siamo qui perche’ Mario ha voluto essere qui. Cerchiamo di aiutarlo tutti quanti: dobbiamo essere piu’ noi e la squadra ad aiutare lui che lui ad aiutare noi e la squadra. Lasciamolo in pace e non mettiamogli troppa pressione addosso”. Il discorso vira poi sulla Nazionale. ”Certo che andare all’Europeo è’ un mio obiettivo. Con Mancini – racconta Balotelli – mi sono sentito il giorno del mio compleanno: mi ha fatto gli auguri”.

”Penso – precisa successivamente  – che prima della nomina di Mancini a ct della Nazionale la mia eventuale convocazione non dipendesse da me. Mancini invece e’ giusto: gli altri prima di lui cosi’ cosi’. Ora, comunque, dipende tutto da me”. Tuttavia, l’attaccante si riporta presto sull’argomento Brescia: ”Non ho mai ricevuto tanto affetto come qui in questi giorni e adesso voglio ripagare la fiducia. Cosa mi ha detto mia mamma quando le ho parlato della possibilita’ del Brescia? E’ scoppiata a piangere e non la smetteva piu’. Io le ho detto: ”dai pero’, ora aiutami a decidere”. Insomma, e’ felicissima e lo sono anche io pensando a mio papa’ Franco: questo per lui sarebbe stato un sogno che si realizza, vedere suo figlio con questa maglia”. Da Brescia potrebbe partire il suo riscatto? ”Magari questo lo pensate voi, io non penso affatto che sia cosi’. Ad ogni modo la mia e’ una scelta di cuore”. Un accenno , da sempre un impegno civile di Balotelli. ”Sono appena tornato – risponde ad alcune domande -, non voglio pensare a questo. Mi limito a sperare che non si ripetano piu’ certi episodi del passato e che le cose siano migliorate”.

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Puskas Award, Quagliarella sfida Messi e Ibra per il gol più bello dell’anno scorso

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Fabio Quagliarella sfiderà, tra gli altri, Lionel Messi e Zlatan Ibrahimovic nell’assegnazione del premio per il gol più bello della scorsa stagione calcistica. E’ quanto ha deciso la Fifa svelando i dieci candidati in lizza per il premio Puskas le cui votazioni termineranno il prossimo 1 settembre e a cui partecipano anche le calciatrici. Nel 2018 il riconoscimento e’ andato a ‘Momo’ Salah del Liverpool. Il capitano della Sampdoria e’ stato inserito nella top ten dalla Fifa per la sua prodezza di tacco nella partita di campionato del 2 settembre scorso al ‘Ferraris’ contro ilNapoli. Ecco la lista completa dei dieci giocatori in corsa per i Puskas Award: Matheus Cunha (Bra): Bayer Leverkusen-RB Lipsia (Bundesliga) del 6 aprile 2019; Zlatan Ibrahimovi (Sve), Toronto-La Galaxy (Mls) del 15 settembre 2018; Lionel Messi (Arg) Real Betis-Barcellona (Liga) del 17 marzo 2019; Ajara Nchout (Cmr), Camerun-Nuova Zelanda (Mondiali donne) del 20 giugno 2019; Fabio Quagliarella, Sampdoria-Napoli del 2 settembre 2018; Juan Fernando Quintero (Col), River Plate-Racing Club (Superliga argentina) del 10 febbraio 2019; Amy Rodriguez (Usa), Utah Royals-Sky Blue (Nwsl) del 16 giugno 2019; Billie Simpson (Nir), Sion Swifts Ladies-Cliftonville Ladies [Women’s Nifl Premiership] del 9 agosto 2018; Andros Townsend (Ing), Manchester City-Crystal Palace (Premier League) del 22 dicembre 2018; Daniel Zsori (Rom), Debrecen-Ferencvaros (Serie A ungherese] del 16 febbraio 2019.

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