Spettacoli
Amadeus torna da Fiorello in Rai, tra nostalgia Sanremo e rumors sul futuro
Amadeus torna in Rai come ospite di Fiorello a La Pennicanza, due anni dopo l’addio a Viale Mazzini. Il siparietto degli “Amarello” riaccende i rumors su un possibile ritorno, ma il futuro del conduttore resta ancora da definire.
A volte basta varcare una porta per far ripartire un intero romanzo televisivo. Amadeus è tornato in Rai, almeno per un giorno, ospite di Fiorello a La Pennicanza. Doveva essere una rimpatriata tra amici, è diventata subito un piccolo caso da mercato tv: nostalgia, battute, Sanremo evocato come un amore mai davvero finito e quella domanda che resta sospesa su tutto il resto: Amadeus tornerà davvero a Viale Mazzini?
Il pubblico lo ha accolto con un lungo applauso. Fiorello ha costruito l’Ama-day come solo lui sa fare: metà festa, metà presa in giro, metà messaggio alla Rai. E Amadeus si è prestato al gioco, sorridendo, commuovendosi e lasciando aperta più di una porta.
Gli “Amarello” e la canzone del ritorno
Il momento più teatrale è arrivato sulle note di Non amarmi, il successo di Aleandro Baldi e Francesca Alotta. Fiorello ha intonato: “Dimmi perché piangi?”. Amadeus ha risposto: “Di felicità”. Poi lo showman ha affondato: “E perché non torni?”. E l’amico di sempre ha replicato: “Questo non si sa. Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli”.
Una battuta, certo. Ma nel linguaggio della televisione le battute non sono mai soltanto battute. Soprattutto quando arrivano da Fiorello e Amadeus, la coppia degli “Amarello” che ha segnato cinque Festival di Sanremo e una stagione irripetibile per ascolti, popolarità e centralità mediatica.
Sanremo non si rifiuta mai
Inevitabile il passaggio sul Festival. Amadeus non ha chiuso la porta: “Sanremo non si rifiuta mai”. Ha ricordato i cinque anni all’Ariston come un periodo di divertimento vero, gioia, improvvisazione e amore per le canzoni. Ha raccontato di averne ascoltate migliaia, tra Big e Giovani, e ha rivendicato alcune intuizioni, da Tananai a Olly.
Fiorello ha stuzzicato l’amico anche sugli esclusi eccellenti. Amadeus ha chiarito di non aver mai scartato Massimo Ranieri ed Emma, mentre ha ammesso di non aver preso Annalisa il primo anno e Benji & Fede per due volte. Poi una frase che racconta bene il suo metodo: se prendi un cantante con una canzone che non funziona, gli fai un danno.
È il lato meno visibile del direttore artistico: non solo scegliere chi entra, ma anche sapere quando un nome forte rischia di bruciarsi con il brano sbagliato.
Il filmato dei cinque Festival e l’ironia su Travolta
La Pennicanza ha celebrato Amadeus anche con un filmato sui momenti più iconici dei suoi cinque Sanremo. Fiorello, naturalmente, non ha resistito alla battuta: “Non c’è John Travolta perché quell’episodio è tra le denunce penali”.
Il riferimento al caso del ballo del qua qua ha riportato la memoria all’ultimo Festival degli Amarello, quello del 2024, chiuso tra record, polemiche, tormentoni e il successivo addio di Amadeus alla Rai.
Quell’uscita sembrava allora definitiva. Oggi, invece, il ritorno da ospite riapre almeno il terreno dell’immaginazione televisiva.
Discovery, contratto e ascolti sotto le attese
Il punto reale resta però il contratto. Amadeus ha firmato nel 2024 un accordo quadriennale con Warner Bros Discovery, per programmi di access prime time e prime time sul Nove. In questi due anni ha condotto The Cage – Prendi e Scappa, Like a Star e una nuova edizione della Corrida.
Esperienze importanti, ma rimaste al di sotto delle aspettative in termini di ascolti. Ed è proprio questo il terreno su cui si innestano i rumors: un possibile addio anticipato al gruppo WBD, magari attraverso un’uscita consensuale. Adnkronos parla di ipotesi di separazione anticipata dal Nove, due anni prima della scadenza contrattuale.
Da Discovery, però, non sono arrivati commenti ufficiali. Il gruppo sta definendo le strategie globali anche alla luce dell’acquisizione da parte di Paramount e i palinsesti 2026-2027 sono ancora in via di costruzione.
La Rai osserva, ma non scopre le carte
Sul fronte Rai, il ritorno di Amadeus a Via Asiago è stato annunciato da Fiorello come un evento speciale di fine stagione. RaiNews ha confermato la partecipazione del conduttore a La Pennicanza, programma in onda su Rai Radio2 e RaiPlay, con il tono ironico del “ritorno in Rai” dopo due anni.
Ma un ritorno da ospite non equivale a un rientro aziendale. Al momento appare difficile che il nome di Amadeus sia tra i protagonisti immediati dei nuovi palinsesti Rai, che saranno presentati ad Ancona il 3 luglio 2026. La scelta della città marchigiana per la presentazione della nuova offerta Rai è stata confermata nelle scorse settimane.
La Rai osserva, Fiorello scherza, Amadeus sorride. Ma il mercato televisivo, per ora, resta fatto più di segnali che di annunci.
Fiorello e Amadeus, una coppia che pesa ancora
Il dato più evidente è che gli “Amarello” funzionano ancora. Appena tornano insieme, producono attenzione, nostalgia, clip, commenti e ipotesi. Il loro rapporto televisivo è ormai un marchio affettivo per una parte del pubblico Rai.
Fiorello lo sa e gioca con questa forza. Amadeus lo sa e non la nega. Quando i due cantano, scherzano, si provocano su Sanremo, parlano di muri Rai e di ritorni possibili, non stanno soltanto facendo intrattenimento. Stanno ricordando al sistema televisivo che una certa idea di leggerezza popolare, familiare e trasversale continua ad avere un pubblico.
Una porta socchiusa, non ancora aperta
Il ritorno di Amadeus in Rai non è ancora un ritorno alla Rai. È una porta socchiusa, un gesto simbolico, una rimpatriata costruita con intelligenza da Fiorello e accolta con emozione dal pubblico.
Il futuro resta da scrivere. Dipenderà dai rapporti con Discovery, dai palinsesti, dai contratti, dalle strategie Rai e dalla reale volontà delle parti. Ma una cosa è certa: Amadeus ha rimesso piede a Viale Mazzini e ha ricordato a tutti che Sanremo non si rifiuta mai.
Nel mercato tv, a volte, basta questo per far ripartire la musica.
In Evidenza
Damiano David e Dove Cameron verso le nozze: pubblicazioni affisse a Roma
Le pubblicazioni di matrimonio di Damiano David e Dove Cameron sono state affisse al Comune di Roma dal 15 al 22 luglio. Secondo le indiscrezioni, la coppia dovrebbe sposarsi a fine settembre in una tenuta riservata in Toscana.
Si avvicina il matrimonio tra Damiano David e Dove Cameron. Le pubblicazioni sono state affisse al Comune di Roma, passaggio amministrativo previsto prima della celebrazione delle nozze.
Gli atti, consultabili attraverso i servizi pubblici del Campidoglio, sono rimasti affissi dal 15 al 22 luglio 2026 e non riportano opposizioni. Il documento è stato sottoscritto dall’ufficiale di stato civile Rita Cacciotti. La notizia, anticipata da Repubblica, è stata confermata anche da altre testate nazionali.
Il matrimonio potrebbe celebrarsi in Toscana
La data e la località della cerimonia non sono state comunicate ufficialmente. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, Damiano David e Dove Cameron avrebbero scelto una tenuta in Toscana, dove il matrimonio potrebbe essere celebrato alla fine di settembre.
La coppia punterebbe su una struttura riservata e protetta, lontana dalla curiosità del pubblico e dei fotografi. La Toscana sarebbe stata preferita ad altre ipotesi inizialmente circolate, tra cui Roma e Taormina.
Una cerimonia lontana dai riflettori
La scelta di una location blindata sarebbe coerente con l’atteggiamento mantenuto dai due artisti negli ultimi mesi. Pur essendo tra le coppie più seguite dello spettacolo internazionale, Damiano David e Dove Cameron hanno condiviso soltanto alcuni momenti della loro relazione, limitando le anticipazioni sui preparativi.
Il fidanzamento era stato annunciato pubblicamente all’inizio del 2026, quando la cantante e attrice statunitense aveva mostrato l’anello ricevuto dal frontman dei Måneskin.
La relazione diventata pubblica nel 2024
Damiano David e Dove Cameron si erano incontrati nel circuito degli eventi musicali internazionali e avevano iniziato a frequentarsi nel 2023. La prima apparizione ufficiale come coppia risale al febbraio 2024, durante il gala pre-Grammy organizzato da Clive Davis a Los Angeles.
Da allora sono apparsi insieme in diverse occasioni pubbliche, accompagnandosi anche durante le rispettive attività professionali. David ha avviato negli ultimi anni un progetto solista, senza annunciare l’uscita dai Måneskin, mentre Cameron ha continuato la propria carriera tra musica, cinema e televisione.
Restano riservati data e invitati
Le pubblicazioni confermano dunque la volontà della coppia di sposarsi, ma non rendono pubblici i dettagli della cerimonia.
Non sono ancora noti il giorno esatto, l’elenco degli invitati e la tenuta scelta. Le indicazioni su una festa a fine settembre in Toscana restano, per il momento, indiscrezioni non confermate direttamente dai futuri sposi.
In Evidenza
“The Odyssey” di Nolan, solo 41 cinema al mondo possono proiettarlo nel formato originale IMAX 70 mm
“The Odyssey” è il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX a pellicola, ma soltanto 41 sale nel mondo possono proiettarlo nel formato analogico 70 mm voluto da Christopher Nolan. Nessuna si trova in Italia e i fan affrontano lunghi viaggi per assistere alle proiezioni.
Vedere “The Odyssey” esattamente come l’ha concepita Christopher Nolan si sta trasformando, per alcuni appassionati, in un viaggio quasi epico. Solo 41 sale al mondo sono infatti attrezzate per proiettare il film nel formato analogico IMAX 70 millimetri, quello che garantisce l’esperienza visiva più vicina alle intenzioni del regista.
Il kolossal ispirato al poema di Omero è il primo lungometraggio nella storia del cinema girato interamente con cineprese IMAX a pellicola. Il film può essere visto in numerosi cinema tradizionali e nelle sale IMAX digitali, ma soltanto la proiezione su vera pellicola 70 mm restituisce l’immagine nel rapporto esteso 1,43:1 e con il massimo livello di risoluzione disponibile.
Nessuna sala in Italia
L’elenco ufficiale delle proiezioni comprende 41 cinema: 25 negli Stati Uniti, nove in Canada e appena sette nel resto del mondo. Nessuna sala italiana dispone dell’impianto necessario.
Per gli spettatori italiani le possibilità più vicine sono soprattutto a Londra, dove il film è programmato al BFI IMAX e al Ronson Theatre del Science Museum. Entrambe le strutture propongono proiezioni su pellicola IMAX 70 mm.
La scarsità degli impianti dipende dalla complessità tecnica del formato. La copia del film corre orizzontalmente nel proiettore, con quindici perforazioni per fotogramma, e richiede macchinari, cabine e proiezionisti altamente specializzati.
Una “pizza” da oltre 270 chili
La pellicola utilizzata per le proiezioni può superare le 600 libbre, circa 272 chilogrammi, e raggiungere una lunghezza di quasi 18 chilometri. Per gestirla servono apparecchiature non più presenti nella maggior parte dei cinema.
Il TCL Chinese Theatre di Hollywood, per esempio, ha realizzato una cabina permanente e formato cinque proiezionisti specializzati per poter mostrare l’opera nel formato scelto da Nolan.
La rarità dell’esperienza ha spinto fan provenienti da città e perfino da Paesi diversi ad affrontare ore di automobile o voli internazionali pur di raggiungere una delle poche sale compatibili.
Biglietti esauriti e rivendite a prezzi folli
La domanda ha rapidamente superato l’offerta. In numerosi cinema le proiezioni risultano esaurite anche negli orari notturni, mentre sui siti di rivendita sono comparsi biglietti offerti a cifre elevatissime.
All’AMC Lincoln Square 13, l’unica sala di New York capace di proiettare il film in IMAX 70 mm, due posti sarebbero stati messi in vendita su eBay per 1.200 dollari.
Il fenomeno dimostra quanto Nolan sia riuscito a trasformare una tecnologia cinematografica di nicchia in un vero evento culturale. Le sole sale IMAX 70 mm hanno incassato complessivamente oltre sei milioni di dollari nel fine settimana di debutto.
Il primo film girato interamente in IMAX
In passato le cineprese IMAX venivano utilizzate soprattutto per documentari naturalistici o spaziali. Erano considerate troppo ingombranti, rumorose e costose per accompagnare gli attori durante tutte le scene di un normale film.
Nolan le aveva già impiegate ampiamente in opere come “Dunkirk”, “Tenet” e “Oppenheimer”, ma per “The Odyssey” ha girato ogni singola inquadratura con questa tecnologia, comprese le sequenze più intime e dialogate.
Per rendere possibile il progetto, IMAX ha lavorato con il regista e con la sua squadra alla realizzazione di nuove soluzioni tecniche, tra cui un sistema di specchi capace di avvicinare maggiormente la macchina da presa ai volti degli interpreti.
L’Odissea diventa un evento cinematografico
Il film, con Matt Damon nel ruolo di Ulisse, è arrivato nelle sale il 17 luglio 2026. Nel cast figurano anche Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.
L’uscita ha confermato la capacità di Nolan di convincere il pubblico a cercare non soltanto un film, ma una determinata modalità di visione. “The Odyssey” è disponibile in molti formati, ma la versione analogica IMAX 70 mm è diventata un’esperienza rara, quasi da collezionisti.
Per raggiungerla, gli spettatori percorrono centinaia di chilometri, attraversano frontiere e acquistano biglietti mesi prima. Un viaggio certamente più breve di quello di Ulisse, ma sufficiente a dimostrare che anche nell’epoca dello streaming la sala cinematografica può ancora diventare una destinazione.
In Evidenza
Paura per Noemi, cade dal palco durante il concerto a San Salvo: trasportata in ospedale
Noemi è caduta dal palco durante il concerto a San Salvo Marina. Soccorsa dal 118, è stata trasferita all’ospedale di Vasto per accertamenti. Il Comune ha sospeso il concerto e rinviato i fuochi d’artificio.
Momenti di paura durante il concerto di Noemi a San Salvo Marina, in provincia di Chieti. La cantante è caduta dal palco mentre salutava il pubblico al termine di un brano, finendo a terra davanti agli spettatori.
L’artista è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, medicata sul posto e successivamente trasferita al pronto soccorso dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per essere sottoposta agli accertamenti necessari. Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali dettagliate sulle sue condizioni.
Il concerto sospeso dopo la caduta
L’incidente si è verificato nella serata di domenica 19 luglio, durante uno degli appuntamenti principali del cartellone estivo di San Salvo. Lo spettacolo è stato interrotto intorno alle 22.30 e non è più ripreso.
Secondo quanto riportato dalle cronache locali, Noemi stava concludendo un brano e si era avvicinata al bordo del palco per salutare il pubblico quando ha perso l’equilibrio ed è caduta.
Il messaggio del Comune
Il Comune di San Salvo ha confermato la sospensione del concerto e il trasferimento della cantante in ospedale.
«Nella speranza che non si tratti di nulla di grave, rivolgiamo a Noemi i nostri più sinceri auguri di una pronta e completa guarigione», si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale.
Per rispetto dell’artista e di quanto accaduto, il Comune ha inoltre deciso di rinviare a un’altra data lo spettacolo dei fuochi pirotecnici previsto al termine della serata.
Nessuna notizia ufficiale sulle condizioni
Nelle ore successive alla caduta sono circolate indiscrezioni su possibili traumi riportati dalla cantante, ma non risultano al momento conferme ufficiali da parte dell’ospedale, dello staff o della famiglia.
Noemi resta quindi sotto osservazione per gli accertamenti del caso, mentre dai fan e dal mondo della musica arrivano numerosi messaggi di vicinanza e gli auguri di una rapida guarigione.


