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Spettacoli

Amadeus lascia Warner Bros. Discovery con due anni d’anticipo: ora il futuro può chiamarsi Mediaset

Si chiude consensualmente, con due anni di anticipo, il rapporto tra Amadeus e Warner Bros. Discovery. Dopo risultati inferiori alle attese sul Nove, il conduttore guarda al futuro: difficile un ritorno in Rai, mentre prende quota l’ipotesi Mediaset.

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Era una voce che circolava da settimane, ma la conferma è arrivata con un comunicato congiunto: Amadeus e Warner Bros. Discovery hanno deciso di interrompere consensualmente il rapporto professionale che li avrebbe dovuti legare ancora per due stagioni televisive.

Si chiude così, dopo appena due anni, una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel mercato televisivo italiano, nata con grandi aspettative ma che, sul piano degli ascolti, non ha prodotto i risultati sperati.

La separazione consensuale

Nella nota diffusa dalla media company si parla di una “risoluzione consensuale” del contratto.

Warner Bros. Discovery ha ringraziato il conduttore “per il lavoro svolto, la professionalità dimostrata e il valore profuso, insieme alla sua squadra, nella realizzazione dei progetti comuni”.

Anche l’amministratore delegato per l’Europa del Sud, Alessandro Araimo, ha sottolineato il clima positivo della separazione.

“Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità. Oltre al valore del lavoro fatto insieme resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco.”

Dal canto suo, Amadeus ha parlato di “due anni intensi”, ringraziando Araimo e augurando al gruppo “un grosso in bocca al lupo per i progetti futuri”.

Gli ascolti sotto le aspettative

A pesare sulla decisione sarebbero stati soprattutto i risultati ottenuti sul Nove.

Programmi come Chissà chi è, Like a Star e The Cage – Prendi e scappa non sono riusciti a raggiungere gli obiettivi di ascolto immaginati al momento dell’ingaggio del conduttore.

Fa eccezione La Corrida, che aveva ottenuto buoni risultati nella prima stagione, ma che nella seconda edizione non è riuscita a replicare gli stessi numeri.

Il ritorno in Rai appare improbabile

La fine dell’avventura in Warner Bros. Discovery riapre inevitabilmente il capitolo sul futuro professionale del conduttore.

Un ritorno in Rai, nonostante i ripetuti appelli dell’amico Fiorello, appare oggi poco probabile. Lo stesso amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, nei mesi scorsi aveva chiarito la posizione dell’azienda:

“Amadeus ha fatto una scelta, noi abbiamo investito su altro.”

Nel frattempo i programmi simbolo del presentatore, Affari Tuoi e il Festival di Sanremo, hanno ormai trovato nuovi protagonisti, con Stefano De Martino destinato a rappresentare uno dei volti di punta della televisione pubblica.

L’ipotesi Mediaset prende quota

L’ipotesi che negli ambienti televisivi viene considerata oggi più concreta porta invece a Mediaset.

Negli ultimi due anni Amadeus ha già collaborato con il Biscione ottenendo il via libera da Warner Bros. Discovery per partecipare come giudice al serale di Amici di Maria De Filippi, esperienza che gli è valsa apprezzamenti da pubblico e critica.

Successivamente è stato anche tra gli ospiti più attesi dello show di Pio e Amedeo su Canale 5, alimentando le indiscrezioni su un possibile avvicinamento al gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi.

Al momento non esistono annunci ufficiali, ma la conclusione anticipata del contratto con Warner Bros. Discovery rende il conduttore libero di valutare nuove opportunità. E, tra le ipotesi sul tavolo, quella di un approdo a Mediaset appare oggi la più accreditata, anche se saranno le prossime settimane a chiarire quale sarà il nuovo capitolo della carriera di uno dei protagonisti della televisione italiana.

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Spettacoli

Noemi Bocchi a Ballando, Totti la boccia già: «Amore, lascia perdere»

Noemi Bocchi debutterà in televisione come concorrente di Ballando con le stelle. L’annuncio è arrivato con un divertente video realizzato insieme a Francesco Totti.

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Noemi Bocchi entra ufficialmente nel cast di Ballando con le stelle. La compagna di Francesco Totti debutterà nello spettacolo televisivo il prossimo 3 ottobre su Rai1, nella nuova edizione condotta da Milly Carlucci.

L’annuncio è arrivato attraverso un video ironico pubblicato sui canali social del programma. Bocchi prova a riprodurre davanti alla televisione il moonwalk di Michael Jackson, mentre Totti commenta fuori campo: «Ma che stai a fa’, amo’?». Poi la battuta: «Uguale proprio, ma che ti sei operata all’anca?».

Quando lei gli comunica di essere stata chiamata da Milly Carlucci, l’ex capitano della Roma continua a scherzare: «Ma stai a scherza’? Dai, lascia perdere». Un siparietto familiare costruito per ufficializzare una partecipazione destinata inevitabilmente ad alimentare curiosità e gossip.

Il debutto televisivo

Per Bocchi, conosciuta professionalmente come flower designer, si tratta della prima esperienza stabile in un programma televisivo. Il suo nome si aggiunge a quelli già annunciati di Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri.

Non risulta invece confermata l’indiscrezione secondo cui la produzione avrebbe precedentemente contattato Chanel Totti. Resta soltanto un’ipotesi, almeno per ora, la possibile partecipazione di Francesco Totti come “ballerino per una notte”. L’ex calciatore era già apparso nel 2025 nello spin-off Sognando… Ballando con le stelle.

Il nuovo scacchiere televisivo

L’arrivo di Bocchi offrirà inevitabilmente materiale al racconto mediatico legato alla separazione tra Totti e Ilary Blasi. Non è però corretto parlare, al momento, di uno scontro autunnale diretto: l’edizione 2026 del Grande Fratello Vipcondotta da Blasi è già andata in onda, da marzo a maggio.

Selvaggia Lucarelli, dopo l’esperienza come opinionista proprio al Grande Fratello Vip, è stata scelta da Mediaset per guidare una nuova edizione dell’Isola dei Famosi, prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

La sua sostituzione nella giuria di Ballando non è stata ancora ufficializzata. Tra i nomi più citati resta quello di Barbara D’Urso, concorrente nella precedente edizione, ma per ora si tratta soltanto di indiscrezioni.

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Spettacoli

Hollywood trasloca in tv: da McConaughey a Kristen Stewart, le star conquistano le serie

Hollywood punta sulle serie televisive con Brothers, Blade Runner 2099, East of Eden, The Challenger e Orgoglio e pregiudizio. Nel cast figurano Matthew McConaughey, Woody Harrelson, Kristen Stewart, Florence Pugh, Michelle Yeoh, Catherine Zeta-Jones e Kenneth Branagh.

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Il confine tra cinema e televisione è ormai definitivamente caduto. Da Nicole Kidman a Reese Witherspoon, passando per Harrison Ford, Kathy Bates, Michelle Pfeiffer e Anya Taylor-Joy, le star hollywoodiane alternano con crescente naturalezza grande e piccolo schermo, spesso partecipando ai progetti anche come produttrici.

La conferma arriva dalla nuova stagione televisiva, ricca di ritorni, debutti e adattamenti letterari affidati a interpreti di primo piano.

McConaughey e Harrelson di nuovo insieme

L’appuntamento più atteso è con Brothers, la commedia in otto episodi in arrivo su Apple TV il 23 settembre. Matthew McConaughey e Woody Harrelson, già protagonisti della prima stagione di True Detective, interpretano versioni romanzate di loro stessi.

Dopo il fallimento del matrimonio della figlia di Harrelson, le due famiglie si trasferiscono nello stesso ranch. A sconvolgere la convivenza è un segreto rimasto nascosto per decenni: i due attori potrebbero essere realmente fratelli.

Il futuro di “Blade Runner”

Michelle Yeoh e Hunter Schafer guidano invece il cast di Blade Runner 2099, miniserie fantascientifica disponibile dal 25 novembre su Prime Video.

Ambientata cinquant’anni dopo Blade Runner 2049, la serie racconta l’alleanza forzata tra una giovane fuggitiva e una replicante prossima alla fine della propria esistenza. Gli otto episodi saranno pubblicati contemporaneamente.

Florence Pugh sarà invece al centro di East of Eden, il nuovo adattamento Netflix de La valle dell’Eden di John Steinbeck. La miniserie è diretta da Zoe Kazan, nipote di Elia Kazan, autore del celebre film del 1955 con James Dean.

Kristen Stewart diventa Sally Ride

Kristen Stewart debutterà da protagonista televisiva in The Challenger, miniserie di Prime Video dedicata a Sally Ride, prima donna statunitense nello spazio.

La storia ripercorrerà il suo ingresso nel programma spaziale americano e il ruolo svolto nella commissione incaricata di indagare sul disastro dello Space Shuttle Challenger del 1986. Il progetto è stato approvato, ma non ha ancora una data di uscita.

Kenneth Branagh tornerà invece in televisione con Laird, saga familiare ambientata nelle Highlands scozzesi. Interpreterà il proprietario di un castello deciso a difendere le terre di famiglia dalle mire di un misterioso miliardario americano.

Da Catherine Zeta-Jones a Ben Stiller

In Kill Jackie, Catherine Zeta-Jones sarà un’ex trafficante internazionale di droga che ha costruito una nuova identità come mercante d’arte. Il suo passato riemerge quando scopre che i “Sette Demoni”, una squadra di sicari, sono stati incaricati di eliminarla.

Ben Stiller è invece legato a Protective Custody, commedia ancora in sviluppo per Apple TV. Dovrebbe interpretare un finanziere caduto in disgrazia che, accusato di una gigantesca frode, viene posto sotto protezione in attesa del processo.

I classici e i delitti irrisolti

Netflix proporrà in autunno una nuova versione in sei episodi di Orgoglio e pregiudizio. Emma Corrin sarà Elizabeth Bennet, Jack Lowden interpreterà Mr. Darcy e Olivia Colman vestirà i panni della signora Bennet.

Per l’inverno è attesa anche The Murder of JonBenét Ramsey, miniserie sul delitto ancora irrisolto della bambina di sei anni trovata morta nel 1996 nella cantina della propria abitazione. Melissa McCarthy e Clive Owen interpreteranno i genitori, a lungo sottoposti all’attenzione degli investigatori ma mai incriminati e successivamente scagionati dalla procura.

Tra gli altri progetti figurano Dirty, noir di Prime Video con Phoebe Dynevor e Samantha Morton nei ruoli di una giovane detective e della madre, potente ispettrice di polizia. La produzione ne indica al momento l’arrivo nella primavera del 2028.

Caitríona Balfe, conclusa l’esperienza di Outlander, sarà infine protagonista di Ascension, thriller horror sviluppato con Alfonso Cuarón per Apple TV e ispirato al romanzo Last Days di Adam Nevill. Al centro della storia una documentarista impegnata a indagare su una setta religiosa e sui segreti lasciati dalla sua dissoluzione.

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Spettacoli

Amii Stewart, da “Knock on Wood” alla critica a Trump: «Ha legittimato la crudeltà»

Amii Stewart sarà in concerto il 16 agosto a Spoltore. La cantante racconta la forza intramontabile di Knock on Wood, gli incontri con Morricone e Piovani e le sue posizioni su Trump, razzismo e famiglia nel bosco.

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A quasi cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Knock on Wood continua ad avere sul pubblico lo stesso effetto. Bastano le prime note e la platea si alza per ballare.

«Funziona sempre. Ha un fascino che neanche io riesco a spiegare completamente, se non per quel grande senso di gioia che suscita», racconta Amii Stewart. Una gioia che, soprattutto in una fase storica attraversata da guerre, tensioni e intolleranze, assume un significato ancora più profondo.

La cantante sarà in concerto il 16 agosto alle 21, in Largo San Giovanni a Spoltore, in provincia di Pescara, per la serata conclusiva della quarantaquattresima edizione dello Spoltore Ensemble.

Un viaggio tra successi e nuove produzioni

Il concerto attraverserà i successi degli anni Ottanta e Novanta, riletti in chiave R&B, insieme alle produzioni più recenti e ad alcuni brani di Pino Daniele e Prince.

Sul palco Stewart ritrova ogni sera la ragazza che nel 1979 conquistò le classifiche internazionali, ma anche l’interprete maturata attraverso incontri artistici decisivi. Su tutti quello con Ennio Morricone.

«Con la sua musica sono stata considerata un’interprete e non solamente una cantante pop», spiega.

Ancora più profondo il rapporto con La Pietà, lo Stabat Mater composto da Nicola Piovani sui versi di Vincenzo Cerami, nel quale interpreta una madre africana che assiste alla morte per fame del figlio.

«Nell’arco di vent’anni sono entrata sempre più dentro quella donna. Ho iniziato a vivere ogni nota invece di pensarla. Oggi sento con la pancia quello che canto».

Le accuse a Trump

Nata a Washington, naturalizzata italiana e residente da anni in Sardegna, Amii Stewart guarda con preoccupazione agli Stati Uniti guidati da Donald Trump.

«Quello che oggi vediamo in maniera così palese in America c’è sempre stato, però nessuno aveva mai dato licenza alla crudeltà come ha fatto lui. L’America è costruita sul razzismo, perché è costruita con la schiavitù».

Secondo la cantante, Trump avrebbe fatto emergere atteggiamenti prima meno espliciti: «Ha reso legittima questa cattiveria. Noi afroamericani non siamo sorpresi: prima tutto questo era nascosto e sottile, adesso è uscito allo scoperto».

Stewart teme che la stessa spinta verso l’intolleranza possa attraversare anche una parte della politica italiana. Dall’altra parte, però, non vede ancora una leadership capace di proporre un’alternativa forte: «Non vedo nessuno veramente credibile, carismatico e intelligente, con una lettura capace di cambiare rotta».

La sua protesta è diventata anche musica con Grace, brano scritto dopo l’assalto al Campidoglio americano. «Quando parlano Bruce Springsteen o Stevie Wonder la gente ascolta. Io non ho la stessa risonanza, ma c’è spazio per tutti quelli che alzano la voce».

«La famiglia nel bosco andava aiutata»

La cantante interviene anche sul caso della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli. A suo giudizio, politica e istituzioni avrebbero dovuto agire con maggiore cautela.

«I bambini avevano bisogno di cose che i genitori non potevano fornire, però quella famiglia andava aiutata con delicatezza e sensibilità, non disintegrata».

Musica, impegno civile e memoria personale si incontreranno così sul palco di Spoltore. Ma alla fine, ancora una volta, toccherà a Knock on Wood cancellare le distanze e rimettere tutti in piedi.

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