Cronache
Alta velocità in tilt tra Milano e Bologna, sei ore di stop e passeggeri bloccati al caldo
Stop di circa sei ore sulla linea Alta velocità Milano-Bologna per un problema alla linea elettrica a Livraga. Cancellazioni, ritardi fino a diverse ore e passeggeri bloccati senza aria condizionata.
Un’altra giornata difficile per chi viaggia in treno. La linea Alta velocità Milano-Bologna ha subito uno stop totale di circa sei ore a causa di un problema alla linea elettrica nella zona di Livraga, con pesanti ripercussioni su lavoratori, turisti e passeggeri in transito lungo una delle tratte ferroviarie più importanti del Paese.
Il guasto e lo stop alla circolazione
I problemi sono iniziati poco dopo le 10 del mattino, quando un guasto alla linea elettrica dell’Alta velocità ha bloccato la circolazione in uscita da Milano verso Sud, tra Rogoredo e Piacenza.
Il problema ha provocato anche un incendio di sterpaglie lungo i binari, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco con autobotti e moduli antincendio boschivo. Le fiamme sono state contenute e spente, ma il ripristino della linea ha richiesto ore di lavoro.
Treni cancellati e ritardi pesanti
L’effetto domino è stato immediato. Una decina di treni è stata cancellata, mentre molti convogli hanno accumulato ritardi intorno alle due ore, con alcuni casi anche superiori. I treni Alta velocità sono stati instradati sulla linea convenzionale, con ulteriori rallentamenti.
Nell’immediatezza del guasto si sono registrati ritardi fino a 300 minuti per un treno Italo proveniente da Napoli e diretto a Milano Centrale. Trenitalia ha disposto il rimborso integrale dei biglietti per i passeggeri coinvolti.
Passeggeri fermi senza aria condizionata
A rendere più pesante la situazione è stata l’ondata di calore che ha investito la pianura padana. Due treni Alta velocità sono rimasti fermi a lungo nel Lodigiano senza elettricità e senza aria condizionata, sotto temperature esterne che nell’area milanese hanno raggiunto punte di 34 gradi.
Una passeggera di 44 anni è stata soccorsa, ma non ha avuto bisogno del ricovero. Nelle stazioni, in particolare a Bologna, si sono accumulati disagi e attese, con molti viaggiatori in cerca di informazioni sui tempi di ripartenza.
Ripresa graduale nel pomeriggio
La circolazione Alta velocità è ripresa gradualmente dalle 16.20 sul binario in direzione Sud. Nel pomeriggio sono proseguiti i lavori per completare il ripristino dell’infrastruttura e riattivare anche l’altro binario.
La giornata conferma la fragilità di una rete che, quando subisce un guasto su un nodo strategico, produce effetti a catena su tutto il sistema nazionale dei collegamenti veloci.
Polemica politica sui disservizi
Il nuovo stop ha riacceso anche la polemica politica. Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera per il Partito democratico, ha denunciato ritardi, disagi e disservizi sulla rete ferroviaria, accusando il governo di non garantire adeguata assistenza e informazione ai passeggeri.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha chiesto ai vertici di Trenitalia una relazione approfondita sull’accaduto, tempi certi per il ritorno alla normalità e aggiornamenti sulle verifiche relative a efficienza e puntualità in vista dell’estate.
A luglio nuovi stop sul nodo di Firenze
Ai disagi imprevisti si aggiungeranno presto quelli programmati. A luglio sono previste interruzioni della circolazione ferroviaria a Firenze per il montaggio di un nuovo ponte sulla ferrovia.
Le finestre di stop saranno due: dalla sera del 5 luglio alla mattina del 10 luglio e dalla sera del 26 luglio alla tarda mattinata del 30 luglio. La sospensione riguarderà le tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella, con effetti sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo toscano.
Estate difficile per chi viaggia
Chi dovrà spostarsi tra Nord e Sud passando per Bologna e Firenze dovrà mettere in conto tempi più lunghi. Alcuni treni potranno essere instradati sulla linea tirrenica, con viaggi più lunghi di almeno due ore e mezza. In altri casi i passeggeri dovranno scendere dal treno, prendere un bus tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte e poi risalire su un altro convoglio.
Il guasto sulla Milano-Bologna diventa così il simbolo di un’estate ferroviaria già complicata. Tra caldo, cantieri, tratte strategiche sotto pressione e necessità di maggiore assistenza ai passeggeri, il sistema dell’Alta velocità è chiamato a una prova difficile.
Cronache
Mappatella Beach, 21 anni dopo: dalla discarica al mare di tutti
Festa alla Rotonda Diaz per i 21 anni di Mappatella Beach, trasformata da area degradata in spiaggia pubblica attrezzata e accessibile.
Da discarica a cielo aperto a spiaggia pubblica attrezzata e frequentata anche dai turisti. Mappatella Beach ha celebrato i suoi primi 21 anni con il “Mare Libero Day”, l’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli alla Rotonda Diaz di Napoli.
Secondo gli organizzatori, durante la mattinata sulla spiaggia erano presenti circa mille persone tra residenti e visitatori stranieri. Un’immagine che, per Borrelli, dimostra cosa significhi «restituire il mare alla città».
Oggi l’arenile è gestito dal Comune di Napoli e dispone di ombrelloni, docce, servizi igienici e attrezzature sportive. È presente anche un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità, assicurato da personale qualificato e da dispositivi dedicati.
La bonifica iniziata nel 2005
Borrelli ha ricordato le condizioni dell’area nei primi anni Duemila, quando la spiaggia era invasa dai rifiuti e interessata anche dalla presenza di uno scarico fognario.
«Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo qui a fare il primo bagno», ha raccontato il parlamentare. Da quel momento è cominciato un percorso fatto di denunce, interventi pubblici e nuovi servizi.
Una battaglia condotta anche contro occupazioni abusive, vandalismi, borseggi e comportamenti incivili. Alla gestione e alla valorizzazione della spiaggia ha contribuito anche l’associazione 100×100 Naples.
L’obiettivo dell’intero litorale accessibile
Per Borrelli, Mappatella Beach rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che dovrà interessare tutto il litorale cittadino, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli Est.
«Nei prossimi dieci anni dobbiamo rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi: deve essere libero, pulito, sicuro e accessibile», ha dichiarato.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al Turismo Teresa Armato, la consigliera Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli e diversi rappresentanti di Europa Verde.
Cronache
Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.




