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Economia

Amazon rilancia su Italia, investimenti per 230 milioni

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 Amazon continua a investire in Italia e nel 2021, con un impegno di 230 milioni, aprira’ due nuovi centri produttivi dando lavoro, entro tre anni, a 1.100 persone. Il colosso della logistica (e non solo) per far fronte alla domanda crescente di ordini apre a Novara un centro di distribuzione e in provincia di Modena, a Spilamberto un centro di smistamento. “Una vera e propria boccata d’ossigeno in un momento storico imprevedibile e che nei prossimi mesi ci vedra’ far fronte alla disoccupazione post-covid” ha commentato il Sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini e similmente ha accolto l’operazione quello di Novara Alessandro Canelli. “Negli ultimi 10 anni abbiamo investito in modo significativo e assunto migliaia di lavoratori. Questo nuovo investimento rappresenta un’ulteriore prova del nostro impegno nei confronti delle comunita’” ha sottolineato Stefano Perego, VP Amazon EU Operations. Dal 2010 Amazon ha investito oltre 5,8 miliardi creando 8.500 posti di lavoro a tempo indeterminato in oltre 40 siti. Oltre agli investimenti nella rete logistica, nel 2013 Amazon ha inaugurato il Customer Service di Cagliari e gli uffici corporate di Milano, un centro di sviluppo a Torino per la ricerca sul riconoscimento vocale. Il Covid non ha fermato il gruppo: dall’inizio dell’emergenza sanitaria ha modificato i suoi processi investendo a livello globale 800 milioni in misure anti-Covid e solo in Italia acquistando 230 milioni di unita’ di disinfettante per mani, 12 milioni di paia di guanti, 9 milioni di dpi, ha riconosciuto un bonus speciale ai dipendenti del settore logistico e ha fatto donazioni per 3,5 milioni di euro e ora rilancia. Il nuovo centro in Piemonte con 900 dipendenti e quello in Emilia Romagna con 200 dipendenti saranno realizzati pensando a ridurre l’impronta ambientale: pannelli fotovoltaici, gestione dell’immobile automatizzata, parcheggi dotati di colonnine di ricarica per le auto elettriche e incentivazione dell’uso delle biciclette per il tragitto casa-lavoro realizzando piste ciclabili. A Spilamberto e’ stata prevista una riqualificazione delle aree verdi, a Novara la progettazione del verde ha l’obiettivo di riqualificare l’area rurale e boschiva (con 11.000 nuovi alberi).

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Economia

Ok al Dl Fisco, ecco tutte le novità: cartelle esattoriali, auto, stretta su lavoro nero e altro

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Rifinanziamento del bonus auto, diluizione delle cartelle fiscali, equiparazione della quarantena alla malattia anche per il 2021, prolungamento della cig per le Pmi, ma anche – e soprattutto – stretta sul lavoro nero e maggiori controlli per la sicurezza in fabbrica. Sono alcune delle misure chiave contenute nel decreto su fisco e lavoro approvato oggi in consiglio dei ministri, segnato da qualche tensione in particolare sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza. Il governo guarda pero’ gia’ alle prossime settimane, quando saranno approvati manovra e secondo decreto Recovery. Nella legge di bilancio saranno probabilmente riproposti bonus di grande successo come quelli per la ristrutturazione in chiave eco della casa o per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, mentre nel prossimo dl potrebbe arrivare un nuovo incentivo per il rinnovo degli alberghi.

BONUS AUTO. E’ stato rifinanziato, nel decreto fiscale. l’incentivo all’acquisto di veicoli a bassa emissione, anche usati. Avra’ altri 100 milioni fino a fine anno. I fondi sono pero’ inferiori rispetto a quanto previsto dalle prime bozze del dl, dove se ne stanziavano 300 milioni.

REDDITO DI CITTADINANZA. Trova per ora altri 200 milioni di euro il Reddito di Cittadinanza, “a fronte dell’andamento delle richieste”, precisa il governo. Ma la tensione registrata tra i ministri (soprattutto della Lega e dei 5 Stelle) lascia pensare che per l’anno prossimo, e quindi in manovra, potrebbero essere apportate modifiche sulle politiche attive.

CARTELLE. Il decreto fiscale mette al sicuro anche chi e’ in difficolta’ con l’Agenzia delle entrate. Viene esteso da 10 a 18 il numero delle rate che, se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione concessa (per i piani gia’ esistenti prima dello stop della riscossione). E’ poi previsto il differimento del versamento delle rate per accedere alla ‘rottamazione-ter’ e al ‘saldo e stralcio’. Viene anche prolungato a 150 giorni, invece di 60, il termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021.

QUARANTENA E CASSA COVID. Nel dl e’ previsto il rifinanziamento per le misure che equiparano la quarantena alla malattia e dei congedi causa Covid. Chi ha figli minori di 14 anni puo’ astenersi dal lavoro in caso di dad. Rifinanziate anche 13 settimane di cassa integrazione per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attivita’, con contestuale blocco dei licenziamenti.

SICUREZZA SUL LAVORO. Sempre nel dl arrivano le misure urgenti per prevenire le morti sul lavoro che inaspriscono le sanzioni per chi viola le norme. Per “gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, e’ prevista la sospensione dell’attivita’, anche senza la necessita’ di una reiterazione degli illeciti”, spiega il governo. E bastera’ avere il 10% del personale “in nero”, e non piu’ il 20%, per essere sospesi. Per riprendere l’attivita’ si paghera’ una multa, con importo raddoppiato in caso di una precedente sospensione.

SUPERBONUS ED ECOBONUS. Gli incentivi a cui tutti guardavano, il Superbonus e l’ecobonus al 65%, saranno invece con ogni probabilita’ rinnovati in manovra. Il Mite ha proposto una proroga del secondo per tutto il 2022, accompagnato dal bonus al 50% per mobili ed elettrodomestici green. Il ministero chiede di rinnovare nel 2022 anche lo sconto in fattura e la cessione del credito. Della proroga del Superbonus si sta invece occupando direttamente il Mef.

BONUS ALBERGHI. Nel nuovo decreto Recovery arriveranno invece delle novita’ per sostenere il turismo: un ecobonus all’80% fino al 2024, e un contributo a fondo perduto fino a 100mila euro per la ristrutturazione degli alberghi (dall’efficienza energetica all’eliminazione delle barriere architettoniche, alle piscine termali). Ma anche un contributo diretto del 35% per i lavori tra i 500mila euro e i 10 milioni. Prevista anche una “Sezione Speciale Turismo” del Fondo di garanzia per le Pmi, con 100 milioni, e un credito d’imposta del 50% per agenzie e tour operator per lo sviluppo digitale.

FONDO PER INQUINAMENTO. In manovra infine potrebbe nascere, su proposta del Mite, il ‘Fondo per l’attuazione del programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico’ con una dotazione di 400 milioni per ciascun anno dal 2022 al 2030.

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Economia

Whirlpool sbatte la porta in faccia a Napoli e conferma i licenziamenti dal 22 ottobre

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“Whirlpool conferma la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli”. Cosi’ una nota diffusa alle due del mattino da Whirlpool al termine dell’incontro con i sindacati. La Societa’ mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. E conferma gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unita’ di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonche’ la disponibilita’ a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset. Lo si legge nella nota. “Pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalle Regioni per trovare una soluzione idonea per consentire una nuova missione industriale al sito di Napoli” la societa’, si legge nella nota, considera “i progetti presentati ancora in una fase non compatibile con le esigenze tempistiche espresse dalla Societa’”. La Societa’ quindi considera “il procedimento di licenziamento concluso il 15 ottobre senza alcun accordo”. L’azienda mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. Confermati gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unita’ di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonche’ la disponibilita’ a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset.

Dopo vari incontri in queste settimane e due giorni di trattativa, alle 3.00 di questa mattina, Whirlpool sbatte la porta in faccia ai lavoratori. L’azienda ha rifiutato qualsiasi mediazione non mettendoci in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilita’ sostenibile. Whirlpool, ha infatti negato la possibilita’ di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto “hub mobilita’” su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso. Come Fim Cisl non lasceremo nulla d’intentato, c’e’ ancora spazio per una soluzione per i 340 lavoratori del sito di Napoli. L’impegno del governo Draghi con i Ministri Giorgetti e Orlando nel trovare una soluzione industriale alla vertenza deve essere tradotto ora in un accordo e in un piano industriale di prospettiva. Il tempo e’ ormai scaduto, ci attendiamo nel prossimo incontro concordato al MiSE per martedi’ 19 ottobre che il Governo confermi la nostra richiesta di garantire la continuita’ lavorativa dei 340 dipendenti di Napoli.

Per il neo insediato sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è la prima seria grana da affrontare poche ore dopo essersi seduto sulla poltrona di palazzo San Giacomo. Ha pochi o nessun poter per intervenire, ma potrà certamente chiedere aiuto al Governo.

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Economia

Whirlpool, de Magistris: operai ingannati e abbandonati

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“Le lavoratrici e i lavoratori della Whirpool sono stati ingannati e abbandonati, da industriali senza scrupoli e politici parolai. Non si deve pero’ mai mollare, anche quando sembra tutto perso. Per la giustizia e i diritti si deve sempre lottare, anche contro tutti se necessario. Non lasciateli soli. Sono donne uomini competenti, bravi e pieni di dignita’, orgoglio di una classe operaia che la politica troppo spesso ha utilizzato e poi abbandonato”. Lo afferma l’ex sindaco Luigi de Magistris.

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